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Pagina 1 - Introduzione
La caratteristica corsa alle prestazioni che coinvolge il mondo dell'informatica ormai da anni non ha risparmiato il settore masterizzatori, partiti nel lontano 1994 con modelli 1X fino ad arrivare ai giorni d'oggi, con modelli annunciati 40X...e non siamo ancora al limite massimo consentito dai supporti. Serve davvero scrivere CD-R a velocità così elevate? In linea di massima non ci sono poi queste grandi differenze fra dispositivi 16X e 24X: se consideriamo la differenza di circa un minuto necessario a masterizzare un CD completo con un 24X ed un 16X ci si rende conto di quando sia trascurabile l'incremento di prestazioni, ovviamente se il dispositivo viene usato sporadicamente (mediamente è così). Il mercato attualmente è diviso in due fasce ben distinte, che vedono da una parte gli appassionati degli ultimi ritrovati tecnologici, dall'altro un'utenza più attenta al portafoglio, che si "accontenta" dei dispositivi della precedente generazione. Quale dispositivo scegliere? La domanda deve trovare una risposta immaginando l'uso che si vorrà fare del masterizzatore, con un occhio alle caratteristiche tecniche e magari alla marca cui si è affezionati. Il masterizzatore oggetto della nostra prova è la classica mosca bianca: le prestazioni sono a livelli molto elevati, essendo la velocità di scrittura di 24X, ma il prezzo di acquisto decisamente basso, in ragione di una politica di prezzi molto aggressiva operata da LiteOn per ritagliarsi una ricca fetta di mercato anche in Italia. Già dall'introduzione del modello a 12X, recensito da Hardware Upgrade a questo indirizzo, ci si è resi conto che LiteOn sarebbe stata una marca da tenere d'occhio nei modelli futuri, aspettando di avere conferme positive in seguito alle buone impressioni che il dispositivo ci aveva fornito. Ebbene, queste conferme sono arrivate, passando anche per il modello intermedio dotato di velocità di scrittura di 16X. Il modello LiteOn 24X dispone di sistema di protezione contro il buffer underrun error, in particolare del BurnProof, esclusiva Sanyo, che cede il chipset a diversi marchi, anche se è possibile trovare funzionalità simili anche in prodotti di altre marche ma con nomi diversi. La velocità di scrittura è ovviamente di 24X (la sigla con cui viene riconosciuto infatti lascia poco all'immaginazione), quella di riscrittura di 10X e quella di lettura, dichiarata, di 40X. Vediamo allora di testare questo masterizzatore, ponendolo a diretto confronto con dispositivi di pari caratteristiche. Pagina 2 - Caratteristiche tecniche - parte 1
La velocità massima di scrittura è di 24X, corrispondente a 3600KB/sec., quella di riscrittura di 10X (1500 KB/sec.); la velocità massima di lettura è 40X, cioè 6000 KB/sec. Per raggiungere velocità in riscrittura oltre 4X è necessario utilizzare i supporti riscrivibili High Speed, che utilizzano materiali diversi dai riscrivibili di prima generazione. Nella tabella sottostante vengono indicate le caratteristiche tecniche principali dichiarate.
Pagina 3 - Caratteristiche tecniche - parte 2
Questa tecnologia permette di scrivere per settori a velocità costanti. Inizialmente il CD viene scritto alla velocità costante di 16X, per poi passare a 20X nel settore tra i 5 e i 13 minuti circa; infine a 24X nella rimanente parte del disco. La velocità di rotazione non supera mai gli 8000 giri al minuto circa e nel passaggio da una velocità all'altra viene sfruttato il dispositivo Burn-Proof, se necessario. Qualche considerazione da fare: sono nate diverse lamentele per l'intervento del Burn-Proof in situazioni di "non emergenza", poiché effettivamente avviene un'interruzione dei dati sulla superficie del disco, differente da quelle normalmente utilizzate nella scrittura. Sanyo garantisce la totale compatibilità di un supporto così registrato, cosa che effettivamente ci sembra logica. Rimane comunque il dubbio di aver effettuato una registrazione del disco con interruzioni atipiche, che possono generare dubbi. Yamaha, nel proprio proprio dispositvo 20X in scrittura 2200E sfrutta la modalità P-CAV, che non prevede introduzioni ed interventi di alcun sistema di protezione: è pur sempre l'unica voce fuori dal coro, in quanto praticamente tutte le case adottano ormai la tecnologia Z-CLV.
