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TripleHead2Go, Surround Gaming per tutti
Andrea Bai - 12 Aprile 2006
"Matrox si conferma ancora una volta come regina delle soluzioni multimonitor, proponendo un nuovo prodotto che, sulla scia di DualHead2Go, permette di collegare tre monitor ad una stessa scheda video. Una nuova primavera si prospetta per Surround Gaming?"
Pagina 1 - Introduzione

Surround Gaming è un nome che al pubblico delle persone attente al mercato delle schede video, desterà qualche piacevole ricordo. Si tratta infatti del nome di una particolare modalità di visualizzazione introdotta da Matrox nel corso del 2002 e che permetteva di sfruttare ben tre monitor negli impieghi videoludici.

Tale particolarità fu introdotta assieme alla scheda video Parhelia, la prima soluzione che consentì l'impiego di ben tre monitor con un solo sistema di lavoro; fino ad oggi nessuno è stato in grado di riproporre un sistema comparabile a Surround Gaming. Ed ecco che a riportare in auge Surround Gaming e, andando oltre, a metterlo a disposizione di qualunque scheda video presente sul mercato è....ancora Matrox!

La compagnia canadese, che negli ultimi tempi si è sempre più impegnata nello sviluppo di soluzioni atipiche, propone TripleHead2Go, un nuovo prodotto che prende vita sulla base del precedente DualHead2Go già recensito sulle pagine di Hardware Upgrade.

TripleHead2Go è un dispositivo esterno che consente di collegare tre monitor diversi ad un'unica scheda video, senza la necessità di dover aggiornare il sistema o aprire fisicamente il cabinet per eseguire chissà quali complicate installazioni.

Con TripleHead2Go e DualHead2Go Matrox lancia inoltre la nuova linea di prodotti GXM, ovvero Graphic Extension Module, una serie di "moduli", appunto, che consentono di ampliare il campo di utilizzo delle proprie soluzioni video; è quindi presumibile che nel prossimo futuro l'azienda canadese presenti altri prodotti appartenenti a questa linea.

Pagina 2 - Descrizione

TripleHead2Go è un dispositivo che bada alla sostanza: le dimensioni sono contenute, appena 9.2 cm x 10.7 cm x 2.5 cm e 168 grammi di peso, e l'aspetto segue canoni decisamente minimalisti, con uno chassis in alluminio verniciato di nero e i quattro connettori VGA assieme alla presa di alimentazione.

I connettori sono contrassegnati dalle serigrafie "Left", "Center", "Right" e "Input" che aiutano l'utente a collegare correttamente i connettori VGA dei tre monitor e quello per il collegamento all'uscita VGA della scheda video. Presente inoltre un led multicolore per segnalare il corretto funzionamento del dispositivo.

La dotazione accessoria di TripleHead2Go è decisamente essenziale. All'interno della confezione, oltre al dispositivo descritto sopra, troviamo l'alimentatore da 5 volt e 3 ampere, due cavi elettrici con spina per presa di corrente americana ed europea, un cavo VGA e un cavo DVI per il collegamento di DualHead2Go al sistema e un CD contenente il software di gestione ed una sintetica guida di installazione.

Il principio di funzionamento di TripleHead2Go è molto semplice ed è, di fatto, identico a quanto succede all'interno di DualHead2Go: il dispositivo viene rilevato dal sistema come fosse un monitor con risoluzione di 1920 x 480 (60Hz), 2400 x 600 (60Hz), 3072 x 768 (75Hz) oppure 3840 x 1024 (60Hz), ovvero con la componente orizzontale equivalente a tre volte quella delle risoluzioni standard di un monitor tradizionale. Nel frame buffer della scheda video presente sul sistema sarà quindi creata l' immagine avente una delle risoluzioni elencate sopra, a seconda di quella impostata per la visualizzazione in output. Sarà TripleHead2Go a gestire la divisione e la separazione delle tre immagini e di indirizzarle correttamente ai tre diversi monitor.

Al pari di quanto avviene con DualHead2Go, anche TripleHead2Go procede ad una conversione in digitale del segnale proveniente dal sistema. Al segnale convertito vengono quindi applicate alcune tecniche per la stabilizzazione dello stesso, di modo da poter assicurare una buona qualità in uscita. Il segnale digitale viene quindi diviso mediante una tecnologia sviluppata da Matrox (e attualmente in attesa di brevetto) e indirizzato verso le due uscite VGA. A questo punto il segnale viene riconvertito in analogico ed inviato ai monitor. Durante le operazioni effettuate da DualHead2Go non si verificano particolari fenomeni di degradazione del segnale e non viene effettuata alcuna operazione di scaling dell'immagine.

Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva recante le risoluzioni supportate dalle diverse soluzioni video e nei diversi impieghi:

2D Windows desktop
3D fullscreen
3D/video in a window
– max window size
nVidia GeForce 6x00, 7x00
nVidia GeForce Go 6x00, 7x00
nVidia GeForce FX 5x00
nVidia MX 4x0
nVidia SLI
nVidia Quadro
3840 x 1024
3840 x 1024
3840 x 1024
ATI FireGL
3840 x 1024
2400 x 600
2800 x 1024
ATI Radeon (pre X1K)
3840 x 1024
1920 x 480
1920 x 480*
ATI Radeon X1K
2400 x 600
2400 x 600
2400 x 600
ATI CrossFire
Not supported
Not supported
Not supported

Matrox ha inoltre pubblicato una completa lista di compatibilità per il proprio TripleHead2Go a questa pagina del proprio sito web.

Pagina 3 - Surround Gaming, prova sul campo

Con TripleHead2Go, Matrox strizza l'occhio ai videogiocatori offrendo ufficialmente il supporto alla modalità "Surround Gaming". Tale modalità fu introdotta nell'estate del 2002 con la scheda video Parhelia, la prima sul mercato a consentire il collegamento di tre monitor separati ad un'unica scheda, e permetteva di fatto una nuova dimensione nell'esperienza videoludica. Tramite Surround Gaming è infatti possibile impiegare tutti e tre i monitor per poter visualizzare un maggior numero di informazioni a schermo.

Ovviamente l'impiego di Surround Gaming sarà differente a seconda della tipologia di gioco alla quale vogliamo applicarlo: in uno sparatutto in prima persona sarà utile per allargare il campo visivo, in un simulatore di volo diventerà indispensabile per avere sotto controllo un maggior numero di strumenti e per una più reale vista all'interno del cockpit, mentre con uno strategico consentirà di mantenere aperte mappe e statistiche senza sacrificare lo spazio a disposizione per l'area di azione.

Per poter usufruire di questa funzionalità è necessario procedere all'installazione di Surround Gaming Utility, un piccolo programma in grado di rilevare automaticamente i giochi compatibili con Surround Gaming e presenti sul nostro sistema.

L'ultility presenta la lista dei giochi compatibili: quelli presenti sul sistema saranno evidenziati in nero. Per abilitare la modalità Surround Gaming è necessario selezionare il titolo per il quale vogliamo attivare tale modalità, scegliere in alto la configurazione voluta e quindi cliccare sul comando "Optimize" nel menu a sinistra. In questo modo l'utility si occupa di creare un nuovo eseguibile per il titolo da noi selezionato che fa partire il gioco con le impostazioni adatte per il funzionamento della modalità surround gaming. Il nuovo eseguibile è facilmente riconoscibile in quanto viene apposto il nome "surround" dopo il tradizionale nome dell'eseguibile.

Abbiamo voluto provare la modalità Surround Gaming con uno dei titoli più di successo del momento, F.E.A.R. Abbiamo eseguito la procedura descritta sopra, ottenendo come risultato l'eseguibile "F.E.A.R. Surround".

Lo screenshot che vediamo sopra rappresenta una normale sessione di gioco di F.E.A.R alla tradizionale risoluzione di 1024x768. Anche su singolo monitor è possibile attuare degli accorgimenti per aumentare l'ampiezza del campo visivo, accorgimenti che tuttavia risultano essere dei semplici "surrogati" di quanto è invece possibile fare con la funzionalità Surround Gaming.

Sopra vediamo invece come si presenta il campo visivo una volta che Surround Gaming viene attivato e sfrutta quindi i due monitor ausiliarsi collegati a TripleHead2Go. La posizione mantenuta dal personaggio è, come si può facilmente verificare, la medesima dello screenshot precedente, tuttavia abbiamo una porzione di visione periferica a sinistra e a destra ben più ampia di quanto avviene su monitor singolo.

