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Pagina 1 - Le novità Dell Un prodotto sicuramente particolare che è stato presentato da Dell al CES è il prototipo di Mobile PC; si tratta di un sistema desktop trasportabile, composto da display TFT da ben 20,1 pollici di diagonale, processore Intel Core Duo, supporto sino a 2 hard disk da 2,5 pollici configurabili in una catena Raid, lettore ottico, tastiera estesa con touchpad che si collega con il sistema via connessione Bluetooth.
Il display può essere ripiegato sul case inferiore e sulla tastiera, chiudendosi alla stregua di una piccola valigia. La base di sostegno del display diventa una maniglia, rivestita in pelle come la copertura superiore del display, così da rendere il sistema facilmente trasportabile ovunque si voglia. Il limite è quello del peso, che a motivo del display da 20 pollici di diagonale raggiunge i circa 8 kg e mezzo. Il sistema è un prototipo, e Dell sta valutando il feedback del pubblico del CES per decidere se passare alla produzione o meno. Parte dei componenti è ancora in fase provvisoria; verificando la risoluzione del display, pari a 1680x1050 pixel, abbiamo scoperto che per il sottosistema video la scelta di Dell è caduta su un chip ATI Mobility Radeon X1800, architettura non ancora presentata ufficialmente dal produttore americano. Ovviamente il sottosistema video potrà cambiare, nel momento in cui Dell decida di passare alla produzione in serie di questa soluzione.
Altro prodotto lanciato da Dell al CES, ma questa volta si tratta di una soluzione commerciale acquistabile, è il nuovo display TFT da 30 pollici, che si posiziona in diretta concorrenza con il Cinema Display 30'' di Apple. Il nome scelto è UltraSharp 3007WFP; la risoluzione massima supportata è quella di 2560x1600 pixel, la stessa della soluzione Apple dalla quale tuttavia si differenzia per utilizzare un pannello più recente, e sulla carta con migliori caratteristiche. Il nuovo UltraSharp 3007WFP integra un card reader sul lato di sinistra, oltre a varie porte USBe ad una base completamente regolabile. Pagina 2 - Overclock di fabbrica per il nuovo XPS Dell
Dell e NVIDIA hanno annunciato congiuntamente la disponibilità, a partire dalla prossim primavera, di un nuovo PC della serie XPS. Si tratta del modello XPS 600 Renegade, basato su processore Intel Pentium Extreme Edition 955 e su un particolare sottosistema video, basato su una configurazione Quad SLI di NVIDIA. Alla base del sistema XPS 600 Renegade di Dell troviamo la più recente cpu Intel con architettura dual core, modello 955, overcloccata a 4,26 GHz di clock partendo dali originari 3,46 GHz; l'overclock della cpu è stato ottenuto intervenendo sul moltiplicatore di frequenza, che in tali processori è sbloccato verso l'alto, così da non utilizzare frequenze di bus fuori specifica. La scheda madre è basata su chipset NVIDIA nForce 4 SLI 16x Intel Edition.
La parte video prevede un setup presoché unico, con 4 schede video NVIDIA GeForce 7800 GTX collegate in cascata tra di loro, così da ottenere una potenza elaborativa non raggiungibile dai tradizionali setup SLI. Questo è ovviamente reso possibile sia dalla particolare costruzione delle schede video, che dai particolari driver utilizzati, come verrà dettagliatamente analizzato nella pagina seguente. Il raffreddamento del processore è assicurato da un voluminoso dissipatore, con ventola che soffia aria direttamente all'esterno del case; completano la dotazione 2 Gbytes di memoria DDR2 e 2 hard disk Western Digital Raptor, meccaniche SATA da 150 Gbytes ciascuna con meccanica a 10.000 giri di rotazione.
