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Pagina 1 - Introduzione In un periodo di stallo per il mercato delle schede grafiche, a distanza di mesi dai lanci che si sono susseguiti in rapida successione, proviamo nuovamente a fare il punto andando ad osservare due delle proposte di Sapphire destinate alla fascia medio-alta del mercato. Se spetta a NVIDIA e AMD, aziende che hanno fatto della ricerca tecnologica il loro business principale, lavorare alle nuove architetture e soluzioni, i partner ricoprono un ruolo altrettanto importante. Sviluppare soluzioni capaci di risultare appetibili sul mercato e non solo in grado di garantire un interessante rapporto prestazioni/prezzo, ma anche di fornire funzionalità accessorie che possano rappresentare un valido elemento a supporto del prodotto stesso è proprio compito dei partner. In questo senso oggi andiamo ad osservare due schede video che compongono l'offerta di quello che è, in Italia, il partner di AMD più conosciuto: Sapphire. La nota azienda ha da tempo sviluppato una gamma prodotto capace di fornire soluzioni capaci di colpire trasversalmente ogni tipo di utenza. Passando così dalle soluzioni entry-level ai modelli destinati invece alla fascia più alta del mercato. Nell'articolo di oggi parleremo di Sapphire Radeon HD 6950 Toxic e Radeon HD 6970 Flex, due schede video destinate alla fascia medio-alta del mercato e caratterizzate da peculiarità che possono rappresentare elementi determinanti per alcuni utenti.
Nel caso specifico, con la denominazione Flex, Sapphire indica le soluzioni del produttore caratterizzate dalla presenza di un alto numero di connessioni video, ma non solo. La serie si è infatti evoluta nel corso del tempo. Poter sfruttare la tecnologia Eyefinity di AMD è sicuramente un vantaggio, e la possibilità di appoggiarsi a 5 monitor contemporaneamente regala all'utente finale interessanti scenari di impiego: poterla sfruttare al meglio però comporta l'impiego di adattatori attivi, non proprio alla portata di tutti. Già, perché anche solo per sfruttare una configurazione con tre display è necessario, con Eyefinity, avere almeno un display con DisplayPort oppure appoggiarsi ad un adattatore di tipo attivo. La serie Flex va a cambiare le cose, garantendo il corretto funzionamento della funzionalità a tre monitor anche con display non DisplayPort e senza adattatore: sarà sufficiente avere tre monitor con connessione DVI. La serie Toxic è invece quella destinata alla fascia di utenti appassionati, che ricercano nel prodotto caratteristiche di primo livello: la soluzione è caratterizzata da un overclock di fabbrica importante, capace di andare a restituire un interessante livello prestazionale. Queste le caratteristiche tecniche delle due proposte di Sapphire oggetto della recensione odierna:
Andiamo allora ad esaminare le caratteristiche delle due soluzioni proposte da Sapphire. Pagina 2 - Radeon HD 6970 FleX Battlefield 3 Edition Nel corso dell'introduzione abbiamo spiegato brevemente le caratteristiche della famiglia FleX sviluppata da Sapphire. Il modello che andiamo ad analizzare oggi rappresenta l'evoluzione di una scheda già presentata diversi mesi fa, stiamo parlando di Sapphire HD 6950 FleX. La proposta, anch'essa in grado di supportare tre monitor contemporaneamente senza la necessità di un monitor o adattatore attivo DisplayPort, è però caratterizzata da una potenza di calcolo che costringe a scendere a compromessi per poter giocare su una configurazione con tre display. Ecco allora arrivare Radeon HD 6970 FleX Battlefield Edition
Il layout si presenta come differente da quello standard che caratterizza le proposte Radeon HD 6970: in questo caso troviamo una ventola centrale di generose dimensioni che si occupa di buttare aria direttamente sul radiatore. A differenza quindi delle proposte standard, in questo caso, viene meno il flusso d'aria che soffia verso la feritoia della scheda.
I connettori che caratterizzano la soluzione FleX sono cinque: due DVI, un HDMI e due DisplayPort. Per poter sfruttare la funzionalità che permette di gestire fino a tre monitor contemporaneamente sarà sufficiente collegare due monitor DVI e uno attraverso il connettore HDMI, utilizzando un comune adattatore. In colore bianco viene identificato il connettore DVI dual-link, capace di supportare una risoluzione massima di 2560x1600 pixel, in colore nero invece quello capace di raggiungere una risoluzione massima di 1920x1200 pixel.
