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Hercules 3D Prophet All In Wonder Radeon 9800 SE
Raffaele Fanizzi - 09 Dicembre 2003
"La famiglia All In Wonder sviluppata da ATi ha lo scopo di proporre in un unico prodotto tutta una serie di funzionalità video normalmente non accessibili e qualitativamente all’altezza dell’utenza domestica e semiprofessionale. Hercules ci propone un’implementazione di queste schede basata su una versione impoverita dei processori grafici Radeon 9800"
Pagina 1 - Introduzione

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Per coloro che seguono l’informatica fin dai tempi delle prime schede video acceleratrici 2D non è di certo una novità che ATi Technologies proponga soluzioni di questo tipo. Se esiste nei processori grafici sviluppati da quest’azienda una caratteristica che non è mai stata lasciata al caso è il trattamento dei flussi video intesi come filmati.

Non è un caso che uno dei primissimi prodotti a supportare funzionalità di riproduzione video con interpolazione su entrambi gli assi sia stato proprio il Mach 64 VT, sviluppato da ATi nella prima metà degli anni 90 e montato su schede prodotte in proprio.

Da allora di tempo ne è passato parecchio e l’evoluzione della grafica si è spinta sempre più nel campo tridimensionale. ATi Technologies, tuttavia, non ha mai voluto abbandonare questo suo marchio di riconoscimento sviluppando, con la serie Rage, il primo processore grafico nel campo desktop a supportare completamente in hardware la decodifica Mpeg2 (DVD).

Recentemente con la famiglia R3x0 e RV3x0 è stato introdotto anche il supporto al filtro di post-processing per la riproduzione Mpeg4 e, in particolar modo, per il codec DivX. La scheda All In Wonder Radeon 9800SE, in prova in queste pagine, rappresenta nella proposta ATI un modello specificamente pensato per l'utente appassionato di video e multimedia, che però deve "lottare" con un budget di buon livello ma non tale da permettere il top della gamma.

Caratteristiche tecniche

Prima di addentrarci nello specifico delle funzionalità video che questa Hercules 3D Prophet AIW ci propone, non possiamo non trattare delle caratteristiche tecniche che il processore Radeon 9800 SE possiede.

Non si tratta di un prodotto completamente nuovo se consideriamo che, per sua natura, non risulta essere troppo dissimile da quanto visto con le schede Radeon 9500. Da un punto di vista fisico ci troviamo di fronte ad un chip R350 a tutti gli effetti. La società canadese, per poter far fronte alla notevole richiesta del mercato di fascia media, ha disabilitato quattro delle otto pipeline di rendering immettendolo sul mercato come Radeon 9800 SE.

La frequenza di funzionamento per il core è pari a 380 Mhz, mentre quella delle memorie è 680 Mhz. Complessivamente abbiamo quindi un fill rate di 1520 Mpixel/s e 1520 Mtexel/s, con una banda passante ampia 21,7 GB/s grazie al bus invariato di 256 bit. Come ci sveleranno i test più in avanti, esattamente come fatto con il Radeon 9500, non sono stati disabilitati due dei quattro motori di Vertex Shading. Il numero di poligoni generati al secondo è quindi di 380 milioni.

Non esistono altre differenze rispetto alla serie Radeon 9800, pertanto ritroviamo le ormai collaudate tecnologie Smartshader 2.1 e Smoothvision 2.1 che garantiscono rispettivamente il supporto completo in hardware alle DirectX 9 di Microsoft e filtri di antialiasing e anisotropico per l’incremento della qualità.

 