Posteriormente troviamo due ventole di raffreddamento, necessarie per l'alimentatore del sistema che è posizionato alla base, e i due connettori di alimentazione esterni supplementari richiesti per utilizzare il sistema. Dell dovrebbe immettere in commercio questo particolare sistema nel corso del primo trimestre 2006, con prezzo non ancora comunicato ma che vista la particolarità del sistema non è difficile pensare sarà pressoché irragiungibile dalla stragrande maggioranza degli appassionati. Pare poco probabile che Dell possa vedere questo sistema fuori dal nord america; il numero di PC XPS 600 Renegade infatti è destinato ad essere molto ridotto, così da accrescerne l'esclusività, con una particolare finitura del case, come si può notare chiaramente nelle immagini. Pagina 3 - Le 4 schede NVIDIA in SLI
Come già anticipato, Dell ha presentato il sistema XPS 600 Renegade dotato di ben 4 schede video NVIDIA collegate tra di loro in parallelo. La parte video è raffigurata in quest'immagine in tuttta la sua complesità: le schede video infatti sono 4, anche se più propriamente bisogna parlare di 2 coppie di schede video, con una scheda montata in collegamento sull'altra e con solo una delle due dotata di Slot di connessione PCI Express. Il layout scelto da NVIDIA, quindi, prevede un PCB separato per ciascun chip video; i produttori taiwanesi che hanno sviluppato soluzioni dual GPU hanno adottato la strada di un PCB con due chip video montati su quest'ultimo, arrivando a ottenere PCB di dimensioni molto elevate utilizzando chip video GeForce 7800 GT.
Il sistema di raffreddamento adottato per ciascuna scheda video è differente da quanto scelto per le soluzioni GeForce 7800 GTX; la ventola è stata spostata nella parte posteriore della scheda, con una copertura plastica che coinvoglia l'aria soffiata verso il dissipatore a contatto con chip e memoria video. NVIDIA ha specificato che la dotazione di memoria video è di 512 Mbytes per ciascuna scheda, ma non ha in alcun modo indicato le frequenze di clock di chip e memoria video. Pare improbabile, a motivo della complessità del sistema e della dimensione del sistema di raffreddamento, che per questa soluzione siano state adottate le frequenze di clock di 550 MHz per chip video e 1.700 MHz per la memoria, proprie delle schede video GeForce 7800 512 Mbytes; è plausibile che NVIDIA abbia scelto le frequenze di clock della soluzione a 256 Mbytes di memoria video, quindi 430 MHz e 1.200 MHz.
Le connessioni posteriori sono 4 DVI, anche se all'atto pratico ne vengono utilizzate solo due. Per ciascuna coppia di schede si nota un connettore nero a due pin: si tratta dell'alimentazione supplementare che dev'essere fornita alla seconda scheda, mentre la prima viene alimentata direttamente dall'alimentatore del sistema grazie ad un tradizionale connettore PCI Express a 6 pin.
Osservando in dettaglio le schede, si nota come tutte siano dotate di un connettore SLI nella parte superiore, ma come le schede siano accoppiate tra di loro attraverso due connettori proprietari, chiaramente visibili tra dissipatore di calore della GPU e staffa posteriore.
Ogni coppia di schede ha un solo Slot PCI Express 16x di contatto; la prima scheda visibile, quindi, ha PCB che si ferma a pochi millimetri dallo Slot PCI corrispondente ma viene sostenuta sia dalla staffa posteriore, che dal fatto di essere meccanicamente collegata allaltra scheda attraverso alcuni perni passanti.
Nella parte inferiore della prima scheda si nota un voluminoso dissipatore di calore, che copre la circuiteria di alimenazione; accanto c'è un secondo piccolo dissipatore, sotto al quale si trova un chip che gestisce il flusso PCI Express 16x elettrico proveniente dallo Slot sulla scheda madre. Il segnale viene diviso in due flussi ciascuno di tipo 8x, destinati uno alla scheda principale e l'altro alla scheda secondaria alla prima collegata. Pagina 4 - Sapphire: in attesa delle novità ATI Al pari di tutti i partner AIB di ATI, Sapphire attende il debutto delle nuove generazioni di soluzioni video di ATI, senza tralasciare le future piattaforme chipset note con il nome in codice di RD580.
Continuano a venir proposte soluzioni basate su architettura X800; la prima scheda è quella Radeon X800 GTO, dotata di un sistema di raffreddamento completamente passivo con due radiatori, frontale e posteriore. La seconda è la versione Crossfire della scheda Radeon X800, necessaria per poter sfruttare la tecnologia Crossfire con schede della famiglia Radeon X800. Questo prodotto è sicuramente particolare, ma il suo interesse in senso assoluto è tutt'altro che elevato: è presumibile che chi cerchi un sistema Crossfire preferisca orientarsi su due schede video della serie Radeon X1800, così da ottenere prestazioni velocistiche sensibilmente superiori pur se con un costo di acquisto più elevato. I possessori di schede Radeon X800, inoltre, difficilmente passeranno ad una piattaforma Crossfire mantenendo la loro scheda video; è ipotizzabile, infatti, che al posto dell'acquisto di schda madre Crossfire e scheda video Master possano preferire il cambio della scheda video, per una basata su architettura R520.
