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Pagina 1 - Introduzione
Presentata da NVIDIA ai primi di novembre del 2006, la scheda GeForce 8800GTX costituisce allo stato attuale il top di gamma delle soluzioni video in commercio, destinata al pubblico degli appasionati di videogames alla ricerca delle massime prestazioni. Abbiamo già ampiamente parlato della GPU in questione, sia in occasione del lancio che in successivi articoli; riassumiamo le caratteristiche principali nell'architettura a shader unificati e nella compatibilità con le API DirectX 10 di Microsoft, che saranno sfruttate con i giochi rigorosamente in ambiente Microsoft Windows Vista. E' solo verso la fine dell'anno 2006 però che NVIDIA offre la possibilità ai propri partner di sviluppare schede GeForce 8800 GTX e GTS con frequenze operative modificate, prendendosi quindi un mese e mezzo circa per fissare gli ultimi problemi, cautelandosi così da quei vizi di gioventù molto comuni alle tecnologie di nuova generazione. Fra le diverse soluzioni offerte dal mercato prenderemo in esame quella di MSI, denominata NX8800GTX OC Liquid, che prevede una scheda con overclock di GPU e memorie in abbinameno ad un sistema di raffreddamento a liquido. Le frequenze della scheda in esame salgono a 610 MHz per la GPU e 2.000 MHz per la memoria, a fronte dei 575 MHz e 1.800 MHz della reference board. L'utilizzo del liquido al posto dell'aria come veicolo per togliere calore alle parti soggette a surriscaldamento è tipico degli appassionati di overclock, sempre alla ricerca di MHz aggiuntivi rispetto alle frequenza di funzionamento standard. MSI vuole dunque offrire a questo tipo di clientela un prodotto pronto all'uso, senza la necessità di mettere mano ad utensili per modificare le soluzioni standard. La scheda di MSI giunta in redazione è stata messa a confronto con una scheda Asus GeForce 8800 GTX, caratterizzata da frequenze di funzionamento come da specifica NVIDIA, al fine di evidenziare eventuali differenze sotto gli aspetti prestazionali, di temperature di esercizio e rumorosità, senza trascurare una ulteriore prova in overclock della scheda stessa. Passiamo ora alla descrizione della NX8800GTX OC Liquid. I test prestazionali sono stati condotti mettendo al scheda in diretto confronto con una ASUS GeForce 8800GTX, caratterizzata da frequenze operative standard. Un test volto a stabilire se e quali vantaggi la scheda MSI NX8800GTX OC Liquid possa offrire rispetto al progetto originale, ma anche confrontata a sé stessa, ovviamente con frequenze operative aumentate rispetto a quelle di fabbrica. Di seguito una tabella riassuntiva delle frequenze in gioco.
Abbiamo inserito nella tabella anche i risultati ottenuti in overclock con la scheda MSI: il sistema è stato in grado di garantire funzionamento stabile alla frequenza di 648 MHz per la GPU e 1.053 MHz (2.106 MHz effettivi) per la memoria video. Pagina 2 - Descrizione
La confezione con la quale MSI commercializza la NX8800GTX OC Liquid è ovviamente di generose dimensioni, in quanto deve contsenere oltre alla scheda stessa anche il radiatore e le tubazioni in gomma, senza contare la consueta dotazione di cavi, software e connettori. Il bundle software, contenuto in due CD, prevede un videogioco completo, Company of Heroes, oltre alla consueta manualistica e corredo driver. Un primo sguardo alla scheda in prova basta a capire come MSI abbia scelto di adottare un radiatore di generose dimensioni, abbinato ad una ventola da 120mm e collegato alla pompa montata sulla scheda attraverso un sistema di tubazioni in gomma nera. Il waterblock, in colore nero, sormonta la GPU vera e propria, mentre un radiatore passivo ad alette copre la scheda quasi nella sua interezza. La visione dall'alto permette di vedere meglio l'estensione del dissipatore montato sulla scheda NX8800GTX OC Liquid, così come il percorso del cavo di alimentazione della pompa. Una scelta sicuramente antiestetica, anche se sarà il gusto personale e l'interesse per questo aspetto a dare il giusto peso al problema. La visione laterale mostra come la scheda di MSI vada ad occupare due slot, esattamente come la reference board; Si può inoltre notare come sia la pompa sia il dissipatore passivo sfruttino tutta l'altezza a propria disposizione.
