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Pagina 1 - Introduzione
Se negli anni scorsi la kermesse catalana era stata la vetrina per il lancio di importanti terminali, alcuni dei quali con importanti elementi di novità e discontinuità rispetto al passato, il Mobile World Congress 2009 è stato caratterizzato da un'attenzione focalizzata maggiormente sui servizi, a cui i terminali si affiancano come complemento, per un'esperienza utente a tutto tondo. Mentre negli anni scorsi i produttori hanno fatto gara a proporre le piattaforme hardware più performanti, le reti più veloci e le esperienze grafiche più coinvolgenti, in questo 2009 la parola chiave è stata l'integrazione dei servizi. Non più terminali fatti per stupire, ma pensati come portale d'accesso a una esperienza mobile a 360° preludio della 'vita connessa'. Una delle parole più utilizzate nei keynote, nelle interviste e nelle conferenze stampa è stata 'crisi' nel bene e nel male. La crisi come necessità, ma anche opportunità di ridurre i costi, la crisi come obbligo e nel contempo spinta positiva verso tecnologie 'green', come l'uso dell'energia solare. Ogni azienda ha voluto mettere in evidenza come i suoi nuovi prodotti e servizi fossero la risposta giusta per superare la crisi economica a livello mondiale. Internet mobile è una realtà tangibile in un numero sempre più alto di paesi e il Mobile World Congress è stata la vetrina ideale per produttori piccoli e grandi per mettere in mostra le proprie novità, per aprire al cellulare mondi e scenari ben più ampi di quanto possibile sfruttando le sole capacità hardware dei terminali. Anche le tecnologie a banda larga mobile si sono presentate focalizzandosi su questo aspetto, come opportunità per fare viaggiare dati sulla rete cellulare, risparmiando tempo e risorse, prendendo le distanze, in molti casi, dalla rincorsa al record di velocità a cui si è assistito negli anni scorsi. Anche quelle aziende che hanno puntato sul record l'hanno fatto mettendo l'accento non tanto sul dato di banda, ma soprattutto presentando i servizi e le opportunità di business complementari alle nuove tecnologie di connessione. Pagina 2 - Cellulari multimediali: parola d'ordine 'Touch'
La parola d'ordine dell'appena chiuso Mobile World Congress è stata 'Touch', ossia l'interfaccia finger friendly come punto di accesso a terminali e servizi, con lo scopo di rendere la tecnologia più intuitiva e facilmente fruibile dagli utenti. In questa direzione si sono mossi la gran parte dei produttori, sia quelli che mettono in commercio smartphone, sia le software house e i consorzi di sviluppo di programmi e sistemi operativi. LG e Samsung hanno continuato sulla strada tracciata nelle edizioni 2007 e 2008, presentando tutta una serie di terminali basati su interfaccia full touchscreen, pensati come centri di intrattenimento multimediale in mobilità. Rispetto alle proposte viste gli anni scorsi le migliorie si sono concentrate sulla risoluzione dei display e delle fotocamere, sulla reattività dell'interfaccia.
LG ha messo in mostra ben tre novità basate sul touchscreen; la prima era stata anticipata da una lunga serie di indiscrezioni sul web e rappresenta uno dei modelli di punta della gamma LG, il KM900, conosciuta anche con l'appellativo di Arena. Abbiamo riportato le caratteristiche del nuovo LG nella news relativa alla sua presentazione ufficiale, avvenuta con qualche giorno di anticipo rispetto all'apertura della kermesse catalana.
LG GM-730 è invece il terminale che sancisce l'ingresso di LG nel mondo Microsoft Windows Mobile, evento sottolineato anche dalla presenza di Skott Ahn CEO di LG Electronics Mobile Communications Company alla conferenza stampa Microsoft e dalla videochiamata (effettuata con il telefono da polso LG –GD910) live con Steve Ballmer all'inizio della conferenza stampa LG.
L'interfaccia S-Class è del tutto simile a quella del KM900, anche se il fatto che rappresenti un layer grafico sovrapposto al sistema operativo della casa di Redmond ne inficia pesantemente la fluidità e l'usabilità. In ogni caso, come annunciato, l'LG GM-730 sarà uno dei primi terminali su cui sarà possibile effettuare l'upgrade alla nuova versione Windows Mobile 6.5, il giudizio è quindi da rimandare a quell'occasione. Si tratta di un cellulare full touch-screen con display da 3,0" ad alta risoluzione (WVGA 800x480 pixel) spesso 11,9 millimetri e caratterizzato dalla connettività HSDPA e Wi-Fi. Non mancano A-GPS, 8GB di memoria integrata e uscita TV. La fotocamera offre una risoluzione di 5 megapixel.