Si può notare come il masterizzatore sia compatibile con praticamente tutte le modalità di scrittura. Il noto software di masterizzazione Nero di Ahead segnala la predisposizione alla scrittura in overburning, confermata durante le nostre prove. Il modello giunto in redazione è destinato al circuito OEM, privo di qualsiasi dotazione. Pagina 4 - Misurazioni a basso livello Il masterizzatore mantiene quanto promesso nei dati dichiarati, arrivando a superare, anche se di poco, la velocità di 40X in lettura (sequenziale). La concorrenza diretta però riesce a fare di meglio, anche se non possiamo di certo ritenerci insoddisfatti dei risultati ottenuti.
Siamo rimasti felicemente sorpresi dal dato ottenuto nella misurazione del tempo medio di accesso ai dati: il valore di 93 millisecondi è da ritenersi estremamente positivo. Il dato dichiarato dalla casa è pari a 120 millisecondi, molto più elevato rispetto a quanto osservato nel nostro laboratorio. Il lavoro svolto da LiteOn per abbassare questo valore, molto importante sia per quanto riguarda la lettura che per la scrittura, è infatti uno dei migliori finora osservati.
La percentuale di occupazione del processore ci indica la quantità di risorse utilizzate dal dispositivo per il proprio funzionamento; più è basso questo valore, meno saranno i "calcoli" che il sistema dovrà compiere per il funzionamento del dispositivo stesso. I valori del dispositivo in prova risultano allineati con la diretta concorrenza. Il dispositivo dispone comunque di un sistema di protezione dal buffer underrun error, il Burn-Proof; non dovremo quindi preoccuparci degli eventuali cali di prestazioni del sistema per effettuare un processo di masterizzazione in modo corretto. Per i dispositivi sprovvisti di questa tecnologia (o simili) è invece apprezzabile avere un valore di percentuale di occupazione processore il più basso possibile, anche se ormai tutti i masterizzatori prodotti da un anno a questa parte dispongono di un sistema di protezione, indicato spesso con nomi differenti. Pagina 5 - Test di scrittura - estrazione tracce audio
Software utilizzato per la masterizzazione: Ahead Nero Burning Rom 5.5.2.4, per la scrittura e riscrittura in modalità DAO. CloneCD 3.0.5.1, per la scrittura in modalità RAW. CDDAE 99 e Cdspeed, per la misurazione della velocità di estrazione delle tracce
audio. Versione firmware LiteOn 16102B: VOS09
* tranne Yamaha CRW2200E, 20X. Il grafico riporta la velocità massima di scrittura di dispositivi a 16X, 20X e 24X. E' stato scelto di proporre questa insolita comparativa per meglio mettere in evidenza le effettive differenze esistenti fra masterizzatori dotati di velocità differenti di scrittura. Il tempo necessario al LiteOn per scrivere un CD-R di circa 650MB a 24X registrato nel nostro laboratorio è stato di 4 minuti e 30 secondi, dato non proprio eccellente. Gli altri due masterizzatori dotati di velocità di scrittura di 24X testati in precedenza, Plextor 2410TA e TDK Cyclone 24X, hanno fatto segnare risultati migliori. Se però la differenza con il modello TDK può definirsi trascurabile, tanto non si può dire della differenza col modello Plextor, molto più performante.