A destra della GPU (guardando la scheda dall'alto) si sviluppa un radiatore passivo di generose dimensioni, cui spetta il compito di dissipare il calore prodotto da parte dei moduli memoria e della circuiteria di alimentazione della scheda. Il materiale scelto è l'alluminio, per il quale MSI ha scelto una finitura bronzo-oro. Pagina 3 - Circuito idraulico
Il radiatore scelto da MSI è di tipo tradizionale, uguale in tutto e per tutto a quelli utilizzati nei circuiti di raffreddamento di automobili e motocicli. Il radiatore in questo caso è destinato alla parte posteriore dei case, al quale può facilmente agganciarsi grazie alle diverse opzioni offerte dai fori filettati sulle alette mostrate in figura. Il radiatore, con tanto di ventola, prenderà dunque il posto della ventola di estrazione che viene ospitata di solito dai case tower e minitower tradizionali. Uno dei lati del radiatore è infatti completamente sormontato da una ventola da 120mm, che andrà a sostituire quella adottata nel case. In questo caso dunque la ventola svolgerà una duplice funzione: da una parte permetterà di raffreddare il radiatore, dall'altra svolgerà la funzione di ventola estrattiva, creando un flusso in uscita dal case che passerà proprio fra le trame metalliche del radiatore. MSI fornisce la scheda già a circuito chiuso; nelle tubature di gomma scorre un liquido di non precisata natura, ma che viene dato come molto più adatto a raffreddare la scheda rispetto alla comune acqua.
Di aspetto abbastanza economico le fascette di tenuta delle tubazioni, collegate agli ugelli del waterblock e del radiatore. Nonostante ciò, non abbiamo notato alcuna perdita di liquido, anche maneggiando il sistema senza troppi accorgimenti o attenzioni particolari. Pagina 4 - Postazione di test
Per valutare le prestazioni velocistiche della scheda MSI NX8800GTX OC Liquid abbiamo utilizzato una scheda madre basata su chipset NVIDIA della famiglia nForce, serie nForce 680i SLI. Il processore utilizzato è un Intel Core 2 Extreme X6800 Socket 775 LGA, soluzione con architettura Dual Core con frequenza di clock di 2,93 GHz. La dotazione di memoria di sistema è pari a 2 Gbytes, con due moduli G.Skill F2-6400CL4D-2GBHK da 1 Gbyte ciascuno configurati alla frequenza di clock di 400 MHz e timings 5-5-5-15. L'hard disk utilizzato è un modello Western Digital WD1600JS, meccanica Serial ATA da 160 Gbytes di capacità, 7200 giri al minuto, mentre l'alimentatore è un modello Enermax Infiniti da 720 Watt di potenza. Piattaforma di test - scheda madre Foxconn C55A01 (chipset nVIDIA nForce 680i SLI, Socket 775 LGA) Queste le schede video inserite all'interno di quest'analisi: - MSI GeForce NX8800GTX OC Liquid, a frequenze standard ed in overclock
Componente fondamentale nell'analisi di schede video di elevata potenza elaborativa è il display. La scelta è caduta su una delle soluzioni attualmente disponibili in commercio capaci di supportare nativamente la risoluzione di 2560x1600 pixel: parliamo del display Dell 3007WFP, dotato di diagonale da 30 pollici. E' infatti verosimile immaginare che l'utente che acquista schede di fascia alta utilizzi risoluzioni molto elevate, impossibili da testare con monitor di fascia inferiore. Le risoluzioni video utilizzate nei nostri test sono state di 1920x1200 e 2560x1600, entrambe Wide. In nessun caso è stata utilizzata una modalità senza filtro anisotropico 16x abilitato; questa scelta è nuovamente motivata dall'elevata potenza elaborativa di queste schede video, che necessitano proprio di impostazioni qualitative spinte al massimo per poter essere sfruttate al meglio. Pagina 5 - Half Life 2 - Episode One; Prey Episode 1 è l'ultima espansione di Half-Life 2 ad essere stata rilasciata da Valve attraverso il proprio sistema di distribuzione Steam; in questo test abbiamo utilizzato le risoluzioni di 1920x1200 e 2560x1600 pixel, in abbinamento da una parte ad anti aliasing 4x e dall'altra ad HDR sempre forzando il filtro anisotropico a 16x. Il demo utilizzato è quello Citadel_03, forzato da linea di comando per quanto riguarda il testing in modalità HDR.
Prey è un titolo basato sull'engine di Doom 3; per valutare le prestazioni con questo titolo abbiamo utilizzato la versione retail del gioco, con il benchmark appositamente sviluppato da hocbench utilizzando il demo hwzone; il gioco è stato patchato alla versione 1.3, ultima disponibile al momento dei test. Le risoluzioni video scelte sono state quelle di 1920x1200 e 2560x1600 pixel, attivando anti aliasing 4x e anisotropico 16x.
