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Milestone: Motorola torna all'attacco con Android 2.0
Roberto Colombo - 26 Gennaio 2010
"Milestone rappresenta un passo fondamentale per Motorola per ritornare sulla cresta dell'onda nella telefonia mobile. Il sistema operativo Android 2.0 è la marcia in più di questo terminale: ecco tutte le impressioni del nostro primo contatto"
Pagina 1 - Motorola: la rinascita con Android

Dopo alcuni veri best-seller, come ad esempio il RAZR, Motorola negli ultimi tempi aveva perso un po' la bussola nel segmento della telefonia cellulare. Poche idee innovative, software non sempre all'altezza e un posizionamento non sempre chiaro dei prodotti avevano dato l'impressione all'utenza che il colosso statunitense fosse un po' in crisi.

In realtà Motorola è un'azienda molto attiva in campo professionale e la telefonia mobile rappresenta solo il 30% del giro di affari della compagnia, a questo proposito vi rimandiamo all'intervista con l'Amministratore Delegato di Motorola S.p.A., Massimo Gotti, che dà una panoramica esaustiva sui campi d'azione di Motorola.

L'azienda, nata a Chicago nel 1928 come piccola impresa per la vendita di componenti elettronici a gestione familiare e chiamata Galvin Manufacturing Corporation, ha avuto quindi importanti risorse per risollevare le sue sorti nella telefonia mobile, puntando tutto sulla piattaforma Android e riuscendo ad arrivare prima di tutti sul mercato con Android 2.0 con il Motorola Droid, denominato nella versione europea Motorola Milestone.

Abbiamo messo alla prova un esemplare pre-produzione nella vita di tutti i giorni, per mettere alle strette sia l'harware, sia la nuova versione di Android, curiosi di vederne la progressiva evoluzione.

Pagina 2 - Motorola Milestone - Caratteristiche tecniche

Motorola Milestone è un terminale studiato per competere nella fascia alta del mercato degli smartphone touchscreen, ammiccando anche al mondo business grazie all'integrazione della tastiera estesa QWERTY a scorrimento. Come d'uso abbiamo raccolto in una tabella tutte le specifiche tecniche del terminale, così come pubblicate sul sito italiano Motorola:

Design Slider con tastiera estesa QWERTY
Reti WCDMA 900/2100 - HSDPA
GSM/GPRS 850/900/1800/1900
Wi-Fi 802.11 b/g
Bluetooth Stereo Bluetooth®-Tecnologia v2.1 + EDR
Connettori MicroUSB (USB 2.0)
Audio jack 3,5mm
Batteria Li-Ion 1400 mAh
Fotocamera 5 megapixel
Flash LED
Stabilizzatore
Video D1 a 24fps 720x480 pixel
Display TFT - Touchscreen
3.7" - WVGA (480 x 854 pixels) - 16:9
Sensori di luminosità ambientale e accelerometro
Memoria Memory card MicroSD da 8GB inclusa
Memoria espandibile fino a 32 GB con MicroSD
Processore OMAP 550MHz
Audio/Video eAAC+, MP3, MPEG, AMR WB, MPEG-4, H.264, WAV, AAC, AAC+, H.263, MIDI, AMR NB, OGG
Sistema operativo Android 2.0
Software MotoNav (trial 60 giorni)
MotoPhone Portal
GPS Ricevitore GPS integrato

Il design scelto da Motorola per il suo Mileston si basa su linee essenziali e squadrate, con angoli solo leggermente smussati. La parte superiore con il display e quella inferiore che integra la tastiera non si sovrappongono e nella parte bassa del terminale chiuso rimane un piccolo gradino, pensato forse per favorire l'apertura e l'impugnatura una volta aperto. La parte frontale è occupata in gran parte dal display, che integra sulla stessa superficie, in basso, 4 tasti funzione a sfioramento, dotati di feedback "haptic" a vibrazione.

La tastiera estesa a scorrimento è completa e offre anche la più comune puntaggiatura: la presenza di un joypad a 5 vie la sposta leggermente vesro sinistra, sfavorendo in parte la digitazione con il pollice destro  I lati del terminale seguono le stesse linee squadrate e offrono sulla destra il connettore microUSB per la ricarica e la connessione al PC, mentre sul lato opposto vengono integrati i comandi di regolazione del volume e il tasto di accensione e scatto della fotocamera.

