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Computex 2006: day 3
Andrea Bai, Paolo Corsini - 08 Giugno 2006
"Il terzo giorno della manifestazione asiatica lascia spazio a qualche analisi più lucida della situazione: poche sono le novità vere e proprie e l'attenzione viene perlopiù catturata da qualche curiosità. Se 512MB non dovessero bastare per gli impieghi grafici ecco che arrivano le schede video con 1GB di memoria. Iniziano inoltre a circolare i primi moduli di memoria con chip DDR3"
Pagina 1 - Introduzione

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Alla terza giornata di fiera, dopo aver completato più volte le visite dei padiglioni e visitato buona parte delle aziende presenti, è arrivato il momento delle prime riflessioni a mente fredda sull'andamento del Computex 2006. Il quadro che emerge non è così entusiasta come nei primi giorni, dove forse un po' l'euforia del momento e un po' la stanchezza accumulata.

In effetti, osservando con calma quello che in questi giorni è stato presentato, si avverte la sensazione del "già visto", della notizia per molti versi già nota e del prodotto che in parte è nuovo, in parte non lo è del tutto.

Certo, alcuni annunci decisamente importanti non sono mancati in questa edizione del Computex 2006. ATI ha presentato il proprio approccio alla fisica nei giochi, del quale abbiamo discusso nel primo report da Taiwan a questo indirizzo, ma prima che vengano rilasciati giochi in grado di sfruttare tale approccio passeranno parecchi mesi.

Intel ha ufficialmente introdotto la propria linea di soluzioni chipset serie 965, ma la disponibilità di queste nuove soluzioni chipset non avverrà di fatto prima del lancio delle cpu Conroe, nella seconda metà del mesdi Luglio. Inoltre, i primi prototipi di schede madri basati su chipset 965 sono stati mostrati dai produttori di schede madri nell'ultima edizione del Cebit di hannover, lo scorso mese di Marzo.

NVIDIA ha presentato le schede GeForce 7950 GX2 addirittura il giorno prima dell'apertura della fiera, con l'obiettivo di permettere ai produttori di schede video di esporre sistemi basati su questa architettura video in contemporanea con la fiera. La stessa NVIDIA, tuttavia, ha impedito ai produttori partner di effettuare dimostrazioni con due schede video GeForce 7950 GX2 collegate tra di loro in configurazione Quad SLI, tecnologia che avrebbe sicuramente raccolto molto interesse se solo non fosse stata bloccata a motivo di problemi di immaturità da lato driver.

Il tema principale di discussione resta sicuramente quello delle cpu Intel Core 2 Duo; del resto, è questo l'argomento principale non solo tra i padiglioni del Computex, ma anche sui forum dei siti web legati all'hardware. L'interesse circa le effettive prestazioni velocistiche di queste cpu rimane elevatissimo, e riteniamo che sin dal lancio ufficiale vi sarà una vera e propria corsa ad aggiornare il proprio PC, anche con un certo qualcosa d'irrazionale da parte degli utenti più appassionati, per poter beneficiare dei vantaggi della nuova architettura Core di Intel.

Non sono da tralasciare tuttavia alcune ripercussioni dirette sul mercato delle periferiche. Conroe ha TDP, cioè valori di consumo, decisamente inferiori a quelli delle soluzioni Pentium 4 e Pentium D attualmente in commercio. E' alla base di valori di TDP molto superiori che vari produttori di sistemi di raffreddamento hanno presentato modelli sempre più complessi e voluminosi, in grado di gestire i requisiti di dissipazione dei più recenti processori Intel. Con Conroe questo trend cambierà rapidamente: l'efficienza si abbinerà alle ridotte dimensioni, essendo diminuito il quantitativo di watt da dissipare per ogni cpu.

Le interrelazioni in questo settore sono numerose, e non è detto che una novità tecnologica debba necessariamente accontentare tutte le aziende che operano con prodotti correlati a questa novità. L'edizione 2006 del Computex di Taipei resta comunque un'esperienza estremanente positiva, in quanto permette agli operatori del settore di confrontarsi tra di loro per meglio definire quali saranno i trend che caratterizzeranno la seconda metà del 2006 nel mercato dei PC.

