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Masterizzatore LiteOn 12101B
Alessandro Bordin - 20 Aprile 2001
"Analisi prestazionale del masterizzatore LiteOn 12101B 12X in scrittura,10X in riscrittura e 32X in lettura, interfaccia EIDE, distribuito con marchio Olidata. La particolarità di questo modello estremamente economico è data dal supporto alla tecnologia Burn Proof. "
Pagina 1 - Introduzione

title.jpg (22505 byte)

Come era lecito aspettarsi, il panorama dei dispositivi di masterizzazione italiano vede l'affacciarsi di nuovi prodotti e marchi, spesso di fascia economica, a tutto vantaggio dell'utente finale, che è messo nella condizione di scegliere fra una rosa di prodotti sempre più vasta. Ovviamente aumentano anche i dubbi riguardo al dispositivo da scegliere, di conseguenza spesso si opta per un prodotto "di marca", senza sapere che esistono dispositivi adatti ai propri scopi anche a prezzi inferiori.

Il modello LiteOn LTR 12101B giunto in redazione è un dispositivo con tutte le carte in regola per competere con dispositivi più blasonati, è dotato di Burn-Proof e può scrivere CD-R alla velocità massima di 12X. Un piccolo cenno sul marchio: LiteOn è, a differenza di quanto si crede, uno dei colossi mondiali produttori di lettori CD-ROM, più precisamente il terzo produttore mondiale dopo LG e Samsung. Spesso installati su PC assemblati da grosse catene, i prodotti LiteOn (che tra l'altro produce anche tastiere, monitors, alimentatori e altro ancora) sono una realtà molto affermata nel mercato asiatico. In Italia sono ancora poco affermati, ma vista l'innegabile competitività a livello di prezzi è facile aspettarsi un notevole interesse del pubblico per i dispositivi LiteOn.

Caratteristiche tecniche

front.jpg (3680 byte)Esteticamente il masterizzatore LiteOn si presenta molto spartano, stile Teac. Da sinistra a destra si trovano l'ingresso minijack stereo per le cuffie, la rotella per la regolazione del relativo volume, un led per monitorare l'attività e il tasto eject.
back.jpg (2864 byte)Il pannello posteriore presenta le classiche connessioni per l'interfaccia EIDE e per l'alimentazione, oltre a quelle per le uscite audio, analogica e digitale. Presente inoltre il classico jumper switch per la configurazione del dispositivo come slave, master o cable select.
La velocità massima di scrittura è di 12X, corrispondente a 1800Kb/sec., quella di riscrittura di 10X (1500 Kb/sec.); la velocità massima di lettura è 32X, cioè 4800 Kb/sec. Per raggiungere velocità in riscrittura oltre il 4X è necessario utilizzare i nuovi supporti riscrivibili High Speed, che utilizzano materiali diversi dai riscrivibili di prima generazione.

Nella tabella sottostante vengono indicate le caratteristiche tecniche principali dichiarate.

Interfaccia EIDE
Formato Interno
Velocità Scrittura
Velocità Riscrittura
Velocità Lettura
12X
10X
32X
Tempo medio di accesso 120ms
Memoria buffer 2 Mb con sistema Burn-Proof
Formati supportati CD-DA, CD-ROM, CD-ROM XA ( Photo CD e Video CD), CD-I,
CD-Digital, CD-Bridge, Audio CD, CD-Extra e Video CD, CD TEXT
Modalità di registrazione Disc-at-Once, Session-at-Once, Track-at-Once,
Packet Writing (variable and fixed), Multisessione
MTBF 70.000 POH
Compatibilità PC IBM Compatibili: Win 9X, ME, 2000

Il modello giunto in redazione è destinato al circuito Retail, quindi a corredo porta la miglior dotazione possibile di software e accessori. Davvero di pregio la dotazione di software a corredo; sono presenti i seguenti titoli:

- Nero 5.5.0.4 di Ahead
- InCD di Ahead per scrittursa in modalità packet Writing
- Nero Media Player

Tutto il software è fornito in versione completa, in ben 15 lingue. Completano la dotazione le viti di montaggio, il cavetto per il collegamento del dispositivo alla scheda audio e una guida al montaggio hardware.

Le immagini sottostanti mostrano le informazioni rilevate dal software CloneCD:

cloner.gif (3035 byte)
clonew.gif (3747 byte)

clone2.gif (4349 byte)

Si può notare come il masterizzatore sia compatibile con la modalità RAW-SAO, RAW DAO e RAW SAO+SUB.

Pagina 2 - Metodologia di test

Al fine di valutare in modo oggettivo le prestazioni del masterizzatore, quali tempo di accesso, velocità in lettura e scrittura ecc., si è scelto di utilizzare sempre, per questa e per le future prove, una postazione presente nel nostro laboratorio configurata come segue:

  • Processore Pentium III 700E
  • 128 Mb ram PC133
  • motherboard Chaintech CT 6OJV2 socket 370
  • Hard disk di boot IBM Deskstar DJNA 371350 13 Gb.
  • Chipset Intel 815E
  • Sistema Operativo Windows Millenium Edition

Per quanto riguarda il test si è scelto di utilizzare i benchmark Ziff Davis CD Winbench 99.