Il beneficio prestazionale offerto dalla scheda MSI con clock di serie rispetto alla reference board è tutto sommato modesto, almeno in questi test; le differenze si rivelano però più evidenti se si aumentano le frequenze operative, con incrementi nell'ordine del 5-7% rispetto alla stessa scheda con impostazioni della casa, mentre rispetto alla reference board si possono notare differenze anche superiori al 10%.
Una situazione simile è riscontrabile anche con Prey, che conferma anche le percentuali indicate in precedenza. Risultati tutto sommato attesi, che adranno valutati però anche sotto il profilo del consumo e del calore generato, tutti aspetti che affronteremo in seguito. Pagina 6 - F.E.A.R.
F.E.A.R. è uno dei giochi più utilizzati per valutare le prestazioni delle schede video di ultima generazione; è un titolo particolarmente esigente quanto a potenza del sottosistema video, e permette di abilitare le soft shadows stressando ulteriormente la GPU. Il gioco è stato patchato alla versione 1.08, utilizzando le risoluzioni video di 1920x1200 e 2560x1600 in abbinamento a anti aliasing 4x con anisotropico 16x da una parte, e a soft shadows dall'altra.
Meno evidenti rispetto ai test precedentemente illustrati gli incrementi prestazionali misurati con F.E.A.R., come è facile intuire dai grafici riportati, almeno con le impostazioni Anti Aliasing 4 x e Filtro Anisotropico 16x. Ritroviamo invece lo scenario già descritto con le Soft Shadows abilitate, anche se gli incrementi prestazionali rimangono nell'ordine di pochi frame al secondo. Pagina 7 - Oblivion Oblivion è indubbiamente uno dei titoli del 2006 che mette maggiormente sotto stress un sistema; mancando una modalità di benchmarking automatizzata, abbiamo rilevato le prestazioni utilizzando l'utility Fraps. Le impostazioni utilizzate sono state quelle di 4x per l'anti aliasing e 16x per il filtro anisotropico, con risoluzione di 2560x1600 e 1920x1200. La scena misurata è di poco meno di 30 secondi di durata, all'interno del livello 8 del gioco, in uno scenario aperto con un'imponente costruzione su un lato della scena. Il gioco è stato aggiornato alla versione 1.1 in italiano; le impostazioni qualitative all'interno del gioco sono state tutte portate ai massimi valori abilitando da pannello opzioni del gioco l'impostazione qualità "altissima", tranne per l'HDR che è stato disabilitato.
Alla risoluzione di 1920x1200 si nota un leggero vantaggio della MSI NX8800GTX OC Liquid, soprattutto in configurazione overclock, in virtù delle maggiori frequenze operative. Anche nel secondo grafico è possibile notare come la linea rossa ad essa corrispondente sia posta più in alto rispetto alle altre due,a riprova di un valore medio di frame al secondo superiore.
Più evidente alla risoluzione di 2560x1600 i benefici offerti dalle maggiori frequenze operative di GPU e memoria, anche in questo caso resi evidenti dal grafico a linee. Vi è da dire in ogni caso che gli incrementi sono abbastanza contenuti. Pagina 8 - S.T.A.L.K.E.R. S.T.A.L.K.E.R. è uno dei più recenti titoli introdotti nel testing delle schede video. Mancando una modalità di benchmarking automatizzata, abbiamo rilevato le prestazioni utilizzando Fraps. Le impostazioni utilizzate sono state quelle di 4x per l'anti aliasing e 16x per il filtro anisotropico, con risoluzione di 2560x1600 e 1920x1200. La scena misurata è di circa 26 secondi di durata, nella quale abbiamo effettuato un passaggio attraverso un agglomerato di case circondato da una ricca vegetazione. Questo titolo risente ancora di qualche problema con le schede di NVIDIA della famiglia GeForce 8, a causa di problemi di driver, come indicato in una nota di NVIDIA stessa sulle pagine di firingsquad.com. Essendo la nostra recensione basata su una comparativa fra schede di fatto identiche, abbiamo optato per eseguire comunque i test.
Pressoché identiche le prestazioni misurate in S.T.A.L.K.E.R. alla risoluzione di 1920x1200. Una Particolare omogeneità nei risultati appare evidente anche nel grafico a linee.