Pagina 2 - Schede video di fascia media con 1 Gbyte di memoria

I concetti di "scheda video entry level" e "dotazione di memoria video di 1 Gbyte" non vanno particolarmente d'accordo, almeno stando all'opinione di tutti gli appassionati di informatica. Non sembra pensarlo nello stesso modo Biostar, azienda che ha mostrato schede video basate su chip NVIDIA GeForce 7600 caratterizzate da questo quantitativo di memoria montato on board. Si tratta più che altro di una caratteristica "di marketing", che potrà attirare l'attenzione di qualche utente poco preparato ma che non deve trarre in inganno: al momento attuale, soprattutto su schede video di fascia media, un quantitativo di memoria video di questo tipo non porta a benefici prestazionali ma incide sul costo, rispetto ad una configurazione con 512 Mbytes, per circa 30 dollari di prezzo.

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La scheda V7602GSG1 integra proprio questo quantitativo di memoria, abbinato ad un bus da 128 bit di ampiezza e a frequenza di clock di 800 MHz. La GPU è modello GeForce 7600 GS, con clock di 400 MHz e sistema di raffreddamento completamente passivo.

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La scheda V7602GTG1 abbandona il raffreddamento passivo a favore di una GPU più potente, quella GeForce 7600 GT con clock di 560 MHz. La memoria DDR2 opera sempre con bus da 128bit di ampiezza e frequenza di funzionamento di 800 MHz.

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Molto interessante anche il sistema di raffreddamento adottato per la scheda V7603GT21: si tratta in questo caso di una soluzione GeForce 7600GT, con 256 Mbytes di memoria video a 1,4 GHz di clock e chip video con frequenza di funzionamento di 580 MHz.

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La scheda V6802XA52 si distingue per via dell'utilizzo del bus AGP 8x, per la connessione alla scheda madre; grazie a questa scelta di rivela una soluzione ideale per quegli utenti che desiderano aggiornare il proprio sistema ma non sino al punto di cambiare scheda madre.

Il chip video utilizzato è modello NVIDIA GeForce 6800XT, con clock della GPU di 325 MHz e 8 pipeline di rendering. I 512 Mbytes di memoria video sono del tipo DDR2, con frequenza di clock di 700 MHz.

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Non solo schede video per Biostar; quest'azienda continua infatti a proporre nuove soluzioni per piattaforme sia AMD Athlon 64 Socket AM2 che Intel Socket 775 LGA. Nell'immagine è raffigurata la scheda madre TForce P965 Deluxe, modello Socket 775 LGA per processori Intel Core 2 Duo basato su chipset Intel P965.

Pagina 3 - Due nuove schede da Sapphire

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Sapphire è il partner AIB di ATI che vanta la più capillare presenza nel mercato italiano; al pari degli altri che abbiamo incontrato nel corso del Computex, anche quest'azienda si è presentata alla fiera taiwanese con un ridotto numero di nuovi prodotti. Del resto, ATI non ha presentato nessuna nuova tecnologia pronta per la commercializzazione nelle ultime settimane, e la tecnologia ATI per la gestione della fisica nei giochi è ancora troppo lontana per poter essere implementata dai vari produttori.

Anche Sapphire ha spinto verso soluzioni dotate di supporto alla connessione HDMI; è il caso di questa scheda video basata su chip Radeon X1300, con PCB low profile e venduta in due differenti versioni: la prima con staffa low profile e connettore audio digitale interno; la seconda con staffa come raffigurato nell'immagine e connettore SPDIF accessibile dall'esterno.

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La serie Ultimate riprende il concetto delle soluzioni Radeon X1600 completamente passive, introducendo però una ventola di raffreddamento di backup. Nella parte posteriore della scheda, montata sopra il secondo dissipatore di calore, troviamo infatti una ventola di elevato diametro che entra automaticamente in funzione nel momento in cui la temperatura della GPU dovesse raggiungere valori critici per la stabilità operativa.

Si tratta di una caratteristica sicuramente molto interessante, soprattutto pensando all'utilizzo di questa scheda in sistemi HTPC di ridotte dimensioni con i quali il rischio di avere temperature interne eccessivamente elevate è sempre in agguato.

Sapphire ci ha confermato come siano molto elevate le aspettative verso le prossime generazioni di schede video ATI per la fascia media del mercato, delle quali abbiamo parlato nel report della seconda giornata a questo indirizzo. Per la fine dell'estate si attende il debutto di una completa gamma di schede video di fascia medio alta, con particolare interesse per la soluzione RV570XT che dovrebbe essere in grado di far segnare nuovi riferimenti prestazionali nella gamma di schede video con 12 pipeline di rendering quale architettura.