I masterizzatori EIDE sono stati collegati come master sul canale secondario.

Il masterizzatore SCSI è stato collegato al canale SE 50pin del controller Adaptec 29160, lasciando quello LVD ad un eventuale hard disk SCSI.

Il sistema è stato riavviato ad ogni test, eseguito per tre volte, indicando come valore di ogni singolo parametro la media dei tre riscontrati. In caso di valori esageratamente diversi tra un test e l'altro (eventualità molto rara) si è deciso di rifare completamente il set completo dei tre test, per minimizzare il più possibile eventuali errori di interpretazione o di eventi anomali.

trin.gif (10577 byte)

Il transfer rate iniziale fatto segnare dal masterizzatore LiteOn 12101B si assesta su valori in linea con gli altri masterizzatori 12X in scrittura, cioè, nel caso della nostra tabella, i modelli Teac, Hewlett Packard, Sony e TDK Cyclone 12X10X32X.

trend.gif (11174 byte)

I risultati fatti segnare dal modello LiteOn nella parte più esterna del disco sono risultati leggermente inferiori rispetto a quelli dei diretti concorrenti, anche se il valore effettivo si assesta intorno ai 31,6X, cioè perfettamente in linea con quanto dichiarato.

tacc.gif (9839 byte)

Nel test di misurazione di tempo medio di accesso ai dati è stato rilevato un valore tutto sommato buono, del tutto in media con gli altri dispositivi testati, fatta eccezione per l'eccezionale valore fatto segnare dal masterizzatore Teac, davvero fuori dal comune.

proc.gif (11452 byte)

La percentuale di occupazione processore misurata durante i nostri test si è assestata su un valore molto buono, che permette di non sovraccaricare troppo il sistema. Il masterizzatore in prova inoltre è dotato di sistema Burn-Proof, quindi anche in caso di difficoltà o impossibilità di trasferimento dati verso il masterizzatore il dispositivo è in grado di interrompere e riprendere la scrittura in un secondo tempo, il tutto per garantire il successo dell'operazione di scrittura.

Pagina 3 - Scrittura, riscrittura e lettura

Software utilizzato per la masterizzazione:

Ahead Nero Burning Rom 5.0.3.8, per la scrittura e riscrittura in modalità DAO.

CloneCD 2.8.4.2, per la scrittura in modalità RAW.

CDDAE 99, per la misurazione della velocità di estrazione delle tracce audio.

Versione firmware LiteOn 12101B: LS38.

Versione firmware HP 9600si: 1.0A
Versione firmware Plextor W1610TA: 1.00
Versione firmware TDK Cyclone 16X10X40X: 5.29
Versione firmware Waitec T-Rex: 4.27Versione firmware HP 9600si: 1.0A
Versione firmware Teac CD-W512E: V1.0C
Versione firmware TDK Cyclone 12X10X32X: 1.07
Versione firmware Sony CRX160E: 1.0E
Versione firmware Yamaha CRW2100E: 1.0H

Per il test di scrittura si è deciso di effettuare una copia in modalità DAO (Disk At Once) di una cartella di circa 649 MB (663.930 KB, quasi 664MB in unità binaria) in modo da poter utilizzare praticamente tutta la capacità del cd. Il test è stato effettuato  alla velocità massima, cioè  a 12X (in scrittura su CD-R), oltre che alla velocità massima (in questo caso 10X) e 4X per il test su supporti riscrivibili.

scrit.gif (8393 byte)

Effettuando una scrittura a 12X si può notare come la differenza fra il masterizzatore più veloce e quello più lento sia di soli 21 secondi, dato che permette di concludere che le prestazioni di tutti i masterizzatori sono appianate. La presenza del Burn-Proof comporta un rallentamento di circa 3 secondi del processo completo, tempo necessario alla sua attivazione al principio dell'operazione.

E' stata effettuata anche una prova di masterizzazione in overburning, cioè quella particolare scrittura che permette di superare il limite della capacità del supporto CD per stabilire se il masterizzatore supportasse questa modalità. Il test è stato portato a termine con successo, confermando quindi la compatibilità dei masterizzatori con questo metodo di scrittura.

Scrittura a 12X LiteOn 12101B:10.84X reali.

