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26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infose da una porta possono essere cacate fuori massimo 500mA, collegandoci due cavi si ciapano cadauno 250mA. Poi uno dei due cavi lo colleghi al disco, e l'altro alla pcie usb 3.0 (che a sua volta porta l'alimentazione al disco). Risultato, il disco si becca 500mA.
tanto vale a questo punto utilizzare solo uno dei due cavi no?
Occhio che penso prenda alimentazione dalla expresscard e non da una USB, quel coso
quello che dici ha senso ed è di buon senso, ma non è coerente con l'immagine postata.
Perché la scheda expresscard è dotata di un connettore di alimentazione proprietario, da alimentare tramite cavo usb a T? forse la corrente che ciuccia da expresscard non è sufficiente per fornire alimentazione a tutte e 4 le porte usb 3.0 (che per specifica devono supportare un amperaggio maggiore di 500mA, anche se non ricordo di quanto).
Allora, il cavo di alimentazione USB a T, ha un maschio e una femmina, permettendo quindi di non ostruire la porta, ma di utilizzarla con un apparecchio a basso consumo energetico.
E' chiaro che se ci si collega a quell'adattatore a T un apparecchio ad alto assorbimento energetico, la corrente si smezza tra le richieste della scheda usb e quelle della periferica, scontentando entrambe. Giusto?
Quindi:
obiezione numero #1: a che serve collegare l'hard disk sia alla presa usb 3.0 (dati e alimentazione principale) sia alla presa usb 2.0 occupata da questo adattatore a T?
Se già la maggior parte delle porte usb 2.0 riesce ad alimentare un hard disk da 2.5", figuriamoci se un ssd non riesce ad essere alimentato da porte usb 3.0.
obiezione numero #2: se proprio bisognava attaccarlo ad una porta aggiuntiva per l'alimentazione ausiliaria del disco, scegliere proprio quella che è già stata vampirizzata dell'energia da parte della scheda usb 3.0 è sciocco, non solo a livello di princìpi elettrotecnici, ma anche a livello intuitivo.
Come dire che se ad una presa da 220v 16A a muro posso attaccarci un apparecchio da 3kW, ci attacco una ciabatta a 4 uscite, e ad ognuna di queste uscite posso attaccarci un apparecchio da 3kW ciascuno! cos'è, la moltiplicazione dei volts e degli ampere?
Hard disk interno 5400 rpm-29,9-61
Spiegatemi il senso di mettere il valore di un HD da 7200 su USB2 e uno da 5400 come interno, per cortesia.
A questo punto era ben piu' interessante vederlo paragonato con un 7200 interno tipo un wd scorpio black, che come investimento è meno della metà.
Ah e vi siete anche dimenticati un 7200 su E-sata, altro paragone che poteva far affondare ancora di più questa soluzione assurda.
Speriamo che la divulgazione del USB3 si sbrighi o verrà scartata tra qualche anno con soluzioni migliori.
E cosa ben piu' evidente, sottolinea quanto sia senza senso prendere a riferimento le velocita' teoriche indicate per gli standard usb, di fatto mai realmente raggiungibili.
Fosse possibile vorrei vedere la stessa unita' montata internamente sul notebook con Sata 3gb e su una mobo recente con Sata 6gb, che forse farebbbe capire realmente quale valore possa avere il disco Crucial.
Sarebbe anche interessante collegare esternamente l'unita' ssd con eSataP, giusto per far capire quanto limitante possa essere l'usb3.
se da una porta possono essere cacate fuori massimo 500mA, collegandoci due cavi si ciapano cadauno 250mA. Poi uno dei due cavi lo colleghi al disco, e l'altro alla pcie usb 3.0 (che a sua volta porta l'alimentazione al disco). Risultato, il disco si becca 500mA.
tanto vale a questo punto utilizzare solo uno dei due cavi no?
si ma potrebbero essere dei sistemi ridondanti in caso si usi un computer sfigato che non ha abbastanza potenza per alimentare tutto e occorre rivolgersi ad alimentatori usb esterni
che poi in teoria dovrebbe funzionare anche senza cavetto
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