Hardware Upgrade - Logo
« Torna all'articolo  -  Stampa
Seagate, nuova gamma prodotti 2006-2007
Alessandro Bordin - 14 Giugno 2006
"Seagate, seguendo quella che ormai può essere considerata una tradizione, presenta la nuova gamma di prodotti per l'anno a venire. Diverse le novità, che passano per dischi rigidi perpendilucar recording fino ad arrivare ai tanto attesi dischi ibridi dotati di memoria statica NAND Flash"
Pagina 1 - Introduzione

Il giorno 12 giungo 2006, in una calda Milano di inizio estate, Seagate ha presentato alla stampa l'intera gamma prodotti che verrà commercializzata o presentata nell'arco temporale dell'anno fiscale 1 luglio 2006-30 giugno 2007. L'Italia è stata scelta come prima tappa di questa "tournée" europea ed occasione di quello che è ormai divenuto un appuntamento annuale fisso per Seagate stessa.

Un evento con oggetto la produzione a 360° dell'azienda, in cui non sono mancate sia conferme, sia novità di indubbio interesse. Oltre a ciò in ogni caso la conferenza ci offre anche lo spunto per fare un'analisi del settore storage, una realtà stagnante e in evoluzione al tempo stesso che non ha mancato di delineare scenari futuri particolarmente interessanti.

Relatrice ufficiale dell'evento, direttamente dagli Stati Uniti, Joni Clark, Product Marketing Manager nonché "chairwoman" marketing presso la Serial ATA-IO, ovvero l'organizzazione che segue lo sviluppo e l'appicazione di standard del mondo SerialATA. L'esuberante signora era in ogni caso in buona compagnia, grazie alla presenza di Henrique Atzkern, Senior Field Applications Engineer e ultimo ma non per importanza il "nostro" Fulvio Innocente, Channel Account Manager, a completare la delegazione Seagate.

Le parole che fanno da comune denominatore all'evento possono essere cosiderate le ormai note "Perpendicular Recording", pur non mancando novità assolute come i dischi ibridi per il mondo dei PC portatili e un rinnovo di famiglie di dischi rigidi noti. Passiamo dunque in rassegna le novità presentate, soffemandoci ove necessario per i dovuti approfondimenti.

Pagina 2 - Mercato dei dischi rigidi presente e futuro

Analizzando il mercato dei dischi rigidi negli ultimi tre anni ed effettuando delle proiezioni di ciò che accadrà fino al 2009, emergono importanti dati riguardo a tendenze e nuove categorie di prodotti. Se infatti nel 2003, per esempio, i telefoni cellulari erano praticamente sprovvisti di dischi rigidi di piccole dimensioni al loro interno, ne è prevista invece un'adozione di massa per i modelli delle prossime generazioni, creando di fatto una domanda di oltre 30 milioni di unità.

L'utilizzo di dischi rigidi nel settore audio video invece ha visto il verificarsi di un vero e proprio boom nell'ultimo anno, mentre per altre categorie merceologiche, come per esempio le console di gioco, il trend prevede una costante e continua crescita da qui a tre anni. Approfondiremo ovviamente diversi aspetti dei trend nel corso dell'articolo.

Una rappresentazione grafica mette in mostra le percentuali dei volumi di vendita di dishi destinati ai diversi ambiti di utilizzo. Se appare chiaro che il settore enterprise (arancione) sia di fatto una piccola fetta del totale, stupiscono le potenzialità di crescita del settore Consumer Electronics, anche grazie all'utilizzo di hard disk all'interno di apparecchi che tradizionalmente ne sono sprovvisti.

Si può notare inoltre quanto il settore Desktop (quello dei comuni PC, per intenderci) sarà solo leggermente superiore a quello del Consumer Electronics, secondo le stime per l'anno 2009. Questo dato fa riflettere circa la scelta da parte delle maggiori case produttrici di realizzare dischi rigidi sempre più adatti agli apparecchi dell'intrattenimento domestico, puntando su capienza, silenziosità di esercizio e affidabilità.

Anche la previsione degli utili mette in mostra l'importanza del Consumer Electronics, a riprova di come Seagate (ma non solo) abbiano l'obbligo di soddisfare nuove esigenze sfruttando le conoscenze maturate nel campo informatico.

Pagina 3 - Panoramica sui nuovi modelli

Seagate ha posto l'accento sul concetto di On Demand World, che prevede l'adeguamento della propria gamma a quelle che in effetti sono le esigenze del mercato. Per fare fronte ad una domanda sempre più articolata, Seagate ha presentato ben nove linee di prodotti (il punto 9 è escluso), che andranno a coprire di fatto tutte le esigenze, come avremo modo di vedere.