Il lato inferiore è sgombro, mentre quello superiore vede la presenza sulla destra del pulsante di accensione e spegnimento e del connettore jack audio da 3,5mm. Il posteriore è diviso in tre zone: quella in alto ospita il modulo fotocamera, con relativo flash a 2 LED, quello in basso fa parte della scocca e quello centrale vede la presenza di uno sportello a scorrimento che dà accesso al vano batteria. Rimosso l'accumulatore da 1400 mAh è possibile accedere sia alla SIM sia alla scheda SD, affiancate nella parte alta.

Il sistema operativo Android 2.0 è del tutto simile alle versioni precedenti nell'interfaccia e nella disposizione degli elementi. Dalla schermata principale, ripartita su più "desktop" è possibile accedere al menu semplicemente trascinando il dito dal basso del display verso l'alto e alle notifiche con la stessa operazione effettuata però dalla parte alta del display verso il basso. Il tasto funzione opzioni da inoltre accesso ad alcune scorciatoie, come ad esempio le impostazioni generali e quelle legate allo sfondo del display. La versione 2.0 di Android sembra soprattutto ottimizzata dal punto di vista della fluidità e della stabilità senza grossi stravolgimenti nell'impostazione generale di interfaccia e menu.

Pagina 3 - Impressioni d'uso

L'esemplare che abbiamo avuto in prova era una versione pre-produzione, quindi alcuni giudizi non vanno intesi come definitivi, soprattutto laddove alcune caratteristiche sono sembrate migliorabili. Dal punto di vista estetico Motorola Milestone delude un po', in quanto risulta più bello in foto che dal vivo: il design squadato e pulito che ne caratterizza i rendering e le immagini dei comunicati stampa dal vivo è un po' rovinato dall'aspetto plasticoso del materiale utilizzato per il corpo, inoltre il leggero infossamento del display rovina un po' l'essenzialità delle linee.

Lo spessore del corpo non è da primato, ma considerato il meccanismo di scorrimento della tastiera estesa si pone nella norma e non disturba più di tanto. Il meccanismo risulta molto solido e senza giochi una volta aperto, mentre si caratterizza per una leggera flessione da chiuso. I tasti a sfioramento posti sotto il display sono molto sensibili e accade che vengano premuti involontariamente quando si impugna il telefono.

Il feedback "haptic" a vibrazione dei tasti svolge egregiamente il suo ruolo, anche se ben lontano dall'imitare in modo realistico la pressione di un tasto fisico. La tastiera estesa QWERTY batte in comodità e funzionalità quella virtuale, ma potrebbe essere migliorata: i tasti sono correttamente dimensionati, ma sono anche molto piatti e tutti sullo stesso piano, non favorendone la percezione e la scrittura senza guardare la tastiera. La presenza sulla destra del joypad a 5 vie costringe il pollice a fare molta più strada e lo affatica molto in fretta, rendendo la digitazione con esso poco naturale.

Il display ad alta risoluzione è uno dei punti di forza di questo cellulare, in comune con gli ultimi terminali usciti sul mercato. Buona definizione e resa dei colori sono due fattori a suo favore, assieme a una risposta che è sempre all'altezza dei compiti multimediali del cellulare.

L'interfaccia utente grafica è molto fluida, reattiva e naturale e risente positivamente dell'integrazione di un display di tipo capacitivo e del sistema operativo Android nella sua evoluzione 2.0. Di default nella maggior parte delle applicazioni (ad esempio Google Maps) il terminale funziona con la modalità multitouch disattivata, ma alcune applicazioni scaricabili da Android Market permettono invece di utilizzarla. La dotazione di serie del telefono è già ampia, ma l'application store di Google permette di arrivare alla personalizzazione più completa, con widget e applicazioni delle più disparate.

La fotocamera è una delle applicazioni che non ci è sembrata essere del tutto all'altezza, soprattutto nella fase di messa a fuoco: probabilmente i problemi sono da imputare alla presenza di hardware e software non definitivo: in ogni caso vi proponiamo alcuni scatti effettuati con la fotocamera da 5 megapixel del Milestone:

Pagina 4 - Impressioni d'uso - parte seconda

L'accesso ai programmi e la loro esecuzione è sempre fluida e veloce: l'apertura di file multimediali, documenti, immagini, è sempre immediata. Tra le applicazioni preinstallate di vivo interesse troviamo il navigatore passo-passo Motonav, con cartografia Tele Atlas compresa di edifici 3D, e Moto Phone Portal. Quest'ultima è un'applicazione che rende il cellulare un webserver su rete Wi-Fi raggiungibile dal proprio PC via browser, con la possibilità di visualizzare e gestire da remoto i contenuti; naturalmente è possibile proteggere l'accesso tramite password.