Samsung ha incluso il supporto touchscreen a tutti i sui terminali di fascia alta, compreso lo slider UltraTouch. È la prima volta che la casa coreana adotta la sua interfaccia TouchWiz, nata per i dispositivi full touchscreen, anche su un terminale dotato di tastierino alfanumerico. Abbiamo parlato del nuovo Samsung UltraTouch e del Samsung Omnia HD, nuova punta di diamante della gamma del produttore coreano, nella news live dal Mobile World Congress.
Schermo e interfaccia touch anche per i cellulari della gamma Beat Edition, dedicati agli appassionati dell'intrattenimento musicale, i Samsung M7600 e M6710. I terminali sono molto simili nelle caratteristiche tecniche e si distinguono per la presenza sul secondo di un tastierino alfanumerico a scorrimento. L'interazione con l'utente avviene attraverso il display AMOLED da 2,6 pollici, caratterizzato da una risoluzione pari a 400x240 pixel.
Su entrambi ritroviamo la connettività HSDPA e una fotocamera da 3 megapixel. Particolare è il player musicale, caratterizzato dall'interfaccia Full Touch Music Evolution, che permette di gestire la riproduzione dei file musicali aggiungendo effetti da DJ, con addirittura la possibilità di scratchare i brani. Sono caratteristiche sicuramente non indispensabili, ma potrebbero avere un discreto appeal sul pubblico più giovane. Pagina 3 - Cellulari multimediali: parola d'ordine 'Touch' - parte seconda
Anche Sony Ericsson ha deciso di puntare per il futuro sull'interfaccia full touchscreen e al Mobile World Congress ha presentato, accanto al rinnovo del top di gamma della serie Walkman, un dispositivo con ampio display ad alta risoluzione, sensibile al tocco noto al momento con il nome in codice Idou. Si tratta di un terminale che vuole porsi come punto di riferimento all'interno del panorama multimediale; a renderlo evidente è, ad esempio, la scelta fatta per il modulo fotocamera, dotato di sensore da ben 12 megapixel.
Idou sarà il primo terminale della nuova filosofia Sony Ericsson Entertainment Unlimited e riunirà in sé le migliori caratteristiche di tutte le serie di cellulari della joint venture nippo svedese, tra cui Walkman e Cyber-shot. Dotato di display wide screen in formato 16:9 si baserà sul nuovo sistema operativo della Symbian Foundation. Il lancio del nuovo terminale è atteso per l'estate, staremo a vedere se si ripeterà il balletto di voci che si è rincorso nel 2008 in merito al Sony Ericsson Xperia X1. Tra i produttori che hanno colto l'occasione del Mobile World Congress per dare un netta regolata ai propri registri stilistici e per virare in modo più netto verso il 'touch' troviamo anche Gigabyte Communications e i-mate. Nel primo caso l'interfaccia full touchscreen è già una realtà, con il GSmart S1200, terminale Windows Mobile 6.1 dotato di interfaccia utente basata su tecnologie Adobe Flash Lite.
Rispetto alle precedenti uscite del produttore taiwanese, il nuovo GSmart rappresenta un netto passo in avanti, dal punto di vista dello stile, dell'ingombro e della facilità d'uso. È un terminale HSDPA/HSUPA basato su piattaforma Qualcomm 7200A a 528MHz, con display da 3,1" e risoluzione WVGA (800x480 pixel). Non mancano la connettività Wi-Fi, una fotocamera da 3 megapixel e il GPS. Anche per questo terminale è previsto il passaggio al sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.5 appena disponibile.
Per quanto riguarda il produttore di Dubai i-mate, il presente è rappresentato da uno smartphone monoblocco con tastiera estesa QWERTY caratterizzato da una costruzione studiata per resistere ad acqua, sporco e urti, come abbiamo documentato nel video pubblicato su TVtech. Il futuro più prossimo vedrà un altro smartphone con tastiera estesa QWERTY basato su Windows Mobile, ma con la particolairtà di avere un ingombro frontale pari a quello di un carta di credito, l'i-mate Centurion.