Alla risoluzione più elevata, 2560x1600, il divario prestazionale fra le schede sale, proporzionalmente con l'incremento della frequenza operativa di GPU e memorie delle schede testate. La scheda più performante si distingue maggiormente proprio nelle scene più complesse, come per esempio nei primi 5-6 secondi del nostro percorso, nel quale vengono visualizzati particolari di vegetazione molto complessi e elementi architettonici. Pagina 9 - Consumo e rumorosità Per avere un quadro il più possibile completo sulle soluzioni analizzate abbiamo misurato rumorosità, temperatura GPU e consumo, per le quali occorre però una premessa importante. E' stata nostra premura misurare il consumo in tre scenari diversi: idle, con CPU sotto stress (grazie al tool Orthos) e con CPU e GPU sotto stress (aggiungendo al precedente anche l'esecuzione di Shadermark), anche per la misurazione della temperatura e della rumorosità. Per minimizzare gli errori, abbiamo eseguito la misurazione di rumorosità scollegando temporanemente le altre ventole presenti sul sistema (CPU e chipset). Abbiamo scelto di misurare il consumo delle schede video con Shadermark in quanto le nostre rilevazioni hanno evidenziato, con questo tool, un consumo della scheda video molto stabile nel tempo e in assoluto più elevato rispetto all'esecuzione di un gioco 3D, anche caricando contemporaneamente il processore al 100% con altra applicazione quale ad esempio Orthos.
La misurazione del consumo rilevato per le schede in prova mette in mostra valori tutto sommato attesi. Ricordiamo che quelli riportati nel grafico sono dati relativi al consumo globale del sistema, misurato a monte dell'alimentatore. Alte in assoluto le differenze in termini di consumo con la scheda video sotto stress. E' bene però ricordare come la soluzione analizzata appartiene alla fascia alta di mercato, le cui elevate prestazioni vanno a braccetto con un'inevitabile impennata dei consumi. Posta sotto stress con Shadermark, la postazione con la scheda MSI in oveclock ha fatto segnare un balzo in avanti dei consumi di ben 121 Watt, rispetto a quello ottenuto dalla postazione con la sola CPU sotto stress. Intorno ai 100 Watt il balzo in avanti fatto segnare dalle altre due configurazioni; un valore sempre elevato, ma sensibilmente più contenuto dei 121 Watt fatti segnare dalla versione più potente.
Il rumore prodotto è stato misurato con un fonometro posto alla distanza di 10 cm dalla ventola di raffreddamento, sia in situazioni di carico che in idle. Per quanto riguarda la scheda MSI, provvista di un sistema di raffreddamento a liquido, abbiamo effettuato le misurazioni sia in prossimità della grossa ventola posta sul radiatore, sia nelle vicinanze della pompa. Tali valori hanno il solo scopo di mettere a confronto le soluzioni analizzate fra loro, senza costituire dei riferimenti assoluti. E' infatti verosimile immaginare come il rumore prodotto dalla scheda video sia molto meno avvertibile se installata all'interno di un case. La scheda più rumorosa delle due analizzate è risultata la MSI raffreddata a liquido, risultato che sulle prime può sconcertare. La ventola da 120mm, la cui velocità non è risultata regolabile, ha infatti fatto segnare valori identici sia in idle che sotto stress, prossimi ai 50 dB. Stesso valore della scheda a raffreddamento ad aria di ASUS, che però risulta più discreta in idle. E' molto importante però far notare ancora una volta la duplice funzione della ventola adottata sul radiatore di MSI. Tale ventola infatti, in blocco con il radiatore, andrebbe a sostituirsi a quella che normalmente si trova all'interno dei case nella parte posteriore. Il rumore prodotto da tale ventola dunque non aggiungerebbe di fatto nulla alla rumorosità globale del sistema, se si dovesse procedere con la sostituzione appena menzionata. Adottando una scheda di tipo tradizionale, con raffreddamento ad aria tramite ventola, porterebbe invece alla somma del rumore prodotto dal sistema più quello della scheda stessa. Vi è inoltre da aggiungere che il tono del rumore generato dalla ventola del sistema a liquido utilizzato con la scheda video MSI è più grave che quello della scheda video Asus, a motivo del diametro più elevato della ventola, pertanto a parità di decibel si tratta di un rumore in assoluto meno fastidioso. Pagina 10 - Temperature di esercizio
Il tool Riva Tuner ha fornito risultati interessanti, dai quali traspare il vero valore aggiunto della soluzione in test. Le temperature di esercizio della GPU risultano di gran lunga inferiori per la MSI NX8800GTX OC Liquid rispetto a quelli, decisamente più elevati, della scheda ASUS, sia in idle che sotto stress. Il valore ottenuto in seguito ad una sessione di 5 minuti di Shadermark parla chiaro: se la temperatura ottenuta con la MSI non va oltre i 60°C, con la reference board raffreddata ad aria si sale fino a 90°C, il tutto ad una temperatura ambiente tutto sommato contenuta, ovvero circa 20°C. Una temperatura davvero elevata, che non permette di mantenere il contatto delle dita sulla parte inferiore della scheda video in prossimità della GPU per più di pochi secondi. Facilmente intuibili i problemi collaterali che questa temperatura di esercizio comporta, legati soprattutto all'innalzamento della temperatura generale del sistema e con buona probabilità anche della rumonoristà di esercizio, nel caso vi siano ventole a regime di rotazione variabile in base alla temperatura delle compementi da raffreddare. Un valore di 90 gradi centigradi per la GPU, in ogni caso, è abbondantemente entro i parametri di funzionamento corretti per le GPU NVIDIA della serie G80, segno che il sistema di raffreddamento di default della scheda Asus svolge in ogni caso correttamente il proprio compito. Per essere del tutto onesti vi è da dire che lo scenario scelto per il testing è quanto di peggio una GPU possa sopportare, che difficilmente verrà replicato nell'utilizzo quotidiano. Diverso invece l'utilizzo in ambito videoludico, che abbiamo voluto ricreare con una sessione in loop di circa un'ora con 3DMark 2001 SE, lasciando attivo il RivaTuner e memorizzando lo storico delle temperature raggiunte. Di seguito i risultati.