Continua l'interesse per le soluzioni passive; nell'immagine la scheda Radeon X1300, che grazie al pieno supporto AVIVO gaantito dai nuovi driver Catalyst 5.13 rappresenta una soluzione interessante per chi vuole costruire un sistema HTPC a basso rumore di funzionamento.
Mancano informazioni ufficiali circa il debutto delle soluzioni chipset ATI RD580, dotate di supporto a due canali PCI Expres 16x con 16 linee elettriche ciascuno. Nel corso del 2005 Sapphire è entrata nel mercato delle schede madri per sistemi AMD e Intel, proponendo soluzioni particolari come la gamma di prodotti Pure con PCB di colore bianco (si veda la nostra recensione a questo indirizzo). Questo tipo di layout non verà più proposto da Sapphire, ma continuerà lo sviluppodi piattaforme di fascia alta basate sui chipset Radeon Xpress, puntando in particolare l'attenzione sulle soluzioni per cpu AMD per quelle schede madri top di gamma destinate al mercato retail. Pagina 5 - Case e alimentatori da Thermaltake
Thermaltake ha esposto al CES numerosi case, tra i quali il più interessante è il modello Tai-Chi, proposto per quegli utenti appassionati che ricercano un case di dimensioni considerevoli, curato nel raffreddamento interno. Il Case è proposto in una versione con sistema di raffreddamento a liquido fornito in bundle, con blocco radiatore e pompa posizionato sul pannello laterale.
Il raffreddamento a liquido del sistema passa anche attraverso questo kit per schede video, che utilizza una struttura plastica da posizionare nel sistema come se si trattasse di una scheda di espansione, nella quale trovano posto radiatore, ventola e vaschetta. Thermaltake propone una completa gamma di alimentatori, con potenze e accessori variabili a seconda del posizionamento di mercato.
Il modello TWV da 500 watt integra un pannello, da montare in uno slot da 5 pollici e 1/4, che riporta la potenza complessiva erogata dall'alimentatore in un dato istante.
Anche alimentatori passivi per Thermaltake; la soluzione Purepower da 350 watt utilizza un radiatore in rame che è posizionato all'esterno dell'alimentatore, così da massimizzare la superficie radiante.
L'alimentatore più potente è il modello Purepower da 680 watt; questa soluzione vanta al momento attuale una certificazione ATI per il funzionamento in sistemi Crossfire, mentre quella per soluzioni NVIDIA SLI è in fase di ottenimento.
A chiudere la gamma di alimentatori Thermalake, la soluzione Thermalstation 520 Watt; questo modello ha un bay esterno da 5 pollici e 1/4, che viene collegato all'alimentatore con un cavo a 8 poli e dal quale fuoriescono i cavi di alimentazione delle differenti periferiche. Questo approccio permette di utilizzare solo i cavi necessari per alimentare le periferiche presenti all'interno di quel sistema, evitando che cavi inutilizzati possano in parte ostacolare il flusso d'aria interno al case. Pagina 6 - Il primo Centrino Duo da 11,1 pollici
S6F è il nome scelto da Asus per questo particolarissimo notebook, che oltre al colore e alla finitura si distingue dagli altri esposti al CES di Las Vegas per essere il primo con diagonale da 11,1 pollici ad essre basato sulla nuova piattaforma Intel Centrino Duo, nota anche con il nome in codice di Napa. Asus propone questo notebook come modello a tiratura limitata, dotato di una particolare fintura superficiale dello chassis in vera pelle, sul coperchio e sulla parte sottostante la tastiera.
Il risultato è un prodotto che è forse più indicato ad un negozio di via Montenapoleone, a Milano, piuttosto che ad un negozio d'informatica, ma obiettivamente a parer nostro molto bello come realizzazione, pur se un po' "acceso" come colorazione. Rimane comunque una soluzione tecnica estremamente interessate, in quanto si tratta del primo notebook da 11,1 pollici di diagonale a implementare la nuova piattaforma Centrino Duo di Intel.