La svolta touch per i-mate arriverà dopo l'estate, con il Legionnaire. smartphone caratterizzato dallo stesso ingombro del Centurion, ma basato su interfaccia full touchscreen, che molto probabilmente arriverà sul mercato con sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.5. Per questo smartphone, come vi abbiamo raccontato nella notizia che trovate al seguente indirizzo, i-mate ha in mente progetti ambiziosi, con uno sconfinamento molto particolare nel mondo dei netbook. Pagina 4 - Cellulari multimediali: parola d'ordine 'Touch' - parte terza
Da tempo attiva nel campo degli smartphone dotati di interfaccia full touch, HTC ha presentato un interessante portfolio di prodotti a questa edizione del Mobile World Congress, con una importante differenziazione per quanto riguarda le piattaforme utilizzate. Continuando nel solco dei telefoni basati su sistema operativo Microsoft Windows Mobile, HTC ha presentato le evoluzioni di due suoi modelli di successo l'HTC Touch Diamond 2 e l'HTC Touch Pro 2, di cui abbiamo parlato nell'edizione speciale di TGtech dalla fiera catalana.
Importante notare che a fronte di due nuovi smartphone basati su WM HTC ha presentato (nel caso del G1 ripresentato) anche due cellulari evoluti basati su piattaforma Android. L'HTC Dream, già noto alle cronache come G1, è ora affiancato dal terminale full touchscreen HTC Magic, denominato anche G2, di cui Vodafone si è aggiudicata la distribuzione italiana, come vi abbiamo riportato nella notizia del lancio sul nostro mercato.
Toshiba aveva anticipato tutti e aveva messo in mostra il suo nuovo terminale full touchscreen all'inizio di febbraio, svegliando l'interesse del pubblico per diverse caratteristiche innovative. Le due più evidenti sono l'allargamento della diagonale del display fino al valore di 4,1", mentre quella più interessante è rappresentata dal fatto che il Toshiba TG01 rappresenta la prima implementazione della nuova piattaforma Qualcomm Snapdragon, con processore a 1GHz. Vi rimandiamo alla notizia del lancio italiano per tutti i dettagli sullo smartphone.
Palm aveva svelato il prodotto su cui punta il suo rilancio al CES di Las Vegas, ma la fiera catalana è stata l'occasione per mostrare il Palm Pre al pubblico europeo. Si tratta del primo terminale basato sul nuovo sistema operativo webOS, destinato a mandare in pensione il mitico PalmOS, come vi abbiamo riportato qualche tempo fa. Il primo contatto con questo smartphone touchscreen con tastiera estesa QWERTY a scorrimento verticale ci ha lasciato piacevolmente sorpresi per la velocità e l'intuitività dell'interfaccia touchscreen. Tra i marchi che hanno destato più interesse per le novità presentate troviamo sicuramente Acer che, nonostante alcune indiscrezioni riportassero l'idea che il produttore taiwanese si sarebbe presentato al Mobile World Congress con solo terminali E-TEN rimarchiati, ha invece annunciato ben 4 novità, destando anche parecchia curiosità in merito alla sua roadmap futura, che quest'anno dovrebbe prevedere nuovi interessanti arrivi.
La gamma è completa e comprende cellulari full touchscreen, con tastiera estesa QWERTY a scorrimento e con supporto Dual-SIM. All'interfaccia standard del sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.1 Acer ha sovrapposto un layer grafico più finger friendly, seguendo quando già fatto da diversi produttori di smartphone touchscreen. Nel corso dell'anno sono attese poi novità basate sulla piattaforma Qualcomm Snapdragon. Pagina 5 - Nuove tecnologie al servizio degli utenti
Questa edizione del Mobile World Congress ha visto l'attenzione di aziende e pubblico spostarsi in parte dai dispositivi come terminali stand-alone, inserendoli invece in un panorama più ampio e eleggendoli a porta d'accesso al mondo dei servizi web in mobilità, con una rinnovata focalizzazione sui temi ambientali. Nokia, ad esempio, nel presentare i suoi nuovi terminali ha dedicato buona parte della conferenza stampa a delineare gli scenari futuri, ponendo l'accento su OVI, la piattaforma online che mira a diventare il centro della vita digitale degli utenti, permettendo l'accesso dal PC e dai dispositivi mobili. Un luogo dove conservare immagini, video, contenuti personali, sempre a disposizione ovunque ci si trovi. La stessa filosofia è quella che sta alla base dei nuovi servizi MyPhone presentati da Microsoft alla conferenza stampa del CEO Steve Ballmer.
