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Masterizzatore esterno LiteOn LXR-40122
Alessandro Bordin - 28 Marzo 2003
"La taiwanese LiteOn propone una nuova famiglia di masterizzatori esterni: prendiamo in esame il primo della serie, modello LXR-40122, dotato di interfaccia USB 2.0, 40X in scrittura CD-R, 12 CD-RW e 40X in lettura"
Pagina 1 - Introduzione

Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una grande diffusione di PC portatili, verificatasi grazie ai prezzi sempre più contenuti e alle prestazioni elevate. La ben nota esigenza di "desktop replacement", con la quale si indica l'intenzione di utilizzare un notebook al posto degli ingombranti PC desktop, è ormai quasi soddisfatta, soprattutto con notebook di recente generazione.

L'utente medio, con esigenze tutto sommato limitate, non avrà nulla da ridire, in quanto un notebook sarà in grado di soddisfare praticamente ogni sua esigenza produttiva, come quella del navigare in rete, utilizzare la posta elettronica, sfruttare un elaboratore di testi o un foglio di calcolo. Se però le esigenze vanno oltre, ecco che i notebook, soprattutto quelli non recentissimi, possono non essere all'altezza del lavoro da svolgere. 

Pensiamo alle applicazioni grafiche avanzate, sia in ambito produttivo che ludico, o alla masterizzazione di CD, possibile solo con notebook recentissimi o con notebook più datati, ma dal prezzo d'acquisto elevato. 

Soddisfare alcune di queste esigenze, ben note alle case produttrici, ha permesso il diffondersi di diversi dispositivi esterni, come per esempio i masterizzatori CD e DVD. La comodità di tali dispositivi comunque non si limita a quella di integrazione alle funzionalità dei notebook ma possono risultare utili anche per altre esigenze, come quelle di periferiche di memorizzazione per scambiare dati da una postazione all'altra.

Oggetto della nostra prova è il masterizzatore LXR-40122 di LiteOn, produttore taiwanese leader del settore. 

Pagina 2 - Caratteristiche tecniche - parte 1

Esteticamente il masterizzatore LiteOn si presenta come un lettore CD portatile: lo chassis è di materiale plastico blu, mentre lo sportello presenta una colorazione grigio-argento. E' facile trovare in commercio alcune varianti di questo modello (differenze limitate al colore, a nostro avviso), di case diverse, come Waitec e Iomega, per esempio. 

La zona posteriore del masterizzatore è dotata di un connettore proprietario USB (quello centrale), la presa per l'alimentazione (a sinistra) ed un terzo connettore utilizzato dalla casa per configurazioni particolari.

Nella parte laterale è possibile trovare un minijack line/out e relativa rotella di regolazione volume.

La velocità massima di scrittura CD-R è di 40X, corrispondente a 6000KB/sec., quella di riscrittura di 12X (1800 KB/sec.); la velocità massima di lettura è 40X, cioè 6000 KB/sec. Per raggiungere velocità in riscrittura oltre 4X è necessario utilizzare i supporti riscrivibili High Speed, che utilizzano materiali diversi dai riscrivibili di prima generazione.

Nella tabella sottostante vengono indicate le caratteristiche tecniche principali dichiarate.

Interfaccia USB 1.1/2.0
Formato Esterno
Velocità Scrittura
Velocità Riscrittura
Velocità Lettura
40X - 4X (USB 1.1)
12X - 4X (USB 1.1)
40X - 6X (USB 1.1)
Tempo medio di accesso 80 millisecondi
Memoria buffer 2 MB con buffer underrun protection
Formati supportati CD-DA, CD-ROM, CD-ROM XA ( Photo CD e Video CD), CD-I,
CD-Digital, CD-Bridge, Audio CD, CD-Extra e Video CD
Compatibilità PC IBM Compatibili: Win 9X, ME, 2000
OS 2 Warp

L'interfaccia utilizzata per il collegamento al PC è l'ormai diffusissima USB. Il dispositivo inoltre può essere collegato sia utilizzando lo standard USB 2.0 che il "vecchio" USB 1.1, seppur a scapito delle prestazioni. Questa opzione non è da sottovalutare, in quanto la nuova generazione di porte USB 2.0 è da poco integrata di serie sulle motherboards e di gran lunga maggiore è la diffusione delle porte USB 1.1, in particolar modo sui notebook.