Al pari di una normale soluzione Radeon HD 6970, anche la proposta Flex è caratterizzata da due connettori, uno da sei e uno da otto pin per l'alimentazione. La proposta di Sapphire è caratterizzata da frequenze operative standard, non è quindi necessaria una alimentazione addizionale. A occhio, complice il dissipatore più compatto, la scheda potrebbe risultare più corta della proposta standard. A conti fatti, invece, il PCB rimane delle stesse dimensioni.
La struttura del dissipatore è piuttosto semplice e prevede la presenza di una ventola di generose dimensioni posizionata al centro del radiatore. Per veicolare al meglio il calore prodotto dalla GPU il radiatore è attraversato da due heat pipe, una visibile anche attraverso la ventola. Pagina 3 - Radeon HD 6950 Toxic La proposta Toxic è invece caratterizzata da frequenze di funzionamento superiori alla norma, ma il layout è molto più simile alle proposte standard. La soluzione in questione è stata introdotta sul mercato da Sapphire già da qualche mese ed è, ovviamente, dedicata alla fascia più alta del mercato. Ci troviamo in questo caso di fronte ad una scheda che opera a 880MHz sulla GPU rispetto ai canonici 800MHz di una Radeon HD 6950, mentre le memorie sono impostate a 1300MHz. Ma non è tutto: operando direttamente sullo switch che ci permette di cambiare bios, introdotto da AMD sull'ultima serie di GPU, sarà possibile portare la scheda ad avere 1536 shader invece che 1408. Questo passaggio, però, non è garantito dal produttore. Andiamo allora ad osservare la scheda.
La struttura, colore a parte quella caratteristica delle soluzioni standard, con la ventola posizionata sulla parte destra della scheda, che soffia in direzione del radiatore buttando l'aria calda al di fuori dello chassis. Il resto delle modifiche, sono solamente a livello estetico.
Anche in questo caso la proposta è caratterizzata da cinque connessioni video, una HDMI, due DVI e due mini-DisplayPort. Ampio spazio è dato alla griglia destinata all'espulsione dell'aria calda durante il funzionamento della scheda sotto stress: il calore prodotto della soluzione sotto pieno carico si fa sentire.
La scheda, se confrontata direttamente con una Radeon HD 6970 standard, appare della stessa lunghezza e spessore: il dissipatore è molto simile alle proposte reference. Rimosso il blocco dissipante è possibile notare la presenza di una soluzione vapor chamber, da tempo impiegata da Sapphire per raffreddare le schede video destinate alla fascia più alta del mercato. Pagina 4 - La piattaforma di test
Per analizzare le prestazioni delle schede video in prova abbiamo utilizzato una piattaforma basata su processore Intel Core i7 975 Extreme, con frequenza di clock di default pari a 3,33 GHz portata a 3,73 GHz via incremento del moltiplicatore di frequenza. La tecnologia Turbo Boost è stata disabilitata, facendo quindi in modo che la frequenza di clock della CPU sia sempre fissa sui 3,73 GHz preimpostati da bios.
Queste le schede video utilizzate per i test prestazionali:
Questi i titoli inseriti in questo confronto, con le differenti configurazioni utilizzate. Nel caso specifico, considerato che ci troviamo di fronte ad una scheda video sviluppata su di una architettura già analizzata nel dettaglio e per rendere più agevole la lettura, abbiamo preferito ridurre la suite di test:
I grafici sono stati generati ordinando i risultati dal più alto al più basso, prendendo quale riferimento la risoluzione di 1680x1050 pixel salvo diversamente specificato. Pagina 5 - I test prestazionali - parte 1
Il livelli prestazionale che le due soluzioni di Sapphire mettono in evidenza, ricalcano le aspettative: in linea con i valori delle proposte reference Radeon HD 6950 e Radeon HD 6970, le proposte mantengono quel livello di fps, con variazioni minime. L'overclock di fabbrica che caratterizza la proposta Sapphire Radeon HD 6950 Toxic permette alla soluzione di superare di misura la proposta reference. Pagina 6 - I test prestazionali - parte 2
Anche la seconda batteria di test conferma quanto abbiamo osservato nella pagina precedente. La proposta Flex rimane in linea con il livello prestazionale di Radeon HD 6970 reference, mentre la soluzione Toxic, grazie al suo overclock di fabbrica, strappa qualche fps in più rispetto alla 6950 reference. Pagina 7 - Rumorosità e consumi La rumorosità delle schede è stata rilevata utilizzando un fonometro, impostato in dbA e lettura Fast, con rilevazione ad una distanza di circa 5 cm dalla scheda montata in un sistema all'esterno del case. La lettura in idle è con desktop e nessuna applicazione 3D in esecuzione; quella a pieno carico è stata rilevata durante l'esecuzione del benchmark del gioco Hawx alla risoluzione di 2560x1600 pixel.