Pagina 4 - MSI: schede madri e schede video

La taiwanese MSI è uno dei 4 principali produttori di schede madri taiwanesi, oltre che uno dei maggiori costruttori di schede video al mondo. In questo settore opera come partner sia di NVIDIA che di ATI, e al Computex ha presentato due prodotti alquanto particolari.

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La prima scheda, modello RX1699XT-T2D256E, è basata su chip ATI Radeon X1600, con frequenze di clock di 600 MHz per il chip video e 1,4 GHz per i 256 Mbytes di memoria video GDDR3. Il sistema di raffeddamento prevede l'utilizzo di due radiatori passivi con heatpipe, costruiti interamente in rame, all'interno dei quali è integrato un particolare sistema di raffreddamento. MSI non ha voluto anticipare dettagli, ma riteniamo si tratti di una piccola cella di peltier opportunamente alimentata in modo tale da non creare problemi di condensa, tantomeno di temperature sottozero.

MSI indica il dispositivo con la sigla "6 cm high efficency fan for cooling", ma sinceramente all'interno dei due radiatori manca lo spazio per poter montare un dispositivo a ventola, che non avrebbe comunque richiesto un'alimentazione diretta dall'alimentatore della scheda madre via mosfet.

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La seconda scheda è l'ennesima revision della scheda Geminium Go, soluzione vista in precedenza sia al CES di Las Vegas che al Cebit di Hannover; sui due lati del PCB sono montate due schede GeForce Go su moduli MXM, collegate tra di loro attraverso tecnologia SLI in modo da funzionare in parallelo. Le frequenze di funzionamento sono indicate essere pari a 450 MHz per il chip video e 400 MHz per la memoria.

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Molte schede madri anche da parte di MSI, con alcuni modelli decisamente particolari. Segnaliamo la scheda K9NU Neo-V, che nonostante utilizzi il nuovo Socket AM2 per processori AMD con supporto alla memoria DDR2 è basata su chipset ULI 1697, soluzione che in teoria dovrebbe presto uscire dal mercato a seguito dell'acquisizione di ULI da parte dell'americana NVIDIA.

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Non mancano le nuove piattaforme basate su chipset NVIDIA nForce 590 SLI e nForce 570 SLI, nella forma delle schede K9N Diamond e K9N SLI Platinum; la principale differenza tra queste due soluzioni chipset è data dal numero di canali PCI Express elettrici che vengono gestiti per ciascuna scheda video montata nel sistema in configurazione SLI.

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La scheda madre 975X Platinum viene proposta come soluzione di riferimento per i processori Intel Core 2 Duo, basati sul noto Core Conroe. Le caratteristiche tecniche sono comuni a quelle delle altre schede madri basate sullo stesso chipset, compreso il supporto alla tecnologia Crossfire con due connessioni PCI Express 8x elettriche.

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A chiudere, la scheda G965MB-DH è una delle poche nuove piattaforme Socket 775 LGA con chipset Intel G965 ad essere basata su form factor BTX; nonostante le notevoli aspettative da parte di Intel, BTX non ha conosciuto il successo inizialmente sperato e continua a restare una proposta non adottata dal mercato retail.

Pagina 5 - Notebook MSI con processori Intel e AMD

MSI sta investendo molte risorse per cercare di guadagnare una posizione di rilievo nel mercato delle soluzioni notebook, presentando una completa gamma di soluzioni notebook con diagonale da 12,1 pollici a 17 pollici, e processori sia Intel Core Duo che AMD Turion 64 X2.

MSI ha evidenziato alcuni dei risultati commerciali registrati nel mercato italiano; di particolare successo le soluzioni con display da 17 pollici di diagonale e quelle da 12,1 pollici, con un andamento che è parso essere abbastanza atipico. Generalmente i notebook da 12,1 pollici vengono scelti dagli utenti che privilegiano la trasportabilità ai massimi livelli, e per questo motivo apprezzano diagonali di ridotte dimensioni. Validi risultati anche per i sistemi desktop replacement classici con diagonale da 17 pollici, che hanno registrato percentuali di vendita elevate.

