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Masterizzatore LiteOn LTR-48125S
Alessandro Bordin - 17 Ottobre 2002
"Puntando ad una politica di prezzi decisamente aggressiva, LiteOn ha ottenuto forti consensi fra il pubblico italiano, inizialmente scettico. Analizziamo il modello LTR-48125S, dotato di velocità di scrittura di CD-R di 48X e scrittura CD-RW di 12X."
Pagina 1 - Introduzione

 

Dovendo affrontare l'acquisto di un masterizzatore, attualmente, si può disporre di una scelta decisamente più vasta rispetto al passato. Diverse le opzioni disponibili, essendo presenti sul mercato un gran numero di modelli ben differenziati sia per prezzo che per funzionalità. 

La velocità di scrittura ormai è elevata per tutti i masterizzatori in commercio ed è quanto mai difficile utilizzare come parametro di scelta esclusivamente questo fattore; sono presenti infatti modelli dotati di caratteristiche particolari, rivolte a particolari esigenze, come ad esempio lo Yamaha CRW-F1, capace di scrivere e disegnare sulla superficie del disco normalmente dedicata ai dati.

Già da qualche mese anche Plextor ha introdotto, con il modello a 40X in scrittura, un masterizzatore con potenza del laser regolabile via software, utile soprattutto (sulla carta) in fase di registrazione di CD audio. Yamaha ha fatto di più, e molto tempo prima: già sul modello Yamaha CRW3200E , presentato in Europa il 7 novembre 2001, era possibile disporre del sistema Audio Master Quality Recording, dedicato allo stesso scopo anche se con una modalità di funzionamento più complessa ma anche più efficace.

LiteOn da sempre si pone l'obiettivo di conquistare ampie fette di mercato grazie ad una politica di prezzi molto aggressiva, possibile grazie ad una semplice concezione dell'unità di masterizzazione unita alla costruzione degli stessi dispositivi in zone a basso costo di mano d'opera.

Il masterizzatore di LiteOn recensito in queste pagine dunque è una semplice unità di masterizzazione priva delle moderne caratteristiche adottate dalla concorrenza, ma non per questo meno interessante. Molta gente infatti è alla ricerca di un masterizzatore semplice ed economico: LiteOn si propone appunto di accontentare questo genere di pubblico.

Pagina 2 - Caratteristiche tecniche

Passiamo ora ad analizzare le caratteristiche estetiche e costruttive del dispositivo in prova.

LiteOn insiste con una veste molto spartana dei propri dispositivi. Il logo del produttore è applicato al cassettino attraverso un adesivo decisamente brutto. Da sinistra a destra si trovano l'ingresso minijack stereo per le cuffie, la rotella per la regolazione del  volume, un led per monitorare l'attività e il tasto eject.

Nessuna novità rispetto al passato anche per quanto riguarda il pannello posteriore, nel quale trovano posto il connettore dell'alimentazione, quello del cavo EIDE, le uscite audio analogica e digitale e il jumper switch per la configurazione della periferica come master, slave o cable select.

La velocità massima di scrittura è di 48X, corrispondente a 7200KB/sec., quella di riscrittura di 12X ( 1800KB/sec.); la velocità massima di lettura è 48X, cioè 7200 KB/sec. Per raggiungere velocità in riscrittura di 12X è necessario utilizzare i supporti riscrivibili High Speed certificati per velocità di 12X.

Seguono le caratteristiche tecniche dichiarate.

  LiteOn LTR-48125S
Interfaccia EIDE
Velocità di scrittura  48X CAV
Tempo medio di accesso (msec.) 80
Memoria buffer 2MB con sistema di protezione anti buffer uderrun Smart Burn
Formati supportati

CD-DA
CD-ROM
CD-Extra
CD-ROM XA
Photo CD
CD-I
CD-R
CD-RW
CD-MRW

 

Da molto tempo tutti i dispositivi adottano un sistema di protezione contro il buffer underrun error, mentre la quantità di memoria buffer è variabile, fra un modello e l'altro, tra i 2MB e gli 8MB. La presenza del BurnProof di fatto rende abbastanza inutile l'adozione di molta cache; pare però che in rari casi l'intervento di questo dispositivo (indichiamo BurnProof per comodità, in questo caso siamo di fronte al Smart Burn) porti alla creazione di dischi non sempre leggibili: una quantità di cache elevata serve quindi non tanto per scongiurare il fallimento della scrittura, quanto per ritardare il più possibile l'intervento del BurnProof.