Dati del masterizzatore in prova:
Nel caso del test di riscrittura abbiamo rilevato risultati in linea con i dispositivi precedentemente testati. Nessuno dei dispositivi testati recentemente spicca in maniera netta sugli altri, anche perché per tutti i dispositivi la velocità massima in riscrittura è pari a 10X.
Dati del masterizzatore in prova:
Perfettamente in linea con i risultati ottenuti in riscrittura i tempi di formattazione fatti registrare dal LiteOn LTR-24102B, ben supportato dai software da noi utilizzati.
La velocità di estrazione delle tracce audio è uno dei paramenti che spesso influenza la scelta di un dispositivo rispetto ad un altro. Nel nostro caso riteniamo che i valori ottenuti siano di tutto rispetto, con picchi vicini ai 40X, poco distanti da quelli dei masterizzatori Plextor, detentori del primato in questa particolare prova. Alcune case in passato hanno preferito adottare velocità di estrazione relativamente basse, per salvaguardare la qualità delle tracce estratte. Il pubblico sembra aver poco gradito questa scelta, spostando l'attenzione su dipsositivi più performanti. Come si può capire se una traccia è stata estratta in modo fedele? Difficile fornire una risposta: i software dedicati, come nel caso di CD Speed, indicano sempre e comunque "10" nella casella DAE quality. Riteniamo quindi che per avere un'idea della bontà del processo ci si debba affidare più all'orecchio che ad altro: saremo così in grado di accorgerci da soli di eventuali problemi. L'andamento anomalo
dell'estrazione (vedi grafico sottostante) rivela una limitazione volontaria della
velocità, dovuta sicuramente ad una "prudenza" che sacrifica
la velocità in favore dell'affidabilità, anche se i livelli raggiunti sono di
ottimo livello.
E' stato utilizzato per l'estrazione audio un Compact Disc Audio della durata di 77:32 minuti. Pagina 6 - Conclusioni
Qualche anno fa i pionieri della masterizzazione casalinga avevano poche alternative, dovendo affrontare l'acquisto di un masterizzatore: EIDE o SCSI 2X o 4X. Ai tempi non esisteva ancora il BurnProof e molti problemi, ora risolti, erano veri e propri scogli da aggirare in modo del tutto empirico. L'utente dei giorni nostri, fortunatamente, ha molte più possibilità di scelta e meno problemi all'orizzonte. Il mercato odierno dei masterizzatori offre modelli adatti a chiunque, offrendo possibilità per tutte le tasche e per tutte le esigenze. Si possono trovare modelli molto economici e modelli ultraveloci, dispositivi combo (masterizzatore e lettore DVD) e masterizzatori DVD. Rimane solo l'imbarazzo della scelta. Il modello recensito presenta molti pregi, sia dal punto di vista prestazionale che di prezzo d'acquisto: buoni i tempi di scrittura,meglio ancora quelli di lettura e di estrazione tracce audio, oltre a supportare praticamente tutte le modalità in scrittura. Come se non bastasse il masterizzatore permette il backup di copie di software protetti da SafeDisk2, in quanto supporta la scrittura e la lettura dei subcanali o subchannel (il tutto sfruttabile attraverso software adeguati). Il tempo necessario a portare a termine la scrittura di un CD-R è leggermente superiore a quello della concorrenza: al dispositivo però non mancano le armi per difendersi, vantando altre caratteristiche di spicco, fra cui l'ottimo valore di tempo di accesso e il non trascurabile prezzo d'acquisto. L'iniziale diffidenza nei confronti del marchio sta man mano dissolvendosi fra gli addetti al settore, che trovano conferme e piacevoli sorprese in ogni modello di masterizzatore LiteOn, dal 12X in poi. LiteOn ha deciso di ritagliarsi una buona fetta di mercato, a livello europeo, offrendo ottimi prodotti a prezzi decisamente concorrenziali, supportati da una buona rete distributiva. Il successo è sotto gli occhi di tutti.
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