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Pagina 1 - BlackBerry Storm e Storm2: il touchscreen di casa RIM
Il primo BlackBerry Storm ha rappresentato una svolta importante per la canadese Research In Motion, con una strategia che l'ha vista puntare in modo sempre più deciso sul mercato consumer. In particolare Storm ha rappresentato un vero e proprio esperimento, nato in collaborazione con Vodafone, che ha visto RIM affacciarsi per la prima volta sul mondo del touchscreen. Smarcandosi dalla concorrenza il BlackBerry Storm ha puntato su una tecnologia elettromeccanica in grado di rendere il display cliccabile, mirando a unire i vantaggi del touch con quelli dell'impareggiabile feedback tattile dato dai tasti. Il primo esperimento è stato certamente interessante, ma forse ha dimostrato ben presto di essere un po' acerbo dal punto di vista tecnologico. BlackBerry Storm in ogni caso ha avuto un successo discreto, soprattutto per la capacità di riunire un buon supporto multimediale a schermo pieno alle caratteristiche da smartphone evoluto tipiche dei terminali di casa RIM. Per la sua seconda uscita Storm si è smarcato dall'esclusiva Vodafone e si presenta sul mercato aperto, affidando il feedback tattile del display questa volta a una tecnologia elettronica, che immobilizza lo schermo a cellulare spento. Tenendo ben presenti sia le caratteristiche del primo Storm, sia quelle
dell'agguerrita concorrenza, che dal lancio del primo Storm si è arricchita di
nuovi terminali touchscreen, in particolare quelli basati su piattaforma
Qualcomm Snapdragon, in questa recensione andiamo ad analizzare in dettaglio
BlackBerry Storm2, che abbiamo avuto modo di maneggiare per un paio di
settimane. Pagina 2 - BlackBerry Storm e Storm2: il confronto
Simili nell'estetica il BlackBerry Storm 9500 e BlackBerry Storm2 9520 si differenziano per alcuni particolari: abbiamo raccolto i dati tecnici dei due smartphone in una tabella per un confronto diretto e immediato:
È subito evidente che Storm2 rappresenta un aggiornamento del primo Storm, con particolari che destano però l'attenzione. Il primo che salta all'occhio è la presenza della connettività Wi-Fi, assente nella prima versione legata a doppia mandata con l'operatore Vodafone, che ora allinea lo Storm agli altri prodotti di alta gamma del produttore canadese RIM. Si evidenzia poi il raddoppio della memoria, sia flash sia di storage.
Storm2 introduce una nuova tecnologia per rendere cliccabile lo schermo, che abbandona lo schema elettromeccanico, troppo complesso, con parti in movimento e più soggetto a problemi: ora la tecnologia è puramente elettronica e a telefono spento lo schermo non risulta cliccabile. Cambiano anche alcuni particolari estetici: in questo caso il più evidente è l'integrazione dei tasti funzione nella superficie del touchscreen cliccabile, risolvendo anche quei problemi di luce filtrante tra i tasti e il display, che affliggevano il primo modello.
Nuova anche la cover posteriore: anche in questo caso si è andati nella direzione della semplificazione: il meccanismo di sblocco dello sportello copri batteria del primo Storm, infatti, era complesso dal punto di vista meccanico e aumentava il rischio di rotture. La nuova cover a pressione è più scomoda per chi non ha unghie forti, ma certamente è più semplice e solida. I nuovi particolari fanno salire di 5 grammi peso del primo Storm, che già con il suo etto e mezzo non rappresentava il peso piuma della categoria.
Per il resto l'impostazione generale rimane simile con connettore jack 3,5mm, tasti di regolazione del volume e pulsante della fotocamera sul lato destro, tasto di attivazione della composizione vocale e connettore microUSB su quello sinistro. Il lato superiore integra invece, nella cover flessibile il tasto Mute e quello di blocco del telefono.
Dal punto di vista software, l'integrazione del nuovo sistema operativo BlackBerry OS 5.0 introduce alcune migliorie nel sistema e aggiornamenti in diverse applicazioni. Il browser è stato riscritto soprattutto nella parte che riguarda la gestione dei Javascript, mentre BlackBerry Messenger si offre ora come nucleo per la messaggistica unificata, anche legata ai social network, smarcandosi dall'etichetta di IM "interno" alla piattaforma BlackBerry. Nuove anche le funzionalità aziendali legate al supporto al BES 5.0, anche se lo Storm non è propriamente un terminale dedicato al pubblico business. Pagina 3 - BlackBerry Storm2: impressioni d'uso
Il primo impatto con il nuovo Storm, come vi avevamo già raccontato in occasione del primo contatto il giorno del lancio italiano, è molto buono. I materiali e le finiture sono decisamente migliorate, smarcandosi dalla plasticosità che caratterizzava alcuni particolari del primo Storm: oggi Storm2 è, anche dal punto di vista estetico, pienamente inserito nella alta gamma BlackBerry. L'integrazione dei tasti funzione nella superficie cliccabile del display è funzionale e fuga subito i primi dubbi, che emergono la prima volta che si analizza il terminale.
Il terminale è più pesante del precedente, che già non si faceva notare per leggerezza: in ogni caso, anche grazie alla forma e agli angoli smussati, lo Storm2 trova facilmente spazio in tasca. Come sempre RIM dota i suoi terminali di una custodia in pelle (con sistema magnetico di blocco e sblocco automatico del display in caso di inserimento o estrazione dalla custodia) che protegge il terminale da urti e graffi.