Le macrocategorie possono essere inquadrate in prodotti desktop, enterprise, PC portatili, handheld e unità esterne. Seguiremo queste distinzioni, seppur indicative, per esporre quanto presentato nel corso della conferenza.

A fare da comune denominatore (con l'eccezione dei pocket-drive da 1 pollice), troviamo la perpendicular recording, ovvero la tecnologia di archiviazione che ha sostituito la longitudinal recording adottata fino ad oggi. Le sempre più elevate esigenze di capacità hanno portato al raggiungimento dei limiti di sicurezza della longitudinal recording, costringendo di fatto a trovare un'altenativa per scongiurare l'effetto superparamagnetico che si sarebbe manifestato insistendo con la vecchia tecnologia.

L'inizio di un nuovo percorso di sviluppo dunque, intrapreso anche da altre case, che garantirà un progresso continuo per i prosimi 5 anni, almeno sul piano della capienza. Emerge chiaramente l'interesse di creare una linea di prodotti destinata al mondo dei PC portatili abbastanza articolata, in grado di soddisfare diverse esigenze, come avremo modo di approfondire in seguito.

Pagina 4 - Enterprise

Nel settore Enterprise rientrano di fatto tutti i dischi SCSI, più una serie SerialATA molto interessante anche per il mondo desktop. Di fianco alla gamma che vede nei dischi Cheetah 15K.5 il top della produzione Seagate, troveremo due nuove famiglie di prodotti, evoluzioni di prodotti precedenti.

Savvio 10K.2: seguendo la nomenclatura adottata da Seagate, siamo di fronte ad un disco SCSI da 10.000 giri di rotazione di seconda generazione. Da sapere invece che si è di fronte ad un disco particolare, essendo un modello da 2,5 pollici destinato principalmente adi cosiddetti blade-server, dotato di interfaccia SCSI o Fibre-Channel. Rispetto alla serie precedente, testata sulle pagine di Hardware Upgrade, il disco raddoppia la capienza raggiungendo i 147 GB, mentre viene migliorata la dissipazione termica grazie ad una dinamica dei flussi d'aria interni più efficente. Diminuiti anche i consumi energetici di circa il 15%, mentre l'affidabilità è dichiarata in ben1,6 milioni di ore MTBF.

Barracuda ES: come è noto agli appassionati, il nome Barracuda affiancato a quello di Seagate indica dischi da 3,5 pollci con un regime di rotazione di 7200 giri, non SCSI. La famiglia Barracuda ES rientra nella categoria Enterprise grazie a caratteristiche di affidabilità del tutto simili a quelle dei modelli SCSI, così come i tempi operativi garantiti. A differenza delle seria Barracuda 7200.x Desktop infatti, tale disco è garantito per un utilizzo 24/7, dove con questa sigla si intende la tolleranza del disco a ritmi di lavoro continuativi.

I benefici di tali dischi sono spesso sottovalutati anche in campo desktop, dove spesso vengono preferite serie inadatte ai ritmi di operatività della macchina. Molti PC casalinghi infatti, complici i programmi P2P, vengono tenuti accesi ininterrottamente anche per mesi, utilizzando però dischi inadatti. La serie Barracuda ES risulterebbe quindi una soluzione ben più appropriata rispetto alle soluzioni comunemente adottate i quell'ambito.

La serie Barracuda ES nasce in ogni caso per il mondo server, per offrire ad un prezzo competitivo unità disco molto capienti, fino a 750 GB, con tutti i vantaggi che l'operatività 24/7 e la garanzia di 5 anni comporta. L'interfaccia utilizzata è ovviamente SerialATA, compatibile con tutte le più recenti specifiche; in alternativa viene offerta anche l'interfaccia Fibre Channel 2Gb/s.

Pagina 5 - Consumer Electronics

Come anticipato nell'introduzione, il mondo Consumer Electronics diventerà via via sempre più avido di spazio di arichiviazione, motivo per cui sta diventando molto pratico adottare dischi rigidi all'interno degli apparecchi. Seagate ha presentato tre nuove famiglie di dischi, differenziate per le dimensioni: 3,5, 2,5 e 1,8 pollici, mettendo a disposizione di fatto un disco per ogni esigenza del settore.

ST18: Con la serie ST18 Seagate fa ufficialmente il suo ingresso nel mondo dei dischi rigidi da 1,8 pollici, realizzando un prodotto con capienza massima di 60GB, regime di rotazione di 3600 giri ed alcune caratteristiche che lo rendono adatto all'utilizzo in sistemi portatili come lettori multimediali, GPS, videocamere e altro ancora. La novità rispetto alle soluzioni della concorrenza riguarda la capacità di 60 GB ottenta sfruttando un solo piatto.

