Uno sguardo alle catene produttive - parte 2

fig. 6
La realizzazione del modulo, di per sé, è praticamente terminata. Le fasi
successive riguardano i test di funzionamento e diverse opzioni di
confezionamento, in base alla destinazione d'uso indicate in precedenza. I
banchi di memoria vengono poi messi in ordine in appositi vani, compatibili con
macchinari per gli step successivi (fig. 6).

fig. 7
Tutto sommato limitato il numero di moduli scartati: una decina di pezzi
(fig. 7) nell'arco di una giornata di lavoro per ogni catena è un valore davvero
basso, in virtù delle decine di migliaia prodotte quotidianamente da una singola
linea produttiva.

fig. 8
Si cambia locale, motivo per cui i contenitori dei banchi memoria vengono
accatastati e posti su carrelli, in attesa delle operazioni nominate in
precedenza. La destinazione è un immenso capannone dove i moduli, in base alla
tipologia, vengono testati seguendo metodologie ad hoc. Kingston afferma di
investire molto più di altre aziende nel controllo qualità. Pur non avendo modo
di ribattere ad una informazione così importante, quanto visto dimostra in ogni
caso un'estrema cura nel controllo dei prodotti, sicuramente molto di più di
quanto ci saremmo aspettati.
Abituati ad altri factory tour, come per esempio quello della produzione
delle schede madri, il controllo qualità è forse la parte più impegnativa
dell'intero processo, sia per la realizzazione "meccanica" tutto sommato
semplice dei chip memoria, sia per la forza lavoro impegnata allo scopo. Vediamo
nella pagina seguente di cosa stiamo parlando. |