Velocità delle connessioni mobile e ampliamento dei contenuti web vanno negli ultimi anni a braccetto, e il successo di uno è interdipendente da quello dell'altro. LTE e WiMAX sono due parole d'ordine sulla bocca di tutti già da più di una edizione del Mobile World Congress e ogni anno sembra quello buono per l'esplosione delle due tecnologie. Accanto a queste due troviamo gli standard attualmente più diffusi, come le tecnologie HSPA, sempre più decise a prolungare il proprio ciclo di vita e a dare filo da torcere ai nuovi arrivati. È notizia di questa edizione della fiera catalana, ad esempio, della dimostrazione da parte di Ericsson della tecnologia HSPA multi-carrier in grado di raggiungere una velocità di trasferimento di 42 megabit al secondo. Questa tecnologia, come vi abbiamo riportato nella news dedicata, rappresenta il nuovo stadio dell'evoluzione nel campo delle trasmissioni HSPA e permette al dispositivi di ricevere dati in modo simultaneo su due canali dalla differente frequenza.
Le tecnologie Long Term Evolution LTE sono però dietro l'angolo e Motorola ha voluto mettere in mostra la sua implementazione, con interessanti novità rispetto all'anno scorso. Se nel 2008 la presentazione era avvenuta in uno stand appositamente allestito, connesso in LTE a quello principale, quest'anno la connettività era garantita su due celle al di fuori della fiera, fruibile tramite le apparecchiature poste su un pulmino dedicato. Tramite un access point Wi-Fi, durante un percorso attorno a Plaça D'Espanya è stato possibile connettersi al web in mobilità, con una banda di 8Mbps simmetrici; nel nostro caso abbiamo messo alla prova la connessione guardando in streaming la puntata di TGtech del 13 febbraio, senza incontrare nessun rallentamento o blocco del flusso audio/video. Un flusso video ad alta definizione era inoltre attivo in entrambe le direzioni, sempre sfruttando la connessione LTE, tra lo stand all'interno della fiera e il piccolo bus. Quest'ultimo riceveva il flusso audio/video di alcuni canali TV in alta definizione e le immagini riprese da una telecamera all'interno del booth e inviava le immagini riprese dalla telecamera posta nella parte frontale. Interessante è stato verificare la continuità del segnale anche nelle zone di handover tra un cella e l'altra. Si trattava sicuramente di una dimostrazione costruita ad ok, ma gli sviluppi di questa tecnologia si promettono interessanti.
Per quanto riguarda WiMAX le cose sono differenti, poiché questa nuova tecnologia è già realtà e non più solo un insieme di progetti pilota. In Giappone è già possibile, attraverso l'operatore UQ, acquistare il servizio, mentre una grande quantità di proposte commerciali dovrebbero arrivare entro la fine di quest'anno. Con buona probabilità si tratta dell'anno buono, dopo molto tempo passato ad attendere. La tecnologia è matura, così come l'hardware ed i chipset più recenti. A dover essere ultimata è l'infrastruttura, tralasciando ovviamente gli accordi con gli operatori. Intel, uno dei partner più importanti nel progetto WiMAX, si è detta convinta che il bacino d'utenza potenziale di WiMAX sarà di ben 800.000 di persone, numero sul quale occorre riflettere. Se risulta chiaro che WiMAX offre connettività in un ampio raggio (nell'ordine di chilometri), diverso è il discorso di chi ne trarrà giovamento. Ecco dunque che si parla di postazioni fisse e mobile. La maggior parte degli 800.000 utenti potenziali godrà dei benefici di WiMAX da rete fissa. Stiamo parlando sia delle connessioni casalinghe delle nostre città, ma anche di quelle zone rurali che ad oggi non dispongono di alcun tipo di connettività. Diverso il discorso riguardante l'utilizzo di WiMAX in movimento. E' chiaro che se ci si muove in una città coperta dal servizio si potrà probabilmente rimanere connessi ininterrottamente con il proprio smartphone senza alcun problema. Differente il discorso se si pensa di poter stare connessi sempre e ovunque. Si tratta di una situazione ideale che vedremo probabilmente fra diversi anni e non sarà di certo possibile con le attuali tecnologie e con l'attuale copertura. In ogni caso i primi passi, quelli più importanti, sono stati fatti. Il 2009 dovrebbe essere davvero l'anno in cui WiMAX farà la sua prima comparsa nei listini commerciali dei provider, per cui non resta che attendere. Pagina 6 - Nuove tecnologie al servizio dell'ambiente
I temi del rispetto dell'ambiente e della lotta al riscaldamento globale hanno permeato in modo diffuso la fiera e tutte le aziende hanno voluto mettere in evidenza il proprio impegno. I produttori di cellulari hanno per esempio rinnovato le linee di caricabatteria, introducendo finalmente sul mercato trasformatori ad elevata efficienza. Anche il packaging dei prodotti è stato curato al fine di ridurre al minimo gli sprechi. Interessante l'arrivo, da molti atteso, delle tecnologie fotovoltaiche per l'alimentazione dei dispositivi mobile, in particolare i cellulari. Tra i grossi produttori Samsung è quella che ha fatto il primo passo con la presentazione del modello Blue Earth. Realizzato in plastica riciclata viene fornito di un caricabatterie che in standby consuma meno di 0,03W. Samsung è stata avara di dettagli in merito a questo telefono full touchscreen e non sono noti i dati relativi all'autonomia e alla ricarica dell'accumulatore tramite energia solare.