Molto meno soddisfacente i risultati delle soluzioni con diagonale da 14 pollici, che sembrano non essere generalmente apprezzate dal mercato; dinamica simile anche per le soluzioni con diagonale da 15,4 pollici, vendute in volumi solo discreti quando in linea generale dovrebbero rappresentare la scelta di compromesso per quegli utenti che cercano una soluzione desktop replacement che sia allo stesso tempo facilmente trasportabile.

Di seguito una carrellata delle soluzioni notebook più interessanti proposte da MSI al Computex, con le caratteristiche tecniche principali.

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L730: processore AMD Turion 64 X2; chipset NVIDIA GeForce Go 6100; display da 17 pollici di diagonale con risoluzione di 1440x900 oppure 1680x1050.

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M670: processore AMD Turion 64 X2; chipset NVIDIA GeForce Go 6100; display da 15,4 pollici di diagonale con risoluzione di 1280x800.

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M662: processore Intel Core Duo su piattaforma Napa; sottosistema video Intel integrato nel chipset 945GM; display da 15,4 pollici di diagonale con risoluzione di 1280x800.

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S420: processore Intel Core Duo; chipset ATI Radeon Xpress 200M; display da 14 pollici di diagonale con risoluzione di 1280x800.

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S271: processore AMD Turion 64 X2; chipset ATI Radeon Xpress 1150; display da 12,1 pollici di diagonale con risoluzione di 1280x800.

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S262: processore Intel Core Duo; chipset Intel 945GM; display da 12,1 pollici di diagonale con risoluzione di 1280x800.

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L745: processore Intel Core Duo; chipset Intel 945GM; chip video ATI Mobility Radeon X1600 oppure NVIDIA GeForce Go 7600; display da 17 pollici di diagonale con risoluzione di 1680x1050.

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L735: processore AMD Turion 64 X2; chipset NVIDIA C51MV; chip video NVIDIA GeForce Go 7600; display da 17 pollici di diagonale con risoluzione di 1680x1050.

Pagina 6 - Schede video Calibre per Sparkle

La taiwanese Sparkle ha nuovamente proposto la propria gamma di schede video della serie Calibre; si tratta di soluzioni basate su chip video NVIDIA della serie GeForce 7, caratterizzate da frequenze di funzionamento superiori a quelle di specifica NVIDIA e dotate di un sistema di raffreddamento leggermente differente rispetto allo standard. Parecchio ricercata la confezione, di notevoli dimensioni e con una ricca dotazione accessoria in bundle.

Con questa serie di schede video Sparkle cerca di differenziarsi dalla massa degli altri produttori di schede video; è questo un mercato estremamente competitivo, nel quale i produttori minori cercano forme per differenziare le proprie soluzioni considerando che a livello architetturale, fatte salve le frequenze di funzionamento, le schede sono in buona sostanza tutte uguali.

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P790: chip video NVIDIA GeForce 7900 GT con 512 Mbytes di memoria video; chip video con frequenza di clock di 500 MHz; memoria video con clock di 1,4 GHz.

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P730: chip video NVIDIA GeForce 7300 GT con 128 Mbytes di memoria video; le frequenze di funzionamento non sono state ancora ufficialmente definite.

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P730+: chip video NVIDIA GeForce 7300 GT con 256 Mbytes di memoria video; le frequenze di funzionamento non sono state ancora ufficialmente definite.

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P760: chip video NVIDIA GeForce 7600 GS, con 256 Mbytes di memoria video; frequenza di clock del chip pari a 470 MHz e a 1,4 GHz per la memoria video.

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A chiudere troviamo la scheda SP-AG76SDH; non fa parte della serie Calibre, ma risulta essere molto interessante in quanto abbina chip video NVIDIA GeForce 7600 GS al bus AGP 8x. L'interfaccia è resa compatibile attraverso il classico chip bridge HSI di NVIDIA, introdotto originariamente con le prime architetture video per schede madri PCI Express circa 2 anni fa.

Pagina 7 - AData: memorie DDR3 e soluzioni per Mac

AData è il marchio di una azienda produttrice di memorie che ha acquisito via via nel corso degli ultimi anni una discreta popolarità, grazie alla proposta di una serie di prodotti particolarmente performanti e in grado di operare stabilmente anche in condizioni di overclocking spinto. La compagnia taiwanese si presenta al Computex 2006 con una discreta serie di novità che vediamo di seguito.