Hercules AIW Radeon 9800 SE

ATi Radeon 9600 XT

Tyan Radeon 9600 Pro

nVidia GeForce Fx 5700 Ultra

Bus di memoria

256 bit

128 bit

Processo produttivo

0.15 micron

0.13 micron

Frequenza chip e memoria

380/680

500/600

400/600

475/900

Bus

AGP 8X

AGP 8X

AGP 8X

AGP 8X

Numero di pipeline

4

4

4

4

Texture per ciclo di clock

1

1

1

1

Texture ciclo di rendering

16

16

16

16

Fill Rate

1520 Mpixel/s
1520 Mtexel/s

2000 Mpixel/s
2000 Mtexel/s

1600 Mpixel/s
1600 Mtexel/s

1900 Mpixel/s
1900 Mtexel/s

Banda Passante

21,7 GB

9,6 GB

9,6 GB

14,4 GB

Versione Vertex Shader

2.0

2.0

2.0

2.0

Versione Pixel Shader

2.0

2.0

2.0

2.0

Full Scene Anti-Aliasing

Smoothvision 2.1

Smoothvision 2.1

Smoothvision 2.1

Intellisample

Altre caratteristiche

Smartshader 2.1, Videoshader, Hyper-Z III+, Truform II

Smartshader 2.0, Videoshader, Hyper-Z III+, Truform II

Smartshader 2.0, Videoshader, Hyper-Z III+, Truform II

CineFX Engine, Lightspeed Memory Architecture II

Riguardo le funzionalità HydraVision, essendo dotata di una sola uscita DVI-I per i vari tipi di monitor, questo prodotto non permette di collegarne contemporaneamente due, mentre naturalmente è possibile utilizzare l’uscita S-Video.

Pagina 2 - Layout e dotazione

La compattezza è ormai una delle caratteristiche portanti delle varie schede video basate su processore grafico ATi. Contrariamente alla concorrenza, infatti, la società canadese ha dimostrato in più di un’occasione di essere particolarmente sensibile alla problematica dell’ingombro.

Questa implementazione di Hercules non fa di certo eccezione. Essendo una scheda che integra un notevole numero di funzionalità, alcune delle quali richiedenti un ingombro fisico non indifferente (TV Turner), è stato effettuato un intenso lavoro di ottimizzazione degli spazi del PCB.

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La componentistica dedicata all’alimentazione della scheda è stata concentrata in due zone in alto a sinistra ed in basso a destra, subito sotto il sintonizzatore TV. Un totale di cinque filtri passa basso, con dieci diversi condensatori di grosse dimensioni, stabilizzano la tensione operativa affinché tutti gli elementi possano funzionare in maniera stabile. Da notare che, contrariamente a quanto visto su tutte le Radeon 9800, questa non ha un connettore di alimentazione di tipo MOLEX: sempre per motivi legati allo spazio, ne è stato selezionato uno da 3,5 mm, già visto sulle schede Radeon 9500 e Radeon 9700.

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Gli otto moduli di memoria marcati Samsung da 3,2 ns sono distribuiti su entrambi i lati del PCB e non sono provvisti di alcun sistema di raffreddamento passivo. Sempre parlando di dissipazione, è da notare che il dissipatore del processore grafico ricorda quello delle schede Radeon 9800 Pro, anche se è di dimensioni più compatte ed è leggermente tagliato in corrispondenza del sintonizzatore TV.

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Come detto precedentemente, la staffa di fissaggio non presenta la classica uscita VGA. Dovendo scendere a compromessi per quanto concerne il numero di connettori posizionabili, ATi ha deciso di destinare la completa gestione del monitor ad un’uscita DVI-I che, grazie ad un convertitore DVI-I -> VGA incluso nella dotazione, permette di pilotare dispositivi di ogni tipo (CRT e LCD).

Ai connettori di entrata e di uscita video disponibili vanno collegati degli adattatori forniti a corredo che consentono di utilizzare sia lo standard S-Video che quello video composito. Inoltre, sempre all’interno della confezione, troviamo due cavi prolunga per il collegamento delle varie periferiche alla scheda (televisori, videoregistratori, videocamere, ecc…).

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Vero fiore all’occhiello è rappresentato dal Remote Wonder. Composto da un telecomando ed una base di ricezione USB, grazie a questo strumento è possibile utilizzare moltissime delle funzionalità multimediali di questo prodotto rimanendo comodamente seduti in poltrona. Tra le sue caratteristiche segnaliamo l’uso delle frequenze radio per la trasmissione dati, il che consente non solo di inviare comandi senza la necessità di puntare la base, ma di avere un raggio di azione notevole che non teme la presenza di muri. Il suo uso non è legato esclusivamente alle funzionalità All In Wonder e va ben oltre. E’ possibile controllare il puntatore del mouse attraverso le frecce direzionali e cliccare sopra collegamenti e icone senza alcuna difficoltà.

Pagina 3 - Sintonizzatore TV e Rage Theater 200

Il sintonizzatore TV montato sulla Hercules 3D Prophet AIW Radeon 9800 SE è un modello Philips FQ1216 ME appartenente alla famiglia FQ1200 MK3, che si differenzia dalla serie FM1200 per l’assenza della ricezione radio FM. La particolarità di questo prodotto è l’elevata integrazione, necessaria affinché possa essere montato su un dispositivo come una scheda video per personal computer. Solo 7 cm di lunghezza e 3,9 cm di larghezza ed un consumo di energia estremamente contenuto. Supporta tutti gli standard TV più diffusi tra cui ricordiamo NTSC-M, NTSC-I, NTSC e PAL BG.