Scrittura a 12X HP 9600s: 10.39X reali.
Scrittura a 12X Plextor W1610TA:10.69X reali.
Scrittura a 12X  TDK Cyclone 162X10X40X: 10.84X reali.
Scrittura a 12X Waitec T-Rex: 10.84X 10.84X reali.Scrittura a 12X HP 9600s: 10.39X reali.
Scrittura a 12X Teac CD-W512E: 10.90X reali.
Scrittura a 12X  TDK Cyclone 12X10X32X : 10.56X reali.
Scrittura a 12X Yamaha CRW2100E: 10.96X reali.
Scrittura a 12X Sony CRX160E: 10.82X reali.

risc.gif (20157 byte)

Dati dei masterizzatori in prova:

     = MAX
  = 4X

La velocità di riscrittura, effettuata alla massima velocità possibile, ha visto ancora una volta una generale omogeneità dei risultati ottenuti; il masterizzatore Plextor è stato comunque l'unico, insieme al TDK Cyclone 12X10X32 precedentemente testato, a rimanere sotto la soglia degli 8 minuti. Ricordiamo ancora che il valore ottenuto dal modello Sony CRW160E è da imputare ad una non corretta rilevazione da parte di Nero del dispositivo, che sarà facilmente risolto con l'aggiornamento del firmware e con nuove release del software di masterizzazione. Il masterizzatore LiteOn ha ottenuto un discreto risultato, in linea con i diretti concorrenti.

form.gif (22645 byte)

Dati dei masterizzatori in prova:

     = MAX
  = 4X

Quasi perfettamente in linea con i valori ottenuti per la riscrittura, questo test ha riservato una sorpresa per quanto riguarda il masterizzatore LiteOn, che è risultato uno dei dispositivi più veloci nella fase di formattazione. Da ricordare che i modelli T-Rex e Sony CRX160E hanno ottenuto tempi così elevati in quanto non supportati in maniera ottimale dal software. Con buona probabilità con una versione aggiornata del firmware sarà possibile ottenere risultati in linea con i concorrenti.

dae.gif (19372 byte)

Dati dei masterizzatori in prova:

     = Picco
  = Media

I risultati ottenuti nell'estrazione delle tracce audio hanno visto l'imporsi sopra a tutti del masterizzatore Plextor W1610TA, con un picco di ben 6345 KB/sec, pari a oltre 42X. Anche nella media di estrazione i risultati sono sorprendenti, con un ottimo 32X e oltre. Segue nella graduatoria il comunque eccellente Yamaha CRW2100E, e via via gli altri. Il masterizzatore oggetto della nostra prova adotta la modalità CLV autolimitata a circa 11X, confermando che riguardo all'estrazione di tracce audio esistono due linee di pensiero. Infatti anche i modelli HP e Sony sono stati volutamente limitati a 12X CLV, per garantire di estrarre le tracce nelle stesse condizioni sia all'inizio del disco che alla fine, ad una velocità "di sicurezza" che permetta una perfetta estrazione.

Picco Media
LiteOn 12101B 1790 KB/sec. pari a 11.9X 1750 KB/sec. pari a 11.6X
Plextor W16010TA 6345 KB/sec. pari a 42.3X 4828 KB/sec. pari a 32.2X
Waitec T-Rex 4800 KB/sec. pari a 32X 3585 KB/sec. pari a 23.9X
TDK Cyclone 16X10X40X 5070 KB/sec. pari a 33.8X 4395 KB/sec. pari a 29.3X
HP 9600si SCSI 1810 KB/sec pari a 12X 1810 KB/sec pari a 12X
Teac CD-W512E 3570 KB/sec. pari a 23.8X 3210 KB/sec. pari a 21.4X
TDK Cyclone 12X10X32X 4905 KB/sec. pari a 32.7X 3690 KB/sec. pari a 24.6X
Yamaha CRW2100E 5685 KB/sec. pari a 37.9X 4230 KB/sec pari a 28.2X
Sony CRX160E 1810 KB/sec pari a 12X 1810 KB/sec pari a 12X
Pagina 4 - Conclusioni

In seguito alle prove prestazionali eseguite nel nostro laboratorio siamo giunti alla conclusione che il masterizzatore LiteOn vale probabilmente più di quello che costa, in quanto offre prerstazioni e accorgimenti tecnici (come il Burn-Proof) ad un prezzo veramente concorrenziale, contando che il prodotto è offerto in versione retail, con software di masterizzazione Nero 5.5. di Ahead. Se si aggiunge a questo la possibilità di scrivere in modalità RAW DAO e SAO+SUB, operazioni non proprio comuni a tutti i masterizzatori, la possibilità di scrivere in overburning e le discrete prestazioni in lettura non possiamo fare altro che essere pienamente soddisfatti del prodotto.

Rimane comunque una considerazione da fare: siamo di fronte ad un prodotto rimarchiato, non essendo distribuito, almeno in Italia, col marchio di origine. Un'incognita potrebbe essere rappresentata dalle condizioni di garanzia (un anno) e dal servizio di assistenza, che se nel caso dei marchi più celebri non danno preoccupazioni, in prodotti non troppo noti può insinuare ai possibili acquirenti il tarlo del dubbio.

Durante il nostro test comunque il dispositivo si è sempre comportato egregiamente; a breve è prevista l'uscita della versione 16X, mentre è annunciata per l'autunno l'uscita del modello a 20X in scrittura.

 

Si ringrazia CHL per aver fornito il masterizzatore utilizzato nel test. www.chl.it