I livelli di rumorosità messi in evidenza dalle due proposte di Sapphire rientrano nei parametri canonici delle soluzioni Radeon HD 6950 e 6970. Ci troviamo di fronte ad una variazione piuttosto sensibile nel caso della proposta Flex, sotto carico di lavoro, rispetto ad una soluzione standard: il dissipatore, in questo caso, sembra in grado di andare a ridurre la rumorosità operativa. Abbiamo analizzato l'assorbimento energetico a monte dell'intero sistema, con lo strumento Wattsup Pro; per fornire uno scenario quanto più possibile reale abbiamo preferito evitare l'esecuzione in loop di test sintetici come Furmark, bensì abbiamo optato per l'esecuzione di una sessione di HawX alla risoluzione di 2560x1600 riportando il valore di picco.
Così come abbiamo evidenziato per la rumorosità, anche i consumi rimangono pressochè invariati. Da segnalare c'è però il maggior assorbimento della soluzione Toxic quando sotto carico: il comportamento non deve sorprendere, soprattutto calcolata la maggiore frequenza di funzionamento e l'aumento di voltaggio che il produttore ha dovuto apportare per garantire la stabilità del prodotto. Questo elemento però, come avremo modo di andare ad osservare nella prossima pagina, comporta però qualche problema. Pagina 8 - Toxic e Overdrive, un matrimonio difficile In modo simile a quanto implementato da NVIDIA con le schede della serie GeForce GTX 500, che riduce dinamicamente le frequenze di clock della GPU e della memoria video nel momento in cui viene raggiunta una temperatura di funzionamento critica o viene eseguito un cosiddetto power virus, anche AMD ha implementato nelle schede Radeon HD 6900 un approccio che permetta di ottimizzare il livello di consumo complessivo in funzione del tipo di applicazione utilizzata e del carico di lavoro istantaneo generato sulla scheda. Con la tecnologia PowerTune AMD blocca il TDP della GPU ad un valore predefinito, attraverso una logica dedicata che esegue un monitoraggio in tempo reale su ogni componente della scheda video che potenzialmente ha attività. Durante l'esecuzione di un'applicazione viene costantemente monitorato il livello di attività di ogni componente; attraverso un algoritmo si calcola il livello di consumo complessivo della scheda, verificando che questo rimanga entro la soglia di TDP massimo predeterminata dal design della scheda. Questa tecnologia rappresenta però un ostacolo per Sapphire HD 6950 Toxic che, al suo primo avvio presenta prestazioni inferiori anche ad una normale Radeon HD 6950. Il che non dovrebbe essere, considerate le frequenze di funzionamento maggiori.
Il motivo per questo bizzarro comportamento è legato in modo diretto ad un problema con il BIOS della scheda video, che spieghiamo a seguire. La soluzione di Sapphire è, come abbiamo detto, caratterizzata da un overclock di fabbrica. Per garantire un corretto funzionamento con frequenza fuori specifica Sapphire ha innalzavo l'alimentazione di 75mV, portandola a 1,175V. Questo passaggio ha però comportato un conflitto con la gestione del TDP, elemento non risolto a livello di BIOS. Questo problema ha, come conseguenza diretta, un aggiustamento dinamico dell'assorbimento energetico con relativo calo delle prestazioni. Un fattore non da poco, insomma. Per ovviare al problema sono presenti due soluzioni: la prima è quella di andare a scaricare l'aggiornamento BIOS rilasciato da Sapphire, il secondo è invece quello di andare ad attivare il PowerTune all'interno dei driver, aumentando del 50% il valore. In questo modo il controllo non andrà a castrare le prestazioni della VGA. L'operazione va eseguita sia si intenda sfruttare la VGA con 1408 shader sia con 1536 shader: un'operazione empirica che avrebbe potuto essere evitata con uno sviluppo più attento e accurato. Pagina 9 - Prestazioni di classe superiore? Come abbiamo avuto modo di osservare nelle pagine precedenti, la soluzione Toxic di Sapphire permette di andare a sfruttare tutti i 1536 shader che caratterizzano la GPU Cayman. La possibilità di avere uno switch che permette di gestire in modo diretto due BIOS è stata sfruttata dal produttore per impiegare un BIOS che, potenzialmente, permette all'utente finale di sfruttare tutti gli shader di Cayman, trasformando a tutti gli effetti un Radeon HD 6950 in 6970. Il corretto funzionamento di questo passaggio non è però garantito dal produttore. Noi l'abbiamo provato direttamente e, nel nostro caso, il funzionamento non ha comportato problemi.