A questa componente è stata affiancata una che fa parte ormai da diverso tempo del bagaglio tecnologico di ATi: il Rage Theater 200. Visto l’enorme successo del suo predecessore montato di serie su tutte le schede video All In Wonder Radeon, All In Wonder Radeon 7500 e su tutte le schede Radeon 8500, la società canadese ha introdotto questa nuova versione che introduce tutta una serie di migliorie.

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diagramma a blocchi del chip Rage Theater 200

Il Rage Theater 200 è un DSP che fornisce contemporaneamente le funzionalità di un decodificatore video e di un processore di flussi audio, il tutto all’interno di un unico chip a 100 pin con un package di tipo LQFP. Non è molto semplice realizzare una componente che racchiuda al suo interno tutte queste capacità e che, soprattutto, sia in grado di trattarle riducendo al massimo le interferenze e i disturbi che ne possono derivare.

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il Rage Theater 200 è saldato sul lato posteriore del PCB

Gli algoritmi per il trattamento del flusso video sono particolarmente avanzati ed includono filtri di interpolazione HQ, antialiasing, blending, controllo della nitidezza e dei picchi anomali. Inoltre due ADC (Analogic To Digital Converter) lavoranti a 12 bit per canale di colore consentono di ottenere una decodifica del segnale video ad alti livelli. Il Theater 200 è capace di catturare segnali video in tutti i formati di trasmissione (HDTV, NTSC, PAL e SECAM) ed in tutti gli standard di riproduzione più diffusi (S-Video e video composito).

Dal punto di vista audio, invece, abbiamo il supporto di tutti i più diffusi standard (BTSC, Dual FM, EIA-J e NICAM) ed una riproduzione stereo a 16 bit con sampling rate a 32 kHz, 44.1 kHz, 48 kHz e 96 kHz.

Pagina 4 - Funzionalità All In Wonder

Capitolo sviluppato da Nicola Lozito

Questa 9800 SE conferma in piena regola tutte le aspettative che si possono avere da una All-In-Wonder. Certamente buona parte del merito è dovuto all’ottimo sfruttamento del driver-layer fornito da ATI. Infatti appare migliorato l’accoppiamento con gli ultimi Catalyst in versione 3.9 e ovviamente con l’immancabile e abbondante software a corredo, dal Remote Wonder, per il controllo a distanza, all’ATI DVD, passando per l’intero MultiMediaCenter.

In verità questa Hercules non porta nessuna rivoluzione sul mercato, anche perché come si dice “squadra che vince non si cambia”. Si continua quindi in un ottimo solco già tracciato nel segno delle AIW già in vendita da tempo.

Diciamo subito che chi ha già una AIW, non rimarrà deluso ovviamente e saprà già come impostare il tutto, senza contare che in questa specifica versione di Hercules il Remote Wonder è di serie e questo la dice lunga sulle potenzialità, tutte sfruttabili dal telecomando, di cui questa scheda è capace nell’ambito dell’Home Multimedia.

Come detto, niente rivoluzioni, meglio apprezzare i cambiamenti poco avvertibili dal punto di vista software, che però vengono esaltati dalla potenza di calcolo di questa 9800 SE.

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Analizzando la sezione Tv per esempio, notiamo come, sulla scia di quanto già visto in passato, mediante processi di “copertura” software si riesce a mascherare pixel di colore che risultano degradati alla fonte.
Questo meccanismo in pratica permette di migliorare la qualità del segnale televisivo quando questo non raggiunge il massimo livello di qualità, effettuando una specie di “interpolazione” cromatica che copre parte delle informazioni mancanti.

Se il grande passo si è fatto con la serie 9000 AIW, la 9800 SE in prova migliora ancora questo aspetto dato che, in virtù delle capacità prestazionali intrinseche della VPU, le coperture del segnale avvengono con fluidità ancora maggiore.

Paragonando proprio alla 9000 PRO AIW, usata come raffronto diretto, si nota una fluidità maggiore delle immagini in presenza di canali televisivi con qualità non eccelsa. Questo permette per esempio di soffrire meno in presenza di cavi antenna piuttosto lunghi (cosa che spesso capita per la posizione del computer nelle case, più distante del televisore dall’antenna).

Ma non è tutto: il vantaggio in termini di resa complessiva si nota pure nei casi di visualizzazione con ingresso Coassiale o S-Video. Anche qui infatti si può contare su migliorie in termini di qualità d’immagine immediatamente avvertibili, nel confronto diretto con un televisore di pari diagonale.