  • G-Force protection: tecnologia opzionale di drop sensing che permette al disco di sopportare fino a 1500 Gs
  • Sophisitcated power management: un sistema che permette di fatto di risparmiare energia, aumentando l'autonomia dei sistemi in cui tale disco verrà adottato
  • Run-On Technology: tecnologia che permette un streaming continuo dei dati anche in caso di forti sollecitazioni esterne, eventualità abbastanza comune nei dispositivi portatili

DB35: altra variante del progetto Barracuda, tale disco vanta un regime di rotazione di 7200 giri, dimensioni di 3,5 pollici ed una capacità massima di 750 GB. A differenziarlo dalle altre soluzioni Barracuda 7200.x ed ES è un firmware studiato ad hoc per ottimizzare le performance video e di streaming dati in generale, con un occhio di riguardo anche alla silenziosità di funzionamento. Questi miglioramenti sono dovuti a quello che Seagate chiama DynaPlay Technology; tale disco sarà disposibile verosimilmente solo per i grandi OEM e assemblatori in genere.

LD25: chiudiamo la rassegna di soluzioni per il mondo del Consumer Electronics con questa famiglia di dischi da 2,5 pollici da 5400 giri, destinati al mondo delle console, principalmente. Anche in questo caso viene implementata la tecnologia DynaPlay per l'ottimizzazione del flusso dati, mentre le capacità disponibili andranno dai 20 agli 80 GB. Interfaccia di collegamento Parallel o SerialATA, a seconda ovviamente delle esigenze del cliente.

Pagina 6 - Mondo PC portatili

Grandi novità da parte di Seagate per il mondo dei PC portatili, con alcune soluzioni più o meno note ed altre che aprono scenari futuri totalmente diversi rispetto a quanto si può osservare nel settore al giorno d'oggi.

Seagate tende a collocare nella categoria PS, Personal Sotrage, anche la serie Barracuda 7200.10, che però lasceremo da parte per poterla analizzare in seguito. Concentrandosi dunque sui soli dischi da 2,5 pollici per il mondo dei PC portatili, si può notare come le novità consistano in ben 3 famiglie di prodotti, accomunate dalla diditura Momentus, come da tradizione.

Momentus 7200.2: siamo di fronte alla versione da 7200 giri del modello 5400.3 recensito sulle pagine di Hardware Upgrade, quindi anche in questo caso una capienza massima di 160GB unita però ad un regime di rotazione portato a 7200 giri, per la gioia di chi cerca in un portatile anche le prestazioni offerte da tale soluzione.

Il quantitativo di cache arriva fino a 8MB, mentre sul fronte dell'interfaccia in disco nasce esclusivamente SerialATA con il supporto a tutte le più recenti specifiche quali il Native Command Queuing.

Momentus 5400 FDE: tale disco altro non è che la seconda generazione della soluzione per portatili offerta da Seagate a chi cerca la massima sicurezza dei propri dati. E' prevista infatti la crittografia di tutti i dati contenuti nel disco, eseguita per altro da un chip apposito che non va ad influenzare le prestazioni della macchina su cui verrà installato, superando alcuni dei problemi occorsi con la precedente generazione.

Anche in questo caso il Perpendicular Recording ha permesso di portare la capienza massima a ben 160 GB, il tutto corredato alla massima sicurezza. Non è possibile infatti estrarre il disco e visualizzarne il contenuto su un'altra macchina in caso di furto (a meno di non fornire l'impronta digitale e controllo incrociato su Smart Card), salvaguardando quindi i propri dati, che spesso superano di gran lunga il valore del PC. Ovviamente anche per accedere ai dati sul PC, magari rubato, è necessario un riconoscimento del proprietario a mezzo password o altre forme.

Momentus 5400PSD: ultimo ma non certo per importanza il modello da 2,5 pollici con un quantitativo di memoria NAND Flash integrata di 256MB. Il disco dispone di un regime di rotazione di 5400 giri e viene definito PDS, acronimo di Power Saving Drive. Il disco nasce infatti non solo per aumentare le prestazioni, ma soprattutto per aumentare l'autonomia dei portatili che ne faranno utilizzo.

La capienza anche in questo caso arriva a 160 GB, mentre l'interfaccia è di tipo SerialATA. La natura ibrida del disco sembra essere ormai una tendenza consolidata, anche in virtù del fatto che altre aziende si stanno muovendo i tal senso. Lo scopo della memoria Flash risulta essere quello di ospitare i file al quale il sistema operativo accede più di frequente, permettendo in alcuni casi di spegnere il disco in caso di non utilizzo di dati presenti sui piatti. Si può ben immaginare l'impatto teorico sull'autonomia e anche sulle prestazioni generali, pur non essendo quest'ultimo il primo obiettivo di Seagate.