Il touchscreen è da sempre l'elemento fondante del BlackBerry Storm e la versione rinnovata dello Storm2 convince molto di più della prima uscita. Il sistema elettronico ha una corsa molto ridotta rispetto al precedente sistema elettromeccanico, richiedendo anche meno forza per la pressione. Anche il ritorno del clic è più veloce garantendo così una digitazione più fluida. L'interfaccia è ora reattiva, veloce e fluida, un altro pianeta rispetto al primo Storm.
L'impostazione generale dei menu è quella
classica BlackBerry, ma l'interfaccia del nuovo Storm2 ha ricevuto alcune
personalizzazioni, più adatte all'utilizzo delle dita sul display; ad esempio la
regolazione di date, orari e altre impostazioni con due o più opzioni avviene
tramite rotelle virtuali, molto più comode dei classici menu a tendina.
L'aumento della memoria flash e di storage, entrambe raddoppiate, è un'altro dei
particolari che contribuisce all'impressione positiva sul terminale.
Dal punto di vista multimediale le capacità sono le stesse del primo Storm e forse sono rimaste un po' indietro rispetto alla concorrenza. In questo caso la filosofia di RIM è quella di non sbandierare grossi numeri, ma fornire agli utenti il livello di tecnologia "giusto" per l'attuale momento storico: da qui nascono la decisione di non modificare la risoluzione della fotocamera, ma di agire sul software di gestione per migliorare la qualità delle immagini (scelta a nostro modo di vedere condivisibile), e la decisione di non aumentare la risoluzione del display, adottando il medesimo pannello del predecessore.
In questo ultimo caso la differenza con la concorrenza è evidente e, se il Bold o il Curve 8900 colpiscono per definizione del display, la percezione dei singoli pixel si avvicina più all'esperienza dell'economico Curve 8520 rispetto a quella dei terminali di alta gamma. In ogni caso tale risoluzione permette una buona usabilità e reattività del sistema e noi facciamo parte di quel partito che sacrifica volentieri qualche pixel di risoluzione a favore dell'usabilità dei terminali: resta il fatto che la concorrenza con le nuove piattaforme, in particolare Qualcomm Snapdragon, si può permettere sistemi fluidi con risoluzione ben più ampia (800x480 pixel). Come da tradizione l'integrazione del jack audio da 3,5mm viene accolta con parere molto positivo, mente il lettore musicale offre un supporto più che sufficiente, anche se, forse, non all'altezza di alcuni terminali spiccatamente multimediali, che sono comunque quelli con cui lo Storm2 va a scontrarsi sul mercato. Pagina 4 - Conclusioni
Se lo Storm è stato un esperimento interessante, BlackBerry 9520 Storm2 è una evoluzione decisamente ben riuscita. I difetti del primo Storm, come mancanza del Wi-Fi, eccessiva corsa del sistema che rende lo schermo cliccabile, lentezza e incertezze nell'interfaccia, sono stati pienamente risolti e Storm2 si presenta sul mercato come un terminale competitivo. Certo il segmento di mercato a cui è destinato ha visto nel tempo intercorso un'evoluzione veloce e decisa, con l'avvento di sistemi operativi e piattaforme espressamente dedicati alla multimedialità.
In questo scontro lo Storm2 si presenta forse un po' sotto media nel comparto multimedia (risoluzione di fotocamera e display, memoria integrata), ma si trova ben più solido nella gestione della produttività personale in modalità mobile, grazie alla salda esperienza della canadese RIM, che da sempre punta su email e lavoro in movimento. A partire da queste considerazioni e tenendo ben presente il particolare target di pubblico (l'utenza consumer desiderosa di intrattenimento in mobilità, ma anche interessata ad avere uno smartphone evoluto con cui lavorare) il giudizio su BlackBerry Storm2 è senz'altro positivo. Sicuramente non ci sentiremmo di consigliarlo a chi punta solo sulla fruizione di contenuti come musica e film, oppure come sostituto della console di gioco portatile, visto che tra le file dei concorrenti ci sono terminali più adatti; chi invece predilige avere un servizio di push email senza problemi, veloce e sicuro, ma vuole tutto questo in un terminale che sappia essere "anche" un buon compagno dal punto di vista multimediale trova nel BlackBerry Storm2 una valida opzione. Questo anche per l'infrastruttura BlackBerry che sta oltre il terminale (trovate un approfondimento nell'articolo sul BES disponibile a questo indirizzo): i dati viaggiano sulla rete messa in piedi da RIM in modo criptato e compresso, richiedendo una banda minore sulla rete degli operatori, ma permettendo agli utenti di non preoccuparsi di questioni di APN e simili e soprattutto mantenendo la quota di dati scambiati nella maggior parte dei casi ben al di sotto dei limiti delle diverse offerte proposte dai gestori telefonici. I possessori del primo Storm si chiederanno se possa valere la pena di fare
il passaggio allo Storm2: considerando gli importanti aggiornamenti (Wi-Fi e
memoria in primis), ma soprattutto la migliorata usabilità e reattività
dell'interfaccia touchscreen cliccabile, il nostro parere è positivo.
Naturalmente questa affermazione si rivolge a tutti quelli che sono disposti a
investire il denaro necessario per l'acquisto del nuovo terminale, che nella
versione non legata ad abbonamenti o piani tariffari particolari ha un prezzo di
listino di 499 euro. |
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