Unico caso che questa Hercules non ha “digerito” è stato in presenza di riproduzioni di vecchie VHS. La prova è stata effettuata con una VHS che non solo ha una qualità di registrazione non ottimale, ma pure in formato LP e soprattutto con un certo numero di anni (5) alle spalle. Purtroppo, ma era prevedibile, la scheda, sia in Composito che S-Video, non ha fornito un segnale identico a quanto visibile per esempio su un televisore. Da notare che la qualità percepita è di poco inferiore anche a quanto mostrato da una 9000 AIW di Sapphire, presa come riferimento. Dato che questo è stata l’unica prova che ha visto un risultato peggiore che su passati modelli, si può anche pensare che questo fenomeno sia da attribuire ad una particolarità dell’esemplare. Il difetto infatti altro non è che uno “sfarfallio” dell’immagine con delle bande mobili orizzontali, che testimonia l’impossibilità di “calibrazione” a video del segnale in arrivo.

Se queste operazioni software godono del rinnovamento prestazionale delle unità di calcolo, non da meno è stato fatto con il ricevitore Philips, che acquisisce, lo ricordiamo, ben 125 canali, con supporto a tutti i formati PAL e non solo.

A riguardo delle capacità del ricevitore, questa 9800 SE si pone ai vertici della categoria per qualità di ricezione e grazie agli interventi sulla ricezione e sul mascheramento dei segnali, è riuscita a visualizzare sensibilmente meglio tutti i canali che la scheda 9000 di riferimento aveva catturato, oltre a 3 nuovi canali prima non intercettati, persino uno croato.

Staccando il cavo antenna e attaccandolo al televisore di riferimento, da 20” (contro i 19 del monitor), subito si perdono i 3 canali nuovi e la qualità di quelli riconosciuti è inferiore a quanto visto sul pc, come volevasi dimostrare.

Tanto per precisare il tutto, si tratta comunque di un test con 16 metri di antenna da una presa a muro, più altri 5 fino all’antenna vera e propria. Da qui appare apprezzabile il compito che la 9800 SE svolge sul segnale, vero problema di molte schede dello stesso tipo.

Molto fluido adesso il teletext, che non soffre più dei classici vuoti tipici delle vecchie AIW: in passato erano necessari anche fino a 5 secondi per il lancio e il caricamento delle pagine era un po’ sofferto dall’unità. Adesso l’accesso (a parità di macchina testata) è immediato e le pagine sono caricate con la stessa velocità del televisore. La novità in questo settore è rappresentata dalla presenza del tasto TELETEXT nell’interfaccia VideoIn/Tv, cosa che prima invece comportava un tasto diverso e separato nel LaunchPad del MultiMediaCenter (quindi un applicativo separato). Un dettaglio irrilevante per molti versi, ma apprezzabile in quanto il Teletext è indissolubilmente legato alla visualizzazione del segnale dell’antenna e pertanto è giusto che sia in quella precisa interfaccia.

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Assolutamente precisa, finalmente come dovrebbe, è la funzione di TimeShifting, ancora poco nota ma assolutamente comoda per esempio quando ci si allontana durante la visualizzazione di una trasmissione in Tv, specie se in diretta. Attivando la funzione OnDemand, istantaneamente scatta la memorizzazione del frammento shiftato, mentre in precedenza con la 9000, pur velocizzata rispetto alle precedenti, si perdevano circa 2/3 secondi nei casi più gravi. Adesso, a parità di configurazione, il problema è risolto completamente e l’attivazione è istantanea.

Stesso discorso vale per l’ottima e mai troppo lodata funzione ThruView, che permette di visualizzare a dissolvenza variabile una schermata (Tv, Coassiale o S-Video, è indifferente); migliorata la precisione della variabilità della dissolvenza e, come si deduce da quanto già detto, la velocità di attivazione, anche qui impercettibile. Nemmeno vedendo un film compresso si perde alcun frame in dissolvenza, anche con il computer sotto carico, veramente ottimo!

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Ultimo aspetto in questa carrellata di funzioni multimediali lato Home è il FullStream, tecnologia che permette visualizzazioni in streaming superiori (in fatto di resa qualitativa) e che durante i test ha dimostrato di tener fede all’impegno, sebbene il limite in questo caso non sia quasi mai la scheda montata ma il segnale proveniente e la qualità della connessione.