Molto più esauriente dal punto di vista tecnico è stata la presentazione di Intivation azienda olandese che ha messo a punto una nuova tecnologia per lo sfruttamento dell'energia solare sui cellulari. Grazie al microchip integrato le celle solari è possibile sfruttare l'energia anche in condizioni di scarsa illuminazione e di parziale copertura della superficie delle celle. Quest'ultima situazione è tipica nel caso dei cellulari, poiché impugnando il terminale si va quasi sempre a coprire una parte delle celle solari. Il microchip garantisce quindi una ricarica dell'accumulatore interno anche quando l'illuminazione solare non è così intensa da permettere alla serie di celle di arrivare al voltaggio corretto. In pratica l'energia viene immagazzinata e poi trasferita all'accumulatore quando raggiunge in livello minimo sufficiente. La nuova tecnologia Intivation ha saputo guadagnare l'attenzione e la fiducia di diversi produttori di cellulari, dedicati ai paesi in via di sviluppo, tra cui Commtiva, Digicell e ZTE. Stando ai dati forniti un'ora di ricarica in pieno sole dovrebbe garantire fino a 10 minuti di conversazione. La tecnologia è stata sfruttata anche da Freeplay per realizzare un caricatore solare per iPhone e iPod. Quest'ultimo si presenta come un case esterno in cui inserire il proprio lettore o telefono Apple e sfrutta l'energia solare per la ricarica delle batterie. Pagina 7 - Memorie: parola d'ordine 'diversificazione' Il mercato delle memorie è caratterizzato dalla presenza di diversi player e dalla forte concorrenza tra i diversi prodotti. Anche in questo settore, dopo una anni in cui l'unico obiettivo era superare i concorrenti in capacità e velocità, a causa della crisi, le dinamiche di mercato sono mutate, focalizzandosi in misura maggiore sul marketing e sui servizi. Anche in questo caso, dopo anni di tecnicismi, le parole chiave sono diventate semplicità ed esperienza utente facilitata, a partire dalle fasi di acquisto delle schede di memoria. La parola d'ordine è stata 'diversificazione', operazione tramite la quale ogni produttore cerca la sua nicchia di mercato nella quale assumere un ruolo da protagonista, con target di pubblico ben precisi. C'è chi ancora una volta ha puntato sulla capienza, arrivata a 16GB per le schede microSD, chi ha voluto strizzare l'occhio agli operatori, chi ha invece deciso di concentrarsi sulla grande distribuzione e sulle dinamiche di acquisto da parte dei consumatori.
Kingston ha puntato a tenere alto il valore del brand ponendosi al top della capienza delle schede microSD, presentando una memoria da ben 16GB, caratterizzata da 2MB/s di banda minima garantita. Anche Sandisk ha scommesso sulla capienza al top, con la sua microSD da 16GB, ma ha focalizzato la sua attenzione sui servizi forniti dagli operatori, studiando una scheda di memoria appositamente pensata per essi. In pratico la microSD ha uno spazio dedicato agli operatori, su cui possono caricare servizi vari, quali ad esempio personalizzazioni del menu, temi, applicazioni e link.
In questo modo non è più necessario memorizzare le informazioni all'interno del firmware del telefono, ma è possibile sfruttare l'ampio spazio offerto dalle capienti schede microSD. Un altro vantaggio è rappresentato dal fatto che in questo modo la personalizzazione dell'operatore non è fissa sul telefono, ma può essere trasferita su ogni terminale a disposizione dell'utente. Se l'utente sposta la sua microSD con i suoi file su un nuovo cellulare può ritrovare su quel terminale tutti i servizi offerti dal suo operatore, ad esempio le applicazioni, le impostazioni e i collegamenti per accedere ad internet in modalità mobile utilizzandoo piani tariffari flat o con profili di costo agevolati.