La prima è in versione trial e soprattutto ha lo svantaggio di occupare 1,58GB, rendendo indisponibile ben tre quarti dello spazio messo a disposizione dalla scheda MicroSD inclusa con il telefono in prova. Noi abbiamo risolto il problema utilizzando una scheda di memoria da 16GB, ma in ogni caso nella confezione di vendita sarà inclusa una più che sufficiente scheda di memoria da 8GB. In ogni caso è una soluzione di navigazione completa, con mappe e database Tele Atlas, completi di riferimenti 3D e ricostruzione in tre dimensioni dei principali edifici delle più importanti città europee.

L'autonomia sembra essere uno dei punti migliorabili, anche se è uno dei punti delicati da valutare nei sample preproduzione, considerando che eventuali test rigorosi potrebbero essere vanificati da differenze sulle versioni messe in commercio. Il sistema operativo Android e le sue applicazioni sfruttano in modo in modo intenso il web e i suoi contenuti, Milestone vive quindi connesso alla rete. Sull'autonomia si ripercuote però in modo più massiccio l'apertura di molte applicazioni in multitasking, molte delle quali continuano ad agire in backgroud anche se l'utente è convinto di averle chiuse: si tratta di un problema da poco per i più smaliziati, che trovano su Android Market anche molte applicazioni per una gestione semplificata dei programmi aperti, ma che potrebbe lasciare i meno esperti con la sensazione di avere un cellulare che fa fatica ad arrivare a fine giornata.

La batteria da 1400mAh è capiente, ma l'ampio display influisce sicuramente sui consumi: in ogni caso prestando attenzione a chiudere in modo definitivo le applicazioni non più in uso, utilizzando il cellulare per l'accesso al web e la fruizione di contenuti multimediali, l'autonomia ci è parsa superare senza troppi problemi la giornata, con ancora energia per arrivare senza patemi alla spina per la ricarica.

Pagina 5 - Conclusioni

Cercando Motorola sul nostro forum si individuano diversi filoni che interessano le discussioni dei nostri utenti. Uno degli argomenti che ritorna più spesso nei post relativi ai cellulari Motorola, nel corso degli anni, è legata alla bontà della parte hardware accompagnata spesso da un software non all'altezza. Il colosso statunitense, affidandosi alla piattaforma Android, ormai collaudata da un anno di presenza sul mercato, ha risolto questa diatriba a suo favore, presentando un cellulare intuitivo, fluido e reattivo, pur senza spostare troppo in alto l'asticella dal punto di vista dell'hardware, con una piattaforma OMAP con CPU a 550MHz.

Il risultato è forse discutibile dal punto di vista del design, la cui essenzialità messa in mostra nelle foto ufficiali non corrisponde del tutto allo stile dei modelli reali, ma mostra sicuramente spunti interessanti dal punto di vista dell'uso e della funzionalità. Il display ad alta risoluzione da 3,7" e 480x854 pixel di risoluzione offre un ottimo supporto dal punto di vista multimediale e la presenza della tastiera estesa QWERTY a scorrimento si fa sentire sullo spessore in modo contenuto.

Motorola ha arricchito la dotazione software con una applicazione per la gestione remota dei contenuti del cellulare via Bluetooth o Wi-Fi e con una versione di prova del navigatore MotoNav, basato su mappe e contenuti Tele Atlas. L'ampio catalogo di Android Market permette poi agli utenti la massima personalizzazione del terminale. Online il cellulare è proposto a prezzi che vanno da 460 a 490 Euro e si pone nella fascia premium di mercato, dove la concorrenza è agguerrita e può contare, sempre in abbinamento ad Android, sulla performante piattaforma hardware Qualcomm Snapdragon, che comunque nelle applicazioni più comuni il Milestone, forse anche per merito della versione 2.0 di Android, non fa rimpiangere.