Come si può intuire dall'andamento delle temperature nel tempo, appare chiaro come anche in uno scenario riconducibile ad un utilizzo prolungato di viodegiochi la temperatura della scheda ASUS raggiunga comunque una temperatura di 84°C, contro i 59°C della MSI, sia in configurazione standard che overclock. Una differenza molto sensibile, che non ridimensiona di molto lo scenario limite descritto in precedenza. Pagina 11 - Conclusioni E' sinceramente difficile trarre delle conclusioni su prodotti come la scheda MSI NX8800GTX OC Liquid, in quanto essa da una parte mira a soddisfare una clientela sicuramente esigente ed esperta, dall'altra cerca di coinvolgere nuove schiere di appassionati verso qualcosa di diverso ed in parte sconosciuto. Un prodotto che probabilmente incontrerà critiche ed in contemporanea grandi elogi, come sempre accade non appena si entra in un settore di grandi appassionati con pareri divergenti. Ci limitiamo, come sempre, a riportare le nostre impressioni sulla base di quanto osservato nel corso dei nostri test. La differenza fra la scheda MSI NX8800GTX e la reference board, ovvero l'adozione del raffreddamento a liquido, ha portato ad un abbattimento sensibile del calore generato dalla GPU, grazie anche all'adozione di una ventola di generose dimensioni posta sul radiatore particolarmente efficace.
MSI non ha badato molto ad adottare una ventola particolarmente silenziosa, probabilmente pensando che la maggior parte degli utenti opterà per utilizzare il blocco ventola-radiatore al posto della ventola posta sul retro del case. Uno scambio approsimativamente "a costo zero" in termini di rumorosità, soluzione che ha sicuramente dalla sua una certa logica. Dal punto di vista prestazionale gli incrementi in termini di frame rate sono di fatto proporzionali a quelli dell'incremento delle frequenze relative a GPU e memoria, soprattutto alle frequenze elevate. La scheda MSI dunque può essere considerata un'alternativa alle soluzioni già presenti il listino equipaggiate con il chip G80 GeForce 8800GTX, che potrà esprimere tutte le proprie potenzialità non appena faranno la propria comparsa i giochi compatibili con le API Microsoft DirectX10. Il prezzo della scheda, non ancora annunciato ufficialmente, dovrebbe essere superiore di circa 90-100 Euro rispetto ad una soluzione standard. In ragione dei vantaggi già esposti e del circuito idraulico utilizzato, questa maggiorazione di prezzo ci sembra tutto sommato giustificata e allineata ai prezzi praticati da altri partner NVIDIA che sviluppano schede video GeForce 8800 GTX con frequenze di funzionamento overcloccate di serie. In seguito ad una rapida ricerca sui principali rivenditori on line italiani abbiamo notato come le schede attualmente sul mercato dotate di chip GeForce8800GTX siano comprese nel range fra i 500 ed i 600 Euro, a seconda delle versioni; cifre sicuramente importanti, che potrebbero far pensare alla possibilità di fare un sacrifico in più per portarsi a casa una interessante declinazione del progetto G80. D'altro canto, tra poco più di un mese il mercato delle schede video top di gamma verrà rivoluzionato dalla presentazione delle schede R600 di AMD, e dalle presumibili controffensive di NVIDIA: la primavera appena iniziata si preannuncia come un periodo di notevole interesse per gli appassionati di schede video e tecnologia. |
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