Tutte le funzioni classiche delle AIW quindi sono riportate qui. Ovviamente sulla 9800 SE tutto è puntuale e scattante, la differenza rispetto al passato ovviamente è notevole in termini di prontezza e velocità. Ci saremmo aspettati forse qualcosa in più in termini di novità ad effetto, con qualche funzione proprietaria di Hecules, non fosse altro per la posizione nella gamma, mentre invece ci si è limitati ad affinare il tutto e a migliorare qualche comando. Nessuna rivoluzione quindi ma puro e semplice miglioramento delle già ottime basi funzionali.

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E ovviamente non può mancare qualche piccolissima critica dovuta più al software fornito in dotazione da Hercules che da altro (sebbene i programmi utilizzati siano gli stessi per tutte le Radeon).

Se da un parte si apprezzano le interfacce del MultiMediaCenter, sempre nuove, dall’altra l’utente abituale di questo tipo di scheda, probabilmente rimetterà sempre il tema base, anche più veloce. Per esempio nell’immagine sotto è visualizzato il tema “Modern”. Come si nota, a parte la necessaria familiarità per l’utilizzo corretto dello Skin, ci si chiede come mai il tasto della registrazione non sia ROSSO o come per esempio non si potesse trovare un disegno poco più comodo per la regolazione del volume.

In generale quindi piccole pecche, e tutte molto più che tollerabili comunque. Tuttavia sono piccoli dettagli che nulla tolgono al giudizio positivo in tutti i sensi di questa scheda accoppiata al supporto rinnovato dei nuovi Catalyst.

Pagina 5 - Configurazione di prova

Affinché si possa valutare l’effettiva competitività in ambito tridimensionale della Hercules 3D Prophet AIW Radeon 9800 SE, abbiamo deciso di confrontarla con soluzioni dotate di caratteristiche tecniche analoghe. Ci riferiamo alle schede basate sia su chip Radeon sia GeForce Fx che soddisfano la fascia media di mercato: Radeon 9600 Pro, Radeon 9600 XT e GeForce Fx 5700 Ultra.

Configurazione di test

Processore

Intel Pentium 4 3,06 Ghz con HyperThreading

Front Side Bus

533 Mhz

Scheda Madre

ABIT IC7-MAX3

Chipset

Intel i875

Ram

2x256 MB DDR PC3200

Schede Video ATi

Hercules All In Wonder Radeon 9800 SE 128 MB
Frequenza: 380 Mhz per il core e 680 Mhz per le memorie

ATi Radeon 9600 XT 128 MB
Frequenza: 500 Mhz per il core e 600 Mhz per le memorie

Tyan Radeon 9600 Pro 128 MB
Frequenza: 400 Mhz per il core e 600 Mhz per le memorie

Schede Video nVidia

nVidia GeForce Fx 5700 Ultra 128 MB
Frequenza: 475 Mhz per il core e 900 Mhz per le memorie

Sistema Operativo

Windows XP Professional SP1

Versione dei drivers

ATi Catalyst 3.8 per la Radeon 9600 Pro
ATi Catalyst 3.9
nVidia Detonator 52.16

Pacchetto benchmark

3DMark 2003
Si tratta del famoso e diffuso benchmark sintetico sviluppato da FutureMark. Nonostante il suo obbiettivo sia quello di valutare le prestazioni di una scheda video in ambito DirectX 9, in questo articolo non verrà utilizzato per questa finalità bensì per raccogliere alcune informazioni utili riguardo l’architettura di un chip grafico. Abbiamo pertanto fatto partire solo i test relativi al Fill Rate, ai Vertex Shader ed ai Pixel Shader 2.0. I risultati che abbiamo ottenuto sono quindi da intendere solo come elementi di studio e non di valutazione.

VillageMark
Il VillageMark è una demo tecnologica di PowerVR Technologies. Se in una scena tridimensionale un oggetto si pone di fronte ad un altro oggetto le schede video tendono a renderizzare sia i poligoni che vediamo sia quelli nascosti. Tale fenomeno prende il nome di overdraw. I processori grafici hanno delle tecniche che consentono di non elaborare le superfici nascoste. Questo benchmark valuta la bontà di queste tecniche.

AquaMark 3
AquaMark 3 è sviluppato dalla Massive Development, una software house famosa nel mercato dei videogames per i titoli AquaNox e AquaNox 2. Questo benchmark è basato sul motore grafico Krass Engine di AquaNox 2 che possiede alcune caratteristiche molto interessanti tra cui l’uso dei Pixel Shader 2.0.

