Introduzione
Il mercato delle unità a stato solido, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è uno dei settori del mondo tecnologico al momento più attivi. I vantaggi che i prodotti basati su memoria di tipo NAND flash sono in grado di garantire rappresentano traguardi importanti, che potranno, in un prossimo futuro andare a modificare e in modo piuttosto sensibile l'esperienza di utilizzo dei PC. In data recente, come abbiamo avuto modo di riportare con questa notizia, Intel ha dato comunicazione di un taglio di prezzi alla propria offerta di unità SSD: un chiaro messaggio di come queste soluzioni, nell'ottica del produttore nord-americano e non solo, siano destinati ad arrivare in grandi volumi sul mercato mainstream.

Tra i vantaggi che troviamo con le unità sviluppate a partire da memoria flash, vi è la velocità di trasferimento dati: lo sviluppo di controller sempre più efficienti, così come nuovi moduli di memoria, consente di poter andare a superare in modo sensibile il livello prestazionale che gli hard disk tradizionali offrono. La possibilità di poter sfruttare una maggiore velocità di trasferimento dati, ha portato alcuni produttori ad unire le soluzioni SSD con la nuova interfaccia USB 3.0. Il nuovo tipo di connessione, infatti, che ha fatto il suo debutto sul mercato alcuni mesi fa consente di poter raggiungere importanti velocità di trasferimento dati: ecco quindi la nascita di un nuovo filone di mercato.
Nell'analisi di oggi andremo proprio ad occuparci di un prodotto che appartiene a questo nuovo filone di mercato, che già avevamo affrontato nella prova di OCZ Enyo. Il prodotto oggetto della recensione odierna arriva invece da Kingston e prende il nome di HyperX Max. Ecco le caratteristiche tecniche con cui si presenta la soluzione:
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Kingston HyperX Max
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| Capacità |
64, 128, 256GB |
| Interfaccia |
USB 3.0 |
| Controller |
Toshiba T6UG1XBG |
| Peso |
87,7 grammi |
| Dimensioni |
73,5 x 118,6 x 12mm |
| Temperature operative |
0°C - 60°C |
| Temperature di storage |
-20°C - +85°C |
| Consumo |
4,5 W in funzione |
Le specifiche con cui la soluzione di Kingston si presenta mettono in evidenza quanto questa unità sia compatta: la possibilità di poter facilmente collocare HyperX Max, unito ad un peso particolarmente contenuto, rendono il prodotto una soluzione ideale per il trasporto dei dati.
Nel corso delle prossime pagine andremo ad analizzare una unità che è stata sviluppata con la sola connessione USB 3.0: il cavo in dotazione, così come previsto dalle specifiche del nuovo standard, consente comunque una retrocompatibilità con i vecchi USB 2.0 e 1.0. Kingston HyperX Max può quindi essere collegato in sistemi che non siano provvisti di una connessione USB 3.0, con gli ovvi compromessi sul piano delle prestazioni. |