Per meglio comprendere le differenze fra l'USB 2.0 e l'USB 1.1 riassumiamo quanto detto nell'articolo specifico dicendo che con l'USB 2.0, grazie alla bandwidth massima teorica di 60MB al secondo, è possibile connettere periferiche ad alte prestazioni senza pericolo di limitarne le performance a causa della lentezza della porta. L'USB 1.1 invece risulta limitante a causa della esigua quantità di dati che è possibile scambiare nell'unità di tempo (1,5MB), che costituisce un vero e proprio collo di bottiglia per le periferiche ad essa commesse, come avremo modo di osservare nel corso della nostra prova.

Nell'immagine sopra riportata è possibile notare l'interno del dispositivo: è ben visibile il modello serigrafato sul PCB. 

Pagina 3 - Caratteristiche tecniche - parte 2

Si può notare come il masterizzatore  sia compatibile con quasi tutte le modalità di scrittura. Il noto software di masterizzazione Nero di Ahead segnala la predisposizione alla scrittura in  overburning, confermata durante le nostre prove. Lo standard Mount Rainer è supportato, nonostante Nero Info Tool non lo riporti.

Il modello è disponibile esclusivamente in versione Retail, che prevede la dotazione più completa.

La dotazione, contenuta in una scatola di dimensioni generose, contiene:

  • Software di masterizzazione Nero ToolKit (Nero Burning ROM, NeroMix, InCD)

  • Cavo di connessione USB

  • Alimentatore esterno

  • Manualistica sia cartacea che su CD

  • Cavetto audio minijack/minijack stereo.

L'installazione del dispositivo, utilizzando Windows Millennium Windows 2000 e Windows XP, non ha dato nessun problema, essendosi svolta in modalità del tutto automatica. 

 

Pagina 4 - Misurazioni a basso livello

Al fine di valutare in modo oggettivo le prestazioni del masterizzatore, quali tempo di accesso, velocità in lettura e scrittura ecc., si è scelto di utilizzare sempre, per questa e per le future prove, una postazione presente nel nostro laboratorio configurata come segue:

  • Processore Pentium III 700E
  • 128 Mb ram PC133
  • motherboard Chaintech CT 6OJV2 socket 370
  • Hard disk di boot IBM Deskstar DJNA 371350 13 Gb.
  • Chipset Intel 815E
  • Sistema Operativo Windows Millenium Edition, Windows 2000, Windows XP.

Per quanto riguarda il test si è scelto di utilizzare i benchmark Ziff Davis CD Winbench 99.

I masterizzatori EIDE sono stati collegati come master sul canale secondario.

Il sistema è stato riavviato ad ogni test, eseguito per tre volte, indicando come valore di ogni singolo parametro la media dei tre riscontrati. In caso di valori esageratamente diversi tra un test e l'altro (eventualità molto rara) si è deciso di rifare completamente il set completo dei tre test, per minimizzare il più possibile eventuali errori di interpretazione o di eventi anomali.

  Inizio
  Fine

Abbiamo eseguito i test di misurazione del transfer rate utilizzando l'interfaccia USB 2.0, ritenendo superfluo condurre test con interfaccia USB 1.1. Questo perché dalle esperienze passate non ci si può aspettare nessuna sorpresa: le velocità di scrittura e lettura sono drasticamente limitate dalla porta.

Il collo di bottiglia costituito dall'interfaccia USB 1.1 risulta evidente, in quanto il transfer rate non riesce ad andare oltre al MB al secondo utilizzando questa interfaccia. Il tutto si traduce in un misero 4X in scrittura CD-R e CD-RW e 6X in lettura, con ogni dispositivo.

Il masterizzatore Iomega testato in precedenza è a tutti gli effetti un dispositivo interno adattato con uno chassis in modo da renderlo esterno. Gli ingombri sono decisamente più elevati, così come sono diverse le meccaniche e le funzionalità disponibili. Yamaha ha puntato su un dispositivo decisamente meno ingombrante, di conseguenza la meccanica utilizzata è più simile a quelle dei dispositivi slim, meno performante ma molto più contenuta in termini di spazio.

Il modello di LiteOn utilizza una meccanica da masterizzatore interno "riadattata" per essere ospitata in questo particolare alloggiamento. Le prestazioni, di tutto rispetto, sono infatti quelle tipiche di un masterizzatore interno 40X.

Nella misurazione dei tempi di accesso ai dati i risultati ottenuti dal masterizzatore LiteOn sono ottimi, molto vicini a quanto dichiarato ed insoliti per un dispositivo di questo tipo.

La percentuale di occupazione del processore ci indica la quantità di risorse utilizzate dal dispositivo per il proprio funzionamento; più è basso questo valore, meno saranno le risorse di sistema necessarie al funzionamento del dispositivo stesso. I valori del dispositivo in prova risultano decisamente più alti rispetto a quelli dei normali dispositivi EIDE: l'interfaccia utilizzata richiede più risorse al sistema per la gestione dei flussi di dati. I valori comunque non sono preoccupanti, anche se doppi rispetto ai cugini EIDE.