Splinter Cell
Realizzato dalla UbiSoft e dotato di una versione pesantemente revisionata dell’Unreal Engine, questo videogames è utilizzato in modalità timedemo per valutare le prestazioni di una scheda video. Le due demo utilizzate sono state registrate nelle mappe The Caspian Oil Refinery e The Chinese Embassy. La prima rappresenta una situazione si gioco abbastanza anomala con un overdraw praticamente nullo e valuta l’uso dei Pixel Shader 1.1. La seconda è più realistica a livello di gameplay, ma usa meno effetti programmabili.

Halo
E’ uno dei giochi presenti al lancio di X-Box, la console di Microsoft, ed ha letteralmente sbancato i botteghini per la sua grafica e la sua giocabilità. La versione per PC, approdata solo da poco sugli scaffali dei negozianti, nonostante sia un semplice riadattamento (ricordo che X-Box ha la struttura di un PC ed un processore grafico molto simile al GeForce 4 Titanium) sfrutta i Pixel Shader 2.0 per realizzare gli effetti dei Pixel Shader 1.1 in un minor numero di passate di rendering.

Tomb Raider: The Angel Of Darkness
L’ultimo capitolo della serie che vede protagonista Lara Croft è uno dei giochi più avanzati dal punto di vista grafico. Spicca un pesante uso di effetti come il Bump Mapping, le ombre ed il Depth Of Field (messa a fuoco di particolare zone dello schermo), il tutto rigorosamente realizzato in Pixel Shader 2.0.

X2: The Threat
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un titolo DirectX 9 anche se la maggioranza degli effetti sono realizzati in Pixel Shader 1.4. Tra le funzionalità più interessanti che vengono sfruttate di una scheda video ritroviamo il DOT3 Bump Mapping e le Stencil Shadow. Il benchmark è una rolling demo, cioè un’animazione non interattiva che mostra alcune parti del gioco.

Unreal Tournament 2003
Non poteva mancare uno dei più famosi titoli multiplayer basato su quello che fino a poco tempo fa era il migliore motore grafico Direct 3D. Tra le caratteristiche più interessanti troviamo l’uso del T&L e del Bump Mapping. Quasi del tutto assenti invece i Vertex ed i Pixel Shader. Le due mappe prese in considerazione sono Antalus ed Asbestos. La prima è girata in spazi aperti molto vasti, mentre la seconda è al chiuso in un ambiente più claustrofobico.

Wolfenstein: Enemy Territory
Espansione di Return To Castle Wolfenstein, basato sul motore grafico di Quake III Arena, questo sparatutto non fa uso di nessuna delle funzionalità programmabili di una scheda video. Nonostante questo la demo da noi utilizzata è risultata essere piuttosto pesante perché ricca di overdraw e di effetti grafici. Si tratta a nostro avviso di uno dei pochi benchmark OpenGL attendibili rimasti.

Serious Sam: The Second Encounter
Questo è il secondo gioco OpenGL da noi scelto. Basato sul Serious Engine, sviluppato dalla Croteam, anche in questo caso non viene fatto uso di effetti programmabili. Diametralmente opposto come concezione rispetto a quello di Quake III Arena, questo motore grafico fa degli spazi aperti e del dettaglio delle texture i suoi maggiori punti di forza. La demo da noi utilizzata è “La Grande Cattedrale”.

Pagina 6 - Test sintetici

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Rispetto ai processori grafici Radeon 9600, nonostante un fill rate teorico inferiore, il Radeon 9800 SE riesce a fare meglio in single texturing, arrivando quasi ai livelli di NV36. E’ evidente che l’architettura di R350 è leggermente più ottimizzata di RV3x0 in questa particolare situazione. Nel multi texturing, invece, il Radeon 9600 XT forte della sua frequenza di ben 500 Mhz per il core, è il migliore.

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Quanto detto nelle caratteristiche tecniche del Radeon 9800 SE trova ampiamente riscontro in questo grafico. Ci riferiamo alla presenza di quattro motori di Vertex Shading in R350, contro i due dei chip Radeon 9600, che hanno consentito di raggiungere ottimi risultati nel calcolo poligonale.

Non va altrettanto bene con i Pixel Shader dove si fa sentire la minore frequenza del core per il Radeon 9800 SE.

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Non abbiamo particolari sorprese con il VillageMark di PowerVR Technologies. Del resto dal punto di vista tecnologico il Radeon 9800 SE non introduce nulla di nuovo e pertanto ha risultati in linea con quelli dei concorrenti, nei confronti dei quali paga qualche frame al secondo a causa della minore potenza di rendering.

