Kingston HyperX, SSD 6Gbps SandForce per utenti esigenti

Kingston HyperX, SSD 6Gbps SandForce per utenti esigenti

Anteprima di Alessandro Bordin pubblicato il 04 Agosto 2011 nel canale Storage

“L'aggiornamento della gamma SSD da parte dei produttori è quasi del tutto caratterizzata dalla presenza di modelli top di gamma con interfaccia SATA 6Gbps e controller SandForce SF-2000. Kingston lo fa con il modello HyperX, di cui proponiamo la recensione in comparativa con i modelli precedentemente analizzati”


Kingston HyperX

Come accennato nell'introduzione, il nuovo SSD Kingston HyperX fa parte del filone "SandForce SF-2000", caratterizzato da prestazioni dichiarate molto elevate in lettura, scrittura e IOPS. Kingston dichiara l'utilizzo del modello specifico SandForce SF-2281 già visto in soluzioni simili, cui spetta la gestione di chip memoria NAND Flash MLC con processo produttivo a 25nm di casa Intel (Compute-Quality MLC NAND da 5000 cicli).

Le prestazioni dichiarate parlano di 555MB al secondo e 510MB al secondo per le velocità di lettura e scrittura sequenziale, mentre in termini di IOPS con pacchetti da 4K random si accenna a 95.000 in lettura e 70.000 in scrittura. Per letture e scritture random sostenute si scende a 20.000/60.000 IOPS e 40.000/60.000 IOPS, rispettivamente per il modello da 120GB e quello da 240GB, ovvero le due opzioni disponibili. Quello analizzato nelle nostre pagine è il modello da 240GB.

La confezione, di forma quadrata e insolitamente spessa per soluzioni di questo tipo, riporta le principali caratteristiche dell'unità. Si noti una piccola differenza nei valori dichiarati sul sito e sulla confezione in termini di MB al secondo: 525MB/s e 480MB/s in lettura e scrittura, contro i 555MB/s e 510MB/s. Differenze tutto sommato minime, raramente riproducibili nei test. Di questo però ci occuperemo nelle pagine a seguire.

Il modello in prova, nel taglio da 240GB, si presenta con il classico form factor da 2,5 pollici con chassis abbastanza ricercato nell'estetica. Troviamo parti in alluminio spazzolato inserite in un telaio plastico di colore blu, mentre spiccano il brand HyperX e quello dell'azienda.

Le dimensioni della confezione sono presto spiegate: all'interno del box troviamo una dotazione veramente ricca, che va ben oltre il bundle classico con cui i normali SSD sono venduti. Se da una parte non è insolito trovare soluzioni della concorrenza con l'adattatore per il montaggio in slot da 3,5", lo è sicuramente il trovare uno chassis USB 2.0 per utilizzare il disco come unità esterna. Si tratta di un accessorio che da solo vale circa una trentina di euro, affiancato inoltre da un cacciavite con punte intercambiabili, set di viti, cavo SATA, cavo USB e software per clonare i dati da disco a disco.



Segue : Postazione di test Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Kingston HyperX
Pagina 3:Postazione di test
Pagina 4:AS SSD - Lettura e scrittura
Pagina 5:CrystalDiskBenchmark
Pagina 6:Iometer test - lettura sequenziale
Pagina 7:Iometer test - scrittura sequenziale
Pagina 8:Riempimento 25% e 75%  - dati sequenziali
Pagina 9:Riempimento 25% e 75%  - dati random lettura
Pagina 10:Riempimento 25% e 75%  - dati random scrittura
Pagina 11:Differenze sul singolo disco per letture e scritture random
Pagina 12:Copia file
Pagina 13:Considerazioni

 
 
 

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