Le linee di prodotto
Non è un segreto che i produttori di memorie e le aziende che gravitano
intorno a questo settore stiano vivendo un momento particolarmente felice. Si
pensi ad esempio al fenomeno Apple iPod nelle più recenti declinazioni, così
come al fenomeno SSD, proiettato verso un futuro particolarmente roseo. Se a
questo aggiungiamo tutto l'installato all'interno di ogni PC, sia esso desktop o
notebook/netbook, con esigenze sempre maggiori in termini di GB, si può
tranquillamente affermare che il futuro, per queste realtà, sembra ben lontano
dal presentare problemi di domanda.

Stringendo la visuale su Kingston, che serve anche a capire come si muovano
sul mercato questa ed altre aziende simili, possiamo dividere la produzione in
diversi filoni. Non ci dilungheremo molto nell'esporre dati e risultati,
ripromettendoci di limitarci allo stretto indispensabile. Attualmente Kingston
vanta quattro filoni di prodotto: OEM, Branded, ValueRAM e Flash, quest'ultimo a
sua volta comprendente differenti sottofiloni.
Per OEM si intende quella produzione destinata ai grandi assemblatori, che
necessitano di solito di grandi volumi di memorie di sistema da installare
direttamente nei PC. E' questo il motivo per cui non vi sono esigenze di package
particolari o di accorgimenti estetici per catturare le esigenze del pubblico.
Differente il discorso per le Branded: siamo di fronte a prodotti che, sebbene
realizzati da Kingston, vengono vendute da grandi case, spesso come componenti
aggiuntive. Si pensi alle memorie marchiate Dell o HP, per intenderci. Di
solito si tratta di banchi memoria molto controllati e ad elevate prestazioni, o
comunque rispondenti a precise specifiche del produttore.
Con ValueRAM si intendono quelle memorie un passo sopra a quelle OEM, oppure
le stesse ma con un package che le rendono vendibili anche come prodotti da
scaffale, pur non brillando per caratteristiche. Value, dopo tutto, si può
tradurre con "economiche". All'interno di questo filone, un po' a forza,
Kingston posiziona anche le proprie serie ad elevate prestazioni della famiglia
HyperX.

Sul fronte delle memorie Flash il discorso cambia, in quanto sono
differenti gli ambiti in cui i chip NAND Flash vengono utilizzati. Kingston è di
fatto il terzo acquirente mondiale di chip di memoria, dopo Apple e SanDisk. Il
valore del 37% riportato nel grafico a torta racchiude infatti centinaia di
acquirenti minori, non riportati per comodità ed impossibilità ad elencarli
tutti in modo chiaro. Una terza posizione che la dice lunga sui volumi in gioco.
Kingston utilizza questi chip NAND Flash di terze parti per realizzare schede
memoria, USB stick (39% del mercato) e Solid State Drive. |