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Pagina 1 - Introduzione
Fatal1ty è lo pseudonimo di Johnathan Wendel, ragazzo americano classe 1981 che in questi ultimi anni ha assunto una notevole fama per via dei propri risultati in varie competizioni legate ai videogiochi, principalmente partecipando alla Cyberathlete Professional League (CPL). La fama di questo giocatore è cresciuta negli anni grazie sia ai risultati ottenuti nelle competizioni internazionali, sia per gi suoi interventi in vari eventi un po' in tutto il mondo come vera e propria bandiera del videogaming come sport. Il marchio Fatal1ty è quindi diventato un riferimento per tutto quello che è legato al videogaming professionistico; dietro questo anche un'abile mossa commerciale e di marketing, che ha visto Wendel stringere importanti accordi con vari produttori di periferiche e accessori per PC. La taiwanese Abit è stata la prima a credere nelle potenzialità di questo marchio, sviluppando alcune schede madri marchiate Fatal1ty e destinate al segmento dei videogiocatori più esigenti, seguita più recentemente da Zalman, Creative e da XFX. Quest'ultima azienda ha sviluppato una serie di schede video, basate su GPU NVIDIA GeForce 7600 GT, marchiate Fatal1ty e destinate proprio a completare la gamma di accessori e periferiche pensate per il videogiocatore appassionato. Alla base, quindi, alcune soluzioni tecniche che differenziano questa scheda dalle altre in commercio basate sulla stessa GPU. Trattandosi di una scheda che vuole differenziarsi dalle altre proposte basate su GPU GeForce 7600 GT, XFX ha optato per impostare le frequenze di funzionamento di chip e memoria video su valori superiori a quelli di default: il chip video ha frequenza di funzionamento di 650 MHz, contro i 560 MHz indicati dalle specifiche NVIDIA, mentre per i 256 Mbytes di memoria video la frequenza di funzionamento è pari a 1.600 MHz, contro i 1.400 MHz indicati da NVIDIA per questa tipologia di schede. Di questa scheda, tuttavia, è presente anche una seconda versione con specifiche identiche a quelle della reference board NVIDIA; sul sito XFX le due schede vengono chiamate con lo stesso nome, pertanto l'unico modo per distinguere la versione con clock maggiorato è quella di osservare le indicazioni presenti sulla scatola oppure il part number. XFX è, tra i partner NVIDIA, uno dei più attivi nell'overclocking delle proprie schede: le frequenze qui indicate vengono certificate da XFX per il corretto funzionamento, rappresentando quindi un valore aggiunto ulteriore di questo prodotto rispetto alle altre soluzioni con medesima GPU in commercio. E' ovviamente possibile intervenire ulteriormente ad aumentare le frequenze di GPU e memoria video, ma si tratta di una pratica che potrebbe portare la scheda ad operare a livelli di temperatura ben superiori a quelli per i quali il proprio sistema di raffreddamento è stato pensato. Il suggerimento è quindi quello di dotare la scheda di una ventola attiva prima di spingersi ad overcloccare, o quantomeno assicurarsi che nel case sia garantito un corretto ricambio d'aria. Pagina 2 - La scheda
Le dimensioni della scheda, per quanto riguarda il PCB, sono identiche a quelle della altre soluzioni basate su GPU GeForce 7600 GT disponibili in commercio: il dissipatore di calore, invece, rappresenta un'eccezione per via della sua costruzione completamente passiva. Due sono gli elementi che lo compongono: il primo, di colore nero, ricopre il chip video ed è posizionato a diretto contatto con i moduli memoria così da raffreddare anche questi ultimi. Il secondo, posizionato superiormente e di colore grigio, è collegato al principale attraverso due heatpipe, responsabili del trasferimento del calore da chip video e memorie sino al secondo radiatore. L'utilizzo di un sistema di raffreddamento completamente passivo implica l'adozione della più grande superficie dissipante possibile: per questo motivo il radiatore si sviluppa non solo verso l'alto ma anche posteriormente alla scheda. L'ingombro, sia in altezza che lateralmente, non è tale da creare problemi d'installazione all'interno del sistema. In particolare il radiatore è stato conformato in modo da non entrare a contatto con componenti superficiali montati sulla scheda madre. La vista posteriore permette di meglio osservare la costruzione solida del sistema di raffreddamento, ancorato al PCB sia con alcune viti passanti che con una struttura di alluminio che attraversa tutta la lunghezza superiore della scheda video. Manca un connettore di alimentazione supplementare: la GPU GeForce 7600 GT, infatti, non richiede questo tipo di componente a motivo del ridotto consumo complessivo. La confezione riprende il logo Fatal1ty, ricordando come questo sia un prodotto legato al famoso videogiocatore americano; viene segnalata l'adozione di un sistema di raffreddamento completamente passivo attraverso uno sticker mentre poco spazio viene dato alle frequenze di clock di default, superiori a quelle di specifica per le schede basate su GPU Geforce 7600 GT. Solo nella parte inferiore destra, sotto ad alcuni loghi, viene segnalata la frequenza di clock di 650 MHz della GPU. La dotazione accessoria della scheda è molto ridotta: troviamo infatti l'immancabile CD-Rom con i driver, un adattatore da DVI a VGA e un cavo di output TV di tipo S-Video. La manualistica si limita ad una guida all'installazione veloce della scheda nel sistema, oltre ad una guida per la corretta identificazione del tipo di connettori video che possono essere collegati. Pagina 3 - Test di temperatura Il principale elemento caratterizzante questa scheda video è indubbiamente il sistema di raffreddamento completamente passivo; per valutarne l'efficacia abbiamo mandato in esecuzione un'applicazione 3D particolarmente stressante come il Real-Time High Dynamic Range Image-Based Lighting, liberamente scaricabile a questo indirizzo, monitorando la temperatura della GPU attraverso la circuiteria di monitoraggio integrata in abbinamento al software RivaTuner 2.0. I valori di temperatura registrati con questa applicazione sono stati identici, a regime, a quelli misurati utilizzando il benchmark 3D Mark 2006 eseguito in loop.