La primadonna delle nuove proposte è questo modulo DIMM, appartenente alla linea Vitesta, da 1GB di memoria DDR3 con frequenza operativa di 1333MHz. Si tratta della prima azienda, almeno qui al Computex, ad aver mostrato moduli DIMM di memorie di prossima generazione. Il modulo è composto da 8 chip da 64Mbit ciascuno ed opera ad una tensione di 1,5 volt.

Sempre per quanto riguarda le memorie DDR3, AData mostra un altro modulo, sempre DIMM Unbuffered da 1GB di capacità, ma dalla frequenza operativa di 1066MHz. Le restanti caratteristiche restano invariate, ovvero tensione operativa di 1,5 volt e 8 chip da 64Mbit

Seguendo le orme tracciate negli anni scorsi da altri produttori taiwanesi di memorie, come ad esempio GeIL, AData lancia al Computex 2006 una nuova linea di moduli Vitesta Apple Series, ovviamente compatibili con i sistemi Macintosh. Nella foto possiamo vedere un kit di due moduli DIMM da 1GB ciascuno, quindi per un totale di 2GB, di tipo DDR2 667MHz. Si tratta di soluzioni destinate all'impiego con sistemi desktop quali i PowerMac G5.

AData ha pensato anche ai portatili Apple, proponendo questo modulo SODIMM da 1GB di memoria di tipo DDR400. Tale prodotto è indicato per coloro i quali desiderano un'espansione di memoria per i sistemi portatili Apple iBook e PowerBook G4.

Sono inoltre disponibili, seppur non mostrate al booth, memorie DDR2 su mouli SoDIMM e viceversa memorie DDR400 su moduli DIMM.

AData ci ha inoltre confermato che la linea di prodotti Apple Series sarà presto commercializzata anche sul mercato Italiano, con prezzi ancora da definire.

Pagina 8 - AVerMedia: televisione digitale per tutti

Il prodotto principale che AverMedia mette in esposizione in occasione dell'edizione 2006 del Computex è questa TV portatile con display LCD da 7 pollici in formato 16:9, caratterizzata inoltre da dimensioni sono confrontabili con quelle di un foglio A5.

Tale dispositivo, denominato AVerTV Porta 3, riceve segnali di tipo DVB-T ed è in grado di assicurare un'autonomia di funzionamento di circa tre ore quando viene utilizzata con batterie. La TV portatile ha inoltre la possibilità di essere collegata ad altri dispositivi consumer, quali lettori DVD, console di gioco, videocamere e via dicendo.

La soluzione AVerTV DVB-T Express Card è un prodotto che, come lo stesso nome suggerisce, è destinato ai portatili equipaggiati con il nuovo standard PCMCIA ExpressCard. La scheda è compatibile con Windows XP Media Center Edition 2005 ed è in grado di ricevere segnale televisivo digitale terrestre.

Per i sistemi dekstop AVerMedia propone la soluzione AVerTV Dual Hybrid PCI-E, provvista di due sintonizzatori TV "intercambiabili" analogico e digitale in modo tale che un utente abbia la possibilità, simultaneamente, di guardare un programma televisivo e di registrarne un altro, siano essi entrambi analogici, entrambi digitali o uno analogico e uno digitale. Come si può notare dal cartellino, la scheda è caratterizzata da bus PCI Express.

La compagnia decide comunque di andare oltre e se due sintonizzatori non dovessero bastare, ecco che la soluzione AVerTV 3-in-1 PCI-E TV Tuner Card propone in un'unica scheda ben tre sintonizzatori: uno per il segnale digitale satellitare, uno per segnale digitale terrestre e uno per il tradizionale segnale analogico.

AVerMedia pensa anche agli utenti che necessitano una soluzione per i portatili sprovvisti di slot PCMCIA Express Card: si tratta di AVerTV Hybrid+FM Volar, un piccolo dispositivo con connessione USB e due sintonizzatori, analogico e digitale terrestre, oltre ad un sintonizzatore radio FM come si evince dal nome del prodotto. Il dispositivo è inoltre provvisto di telecomando.