Il dispositivo dispone di un sistema di protezione dal buffer underrun error, indicato come "Smart Burn"; non dovremo quindi preoccuparci degli eventuali cali di prestazioni del sistema per effettuare un processo di masterizzazione in modo corretto.

Pagina 5 - Scrittura, Riscrittura, DAE

Software utilizzato per la masterizzazione:

Ahead Nero Burning Rom 5.5.10.2 per la scrittura e riscrittura in modalità DAO.

CloneCD 4.0.1.9, per la scrittura in modalità RAW.

CDDAE 99 e Cdspeed, per la misurazione della velocità di estrazione delle tracce audio.

Versione firmware LiteOn LXR-40122: 7SO7

 

 

Arriviamo alle differenze prestazionali misurate in fase di scrittura, quelle che meglio inquadrano il problema dell'utilizzo delle porte USB 1.1. 

Il tempo necessario al masterizzatore LiteOn per scrivere un CD-R di circa 650MB a 40X utilizzando la connessione USB 2.0 è stato di circa 3 minuti, risultato da considerarsi eccellente. Drastiche le differenze prestazionali utilizzando la porta USB 1.1, a causa della ridotta bandwidth: 22 minuti sono molti per scrivere un CD, ma fare di meglio è impossibile. 

Da segnalare una certa sensibilità al tipo di disco inserito. Con alcuni supporti infatti non siamo riusciti ad andare oltre alla velocità di scrittura di 32X. 

La scrittura di un CD usufruendo della modalità overburning è stata portata a termine con successo.

Nel caso del test di riscrittura abbiamo rilevato risultati in linea con quanto dichiarato. Usufruendo della connessione alla porta USB 1.1 abbiamo masterizzato un CD-RW alla velocità massima di 4X, ottenendo un tempo ovviamente rapportato alla velocità (nell'ordine dei 23 minuti). Decisamente più veloce, ovviamente, il procedimento portato a termine utilizzando l'USB 2.0: i risultati sono in linea con quelli dei masterizzatori EIDE con velocità di scrittura di 12X (10X e 8X, rispettivamente per i modelli Iomega e Yamaha precedentemente testati).

 

  Media
  Picco

La velocità di estrazione delle tracce audio è un parametro molto importante: le case produttrici sono ben consce dell'utilizzo cui un masterizzatore è spesso destinato. Recentemente infatti nei dati tecnici di un dispositivo si comincia a vedere la voce indicante la velocità di estrazione tracce audio, dato che in passato non veniva indicato.

La velocità di estrazione delle tracce audio (DAE sta appunto per Digital Audio Extraction) si assesta a 6X fissi con interfaccia USB 1.1 per tutti i dispositivi, mentre invece utilizzando la connessione alla porta USB 2.0 questo valore cresce sensibilmente. LiteOn, con una media di circa 32X e un picco di quasi 43X, non ha nulla da invidiare ai dispositivi interni anche di recente generazione.

E' stato utilizzato per l'estrazione audio un Compact Disc Audio della durata di 77:32 minuti.


Pagina 6 - Conclusioni

La grande offerta di masterizzatori esterni presente sul mercato permette di poter scegliere con attenzione il dispositivo adatto alle proprie esigenze. Esistono dispositivi slim, dalle prestazioni inferiori rispetto ad altre soluzioni ma dagli ingombri ridotti; è possibile poi trovare dispositivi più ingombranti ma decisamente più performanti. Fra questi, il modello di LiteOn recensito in queste pagine.

Se da una parte le prestazioni sono sicuramente da elencare fra i pregi del dispositivo, altrettanto non possiamo dire dell'aspetto e della costruzione. L'apparecchio appare fragile e approssimativo nell'assemblaggio, oltre a sembrare un "giocattolino", confrontato ad alcune soluzioni della concorrenza.

Abbiamo sempre apprezzato i dispositivi di LiteOn, superando una iniziale diffidenza, fin dai tempi del 12X interno EIDE. Fare le cose in economia può risultare una scelta vincente, ma esagerare può giocare contro.

Nulla da dire riguardo alle prestazioni, ma il nostro consiglio è quello di valutare anche altre proposte, se l'utilizzo che se ne vorrà fare prevederà ripetuti spostamenti e sollecitazioni accidentali del masterizzatore.

Se invece si è alla ricerca di un dispositivo esterno che non sarà destinato a continui spostamenti, il LiteOn LXR-40122 può tranquillamente essere considerato una delle scelte migliori.