Crucial m4 SATA 6Gbps, letture più rapide con firmware 0009

Crucial m4 SATA 6Gbps, letture più rapide con firmware 0009

Dopo essere stati contattati dall'ufficio stampa Crucial, che segnalava la disponibilità del nuovo fimrware 0009 per le unità Crucial m4, abbiamo svolto qualche test per capire se vi fossero differenze significative. La sorpresa arriva dalla velocità di lettura, ovvero l'unico aspetto che ci aveva lasciato qualche dubbio in fase di testing con il firmware 0001

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Storage
 

Postazione di test e aggiornamento firmware

Non ci dilungheremo molto nell'esposizione della postazione di test utilizzata, trattandosi sempre della solita. Riassumiamo in breve le caratteristiche:

- Processore: Intel Core i5 2500K , quad core con clock 3,3 GHz , 6M cache;
- memoria RAM: 2x2 Gbytes G.Skill F3-12800CL9-2GBNQ con timings pari a 9-8-9-24;
- Hard disk: SSD Intel X-25M 80GB, SATA 3Gbps
- Scheda madre: Intel NCT6771, chipset Intel H67;
- Scheda video: ATI Radeon HD 5670 - RV830, ovviamente ininfluente ai fini dei test
- Sistema operativo: Windows 7 Ultimate 64bit, con tutti i più recenti fix rilasciati da Microsoft;
- Alimentatore: ToPower 1.100 Watt.

I test eseguiti sono una parte di quelli svolti nella normale sessione di testing:

1. AS SSD - velocità di lettura e velocità di scrittura - transfer rate, copia dati

2. CrystalDiskBenchmark 1.5.3784.37609 - velocità di lettura e velocità di scrittura - transfer rate

3. Iometer Test - transfer rate e cenni sugli IOPS

Differenti gli scenari presi in esame con Iometer che meritano un approfondimento. Abbiamo analizzato le unità in prova in lettura e scrittura sequenziale con pacchetti di dimensione variabile: 512B, 4KB, 128KB, 152KB, 1MB e 2MB. Un altro scenario preso in considerazione è quello delle scritture a 4K random. Per tutti i test sono stati inoltre analizzati i comportamenti con differenti Queue lenght, ovvero 1, 8, 32. 

Aggiornamento firmware

Un discorso più importante  invece quello che riguarda l'aggiornamento del firmware, operazione delicata in quanto va a modificare il cuore della logica di gestione dell'unità. Non mancano esempi di unità rese del tutto inutilizzabili in seguito ad aggiornamenti eseguiti in modo non corretto. Invitiamo dunque a leggere attentamente la guida che non manca mai nelle pagine dei produttori. Nel nostro caso, per l'unità da 256GB, è disponibile a questo indirizzo.

I consigli, prima di fare qualsiasi cosa, sono sempre gli stessi: fare backup di tutti i dati ritenuti importanti e avere l'accortezza di lavorare su una macchina possibilmente al riparo da cali di tensione o arresti improvvisi e imprevisti. Si sconsiglia di aggiornare il firmware su un portatile alimentato a batteria, per minimizzare il rischio di esaurimento carica o di muovere accidentalmente la batteria dal proprio vano, causando un arresto improvviso.

L'operazione, in sé, è semplice. Scaricando il file messo a disposizione dal produttore, si ottiene una ISO da masterizzare su CD o DVD. Si otterrà così un CD o DVD di avvio pensato per eseguire l'aggiornamento senza complicazioni. Il consiglio è quello di scollegare ogni unità al di fuori di quella da aggiornare e seguire le istruzioni passo passo.

Nel nostro caso le indicazioni, in lingua inglese, sono chiare. Il sistema operativo minimale ci indica l'unità rilevata e chiede di scrivere manualmente "yes" per aggiornare l'unità. Finita l'operazione, della durata di una ventina di secondi, si otterrà la conferma di avvenuto aggiornamento con versione corrente del firmware installato. Passiamo ora all'analisi delle prestazioni.

 
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