Pagina 7 - Unreal Tournament 2003

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La maggiore efficienza nel calcolo poligonale del Radeon 9800 SE e la banda passante nettamente superiore non hanno molto peso in questo benchmark. Unreal Tournament 2003 si appoggia molto più al fill rate ed è per questo che la scheda di Hercules si ritrova all’ultimo posto in graduatoria, vicina solo alla Radeon 9600 Pro.

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La situazione non cambia molto anche quando attiviamo l’antialiasing ed il filtro anisotropico. Eccellenti i risultati della GeForce Fx 5700 Ultra specie nella mappa Antalus.

Pagina 8 - AquaMark 3

Il Triscore dell’AquaMark 3 valuta il sistema sia con un punteggio globale che con uno distinto per CPU e GPU. Il test è avviato ad una risoluzione di 1024x768 senza antialiasing e con il filtro anisotropico 4x.

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In questo caso il Radeon 9800 SE riesce a scavalcare il Radeon 9600 Pro e ad avvicinarsi molto ad NV36. Su tutt’altro livello la scheda Radeon 9600 XT. Un particolare interessante: sia in questa, ma anche nei precedenti articoli in cui è stato usato questo benchmark, abbiamo osservato che le schede GeForce Fx riescono ad ottenere un punteggio leggermente più elevato per il CPU Score, rispetto alla concorrenza. Ipotizziamo che i driver nVidia riescano a gestire meglio le risorse del processore di sistema.

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Il punteggio Triscore rispecchia quanto ritroviamo analizzando i singoli risultati. La versione castrata di R350 riesce a battere RV350, specie alle risoluzioni inferiori, e con antialiasing e filtro anisotropico, supera anche la scheda GeForce Fx. In questo caso la minore potenza di rendering è soppiantata dal migliore calcolo geometrico e dalla maggiore banda passante. Ricordiamo infatti che da un punto di vista poligonale AquaMark 3 è un test piuttosto complesso.

Pagina 9 - Splinter Cell

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Buoni i risultati del Radeon 9800 SE in The Caspian Oil Refinery, dove è ai livelli di RV360. Mediamente come il Radeon 9600 Pro, invece, in The Chinese Embassy, dove abbiamo una maggiore presenza di overdraw.

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La situazione non cambia con il rendering complesso. E’ evidente che a livello pratico il fill rate è l’aspetto che maggiormente influenza le prestazioni con gli attuali titoli. Tutte le operazioni più comuni come i pixel shader e effetti come il bump mapping richiedono calcoli sui pixel e non sui vertici, pertanto non viene premiata la soluzione di ATi che ha lasciato invariato il numero di unità geometriche dimezzando quelle di rendering.

Pagina 10 - Halo

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Sia in presenza che in assenza di filtri, il Radeon 9800 SE si ritrova all’ultimo posto. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un titolo che predilige il calcolo sui pixel e pertanto il risultato è il medesimo rispetto a quello visto in precedenza.

Pagina 11 - Tomb Raider The Angle Of Darkness

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Molto buono, invece, il frame rate con Tomb Raider, dove la scheda di Hercules è sempre più veloce del Radeon 9600 Pro. Questo è uno dei giochi con la grafica più complessa attualmente disponibile e probabilmente la maggiore banda passante permette al Radeon 9800 SE di gestire alcune situazioni in maniera più fluida. Non ci sorprende vedere il GeForce Fx 5700 Ultra all’ultimo posto: l’architettura di questi chip grafici non riesce ad esprimersi con questo motore grafico.

Pagina 12 - X2: The Threat

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Similmente a quanto visto con Tomb Raider, il Radeon 9800 SE riesce ad essere leggermente più veloce di RV350 nel rendering classico. Il quadro si capovolge attivando il filtro anisotropico e l’antialiasing. Ci troviamo tuttavia di fronte a distacchi davvero molto esigui, che non superano i 4 fps e pertanto non possiamo parlare di un vantaggio determinante.

Pagina 13 - Enemy Territory

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Con Enemy Territory abbiamo riscontrato lo stesso bug con i driver Catalyst visto nei test con il Radeon 9500 Pro. Alla risoluzione di 1024x768 la scheda Hercules AIW Radeon 9800 SE ha prestazioni inferiori a quelle registrate a 1280x1024. Trattandosi di una situazione anomala ipotizziamo che si possa trattare di un problema del software ATi. L’andamento che ne deriva è, naturalmente, altalenante e vede il Radeon 9600 Pro in alcuni casi sopra e in altri sotto la scheda considerata.