Dopo 1 ora e 12 minuti di test la GPU ha raggiunto la temperatura di 80 gradi centigradi, con una crescita costante e lineare partendo dai 54 gradi registrati al momento dell'inizio del test con l'applicazione 3D. Il dissipatore di calore è molto caldo, ma non incandescente: è possibile appoggiarvi la mano a contatto per alcuni secondi senza scottarsi, a testimonianza della sua efficienza. Appoggiando una ventola sul dissipatore superiore la temperatura è calata rapidamente sotto i 60 gradi: questo conferma come con un adeguato ricambio d'aria all'interno del case sia possibile mantenere livelli di temperature particolarmente ridotte, tali da non pregiudicare il corretto funzionamento del sistema. Considerando che la soglia di rallentamento della GPU, come indicata dai driver NVIDIA, è posta a 130 gradi di temperatura, un valore di 80 gradi è di tutta sicurezza.
Il pannello driver NVIDIA conferma i 130 gradi come soglia di rallentamento automatico della GPU: qualora venisse raggiunta questa temperatura la frequenza di clock del chip video sarebbe automaticamente diminuita così da evitare di raggiungere temperature troppo elevate. Pagina 4 - Analisi prestazionale Per valutare le prestazioni velocistiche di questa scheda XFX abbiamo eseguito un confronto con una reference board NVIDIA basata su chip GeForce 7600 GT, affiancando a questa 3 schede video basate su GPU ATI Radeon X1650XT. L'analisi è stata condotta impiegando un sistema basato su piattaforma Socket 939 con processore AMD Athlon 64 X2 4.800+, provvisto di 2GB di memoria DDR400; nei test sono state valutate le risoluzioni di 1280x1024 e 1600x1200 con impostazioni anti aliasing 4x e filtro anisotropico 16x. Per l'analisi sono stati utilizzati i benchmark Prey, Splinter Cell Chaos Theory e Serious Sam 2.
Le frequenze di clock incrementate per GPU e memoria video premiano la soluzione XFX Fatal1ty, con frames al secondo sempre superiori rispetto alla soluzione 7600 GT e con prestazioni nel complesso leggermente superiori alle schede Radeon X1650XT inserite quale confronto. La potenza di elaborazione complessivamente disponibile è tale da garantire buone prestazioni velocistiche anche a risoluzoni elevate, con filtri attivati. Pagina 5 - Considerazioni Grazie alle frequenze di funzionamento superiori a quelle di default per le schede GeForce 7600 GT, la scheda XFX GeForce 7600 GT Fatal1ty 256 MB 650 MHz riesce a far registrare prestazioni velocistiche mediamente superiori, stando ai risultati dei nostri test, rispetto a quelle delle proposte concorrenti basate su GPU ATI Radeon X1650XT. Il costo di questa scheda è attualmente pari, nel mercato online italiano, a un valore oscillante tra i 160,00 e i 170,00 IVA compresa; per le soluzioni Radeon X1650XT i prezzi sono inferiori mediamente di circa 20,00, ma si tratta di schede dotate di un tradizionale sistema di raffreddamento a ventola e non di schede con sistemi completamente passivi.
Nonostante la scheda venga già overcloccata di default e sia dotata di un sistema di raffreddamento completamente passivo, abbiamo provato ad overcloccarla utilizzando i driver NVIDIA abilitando il pannello di controllo avanzato via coolbits. La scheda è stata impostata con frequenza di clock della GPU di 670 MHz e di 1635 MHz per la memoria video: si tratta di incrementi marginali, in termini percentuali, ma comunque interessanti considerando le caratteristiche di questa scheda. Una soluzione di questo tipo, preme segnalarlo, è indubbiamente interessante anche per quegli utenti che non ricercano una scheda video dalle elevate potenzialità con rendering 3D ma in grado di garantire un valido supporto alle funzionalità video avanzate. La GPU adottata è infatti della serie G70 di NVIDIA, dotata di supporto PureVideo e in grado di garantire non solo elevata qualità d'immagine nella riproduzione di film in formato DVD ma anche di gestire al meglio i flussi video in alta definizione. Una scheda come questa, quindi, è indicata anche agli utenti appassionati di home cinema, che vogliono abbinare al proprio HTPC una scheda video che garantisca elevata qualità di riproduzione con supporti sia standard che high definition, oltre che massima silenziosità di funzionamento. L'unica limitazione a questa tipologia di utilizzo è data dall'assenza del supporto HDCP, che quindi non permette di riprodurre continuti protetti a piena risoluzione ma solo riscalati in standard definition. In conclusione, una valida scheda per la fascia media di mercato, supportata da frequenze di funzionamento fuori specifica certificate dal produttore e da un sistema di raffreddamento particolarmente interessante; la dotazione in bundle ne rappresenta l'unico vero limite, in quanto manca qualsiasi tipo di titolo. Produttore: XFX |
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