Osservando in dettaglio il notebook si notano alcuni elementi molto particolari. Dimensioni e layout ricordano molto da vicino il notebook Sony Vaio TX1XP, recensito alcune settimane fa su Hardware Upgrade a questo indirizzo. Come noto, Sony non costruisce direttamente i propri notebook, ma lascia questo compito a uno dei 5 principali produttori di notebook OEM di Taiwan. Abbiamo chiesto ad Asus se sia lei il produttore che si occupa della serie TX di Sony, ma la risposta è stata un secco no comment, con l'aggiunta che Asus è il principale produttore OEM taiwanese per conto terzi. Non c'è una risposta certa, quindi, ma i fatti fanno sospettare che ci sia Asus dietro la serie di notebook Vaio di Sony, e che da questo derivino alcune scelte di layout del notebook Asus S6F. Pagina 7 - Altre novità da Asus Oltre al notebook S6F, Asus ha esposto una completa gamma di soluzioni notebook basate su piattaforma Intel Napa.
Il primo noteook è quello W5F, soluzione basata su processore Intel Core Duo a 1,66 GHz di clock e dotato di display da 12 pollici di diagonale. In questo caso si tratta di dimensioni scelte anche da altri produttori per le loro soluzioni Napa, benché la magigior parte abbia optato per diagonali di 14 o 15 pollici.
Il notebook Asus Lamborghini, presentato proprio in questi giorni, si pone in buona sostanza in diretta competizione con la soluzione Acer Ferrari, da tempo disponibile sul mercato. Queste proposte vogliono sfruttare i due importanti brand automobilistici, proponendo prodotti che mirano quanto a immagine ad orientari verso un pubblico più esigente, attento allo stile di un notebook tanto quanto alla sua funzionalità. E' interessante segnalare come questi prodotti si pongano in competizione su vari livelli: Ferrari contro Lamborghini da un lato, Acer contro Asus dall'altro e da ultimo AMD contro Intel. I notebook Acer Ferrari, infatti, vengono prodotti solo con cpu AMD Athlon 64 e Turion 64, mentre quelli Asus Lamborghini sono esclusivamente basati su processori Intel Core Duo e piattaforma Centrino Duo.
Altro notebook Asus basato su piattaforma Centrino Duo è quello A6J; si tratta di una soluzione basata su procesore Core Duo a 1,66 GHz di clock, con 1 Gbyte di memoria DDR2, hard disk da 100 Gbytes di capacità, sottosistema video NVIDIA GeFore Go 7300 e display da 15,4 pollici di diagonale. Il layout complessivo riprende quello delle altre soluzioni notebook Asus della serie A6, basate sia su piataforma Centrino Sonoma che su cpu AMD Turion 64.
A questo indirizzo, in un precedente report, abbiamo mostrato la nuova scheda madre desktop di AOpen, basata su chipset Intel 975X e dotata di supporto alle cpu Intel Core Duo, basate su core Pentium M Yonah. Asus segue questa strada con la scheda PN4L-VM DH, soluzione basata su chipset Intel 945G e dotata di Socket 479 per supportare processori Core Duo. Rispetto alla soluzione AOpen le dimensioni complessive sono decisamente più ridotte, in quanto il formato scelto da Asus è quello Micro-ATX. Interessante disposizione per la circuiteria di alimentazione, spostata sul lato destro al posto del'usuale area dietro le porte di connessione; in questa, viceversa, troviamo i due Slot memoria per moduli DDR2. Pagina 8 - Schede video completamente passive Non solo notebook e schede madri per Asus, ma anche schede video, considerando che stiamo parlando di uno dei principali produttori al mondo di questi componenti. Da alcuni mesi a questa parte Asus si è adoperata nello sviluppo di schede video dotate di sistemi di raffreddamento completamente passivo, introducendo sia la propria tecnologia SilentCool con radiatore superiore orientabile, sia sperimentando con schede video che abbiano i componenti montati sull'altro lato del PCB rispetto a quanto abitualmente fatto. Questo particolare layout permette di smaltire il calore più efficacemente, in quanto sale verso l'alto seguendo il suo flusso naturale ed evitando che la scheda si surriscaldi per via dell'aria calda che ristagna in prossimità del PCB.
La gamma di prodotti con sistema di raffreddamento completamente passivo continua ad ampliarsi, comprendendo anche soluzioni di fascia medio bassa come la scheda Extreme AX700 Silencer, basata su chip Radeon X700. Non mancano però le proposte top di gamma, come la scheda Extreme N7800GT TOP SILENT che come il nome lascia facilmente intendere è basata su chip video GeForce 7800 GS ma ciò nonostante riesce a mantenere un funzionamento completamene passivo.
