Introduzione
Il Solid State Drive, abbreviato in SSD, assume nell'immaginazione degli
appassionati la forma di un disco da 2,5 pollici, dentro il quale un numero
variabile di chip NAND Flash concorre al raggiungimento di prestazioni elevate,
sotto l'attenta supervisione di un controller. Tutto vero; esistono però diverse
eccezioni, permesse dalla genericità dell'acronimo stesso.
Di base, SSD è una qualsiasi unità di archiviazione di massa realizzata
utilizzando memoria NAND Flash, nella quasi totalità dei casi. Lo si usa per
indicare unità molto differenti fra loro, come per esempio la memoria di massa
di alcuni netbook, così come veri e propri strumenti professionali in grado di
garantire prestazioni di gran lunga più elevate rispetto al primo esempio
citato.
Sulla cresta dell'onda e sempre in prima linea nella cronaca digitale più
recente, i Solid State Drive non sono nati ieri ma vantano un'età anagrafica che
supera abbondantemente i cinquant'anni, prendendo ovviamente alla
lettera la definizione di soluzione di memorizzazione su memoria "fisica". Senza
dilungarci troppo, possiamo però affermare che solo negli ultimi anni gli SSD
sono entrati di prepotenza nella scena tecnologica, prima come unità di fascia
molto elevata, poi sempre più alla portata di tutti, o quasi.

Nel momento in cui una tecnologia e la sua applicazione prendono la via della
commercializzazione di massa, esiste una naturale evoluzione dei fatti che porta
a una frammentazione dell'offerta. In questo articolo di occuperemo di due
modelli molto particolari, noti agli appassionati ma non per forza conosciuti
dal grande pubblico. Stiamo parlando degli SSD RevoDrive e RevoDrive X2 di OCZ,
soluzioni che somigliano più a vecchi controller RAID o schede video che a unità
disco.
Si tratta di unità molto performanti, che vanno incontro alle esigenze
prestazionali in ambito server ma anche per chi, a casa propria, vuole il
massimo dal proprio sottosistema di storage. A titolo di confronto abbiamo
inserito nella comparativa anche una unità SSD da 2,5 pollici, Mach Xtreme
Technology MX-DS 120GB, che sfrutta il medesimo controller utilizzato in
configurazione multipla nei modelli OCZ Revodrive. Iniziamo con l'analisi delle unità,
che trovate nelle pagine successive.
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