L'esperienza di gioco con Surround Gaming è realmente coinvolgente: nel caso di un First Person Shooter, infatti, l'attenzione resterà comunque concentrata nella parte centrale, ovvero la stessa che si può vedere normalmente su monitor singolo, ma i due monitor laterali (anche per via di una particolare inclinazione dell'immagine) consentono di apprezzare un maggior numero di elementi che regalano l'impressione di essere realmente al centro dell'azione. La presenza dei monitor laterali, inoltre, può rappresentare un valido aiuto per il videogiocatore, dal momento che è possibile vedere nemici e pericoli che normalmente su un monitor singolo entrerebbero nel campo visivo solo in un secondo momento.

Ovviamente tutto questo ha un prezzo, e la valuta con cui si paga questo prezzo sono i frame al secondo. Indicativamente la modalità Surround Gaming permette di ottenere un frame rate equivalente grosso modo ad un terzo del frame rate che si avrebbe giocando su un singolo monitor. E' chiaro che per giocare a velocità elevate risulta necessario l'impiego di un sistema particolarmente potente. Si tratta a nostro avviso, di un circolo virtuoso: l'impiego di Surround Gaming sarà particolarmente apprezzato dai cosiddetti "hardcore gamers" e verosimilmente il pubblico appartenente a questa fascia di utenza è già in possesso di un sistema all'avanguardia.

Pagina 4 - Considerazioni

TripleHead2Go di Matrox estende le già ampie possibilità di impiego del "fratello minore" DualHead2Go. Il nuovo prodotto della casa canadese, infatti, è una soluzione che assieme a ben precise finalità di produttività personale e da ufficio aggiunge una vasta gamma di utilizzi in ambiente videoludico, grazie alla funzionalità Surround Gaming. In quest'ottica la differenza con DualHead2Go è ben delineata, come rimarcata anche dal supporto di TripleHead2Go a tutte le più recenti schede video 3D più recenti.

Le possibilità di impiego d TripleHead3Go non si limitano ovviamente all'ambito videoludico. Per questo nuovo prodotto di Matrox valgono a maggior ragione le considerazioni espresse in merito al fratello minore DualHead2Go. In particolar modo un dispositivo di questo tipo risulta particolarmente adatto per coloro i quali si trovano a dover svolgere lavori di modellazione 3D: tre display permettono di mantenere sotto controllo, ad esempio, la struttura in wireframe, il risultato finale e l'applicazione delle texture al modello tridimensionale. In generale, come già abbiamo sottolineato più volte in passato, si tratta di una soluzione interessante per tutti coloro i quali operano nell'ambito dell'editing multimediale, audio, video o fotografico che sia.

TripleHead2Go è ovviamente una soluzione molto interessante anche per tutti i possessori di un notebook, magari desktop replacement, utilizzato come sistema per impieghi professionali, che possono così sfruttare in modo particolarmente conveniente l'uscita video secondaria del proprio portatile. Anche in questo caso Matrox ha pubblicato una lista di compatibilità per le GPU mobile attualmente in commercio.

Anche per TripleHead2Go vale una considerazione su tutte, maturata già durante l'utilizzo del modello precedente: il dispositivo viene gestito dal sistema come fosse un unico monitor ad elevata risoluzione orizzontale e per questo motivo trova la sua massima espressione quando si vanno ad utilizzare tre monitor identici, fattore che permette inoltre una più semplice impostazione dei profili colore dal momento che sarà sufficiente eseguire una sola volta le operazioni per la taratura di un monitor e utilizzare anche per il secondo monitor i profili realizzati per il primo.

E' altresì consigliabile fare uso di monitor caratterizzati da una cornice piuttosto sottile, di modo da ottenere una migliore qualità nell'immagine di insieme. Sarà inoltre indispensabile prestare attenzione alla risoluzione nativa dei monitor che si vorranno scegliere per l'impiego con TripleHead2Go: è infatti consigliabile optare per monitor che abbiano una risoluzione di 1024x768 o di 1280x1024.

Il prodotto è commercializzato ad un prezzo di Euro 319,00 IVA compresa all'utente finale, un prezzo che in effetti non può essere considerato "economico". Si tratta tuttavia di una soluzione particolarmente versatile, che permette di migliorare ed aumentare la produttività personale e di regalare anche momenti di divertente intrattenimento grazie alla tecnologia Surround Gaming. Come detto precedentemente, tuttavia, per sfruttare appieno tale modalità è necessario possedere un sistema video particolarmente performante, meglio se Dual-GPU. Forse che TripleHead2Go rappresenti la prima vera "giustificazione" ai costosi sistemi SLI e Cross Fire?