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Pagina 1 - Introduzione
La grande diffusione di PC portatili ha portato diverse case produttrici di hard disk a rivedere le proprie strategie ed i propri programmi, in virtù di un boom atteso ma sottovalutato. Ai marchi storicamente presenti nel settore 2,5 pollici, come Hitachi, Toshiba e Samsung, si sono affiancati produttori come Seagate e Western Digital, ben contenti di proporre le proprie soluzioni ai grandi distributori e assemblatori. Western Digital, all'interno di questa rosa di produttori, può essere ritenuta la casa che ha maggiormente diversificato l'offerta rispetto ai concorrenti, quantomeno nel settore non SCSI; allo stato attuale è l'unica casa ad offrire un disco Serial ATA da 10.000 giri. Ai meno attenti al settore sembrerà poco, ma dato l'immobilismo tecnologico tipico delle unità da 3,5 e 2,5 pollici tale novità spicca come una vera e propria bandiera sulla pianura grigia e monotona del settore. Non essendo impegnata nel settore SCSI, Western Digital concentra i propri studi e le proprie risorse in settori meno professionali ma non per questo meno importanti; seguendo l'esempio di Seagate, anche Western Digital dunque cerca di ritagliarsi una propria fetta di mercato all'interno dei dischi da 2,5 pollici, con una famiglia di dischi da 5400 giri dal nome aggressivo, Scorpio, disponibile con tagli fino ad 80 GB. Pagina 2 - Caratteristiche Western Digital, come già anticipato nell'introduzione, sceglie di scendere in campo in grande stile, con un modello da 5400 giri ed una capienza elevata, almeno per il modello top della famiglia.
Il modello giunto in redazione dispone di 80 GB di capienza ed un quantitativo di memoria cache di 8MB.
La famiglia dei dischi Scorpio comprende modelli da 40, 60 e 80 GB, con una dotazione di memoria cache di 2 o 8 MB. Abbastanza anomala la scelta di produrre così tanti modelli, ben sei: a differenza di altri produttori la presenza di 8 MB di cache non è scontata sui modelli di fascia alta. La tendenza generale è infatti quella di proporre poche soluzioni per famiglia, al fine di ottimizzare i costi di produzione e di non confondere l'acquirente.
Interessante notare il dettaglio del consumo energetico relativo all'unità; difficile trovare nella concorrenza dati dichiarati così chiari. Ricordiamo però che il confronto diretto con quanto dichiarato dalle case è sconsigliabile: Western Digital e Seagate, ad esempio, possono indicare dati completamente diversi in riferimento allo stesso ambito di utilizzo, a causa di medie differentemente calcolate.
Il disco dispone di un sistema di sicurezza che permette di mettere al sicuro la testina di scrittura quando un leveraggio interno, indicato dalle frecce arancio (1), subisce un movimento ritenuto anomalo. Automaticamente la testina, infulcrata sul perno indicato dalla freccia rossa (2), viene meccanicamente bloccata nella sua sede in caso di disco spento (durante il trasporto in borsa, per esempio), riportata in posizione sicura in caso di disco operativo.
Il fermo plastico (la parte arancione, in figura), ha richiesto molti studi, sia per la conformazione, sia per la composizione chimica, in quanto deve essere di forma ottimale in ogni situazione e non subire alcun cambiamento anche in condizioni di forte sbalzo termico. Pagina 3 - Modalità di test I test sono stati condotti utilizzando un notebook Acer TravelMate 8000 con sistema operativo Windows XP Professional in lingua italiana, aggiornato attraverso Windows Update di tutte le componenti disponibili al momento del test precedente, per mantenere uniformità di condizioni. Si è deciso sia di testare il disco su una postazione esterna, sia ovviamente di effettuare le misurazioni sul portatile equipaggiato con il disco stesso.
A sistema operativo installato è stata eseguita una copia speculare del disco di sistema attraverso il software Symantec Norton Ghost (fornito di serie in gran parte delle schede madri), al fine di utilizzare identiche configurazioni per i differenti dischi. Il fine pratico è quello di avere sistemi che differiscano esclusivamente per il disco utilizzato, riducendo a zero le possibili anomalie che potrebbero verificarsi installando ex novo ogni volta. Per i test prestazionali e di consumo energetico si è optato per le suite Business Winstone 2004, PCMark 2004 e Business Winstone 2004 BatteryMark, mentre per il monitoraggio dei dischi il tool ActiveSMART 2.42. Pagina 4 - Prestazioni - Misurazioni a basso livello
La misurazione del transfer rate indica quanti KB di dati posti in sequenza il disco è in grado di leggere in un secondo; la situazione non è di certo delle più frequenti nell'uso comune, ma risulta ad ogni modo un dato in più che permette di trarre un giudizio comparativo. Il valore ottenuto con lo Scorpio risulta allineato con la concorrenza costituita dai dischi con regime di rotazione di 5400 giri; da segnalare come la differenza sia abbastanza sensibile rispetto al dato ottenuto con il disco da 4200 giri (6 MB al secondo di differenza), mentre tale differenza si assottiglia prendendo come paragone il dato del disco da 7200 giri (2 MB al secondo).
