Iomega SSD Flash, 64GB con connessione USB 3.0

Iomega SSD Flash, 64GB con connessione USB 3.0

Nell'analisi tecnica di oggi andremo a scoprire Iomega SSD Flash, un hard disk esterno con memoria NAND e caratterizzato dalla presenza della nuova interfaccia USB 3.0. Una soluzione capace di garantire prestazioni pari a uelle di un normale disco di sistema, con evidenti vantaggi in termini di utilizzo

di Gabriele Burgazzi pubblicato il nel canale Storage
 
26 Commenti
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Kanon29 Dicembre 2010, 19:24 #11
Mah... ricordo i bei tempi quando Iomega faceva gli Zip ed aveva l'esclusiva... lì sì che aveva senso comprarli. Questo è solo uno dei tanti
maumau13829 Dicembre 2010, 19:43 #12
Ma che quagata, dalle schermate di HD Tune sembra che il disco sia ubriaco; e poi quel groviglio di cavi per alimentare un disco esterno? E' carina pure la perdita di prestazioni dovuta al modulo esterno USB3, si sa se è quel modulo che si comporta così, oppure è solo quello Iomega?
HnkF29 Dicembre 2010, 21:54 #13
Originariamente inviato da: avvelenato
a parte che non è così da quanto asserisce l'articolista; ma anche se fosse, la questione è un'altra:
se da una porta possono essere cacate fuori massimo 500mA, collegandoci due cavi si ciapano cadauno 250mA. Poi uno dei due cavi lo colleghi al disco, e l'altro alla pcie usb 3.0 (che a sua volta porta l'alimentazione al disco). Risultato, il disco si becca 500mA.
tanto vale a questo punto utilizzare solo uno dei due cavi no?


Occhio che penso prenda alimentazione dalla expresscard e non da una USB, quel coso penso che internamente prenda dal bus expresscard la corrente per l'HDD e poi SECONDARIAMENTE la corrente per le porte USB in quanto la connessione expresscard supporta correnti superiori a 500ma
dav1deser29 Dicembre 2010, 21:58 #14
Probabilmente hai ragione, ma la domanda è "perchè non ha collegato l'usb dell'alimentazione alla seconda porta usb3 (che tanto era libera)?" in questo modo avrebbe evitato di usare il cavetto in più.
avvelenato29 Dicembre 2010, 22:44 #15
Originariamente inviato da: HnkF
Occhio che penso prenda alimentazione dalla expresscard e non da una USB, quel coso penso che internamente prenda dal bus expresscard la corrente per l'HDD e poi SECONDARIAMENTE la corrente per le porte USB in quanto la connessione expresscard supporta correnti superiori a 500ma


quello che dici ha senso ed è di buon senso, ma non è coerente con l'immagine postata.
Perché la scheda expresscard è dotata di un connettore di alimentazione proprietario, da alimentare tramite cavo usb a T? forse la corrente che ciuccia da expresscard non è sufficiente per fornire alimentazione a tutte e 4 le porte usb 3.0 (che per specifica devono supportare un amperaggio maggiore di 500mA, anche se non ricordo di quanto).
Allora, il cavo di alimentazione USB a T, ha un maschio e una femmina, permettendo quindi di non ostruire la porta, ma di utilizzarla con un apparecchio a basso consumo energetico.
E' chiaro che se ci si collega a quell'adattatore a T un apparecchio ad alto assorbimento energetico, la corrente si smezza tra le richieste della scheda usb e quelle della periferica, scontentando entrambe. Giusto?

Quindi:
obiezione numero #1: a che serve collegare l'hard disk sia alla presa usb 3.0 (dati e alimentazione principale) sia alla presa usb 2.0 occupata da questo adattatore a T?
Se già la maggior parte delle porte usb 2.0 riesce ad alimentare un hard disk da 2.5", figuriamoci se un ssd non riesce ad essere alimentato da porte usb 3.0.
obiezione numero #2: se proprio bisognava attaccarlo ad una porta aggiuntiva per l'alimentazione ausiliaria del disco, scegliere proprio quella che è già stata vampirizzata dell'energia da parte della scheda usb 3.0 è sciocco, non solo a livello di princìpi elettrotecnici, ma anche a livello intuitivo.

Come dire che se ad una presa da 220v 16A a muro posso attaccarci un apparecchio da 3kW, ci attacco una ciabatta a 4 uscite, e ad ognuna di queste uscite posso attaccarci un apparecchio da 3kW ciascuno! cos'è, la moltiplicazione dei volts e degli ampere?
Tunnel30 Dicembre 2010, 09:05 #16
Hard disk esterno USB 2.0 7200 rpm-53-115
Hard disk interno 5400 rpm-29,9-61


Spiegatemi il senso di mettere il valore di un HD da 7200 su USB2 e uno da 5400 come interno, per cortesia.
A questo punto era ben piu' interessante vederlo paragonato con un 7200 interno tipo un wd scorpio black, che come investimento è meno della metà.
Ah e vi siete anche dimenticati un 7200 su E-sata, altro paragone che poteva far affondare ancora di più questa soluzione assurda.
Tralux30 Dicembre 2010, 09:28 #17
Troppo costosa come soluzione, troppi cavi, migliora rispetto a soluzioni esterne USB2 ma a quel prezzo e con tutti quei incomodi mi sembra una soluzione poco sensata, tante che USB3 integrata è decisamente meglio, poi manca il paragone con e-sata.

Speriamo che la divulgazione del USB3 si sbrighi o verrà scartata tra qualche anno con soluzioni migliori.

Maneroz30 Dicembre 2010, 11:33 #18
A me sembra un'ulteriore prova folle di queste nuove unita' SSD inscatolate, che vengono di volta in volta proposte dai produttori di turno. In pratica nell'articolo sono evidenziati tutti i punti deboli di una soluzione esterna con convertitore, che ovviamente mortifica le prestazioni del disco.
E cosa ben piu' evidente, sottolinea quanto sia senza senso prendere a riferimento le velocita' teoriche indicate per gli standard usb, di fatto mai realmente raggiungibili.
Fosse possibile vorrei vedere la stessa unita' montata internamente sul notebook con Sata 3gb e su una mobo recente con Sata 6gb, che forse farebbbe capire realmente quale valore possa avere il disco Crucial.
Sarebbe anche interessante collegare esternamente l'unita' ssd con eSataP, giusto per far capire quanto limitante possa essere l'usb3.
meridio30 Dicembre 2010, 14:03 #19
ma un buon SSD eSata 6gb per OS e programmi da consigliare? ho la mb menzionata nell'articolo
marchigiano30 Dicembre 2010, 14:14 #20
Originariamente inviato da: avvelenato
a parte che non è così da quanto asserisce l'articolista; ma anche se fosse, la questione è un'altra:
se da una porta possono essere cacate fuori massimo 500mA, collegandoci due cavi si ciapano cadauno 250mA. Poi uno dei due cavi lo colleghi al disco, e l'altro alla pcie usb 3.0 (che a sua volta porta l'alimentazione al disco). Risultato, il disco si becca 500mA.
tanto vale a questo punto utilizzare solo uno dei due cavi no?


si ma potrebbero essere dei sistemi ridondanti in caso si usi un computer sfigato che non ha abbastanza potenza per alimentare tutto e occorre rivolgersi ad alimentatori usb esterni

Originariamente inviato da: dav1deser
Probabilmente hai ragione, ma la domanda è "perchè non ha collegato l'usb dell'alimentazione alla seconda porta usb3 (che tanto era libera)?" in questo modo avrebbe evitato di usare il cavetto in più.


che poi in teoria dovrebbe funzionare anche senza cavetto

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