Il dispositivo oggetto della nostra prova è compatibile con la scrittura di CD-MRW, ovvero supporti riscrivibili mediante lo standard Mount Rainer

Di fatto questa modalità permette di utilizzare il CD-RW come se fosse un floppy, essendo la formattazione del disco eseguita in background, senza che ci si accorga e senza che siano necessarie le sessioni lead in e lead out.

La dotazione fornita con il masterizzatore in prova, destinato al circuito Retail, è abbastanza completa: presenti il software di masterizzazione (Nero di Ahead) e due CD, uno di tipo -R (recordable) e uno -RW (rewritable), riscrivibile, certificato fino a 12X. Scarna la documentazione; per quanto riguarda la dotazione extra non mancano all'interno della confezione un cavo EIDE e le viti di montaggio.

Utilizzando l'utile software Nero Info Tool possiamo notare come il masterizzatore sia predisposto per scrivere sfruttando praticamente tutte le modalità.

Questo argomento merita una menzione particolare, in quanto tocca un aspetto molto delicato, ovvero la possibilità di produrre copie di CD protetti. Sebbene la legislazione corrente permetta una copia di riserva di software originali (salvo diverse indicazioni), è ben chiaro che è difficile credere nella buona fede di tutti gli utilizzatori di masterizzatori. A volte la fortuna di un masterizzatore fra il pubblico è stata decisa proprio dalle possibilità offerte in tale ambito.

Pagina 3 - Z-CLV, P-CAV e Full CAV

E' opportuno a questo punto analizzare le diverse modalità di scrittura che i masterizzatori possono adottare. Attualmente possiamo trovare modelli che utilizzano le seguenti modalità:

Z-CLV

LiteOn

 

Questa tecnologia permette di scrivere per settori a velocità costanti. Inizialmente il CD viene scritto alla velocità costante di 20X, per poi passare a 24X, 32X e 40X in settori successivi. La velocità di rotazione sfiora i 10000 giri al minuto circa e nel passaggio da una velocità all'altra viene sfruttato il dispositivo Burn-Proof, se necessario.

Qualche considerazione da fare: ci sono nate diverse lamentele per l'intervento del Burn-Proof (indichiamo con questo nome qualsiasi sistema che provveda alla salvaguardia dal buffer underrun error, per comodità), in situazioni di "non emergenza", poiché effettivamente avviene un'interruzione dei dati sulla superficie del disco, differente da quelle normalmente utilizzate nella scrittura. Sanyo (ideatrice del Burn Proof) garantisce la totale compatibilità di un supporto così registrato, cosa che effettivamente ci sembra logica.

Rimane comunque il dubbio di aver effettuato una registrazione del disco con interruzioni atipiche, che possono generare dubbi. Yamaha, nel  proprio dispositvo 24X in scrittura 3200E sfrutta la modalità P-CAV (anche nei modelli precedentemente prodotti), che non prevede introduzioni ed interventi di alcun sistema di protezione. 

Vediamo ora cosa si intende per P-CAV:

P-CAV

Come si può facilmente notare dal grafico, lo Yamaha CRW3200E utilizza una modalità di scrittura differente, denominata P-CAV, ovvero Velocità Angolare Costante Parziale. Si nota come la velocità di scrittura non subisca cambiamenti bruschi, raggiungendo gradualmente quella massima, per poi tenerla fino alla fine. Sembra che questa modalità sia ideale per la creazione di CD audio, in virtù di una certa omogeneità delle condizioni in cui i dati vendono scritti.

Una nota importante: Yamaha non è l'unica voce fuori dal coro, in quanto anche LiteOn ha messo a disposizione della propria clientela modelli di velocità nominali identiche, ma dotati di differenti modalità di scrittura, Z-CLV e P-CAV appunto. Ricordiamo inoltre che a parità di velocità nominale i modelli dotati di modalità P-CAV risultano più veloci in scrittura. Ultimamente però quasi tutte le case sembrano concordi ad adottare la scrittura Full-CAV, spiegata di seguito.

Full CAV

Questa modalità prevede una velocità di rotazione approssimativamente costante, che parte da una velocità di scrittura nominale abbastanza bassa (nel caso specifico riportato siamo a 20X) fino ad arrivare alla fine del disco ad una velocità decisamente più elevata.(44X circa con supporti da 80 minuti). La media può essere grossolanamente individuata in una via di mezzo, fatto che ci fa ricordare che, praticamente sempre, la velocità di scrittura di un masterizzatore nominale è raggiunta solo in alcune parti del disco, eccezion fatta per la scrittura CLV pura, dove la velocità di scrittura (e non di rotazione) è costante.

Il masterizzatore in prova utilizza proprio questa modalità di scrittura.