Anche per quanto riguarda il tempo medio di accesso ai dati possiamo ritenere il valore di 18,1 millisecondi ottenuto dallo Scorpio abbastanza nella media; come succede per ogni disco di ogni marchio, il valore misurato durante i nostri test risulta decisamente superiore rispetto al dato dichiarato. La misurazione del tempo di accesso ai dati avviene misurando la media del tempo necessario per andare da una parte ad un'altra della superficie del piatto, con punti presi casualmente. Più i dati sono densi, maggiore sarà il tempo necessario alla testina per andare da un settore all'altro e rintracciare il dato richiesto. Questa considerazione permette di capire come il tempo di accesso ai dati medio tenda a salire con l'aumento della capienza dei dischi in commercio. Per quanto riguarda la percentuale di occupazione del processore, abbiamo deciso di omettere il grafico, poiché da tempo tali valori sono del tutto simili per ogni modello testato. E' ormai normale rilevare valori inferiori al punto percentuale, valore che rende di fatto trascurabile argomentare l'influenza del dato stesso sulle prestazioni generali. Pagina 5 - Prestazioni - Iometer test
Il Test I/OMeter (scaricabile a questo indirizzo) permette di evidenziare i diversi livelli prestazionali raggiunti da dischi dotati di diversi regimi di rotazione. Già a colpo d'occhio si può notare il sostanziale allineamento dei dati relativi ai dischi da 5400 giri al minuto di rotazione, superati nettamente dal disco da 7200 giri e superiori a quello del disco da 4200 giri precedentemente testato. All'interno del gruppo dei dischi da 5400 giri il modello Scoprio di Western Digital ottiene un risultato decisamente interessante, superiore rispetto a quello dei diretti concorrenti, con l'eccezione del modello Momentus 5400.1 di Seagate. Ricordiamo che ad un buon valore ottenuto nel test Iometer corrisponde un buon comportamento prestazionale nell'uso comune, in quanto la simulazione delle postazioni include una buona percentuale di letture e scritture "random", casuali, e non sequenziali. Considerando che la frammentazione dei dati su un disco utilizzato quotidianamente è decisamente alta e che di conseguenza i dati richiamati dal sistema si trovino sparsi abbastanza disordinatamente sulle superfici del disco, appare chiaro come una simulazione come quella utilizzata nel test sia di gran lunga più fedele rispetto ad altri test. Pagina 6 - Prestazioni - Disco di sistema Al fine di misurare le prestazioni reali del disco quando viene utilizzato come disco di sistema, abbiamo affiancato alle pur importanti misurazioni a basso livello quelle offerte da suite di simulazione di lavoro, ben più interessanti in quanto in possesso di un piccolo storico relativo ad altri dischi da 2,5 pollici, a parità di postazione di test.
Nella suite Business Winstone 2004 il disco di Western Digital ottiene risultati inferiori alle aspettative; vi è da dire però che le differenze con altri modelli non sono così marcate. Viene da pensare che tale test basi molto i propri risultati sulla lettura sequenziale, dove infatti i dischi bene o male ottengono risultati generalmente simili.
Come nel caso del test Iometer, anche nella suite PC Mark 2004 si nota una discreta uniformità dei risultati ottenuti con dischi con il medesimo regime di rotazione. In questo particolare test il modello Scorpio ha ottenuto il risultato migliore del lotto, escluso ovviamente l'ottimo TravelStar da 7200 giri. Pagina 7 - Autonomia e temperatura di esercizio
Come nel caso del test del disco Momentus 5400.2, siamo di fronte ad un dato di difficile interpretazione. Se infatti l'autonomia di esercizio è risultata allineata a quella delle altre suite di test con altri dischi nel test Battery Mark Conditioning, ovvero dove non viene ricercata la massima autonomia, diverso è lo scenario offerto dal test Battery Mark Life. Il Battery Mark Life si propone di cercare la massima autonomia di esercizio, ottimizzando tutti i processi e le esigenze energetiche ove possibile. A parità di postazione di test ed escludendo un decadimento della batteria del notebook utilizzato, in quanto abbiamo ripetuto il test anche con un disco precedentemente testato, appare chiaro come il dato ottenuto risenta esclusivamente delle esigenze energetiche del disco. Siamo di fronte al primo disco da 2,5 pollici prodotto da Western Digital, quindi possiamo ipotizzare che ci sia ancora da lavorare per ottimizzare il consumo energetico del disco. Un "problema di gioventù" del progetto quindi può essere alla base del deludente risultato.
Una piacevole sorpresa giunge invece dalla misurazione della temperatura di esercizio fatta segnare dal disco Scorpio dopo una pesante sessione di test. Il valore di 42 gradi centigradi è il migliore riscontrato fra quelli misurati. Da segnalare inoltre la notevole silenziosità dell'unità. Pagina 8 - Conclusioni Western Digital ha dimostrato di essere in grado di competere per un posto di rilievo nel settore dei dischi da 2,5 pollici, utilizzati principalmente nei PC portatili. La scelta di produrre una famiglia di dischi da 5400 giri con tagli fino a 80 GB dimostra quanto Western Digital voglia coniugare le esigenze di spazio su disco con prestazioni di rilievo. Vi è da dire che anche il settore desktop e server migrerà in futuro verso soluzioni da 2,5 pollici al posto degli attuali 3,5: la mossa dunque di entrare nel settore da 2,5 pollici assume le connotazioni di un investimento a medio termine, per essere pronti un domani anche a categorie di destinazione differenti da quelle dei PC portatili. Fra i difetti dell'unità segnaliamo le marcate esigenze energetiche, sicuramente imputabili alla gioventù del progetto; avremo modo di riscontrare eventuali cambiamenti in proposito nelle future versioni del disco o nelle famiglie a venire. Di sicuro interesse invece la garanzia di tre anni e la temperatura di esercizio, davvero bassa, oltre alle prestazioni generali. Il modello di Western Digital dunque può essere inserito nella rosa delle unità da scegliere in caso di un upgrade del disco del proprio portatile, soprattutto se del PC si fa un uso prettamente "Desktop Replacement". |
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