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Kingston SSDNow V 40GB, upgrade a meno di cento euro

Kingston SSDNow V 40GB, upgrade a meno di cento euro

Anteprima di Alessandro Bordin pubblicato il 30 Ottobre 2009 nel canale Storage

“Kingston presenta un disco molto particolare, sfidando sia il mercato sia il parere degli appassionati più scettici. In un Solid State Drive da 40GB, con tecnologia Intel, la strategia: realizzare un disco di boot con ottime prestazioni e metterlo in commercio a meno di 100 Euro.”


Postazione di test e metodologia

La postazione di test scelta per i test prestazionali del disco Kingston SSDNow V Series 40GB è basata su chipset Intel P45, processore Intel Core 2 Quad Q8300 2,5GHz, 4GB di memoria  e sistema operativo Windows Vista Ultimate 32bit. Test presi in esame:

- ATTO benchmark 2.34

- CrystalDiskMark 2.2

- PCMark05 - HDD Score

- Boot test

- Iometer test, le impostazioni

Fra i test per l'analisi prestazionale dei dischi, siano essi tradizionali oppure Solid State, non poteva mancare Iometer. Questo test permette di impostare differenti scenari che prendono in considerazione la dimensione dei pacchetti da scambiare, la percentuale di letture/scritture da effettuare e la distribuzione dei dati, sia essa sequenziale o random, anche in questo caso impostabile in percentuale. E' poi possibile salvare i diversi scenari presi in considerazione, al fine di renderli ripetibili con differenti dischi.

Tre gli scenari presi in considerazione. Il primo prevede una lettura sequenziale al 100% di blocchi da 2MB. Questo permette di avere un valore in più riferibile al transfer rate in lettura, utile a trovare conferme su dati ottenuti in altri test.

Un discorso simile per la scrittura. Sempre a pacchetti da 2MB, ma spostando la slide al 100% sulla scrittura, sempre sequenziale al 100%.

Il test più interessante in ambito IOmeter. 65% di scritture e 35% di letture, pacchetti da 4KB e distribuzione al 100% random. Uno scenario che ricalca sicuramente qualcosa di più reale rispetto al transfer rate massimo raggiungibile, in virtù della non linearità e delle operazioni svolte dal sistema operativo. Le impostazioni scelte per questo test sono particolarmente gravose per i dischi tradizionali, messi alle corde dalle operazioni random che costringono a continui spostamenti da parte della testina, situazione aggravata dalla presenza contemporanea di operazioni di lettura e scrittura.

I dischi analizzati

Al fine di analizzarne le prestazioni abbiamo deciso di inserire alcuni concorrenti:

- Kingston SSDNow V Series 40GB, unità Solid State MLC con controller Intel a 5 vie
- Intel X25-M 80GB, unità Solid State MLC con controller Intel a 10 vie
- Seagate Momentus PSD 2,5" 160GB, unità tradizionale con rotore a 5400 giri
- Maxtor DiamondMax 23 3,5" 500GB, unità tradizionale con rotore a 7200 giri
- OCZ Vertex 120GB, unità Solid State MLC con controller Indilinx



Segue : Prestazioni - transfer rate ATTO Disk Benchmark Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Box e caratteristiche
Pagina 3:Controller Intel in versione ridotta
Pagina 4:Postazione di test e metodologia
Pagina 5:Prestazioni - transfer rate ATTO Disk Benchmark
Pagina 6:Prestazioni - transfer rate CrystalDiskMark 2.2
Pagina 7:Prestazioni - Iometer test - dati sequenziali con pacchetti da 2MB
Pagina 8:Prestazioni - Iometer test - dati random con pacchetti da 4KB
Pagina 9:Tempi di boot e PCMark05
Pagina 10:Notebook/netbook: Upgrade da Seagate Momentus a SSD Kingston
Pagina 11:Desktop: Upgrade da Maxtor DiamondMax 23 a SSD Kingston
Pagina 12:Quindi?

 
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