Introduzione

L'interfaccia USB, anche se non sembra, ha un'età da adolescente. Le
specifiche, unitamente alle prime unità commerciali, risalgono infatti a ben
tredici anni fa, frutto della volontà di creare uno standard comune a diverse
piattaforme e di semplificare la configurazione sia hardware che software delle
periferiche esterne.
L'impegno profuso da aziende come Compaq, Digital, Northern Telecom, IBM,
Intel e Microsoft, solo per citare le più importanti, ha permesso di
concretizzare questo desiderio, dandogli il nome di Universal Serial Bus, noto a
tutti con l'acronimo USB. Ogni azienda ci ha messo del suo: Intel ha pensato
all'host controller, mentre Microsoft ha provveduto a renderne davvero pervasivo
il supporto nei propri sistemi operativi. Fissati questi elementi fondamentali,
l'oggettiva comodità dell'interfaccia USB ha avuto strada libera per un successo
commerciale davvero notevole.
Il mondo informatico però, estremamente dinamico e frettoloso, mal digerisce
gli standard che non stanno al passo delle prestazioni imposte da sistemi sempre
più potenti. Circa quattro anni dopo è tempo di aggiornamenti: i 12Mbit al
secondo teorici di bandwidth dello standard USB 1.0/1.1 sono troppo pochi, motivo
per cui vengono rilasciate le specifiche USB 2.0, seguite dalle prime unità
compatibili con la neonata interfaccia.
USB 2.0 porta a 480Mbit al secondo la bandwidth teorica, permettendo al
contempo il nascere di unità USB esterne con potenzialità ben superiori a quelle
di generazione precedente, mantenendo comunque la retro-compatibilità con lo
standard precedente, anche a livello di connettori. Sebbene i 60MB al secondo
teorici siano, all'atto pratico circa 35-40MB al secondo, si parla di
prestazioni in linea con i dischi rigidi dell'epoca, mettendo le basi per la
diffusione delle unità di archiviazione esterna, periferiche diffusissime al
giorno d'oggi. Da allora l'interfaccia USB è stata utilizzata praticamente per
ogni periferica esterna, dalla più utile alla più frivola.
Siamo a novembre del 2009 e si sta concretizzando il passaggio alla terza
generazione USB, attesa da molto tempo in quanto USB 2.0 costituisce ormai un
collo di bottiglia per diversi dispositivi, come avremo modo di analizzare nel
corso dell'articolo. Chiamata SuperSpeed USB, USB 3.0 o impropriamente
SuperSpeed USB 3.0, la nuova interfaccia porta la bandwidth teorica a ben 4.8
Gbit/s, ovvero 600MB al secondo. Analizziamo nella prossima pagina le novità con
maggiore dettaglio.
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