PNY e Kentron hanno invece concentrato i loro sforzi sul marketing, in particolare sulla grande distribuzione. PNY ha semplicemente proposto le sue schede di memoria segmentandole in base alla 'migliore destinazione d'uso' facilitando così il compito del consumatore al momento dell'acquisto. La tecnologia interna alle schede non cambia, ma a prima vista sullo scaffale del centro commerciale l'utente è in grado di riconoscere la scheda adatta al suo cellulare, alla fotocamera digitale o al suo netbook. Spesso infatti l'utente meno esperto viene bloccato al momento dell'acquisto da dubbi in merito alla compatibilità con i suoi dispositivi e non è da dare per scontato che sappia che la sua scheda SD può essere utilizzata sia come storage aggiuntivo per il netbook, sia come memoria per la sua videocamera tascabile. Secondo PNY offrire sulla confezione una chiara destinazione d'uso dovrebbe facilitare la scelta da parte dell'utente e incrementare le vendite.
Kentron ha invece puntato la sua attenzione sui requisiti di sicurezza del packaging delle sue schede di memoria. Le statistiche dicono infatti che più prodotti vengono esposti maggiore è la probabilità di vendita, ma si scontrano con i dati relativi al taccheggio, che riportano dati da non sottovalutare: il 10% delle schede di memoria esposte nei grandi centri commerciali viene sottratto in modo fraudolento. A essere colpiti da questo fenomeno sono soprattutto i grandi centri dotati di camerini di prova, dove è facile aprire una confezione e nascondere una piccola scheda di memoria in tasca. Per questo è molto importante per la grande distribuzione che i prodotti offrano non tanto grandi prestazioni tecnologiche, ma soprattutto valide soluzioni contro il fenomeno del taccheggio. Molti ipermercati utilizzano confezioni di plastica con dispositivo di blocco sganciabile solo con l'attrezzatura corretta alla cassa. Questo espediente funziona contro il taccheggio, ma rallenta il flusso di clienti alle casse e mette maggiore distanza tra il consumatore e il prodotto, non favorendone l'acquisto. Le grandi catene sono quindi interessate a prodotti con sistemi antitaccheggio, in modo da evitare di dover utilizzare confezioni aggiuntive. Per questo Kentron ha sviluppato una confezione dotata di doppia tecnologia di riconoscimento per prevenire i furti. Questo tipo di confezioni richiede però un ampio spreco di materiale rispetto alle dimensioni dei dispositivi venduti, con conseguenti ripercussioni sull'ambiente, producendo molti rifiuti per ogni scheda venduto. Per questo il prossimo passo sarà la confezione biodegradabile, dotata di soluzioni contro i furti, ma anche amica dell'ambiente, contando su una costruzione con materiali compostabili. Un'altra delle vie che hanno imboccato i produttori è quella di vendere contenuto e contenitore in associazione, ossia accoppiare alla propria scheda di memoria uno contenuto digitale, quale può essere ad esempio una applicazione mobile. PNY e Kentron ci hanno mostrato schede SD basate su questa filosofia; entrambi si sono affidati, ad esempio, alla collaborazione di Gameloft per la distribuzione dei giochi della nota software house. Kentron inoltre punta su contenuti ancora più adatti al grande pubblico, come le guide turistiche o i dizionari per cellulari. Pagina 8 - Conclusioni e video Il Mobile World Congress da poco chiuso a Barcellona ha delineato i trend che domineranno il settore della telefonia mobile per tutto il 2009, confermando l'interesse del mercato per i cellulari full touchscreen e le interfacce utilizzabili con il tocco delle dita. La crisi economica e le crescenti preoccupazioni in campo ambientale hanno spinto utenti e aziende ad interrogarsi sull'impatto dei terminali e ad adottare tecnologie più compatibili con l'ecosistema del nostro pianeta; staremo a vedere se sarà una moda momentanea o se questa tendenza andrà aumentando di importanza. Nel video seguente abbiamo raccolto alcune delle nostre impressioni in merito ai prodotti presentati al Mobile World Congress. Il secondo contenuto multimediale è l'approfondimento di TGtech pubblicato giovedì scorso che contiene tutte le novità presentate alla kermesse catalana VIDEO: TGtech - Speciale Mobile World Congress (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) VIDEO: TGtech - Speciale Mobile World Congress (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) |
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