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Pagina 1 - Introduzione, il personaggio L'opportunità di parlare e intervistare una persona che non solo ha studiato e lavorato nel settore per trent'anni, ma che viene anche considerata un riferimento per tale categoria è sempre un'occasione importante, non tanto per riuscire a confrontarsi, quanto per riuscire a capire, intuire e forse anche cogliere qualche sfumatura circa le prospettive di sviluppo future. È così che da NVIDIA, in occasione di un suo tour nelle principali università Europee, arriva la possibilità di fare una "tavola rotonda" con Bill Dally, attuale Chief Scientist della società Californiana. Per riuscire a contestualizzare meglio l'intervista e le domande che andremo a riportare successivamente, è bene però spendere qualche parola circa il personaggio.
William James (Bill) Dally è entrato a far parte di NVIDIA all'inizio del 2009, prendendo il posto di David Kirk. Dopo aver passato circa 12 anni alla Stanford University, con la carica di direttore del dipartimento di scienze informatiche, si è quindi spostato in azienda, andando così ad abbracciare la causa della società verde, famosa nel mondo per lo sviluppo di GPU. Il team di sviluppo che si è trovato a supervisionare negli ultimi 12 anni ha progettato nel corso di un decennio tecnologie che a oggi si trovano in molti dei sistemi di computing parallelo. Il curriculum di Dally parla anche di 11 anni passati al famoso MIT (Massachussets Institute of Technology) e 3 al CalTech (California Institute of Technology) durante i quali ha avuto modo di sviluppare e creare sistemi di computing parallelo come la J-Machine e la M-Machine. Scorrendo anche sommariamente la storia di Bill Dally apppare chiara ed evidente quindi la sua "vocazione" e specializzazione nel calcolo parallelo. Il passo che conduce verso la scelta fatta da NVIDIA è pressochè automatico: il colosso americano ha infatti da tempo investito importanti risorse in progetti come CUDA, che fanno della GPU una vera e propria unità di calcolo parallelo che è possibile applicare e sfruttare in ogni tipo di scenario, non solo nei videogiochi. Il passaggio da Kirk a Dally non è quindi casuale e dettato dal tempo, ma rappresenta, per certi versi, un importante cambio di direzione della politica di sviluppo dell'azienda. Temi come l'importanza del visual computing, la convergenza di CPU e GPU all'interno di un unico processore eterogeneo e le prospettive di sviluppi futuri, rappresentano non solo il lavoro di Bill Dally, ma anche gli argomenti che proveremo ad affrontare durante il nostro incontro. Pagina 2 - Intervista - parte 1 Hardware Upgrade - In qualità di Chief Scientist puoi spiegarci esattamente qual è il tuo lavoro? Risposta - Oltre a coordinare il lavoro dei team di sviluppo all'interno del reparto R&D di NVIDIA, una parte importante della mia mansione è rappresentata dallo spingere il GPU Computing e curare da vicino l'evoluzione di CUDA. Hardware Upgrade - Durante le tue esperienze lavorative passate, hai avuto modo di collaborare con NVIDIA? Risposta - Essendo stato a capo del dipartimento di scienze informatiche per la Stanford University, ovviamente sì. Questo tipo di rapporti si è intensificato molto con l'arrivo di CUDA, vista la mia vocazione e predilizione al computing parallello. Nel corso degli anni nel rapporto con NVIDIA sono stati anche coinvolti un grande numero di studenti, che già dal 2003, per lo sviluppo di G80 si sono avvicinati alla società (non a caso proprio G80 ha introdotto l'architettura a shader unificati, ndr). Hardware Upgrade - Il futuro va sempre più verso una architettura eterogenea? Risposta - Sì, è quello che sembra prendere sempre più forma. Lo scenario futuro vedrà così la nascita di processori eterogenei in grado sia di gestire al meglio le applicazioni generiche, sia, grazie all'affiancamento di architetture che derivino dalla GPU, calcoli computazionali intensi, come la decodifica video. Hardware Upgrade - In quale ambito la GPU deve essere migliorata? Risposta - Uno degli aspetti che stiamo curando e che ad oggi rappresenta il più grande limite delle schede video è la banda di memoria e il sistema di interconnessione ad essa. Hardware Upgrade - Come si sta evolvendo CUDA e come le università possono aiutare nello sviluppo dello stesso? Risposta - Il lavoro delle università è fondamentale, per lo sviluppo continuo, soprattutto perchè nascono nuovi e importanti applicativi pensati direttamente per le architetture della GPU Hardware Upgrade - Se al momento si parla sempre più di CUDA come una realtà, mancano però gli applicativi che siano in grado di sfruttarla correttamente: sviluppo hardware troppo veloce, o colpa delle software house troppo lente? Risposta - La sensazione di lentezza dello sviluppo software ci sarà sempre, ma solo perchè gli sviluppatori non cominciano mai a progettare software su hardware che non esiste e non si è ancora affermato. Se da un lato è vero che CUDA sia ancora poco sfruttata, così, a livello più generale, l'intera GPU, in futuro la situazione migliorerà. Gli sviluppatori software cominciano infatti solo ora ad accorgersi dei veri vantaggi prestazionali che l'utilizzo di un processore grafico è in grado di garantire; passando da una generazione di CPU ad un'altra si registrano incrementi del 5-10%, passando alla GPU, questi numeri quantomeno raddoppiano. Pagina 3 - Intervista - parte 2 