Come appare evidente dai due screenshot di GPU-Z la proposta di Sapphire può essere portata, semplicemente muovendo lo switch presente sulla scheda video, da 1408 shader a 1536. Le frequenze di funzionamento sono molto simili a quelle di Radeon HD 6970, eccezion fatta per le memorie, operanti a 1300MHz (5200 effettivi), invece che a 1375MHz (5500 effettivi). Ma quanto la scheda si avvicina, effettivamente, alle prestazioni di Radeon HD 6970? Nel grafico a seguire abbiamo eseguito il benchmark Alien vs Predator confrontando Radeon HD 6970 e Sapphire HD 6950 Toxic con 1408 shader, con 1536 shader e 1536 shader con frequenze aumentate.
Come era lecito attendersi la soluzione di Sapphire, una volta attivati tutti gli shader a disposizione e aumentate le frequenze di funzionamento si comporta al pari del modello di fascia più alta. L'incremento prestazionale lo si ha già semplicemente attivato il secondo BIOS della scheda che permette di passare dai 1408 ai 1536 shader, ma diventa ancora più evidente andando ad aumentare le memorie da 5200MHz a 5500MHz. Pagina 10 - Conclusioni Le due schede di Sapphire analizzate in queste pagine non portano niente di nuovo sul mercato a livello prestazionale: basate su GPU Cayman, soluzione di AMD destinata alla fascia alta del mercato, si comportano come era logico attendersi, ricalcando le orme delle soluzioni reference. Niente di nuovo, di concreto, sotto il sole allora. Del resto ci troviamo in un periodo di stallo del mercato delle schede video, una fase di transizione in attesa che le prime GPU arrivino sul mercato: i partner sono allora chiamati in causa per differenziare la propria offerta, mantenendo in qualche modo il mercato vivo. E questo Sapphire l'ha fatto nel corso degli ultimi mesi con Radeon HD 6950 Toxic e Radeon HD 6970 FleX, due proposte destinate alla fascia alta del mercato e caratterizzate da funzioni particolarmente interessanti, che permettono all'utente finale di poter avere una ampia scelta, al fine di trovare la soluzione migliore per le proprie esigenze. Se Radeon HD 6970 FleX Battlefield 3 Edition è una scheda video destinata a chi desidera poter giocare su più schermi, senza dover sfruttare necessariamente monitor con connessione DisplayPort o un adattatore di tipo attivo, spendendo altri soldi. Il produttore punta a sfruttare il proprio bundle, che prevede una copia del gioco Battlefield 3, per fornire una soluzione completa al pubblico di appassionati. La proposta Sapphire Radeon HD 6970 FleX Battlefield 3 Edition è caratterizzata da un prezzo consigliato di 365 euro. Stiamo ovviamente parlando del prezzo consigliato e non quello a cui può essere realmente trovata sul mercato; la scheda risulta comunque più costosa rispetto al prezzo medio di una normale 6970, la tecnologia FleX permette però una migliore interazione con hardware già presente e non obbliga a dover acquistare un monitor nuovo con DisplayPort per sfruttare Eyefinity: a conti fatti e in particolari scenari, pertanto, può far risparmiare.
Sapphire Radeon HD 6950 Toxic è invece una proposta destinata agli utenti che si dilettano a lavorare con le impostazioni della scheda grafica, nel tentativo di andare a migliorare il livello prestazionale. Come abbiamo avuto modo di osservare nel corso della nostra analisi la proposta Toxic è in grado, nonostante non venga garantito, di funzionare anche con tutti gli shader attivi: il che la rende a conti fatti una vera e propria Raden HD 6970, permettendo di migliorare notevolmente le prestazioni. Sulla scheda sarà inoltre possibile lavorare in overclocking, migliorando ulteriormente il livello prestazionale. La proposta Toxic di Sapphire è venduta ad un prezzo consigliato di 299,00 Euro iva inclusa (si trova su alcuni importanti shop nazionali anche a 270) e include al suo interno il gioco DirT 3. In attesa allora che le soluzioni Radeon HD 7000 arrivino sul mercato, per capire quanto le indiscrezioni che le indicano come semplici rebrand siano fondate, le due soluzioni Sapphire analizzate in queste pagine possono rappresentare proposte capaci di rispondere alle specifiche esigenze dell'utente finale. |
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