Kingston HyperX Max: nuova interfaccia, nuovo disco

Kingston HyperX Max: nuova interfaccia, nuovo disco

Recensione di Gabriele Burgazzi pubblicato il 22 Novembre 2010 nel canale Storage

“La lenta ma progressiva diffusione sul mercato delle piattaforma in grado di supportare lo standard USB 3.0, così come la lenta ma inesorabile scesa di prezzo delle memorie flash ha portato molti produttori a sviluppare SSD esterni con questo tipo di interfaccia. Andiamo ad osservare la proposta di Kingston”


Introduzione

Il mercato delle unità a stato solido, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è uno dei settori del mondo tecnologico al momento più attivi. I vantaggi che i prodotti basati su memoria di tipo NAND flash sono in grado di garantire rappresentano traguardi importanti, che potranno, in un prossimo futuro andare a modificare e in modo piuttosto sensibile l'esperienza di utilizzo dei PC. In data recente, come abbiamo avuto modo di riportare con questa notizia, Intel ha dato comunicazione di un taglio di prezzi alla propria offerta di unità SSD: un chiaro messaggio di come queste soluzioni, nell'ottica del produttore nord-americano e non solo, siano destinati ad arrivare in grandi volumi sul mercato mainstream.

Tra i vantaggi che troviamo con le unità sviluppate a partire da memoria flash, vi è la velocità di trasferimento dati: lo sviluppo di controller sempre più efficienti, così come nuovi moduli di memoria, consente di poter andare a superare in modo sensibile il livello prestazionale che gli hard disk tradizionali offrono. La possibilità di poter sfruttare una maggiore velocità di trasferimento dati, ha portato alcuni produttori ad unire le soluzioni SSD con la nuova interfaccia USB 3.0. Il nuovo tipo di connessione, infatti, che ha fatto il suo debutto sul mercato alcuni mesi fa consente di poter raggiungere importanti velocità di trasferimento dati: ecco quindi la nascita di un nuovo filone di mercato.

Nell'analisi di oggi andremo proprio ad occuparci di un prodotto che appartiene a questo nuovo filone di mercato, che già avevamo affrontato nella prova di OCZ Enyo. Il prodotto oggetto della recensione odierna arriva invece da Kingston e prende il nome di HyperX Max. Ecco le caratteristiche tecniche con cui si presenta la soluzione:

 

 

Kingston HyperX Max

Capacità
64, 128, 256GB
Interfaccia
USB 3.0
Controller
Toshiba T6UG1XBG
Peso
87,7 grammi
Dimensioni
73,5 x 118,6 x 12mm
Temperature operative
0°C - 60°C
Temperature di storage
-20°C - +85°C
Consumo
4,5 W in funzione

Le specifiche con cui la soluzione di Kingston si presenta mettono in evidenza quanto questa unità sia compatta: la possibilità di poter facilmente collocare HyperX Max, unito ad un peso particolarmente contenuto, rendono il prodotto una soluzione ideale per il trasporto dei dati.

Nel corso delle prossime pagine andremo ad analizzare una unità che è stata sviluppata con la sola connessione USB 3.0: il cavo in dotazione, così come previsto dalle specifiche del nuovo standard, consente comunque una retrocompatibilità con i vecchi USB 2.0 e 1.0. Kingston HyperX Max può quindi essere collegato in sistemi che non siano provvisti di una connessione USB 3.0, con gli ovvi compromessi sul piano delle prestazioni.



Segue : USB, un po' di storia Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:USB, un po' di storia
Pagina 3:La proposta di Kingston
Pagina 4:La piattaforma di testing
Pagina 5:L'analisi prestazionale, USB 2.0 e i suoi limiti
Pagina 6:L'analisi prestazionale, USB 3.0
Pagina 7:L'analisi prestazionale, Serial-ATA
Pagina 8:Conclusioni e video

 
 
 

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