A chiudere, le due attuali proposte top di gamma Asus. La prima è la soluzione Extreme AX1800XT, con frequenza di clock di 700 MHz per il chip video e di 1.600 MHz per 512 Mbytes di memoria video. La seconda, scheda Extreme N7800GT DUAL, è la ben nota soluzione basata su due chip NVIDIA GeForce 7800 GS collegati tra di loro sulla scheda attraverso tecnologia SLI, ciascuno dotato di 256 Mbytes di memoria video. Pagina 9 - I sistemi di raffreddamento Zalman La coreata Zalman continua a proporre case e sistemi di raffreddamento estremamente particolari, nei quali le elevate prestazioni si abbinino alla massima silenziosità di funzionamento possibile.
I sistemi di raffreddamento utilizzano il classico design già visto nei precedenti dissipatori Zalman; il primo esemplare è il modello VF900, con base in rame e numerose alette di raffreddamento che ricevono il calore generato dal processore attraverso alcune heatpipes. I dissipatori per scheda video fanno parte della gamma di prodotti con brand Fatal1ty, una serie di soluzioni di raffreddamento sviluppate per il famoso videogiocatore Fatal1ty che si distinguono dalle altre soluzioni Zalman solo per la parte grafica, e non per differenti contenuti tecnici.
Zalman propone anche case in alluminio, costruiti in modo tale da fungere quale superficie radiante per il calore di tutto il sistema e quindi non richiedere ventole di raffreddamento. Il nuovo modello, rafigurato in queste immagini, è dotato di un radiatore passivo sul lato esterno e uno posteriormente. Lo sportello laterale integra anche l'alimentatore del sistema, anch'esso raffredato in modo completamente passivo, mentre per il processore viene utilizzato un sistema a heatpipe che collega la cpu al case. Questi sistemi sono tecnicamente molto interessanti, con la vera limitazione data dal costo d'acquisto che non è mai particolarmente accessibile. Pagina 10 - Una scheda dual MXM per MSI In alcune occasioni capita, durante fiere di settore, di imbattersi in prodotti decisamente atipici, proposti come prototipi con l'obiettivo di capire se vi siano possibilità di sviluppo sul mercato. E' questo il caso della sceda Geminium-Go! di MSI, qui sotto raffigurata:
Si tratta di una scheda video che integra due GPU NVIDIA, colegate tra di loro attraverso tecnologia SLI. Non si tratta sulla carta di una vera e propria esclusiva, in quanto vari produttori tra i quali Asus, Leadtek e Gigabyte hanno sviluppato proprie schede video basate su due GPU montate sullo stesso PCB e operanti in parallelo con tecnologia SLI. L'unicità del prodotto MSI è dato dal chip video utilizzato: si tratta infatti di due schede GeForce Go 6600, montate su schede MXM per sistemi notebook e dotate ciascuna di 256 Mbytes di memoria. Come si nota chiatamente dall'immagine, i singoli moduli MXM possono essere facilmente rimossi dalla scheda video: è una delle peculiarità della tecnologia MXM, infatti, quella di poter sostituire la scheda video con una basata sullo stesso tipo di modulo MXM. L'utilizzo di architetture mobile dovrebbe permettere di contenere sia dissipazione termica, che consumo; sarebbe interessante poter provare una scheda del genere basata su due moduli MXM con chip GeForce Go 7800 GTX, avendo la possibilità in futuro di aggiornare il sottosistema video quando verranno rese disponibili architetture più veloci sempre su scheda MXM. Più volte abbiamo indicato come sarà possibile, in un prossimo futuro, avere sistemi notebook top di gamma basati su tecnologia SLI; un approccio come questo di MSI conferma che le soluzioni GeForce Go 6600 supportano tecnologia SLI. Oltre a questo, segnaliamo come ATI abbia studiato una possibile implementazione simile a quella MSI per le proprie schede video, con un'architettura base della scheda con sistema di raffreddamento integrato e dei connettori, simili ai Socket dei processori, per montare i chip video. Per il momento quello di MSI resta un interessante prototipo, che se raccoglierà interesse potrebbe anche vedere una concretizzazione sul mercato. |
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