Pagina 9 - Enermax: alimentatore da 1kW e nuova tecnologia per le ventole

Con la progressiva diffusione di sistemi dual GPU abbiamo parallelamente assistito ad una sempre crescente necessità di energia: i normalissimi alimentatori che solo un paio di anni fa potevano sopperire egregiamente alle esigenze di chiunque risultano ora sottodimensionati alle richieste dei sistemi high-end più performanti.

Ecco che Enermax presenta Galaxy, un alimentatore da ben 1kW di potenza che, presso il booth della compagnia, è esposto collegato a ben 4 sistemi completi, tutti pienamente operativi.

Piuttosto interessanti le caratteristiche dell'alimentatore, che vediamo riassunte nella foto sopra. In particolare sottolineiamo la presenza di cinque linee dedicate a 12 Volt ciascuna. L'alimentatore è costruito secondo la normativa RoHS, che entrerà in vigore il prossimo 1 Luglio.

Enermax presenta al Computex la nuova tecnologia "Enlobal bearing", un sistema che mediante il fenomeno della levitazione magnetica permette di ottenere delle ventole la cui elica è rimovibile dal corpo principale e permette così di risolvere i problemi di malfunzionamento dovuti al deposito di polvere o corpi estranei.

Al pari di molte altre compagnie concorrenti, Enermax propone una serie di box per il contenimento di periferiche di storage portatili. Il prodotto di punta di questa categoria è Vanguard, un box con interfaccia USB 2.0 in grado di ospitare un hard disk da 2.5 pollici. Il box è caratterizzato da una placca di alluminio alla base e da due dissipatori in alluminio posti ai lati del box. In questo modo Enermax è riuscita ad assicurare una ottimale disspazione termica e permettere così una temperatura di esercizio inferiore di circa 6 gradi rispetto alle soluzioni concorrenti.

Pagina 10 - Thermaltake: case con liquidcooling integrato

Il primo prodotto che Thermaltake ci mostra nel corso della nostra visita è il case Discovery VF2000BWS, una soluzione ATX tower caratterizzata dalla presenza di un sistema di raffreddamento a liquido integrato. L'utente non ha quindi la necessità di dover praticare alcuna installazione per tale tipo di sistema di raffreddamento dal momento che tutti i componenti sono pre-installati e posizionati in modo tale da non ostacolare l'installazione dei componenti hardware.

Una particolarità di questo case è quello di avere il serbatoio per il liquido di raffreddamento nella parte anteriore. Un pratico tappo a vite permette quindi di riempire il serbatoio via via che il liquido viene consumato senza la necessità di dover aprire il case e rimuovere dall'interno il serbatoio.

E' inoltre presente una piccola turbina passiva immersa all'interno del liquido in modo tale da fornire un immediato riscontro visivo del corretto ricircolo del liquido all'interno del sistema di raffreddamento.

Oltre alla tradizionale serie di dissipatori di calore per CPU, Thermaltake propone anche una serie di sistemi di raffreddamento per schede video. Tra i molti esposti quello più importante è sicuramente quello ritratto nella foto sopra, il quale è provvisto di due tubi per il collegamento ad un sistema di raffreddamento a liquido.

Se Enermax, come visto nella pagina precedente, presenta un alimentatore da 1000 Watt, ecco che Thermaltake rilancia, mettendo in mostra il Toughpower 1200W, un alimentatore in grado di sopperire ad esigenze di potenza davvero elevate e ovviamente compatibile con sistemi SLI e Crossfire.

Sulla scia di molti altri produttori, Thermaltake propone un case di dimensioni relativamente compatte provvisto di un grosso maniglione per il trasporto. Il prodotto si chiama Lan Box ed è ovviamente dedicato ai "netgamer da strada" ovvero a coloro i quali necessitano la potenza di un sistema desktop unita ad una accettabile trasportabilità.

Thermaltake pensa anche al raffreddamento di altre componenti di una sistema. Extreme Spirit II è infati una soluzione di piccole dimensioni destinata al raffreddamento del northbridge delle schede madri, realizzata totalmente in rame e basata su tecnologia heatpipe.

Al pari di altre compagnie concorrenti, una su tutte CoolerMaster, ecco che Thermaltake presenta la soluzione Tai-Chi, ovvero un pannello inclinato sul quale appoggiare il notebook per migliorarne la dissipazione termica e il raffreddamento. Tai-Chi è inoltre provvisto di un piccolo alloggiamento da utilizzare come portapenne o porta-elastici.