Tutti i nuovi dischi da 2,5 pollci saranno disponibili nel primo trimestre dell'anno 2007.

Pagina 7 - Desktop ed unità esterne

A rappresentare i dischi destinati al settore desktop da 3,5 pollici Seagate chiama la decima generazione della famiglia Barracuda 7200, con un disco da ben 750GB sia EIDE che SerialATA compatibile NCQ e 3 Gbit/secondo. Il disco da 7200.10 da 750GB da 7200 giri è stato già recensito da Hardware Upgrade; per approfondimenti invitiamo a leggere la relativa recensione.

A rappresentare alcune novità nel panorama dell'archiviazione esterna troviamo il disco 8.0GB Pocket Drive, ora portato ad una capienza di 8 GB grazie all'adozione di un Pocket-drive di questa capacità, mentre vengono portate a 750GB le unità esterne già conosciute.

Da segnalare il modello eSATA External Hard Drive, raffigurato nell'immagine seguente in uno dei particolari, ovvero la porta eSATA.

Tale modello infatti si affianca alla produzione tradizionale in quanto sfrutta la porta eSATA per connettersi al PC, eliminando di fatto tutti i colli di bottiglia esistenti con le connessioni attuali. Rimangono ancora da risolvere alcuni problemi sul fronte chipset e compatibilità, ma Seagate è pronta ad offrire una soluzione al momento della risoluzione di questi problemi da parte delle aziende produttrici di chipset.

Merita in questo ambito un cenno all'acquisizione di Maxtor da parte di Seagate. Seagate attualmente mantiene in commercio i dischi esterni Maxtor, in quanto ben collocati sul mercato. I dischi adottati all'interno di tali modelli sono e saranno rimpiazzati con dischi rigidi Seagate, con il passare del tempo, mantenendo però il brand Maxtor.

Il motivo è nella precedente slide. I dischi Maxtor esterni si vendono molto bene, garantendo profitti nell'ordine dei 400 milioni di dollari all'anno. Sarebbe una pazzia non cavalcare l'onda del successo di tali prodotti, adeguandoli esclusivamente al loro interno con dischi Seagate. Riguardo ad altre sovrapposizioni di modelli, assisteremo in ogni caso alla sparizione del marchio Maxtor in tempi più o meno stretti.

Pagina 8 - Considerazioni

In seguito a questo report annuale da parte di Seagate emergono interessanti novità, soprattutto sul fronte dei dischi dei PC portatili. A fare da star dell'evento è sicuramente il modello 5400FDE, quantomeno per le potenzialità, senza togliere nulla ad altre soluzioni presentate.

La prospettiva di un mondo dei PC portatili popolata da dischi ibridi è tutt'altro che remota: con l'introduzione di Microsoft Windows Vista e con l'anno nuovo infatti sarà verosimile attendersi diverse soluzioni di fascia alta dotate di tale caratteristica. Non è solo Seagate infatti a nuovere i passi in questo settore, a riprova che il progetto è concreto e in via di realizzazione. Dietro l'angolo rimane l'icognita Crestline, il nuovo chipset di Intel che includerà il modulo Robson, all'atto pratico un modulo di memoria Flash sulla scheda madre con le stesse finalità di quella adottata nei dischi rigidi ibridi.

Come e se tale convivenza potrà essere possibile è ancora ardua saperlo: abbiamo rivolto una domanda diretta, senza ottenere una risposta, se non vaga. Se da una parte abbiamo Microsoft che spinge per avere dischi ibridi (senza aver ancora fatto una parola su Crestline/Santa Rosa e Robson), dall'altra abbiamo Intel con il nuovo chipset. Se Microsoft è un colosso, dall'altra Intel è leader indiscussa nelle piattaforme portatili con il progetto Centrino nelle varie salse.

Assisteremo ad un braccio di ferro più o meno pubblico o si arriverà ad una soluzione ibrida del progetto ibrido, ovvero con al coesistenza di dischi er chipset con NAND Flash? Non è ancora possibile avere una risposta, purtroppo. Siamo ovviamente estremamente interessati all'argomento, sul quale non mancheremo di informarvi in caso di novità.

Come anticipato in precedenza, si può assistere in ogni settore ad un ricerca di elevate capacità grazie alla Perpendicular Recording, solo all'inizio del cammino in fatto di potenzialità, non solo sul fronte capacità ma anche di potenzialità prestazionali. Facile ora attendersi la risposta dei principali concorrenti, a tutto vantaggio dell'utente finale.