Pagina 14 - Serious Sam The Second Encounter

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Mediamente sopra la scheda Tyan, il Radeon 9800 SE riesce a non farsi infliggere un forte distacco anche dal Radeon 9600 XT, specie nel rendering classico. Sempre in questo caso il migliore del lotto è senza ombra di dubbio il GeForce Fx 5700 Ultra.

Attivando i filtri la situazione cambia visibilmente nei confronti del chip nVidia, mentre rimane stabile negli altri casi.

Pagina 15 - Modding e overclock

Come già detto nel paragrafo relativo alle caratteristiche tecniche, la Hercules AIW Radeon 9800 SE è basata su una variante depotenziata di R350, cioè una versione alla quale sono state disabilitate quattro delle otto pipeline di rendering. Ricordiamo che disabilitate è diverso da tolte. Il Radeon 9800 SE da un punto di vista fisico possiede comunque otto pipeline. All’epoca dell’introduzione del Radeon 9500 fece scalpore la notizia che, attraverso la modifica di una resistenza del chip stesso, fosse possibile attivare le restanti quattro pipeline. Ancora più clamore fu la scoperta che tale operazione potesse essere effettuata anche via software, attraverso una modifica ai driver Catalyst. Naturalmente quest’ultima soluzione era molto interessante visto che permetteva alle persone di acquistare una Radeon 9500 e di portarla a livello prestazionale di una Radeon 9700, con un semplice programma di tweaking.

E’ possibile compiere tale operazione anche con le schede Radeon 9800 SE. Tuttavia non esiste alcuna garanzia sulla possibilità che l’esito sia o meno positivo. Abbiamo provato anche noi attraverso il software di tweaking RivaTurner ad abilitare le quattro pipeline addormentate. Purtroppo i risultati sono stati abbastanza disastrosi: al riavvio del sistema la GUI di Windows XP non risultava essere corrotta, tuttavia all’avvio di un’applicazione tridimensionale vistosi artefatti sono comparsi sullo schermo. Nel nostro caso è stato sufficiente reinstallare i driver Catalyst per riportare la scheda in condizioni di perfetto funzionamento, ma ricordiamo che questa operazione potrebbe portare anche al danneggiamento irreversibile del prodotto senza possibilità di farselo sostituire in garanzia.

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Conclusa questa esperienza, abbiamo provveduto ad overcloccare la scheda, ma anche in questo caso i risultati non sono stati molto soddisfacenti. Le memorie non hanno retto un incremento del clock neanche di 5 Mhz, mentre il core è arrivato al massimo a 405 Mhz.

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Come era lecito aspettarsi, i vantaggi derivanti dall’overclock in questo caso sono stati nulli all’atto pratico.

Pagina 16 - Conclusioni

Potremmo definire, riprendendo il concept alla base della sua denominazione, questa Hercules 3D Prophet All In Wonder Radeon 9800 SE come la scheda delle meraviglie.

Siamo rimasti realmente impressionati dalla vasta gamma di funzionalità che è in grado di eseguire. Un sintonizzatore TV ed una scheda di acquisizione e riproduzione video, tutto in un unico prodotto capace di regalare frutti che sapranno soddisfare sicuramente l’utente domestico e che non hanno nulla da invidiare a prodotti dedicati di fascia entry level. Una delle applicazioni più interessanti è la realizzazione di video in qualsiasi formato: registrando la sorgente (anche un normale canale televisivo) in formato Mpeg2 è possibile costruire, con l’ausilio di un masterizzatore DVD, la propria videoteca personale abbandonando le ormai obsolete VHS.

Anche dal punto di vista 3D questo prodotto può dire la sua grazie alla completa gestione in hardware delle DirectX 9 e ad una tecnologia che ha come base quella delle più costose Radeon 9800. Naturalmente le prestazioni sono ben lungi da sfiorare quelle di queste ultime schede, vista che la potenza di rendering effettiva è stata dimezzata. Mediamente la velocità si attesta attorno a quella delle schede Radeon 9600 Pro.

Nonostante esistano concrete possibilità di riuscire a modificare via software il funzionamento del processore grafico attivando la parte dormiente, non consideriamo tale pratica un punto a favore visto che non ci sono certezze sulla riuscita. Inoltre ricordiamo che in caso di danneggiamento la garanzia decade.

Complessivamente, visto il prezzo di 269 euro, iva inclusa, e le funzionalità messe a disposizione, possiamo definire la Hercules 3D Prophet All In Wonder Radeon 9800 SE come un prodotto soddisfacente.

Produttore: Hercules
http://www.hercules.it