Hardware Upgrade - Quali sono i prossimi scenari che vedranno l'impiego di CUDA e dell'accelerazione hardware oltre all'encoding video? Risposta - L'ambito fotografico sicuramente, così come il settore dell'imaging in generale e anche applicazioni che prevedono intense sessioni di indexing. Più in generale e soprattutto in prospettiva futura è difficile pronosticare, ci sono troppe variabili. Proprio in questo senso abbiamo però avviato la nostra iniziativa GPU Ventures program, improntanta proprio alla ricerca e al finanziamento di quei progetti che potrebbero rappresentare interessanti applicazioni reali. Hardware Upgrade - Architettura futura, qualche dettaglio? Risposta - Ovviamente non posso dare alcuna indiscrezione, lo sapete. Continueremo ad incrementare le performance, questo è certo. Posso però preannunciarvi che cambierà sensibilmente il rapporto delle unità all'interno degli shader e la doppia precisione rappresenterà un elemento fondamentale. Hardware Upgrade - Cosa ne pensa di Larrabee, ne teme, in qualche modo, l'arrivo sul mercato? Risposta - Intel è sicuramente una compagnia da temere e che sa come lavorare e quando una azienda di questo tipo guarda e mira al tuo mercato principale, c'è da preoccuparsi. Dopo aver visto i primi dati e le prime informazioni, che anche voi dovreste conoscere, non mi posso dire preoccupato. Ci sono gravi mancanze nella loro pipeline grafica, che rendono il prodotto lento, soprattutto per il target cui intendono commerciallizzare la soluzione. Dai primi dettagli posso desumere anche che si tratterà di una soluzione dalle prestazioni modeste, ma che richiederà parecchia energia per funzionare. Sarà inoltre dotato solo di 4 threads per core, e questo rappresenta un limite soprattutto nella gestione della memoria. Hardware Upgrade - Qualche opinione sulla strategia di AMD in ambito grafico? Risposta - Una società che fa della tecnologia il suo principale business non può, affatto, non investire nel futuro. AMD sta facendo questo. All'interno delle nostre soluzioni non è solo presente una GPU in grado di supportare e garantire il corretto funzionamento dei titoli di ultima generazione, ma anche la possibilità di sfruttare la propria scheda grafica per altri scopi: al momento questi vantaggi non sono ancora così evidenti, ma con il passare del tempo diverranno determinanti, e allora saremo pronti. Nonostante tutto questo, inoltre, riusciamo a tenere testa ad AMD e il tempo parlerà per me. Hardware Upgrade - Cosa ci può dire circa PhysX? Risposta - Chiunque abbia provato un applicativo o un gioco con la fisica calcolata in tempo reale attraverso la scheda grafica, sa quanto questa può impattare sulla cosìdetta "visual experience", o esperienza di gioco. Progressivamente anche gli sviluppatori cominceranno a rendersi conto dei reali vantaggi di questa tecnologia e inizieranno ad utilizzarla in modo sempre maggiore. Il nostro PhysX package inoltre subirà continue e importanti evoluzioni. Pagina 4 - Considerazioni finali L'incontro con Bill Dally ha anticipato di solo due giorni la conferenza italiana tenuta da NVIDIA: se nel primo caso abbiamo avuto modo, come riportato in queste pagine, di parlare con chi fa del futuro, della ricerca e dello sviluppo il proprio lavoro, nel secondo caso abbiamo avuto invece modo di toccare con mano lo stato attuale delle cose. Parlare con l'attuale chief scientist di NVIDIA, a nostro avviso sarebbe stato sicuramente più interessante parlare prima del suo ingresso nella società Californiana: in alcuni casi, le risposte che abbiamo avuto alle nostre domande sono una chiara presa di posizione societaria, che vincolano, ovviamente, Dally. L'occasione di poter toccare con mano e da vicino lo stato attuale dello sviluppo delle tecnologie della società californiana ci ha permesso inoltre di avere un riscontro nelle risposte che Bill ha dato: Windows 7 darà una importante spinta all'utilizzo delle GPU negli scenari quotidiani e potrebbe, e NVIDIA se lo augura, dare il via ad una reazione a catena che vedrà la scheda video assumere sempre più importanza e centralità all'interno di una piattaforma. Fotografia, encoding video e gestione delle finestre all'interno del sistema operativo saranno solo l'inizio, afferma NVIDIA. Una delle funzioni che sicuramente colpisce di più e che sarà applicata nativamente all'interno di Windows 7 rappresenta la possibilità di decodificare, senza l'utilizzo di nessun software di terze parti ogni tipo di video per il proprio player multimediale: semplicemente trascinando il filmato desiderato dal desktop all'icona del dispositivo portatile, la GPU si prenderà carico della conversione, velocizzando sensibilmente l'operazione.
Un futuro che parla sempre meno videogiochi, l'elemento che ha dettato la linea di sviluppo delle GPU da anni a questa parte, e che punta all'utilizzo della GPU come unità di calcolo pura, sfruttata da applicazioni di vario tipo e non solo videogiochi. Questo ovviamente non si traduce in un completo abbandono delle "radici" da cui NVIDIA proviene, ma mostra una chiara linea di sviluppo futura, che potrebbe rappresentare il vero destino delle schede grafiche. Una visione societaria che prende in considerazione anche l'ambito mobile ed handheld, due segmenti che stanno conoscendo una diffusione sul mercato a macchia d'olio e che nel futuro sembra parlare una lingua comune, Tegra. |
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