Misurazioni a basso livello - parte 1
In occasione del breve testing del Seagate Barracuda 7200.10 750 GB abbiamo sostituito l'ormai datato WinBench con la nuova versione di HDTach, dopo aver ovviamente controllato la coerenza con i risultati ottenuti con i passati modelli. Dopo aver trovato conferma a quanto misurato anche con la suite WinBench, abbiamo dunque deciso di prendere per buoni i valori del nuovo software. La postazione utilizzata era equipaggiata con chipset Intel e dotata di South Bridge ICH7.
Nel test I/Ometer e nei tempi di accesso abbiamo deciso di misurare le prestazioni anche riferite ad una partizione da 30 GB, simulando quindi un utilizzo reale del disco, raramente sfruttato nella sua interezza come singola unità logica.

Come si può notare dall'immagine riportata, il valore di trasfer rate riguardante la lettura sequenziale ha messo in evidenza valori davvero ottimi, prossimi agli 80 MB per secondo nelle zone esterne del piatto dove si raggiunge appunto il valore ottimale.

(click sull'immagine per ingrandire)
Poco dissimile anche il valore della scrittura sequenziale, prossima alla media di circa 65 MB al secondo. Anche in questo caso ricordiamo che il valore è quello che si otterrebbe nella più rosea delle ipotesi, pracicamente mai realizzata nella realtà quotidiana.

In relazione ai concorrenti diretti, anche rappresentati da appartenenti alla stessa famiglia Barracuda di precedente generazione, il valore massimo ottenuto è in assoluto il migliore. Nell'ordine del 10% la differenza, in positivo, rispetto al modello Raptor nella versione da 74 GB. A questo punto però è necessario fare una considerazione. Il valore ottenuto con il Seagate Barracuda 750 GB è sicuramente dovuto ad una elevatissima densità di dati per unità di superficie.
Il disco Raptor invece, anche per il regime di rotazione di 10.000 giri, adottta dischi di diametro più ridotto, oltre ad essere meno "denso" anche in termini di unità di superificie. Ciò che ne consegue è una maggior quantità di dati che transitano sotto la testina nell'unità di tempo, anche contando il regime di rotazione inferiore.
Ricordiamo in ogni caso che le prestazioni generali non dipendono certo dal valore del transfer rate ottenuto. E' opportuno tenere conto anche dei tempi di accesso ai dati, parametro decisamente più importante all'atto di trarre consclusioni. |