Pagina 4 - Misurazioni a basso livello

Al fine di valutare in modo oggettivo le prestazioni del masterizzatore, quali tempo di accesso, velocità in lettura e scrittura ecc., si è scelto di utilizzare sempre, per questa e per le future prove, una postazione presente nel nostro laboratorio configurata come segue:

  • Processore Pentium III 700E
  • 128 Mb ram PC133
  • motherboard Chaintech CT 6OJV2 socket 370
  • Hard disk di boot IBM Deskstar DJNA 371350 13 Gb.
  • Chipset Intel 815E
  • Sistema Operativo Windows Millenium Edition

Per quanto riguarda il test si è scelto di utilizzare i benchmark Ziff Davis CD Winbench 99.

I masterizzatori EIDE sono stati collegati come master sul canale secondario.

Il sistema è stato riavviato ad ogni test, eseguito per tre volte, indicando come valore di ogni singolo parametro la media dei tre riscontrati. In caso di valori esageratamente diversi tra un test e l'altro (eventualità molto rara) si è deciso di rifare completamente il set completo dei tre test, per minimizzare il più possibile eventuali errori di interpretazione o di eventi anomali.

Questo test misura la velocità con cui il masterizzatore legge i dati posti in sequenza. Il masterizzatore LiteOn oggetto del nostro test è risultato essere il più veloce fra quelli finora testati, con un picco leggermente superiore anche al dato dichiarato, 48X. Ricordiamo che il transfer rate interno si riferisce appunto ai settori più interni del disco. Il valore è inferiore a quello esterno in quanto il dispositivo, nell'unità di tempo e a parità di velocità di rotazione, legge meno settori rispetto alla zona periferica del supporto CD. 

Analizziamo ora i risultati ottenuti nei test relativi ai tempi di accesso.

Un valore basso nei tempi di accesso medi comporta una maggiore velocità di lettura di dati non sequenziali, cosa che avviene spesso, oltre ad essere responsabile di una serie di benefici quali il riconoscimento rapido dei CD inseriti. Il masterizzatore LiteOn 48X ottiene un ottimo risultato, abbastanza allineato a quanto dichiarato. Simile il risultato del modello della stessa marca ma dotato di velocità di scrittura di 40X, mentre la concorrenza è lievemente distanziata.

La percentuale di occupazione del processore ci indica la quantità di risorse utilizzate dal dispositivo per il proprio funzionamento; più è basso questo valore, meno saranno le risorse di sistema necessarie al funzionamento del dispositivo stesso.

I valore del modello in prova risulta decisamente elevato rispetto ai concorrenti. La causa è probabilmente da ricercare nella sempre più complessa gestione software che i moderni masterizzatori richiedono, essendo presenti BurnProof, controllo del supporto e cambi di velocità di scrittura durante l'utilizzo stesso. Valori intorno al 2% sono comunque da considerarsi soddisfacenti.

I dispositivi adottano un sistema di protezione dal buffer underrun error; non dovremo quindi preoccuparci degli eventuali cali di prestazioni del sistema per effettuare un processo di masterizzazione in modo corretto. Per i dispositivi sprovvisti di questa tecnologia (o simili) è invece apprezzabile avere un valore di percentuale di occupazione processore il più basso possibile, anche se ormai è praticamente impossibile trovare apparecchi sprovvisti di questa utile caratteristica.

Pagina 5 - Scrittura e Riscrittura

Software utilizzato per la masterizzazione:

Ahead Nero Burning Rom 5.5.8.12 per la scrittura e riscrittura in modalità DAO.

CloneCD 4.0.1.9, per la scrittura in modalità RAW.

CDDAE 99 e Cdspeed, per la misurazione della velocità di estrazione delle tracce audio.

Versione firmware
LITE-ON LTR-48125S V1S01

Il grafico riporta la velocità massima di scrittura di dispositivi a 40X (Plextor e LiteOn 40125S) e dello Yamaha CRW-F1, 44X, oltre ovviamente al LiteOn LTR-48125S.

I tempi necessari ai masterizzatori in prova per scrivere un CD-R di circa 650MB a 40X (44X per Yamaha) registrati nel nostro laboratorio sono chiaramente allineati, pur utilizzando differenti modalità di scrittura. Sensibile la differenza nei tempi del modello a 48X di LiteOn, che scende abbondantemente sotto la soglia dei 3 minuti (2 minuti e 42 secondi). La spiegazione di un simile risultato deve essere ricercata non solo nella velocità nominale, ma anche nella modalità di scrittura utilizzata, ovvero la CAV.

La scrittura di un CD usufruendo della modalità overburning è stata portata a termine con successo.

