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Kingston, factory tour e futuro del settore memorie

Kingston, factory tour e futuro del settore memorie

Report di Alessandro Bordin pubblicato il 27 Novembre 2009 nel canale Storage

“Fountain Valley per i pignoli, Los Angeles per molti: è questo lo scenario del nostro factory tour, in quella California che ha visto John Tu e David Sun creare da zero Kingston, una delle aziende più floride nel panorama memorie. Immagini e considerazioni su un mondo che ha ancora molto da dire.”


Le linee di prodotto

Non è un segreto che i produttori di memorie e le aziende che gravitano intorno a questo settore stiano vivendo un momento particolarmente felice. Si pensi ad esempio al fenomeno Apple iPod nelle più recenti declinazioni, così come al fenomeno SSD, proiettato verso un futuro particolarmente roseo. Se a questo aggiungiamo tutto l'installato all'interno di ogni PC, sia esso desktop o notebook/netbook, con esigenze sempre maggiori in termini di GB, si può tranquillamente affermare che il futuro, per queste realtà, sembra ben lontano dal presentare problemi di domanda.

Stringendo la visuale su Kingston, che serve anche a capire come si muovano sul mercato questa ed altre aziende simili, possiamo dividere la produzione in diversi filoni. Non ci dilungheremo molto nell'esporre dati e risultati, ripromettendoci di limitarci allo stretto indispensabile. Attualmente Kingston vanta quattro filoni di prodotto: OEM, Branded, ValueRAM e Flash, quest'ultimo a sua volta comprendente differenti sottofiloni.

Per OEM si intende quella produzione destinata ai grandi assemblatori, che necessitano di solito di grandi volumi di memorie di sistema da installare direttamente nei PC. E' questo il motivo per cui non vi sono esigenze di package particolari o di accorgimenti estetici per catturare le esigenze del pubblico. Differente il discorso per le Branded: siamo di fronte a prodotti che, sebbene realizzati da Kingston, vengono vendute da grandi case, spesso come componenti aggiuntive. Si pensi alle memorie marchiate Dell o HP, per intenderci. Di solito si tratta di banchi memoria molto controllati e ad elevate prestazioni, o comunque rispondenti a precise specifiche del produttore.

Con ValueRAM si intendono quelle memorie un passo sopra a quelle OEM, oppure le stesse ma con un package che le rendono vendibili anche come prodotti da scaffale, pur non brillando per caratteristiche. Value, dopo tutto, si può tradurre con "economiche". All'interno di questo filone, un po' a forza, Kingston posiziona anche le proprie serie ad elevate prestazioni della famiglia HyperX.

Sul fronte delle memorie Flash il discorso cambia, in quanto  sono differenti gli ambiti in cui i chip NAND Flash vengono utilizzati. Kingston è di fatto il terzo acquirente mondiale di chip di memoria, dopo Apple e SanDisk. Il valore del 37% riportato nel grafico a torta racchiude infatti centinaia di acquirenti minori, non riportati per comodità ed impossibilità ad elencarli tutti in modo chiaro. Una terza posizione che la dice lunga sui volumi in gioco. Kingston utilizza questi chip NAND Flash di terze parti per realizzare schede memoria, USB stick (39% del mercato) e Solid State Drive.



Segue : Uno sguardo alle catene produttive Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Le linee di prodotto
Pagina 3:Uno sguardo alle catene produttive
Pagina 4:Uno sguardo alle catene produttive - parte 2
Pagina 5:Controllo qualità
Pagina 6:SSD, la produzione e i piani per il futuro
Pagina 7:Il futuro?

 
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