Nel caso del test di riscrittura abbiamo rilevato risultati perfettamente allineati alle velocità dichiarate. Ottime dunque le prestazioni assolute del dispositivo Yamaha, forte di una velocità di scrittura di CD-RW di ben 24X, ottenibile però solo con supporti certificati per queste velocità. Perfettamente in linea con i risultati ottenuti in riscrittura i tempi di formattazione.

I più attenti avranno notato una cosa strana: come è possibile che il tempo di scrittura su CD-RW, a 24X, sia così simile a quello fatto registrare con supporti CD-R alla velocità nominale di 40/44X? Due i motivi principali: la velocità di scrittura, dopo i primi settori del disco CD-RW, è costante, quindi possiamo ipotizzare una media molto vicina ai 24X.

Pagina 6 - DAE - Digital Audio Extraction

La velocità di estrazione delle tracce audio è un parametro su cui ultimamente si è lavorato maggiormente, essendo le case produttrici ben consce dell'utilizzo cui un masterizzatore è spesso destinato. 

Le velocità di estrazione fatte registrare dai modelli riportati nel grafico sono molto buone in generale, sia per quanto riguarda la media che per il picco raggiunto. Il masterizzatori LiteOn ottengono buoni risultati, che si collocano su una media di estrazione di circa 35X.

Alcune case in passato hanno preferito adottare velocità di estrazione relativamente basse, per salvaguardare la qualità delle tracce estratte. Le strategie adottate da Sony e HP su alcuni modelli, che imponevano la velocità di estrazione costante su tutto il disco (comunque bassa), hanno finito per scontentare il pubblico, attento evidentemente alla velocità pura.

Il discorso sulla qualità delle tracce audio estratte è abbastanza complesso: i software dedicati, come nel caso di CD Speed, indicano sempre e comunque "10" nella casella DAE quality, cosa che lo rende completamente inaffidabile utilizzandolo come metro di giudizio. Riteniamo quindi che per avere un'idea della bontà del processo ci si debba affidare più all'orecchio che ad altro: saremo così in grado di accorgerci da soli di eventuali problemi.

La frequentazione dei forum di discussione e dei newsgroups insegna che molti utenti preferiscono estrarre e scrivere CD audio a basse velocità, per ottenere risultati più fedeli. Dati precisi non se ne conoscono, è però certo che in alcuni casi i CD audio debbano essere scritti a velocità molto basse, in quanto i lettori CD domestici potrebbero avere problemi di lettura di CD creati ad alte velocità. Se Yamaha ha il merito di aver mantenuto la possibilità di scrivere a 1X, LiteOn trascura invece questo aspetto.

E' stato utilizzato per l'estrazione audio un Compact Disc Audio della durata di 77:32 minuti.

Pagina 7 - Conclusioni

Essendo ormai impossibile, oltre che sbagliato, trarre conclusioni esclusivamente in base al tempo necessario a portare a termine una copia, è necessario analizzare alcuni aspetti che contraddistinguono i masterizzatori odierni.

Divenute ormai trascurabili le differenze prestazionali in termini di tempi di scrittura fra masterzzatori 40X ed altri a 24X (di solito chi masterizza CD in quantità massicce opta per altre soluzioni, non di certo per dispositivi come quello in prova), occorre considerare altri fattori, che possono essere ricercati nelle features aggiuntive o nel prezzo.

Il modello Yamaha CRW-F1 per esempio adotta delle soluzioni esclusive tipo DiscT@2 e Audio Master Quality Recording, decisamente sofisticate e originali ma che per alcuni utenti risulterebbero inutili, in quanto alla ricerca di un masterizzatore molto più essenziale. Il prezzo di tale dispositivo inoltre è più elevato rispetto al semplice ma funzionale LiteOn recensito.

Consigliamo quindi l'acquisto del LiteOn LTR-48125S a chi non è interessato ad avere funzionalità quali l'Audio Master Quality Recording o la regolazione della potenza del laser in scrittura, per esempio. Altro punto di forza non di certo trascurabile è il prezzo d'acquisto (basso per qualsiasi prodotto LiteOn), decisamente interessante anche in funzione dell'ottima dotazione di serie.

Ad un prezzo che fino a qualche tempo fa era tipico dei lettori CD si potrà avere un masterizzatore compatibile con lo standard Mount Rainer, dotato di ottime prestazioni sia in scrittura che in lettura e di una sempre gradita compatibilità con praticamente tutte le modalità di scrittura.

Per informazioni riguardo al prezzo di acquisto dei masterizzatori  vi invitiamo a consultare la nostra sezione prezzi, cliccando qui.