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Pagina 1 - Introduzione La scelta fatta da NVIDIA diversi mesi fa, la realizzazione di un bridge che consentisse luso di GPU native PCI Express su bus AGP e viceversa, sembra essere quella che ha maggiormente pagato se confrontata con quella della concorrente ATI. Quest'ultima infatti ha prodotto solo processori grafici AGP o PCI Express nativi, evitando per il momento l'adozione di bridge. Probabilmente alla base della scelta canadese cera la convinzione che la diffusione del bus PCI Express sarebbe stata estremamente rapida. In realtà se questo è risultato essere senza ombra di dubbio vero per quanto concerne i sistemi Intel nuovi ed il mercato OEM, altrettanto non può essere detto per il mercato dei processori Athlon 64: solo da pochissimi mesi questi processori hanno a disposizione chipset supportanti il PCI Express. Bisogna, inoltre, tenere in considerazione anche il cosiddetto upgrade market, cioè quel mercato in cui rientra una fascia dutenza che non ha intenzione di acquistare un nuovo personal computer, ma solo di aggiornare il precedente cambiandone uno o più componenti. La soluzione GeForce 6600 GT è indubbiamente quella che maggiormente si avvantaggia della situazione appena descritta. Si tratta, infatti, di un prodotto particolarmente competitivo dedicato al mercato di fascia media con prezzo massimo indicativo di 250. Contro questa soluzione ATI ha dovuto schierare la vecchia scheda Radeon 9800XT, proprio a causa della mancanza di una versione AGP della sua Radeon X700. Questultima, inoltre, non sembra aver riscosso particolare successo neanche nella sua versione PCI Express, a motivo delle prestazioni velocistiche inferiori rispetto alla concorrenza e alla non disponbiilità della versione X700XT, annunciata ma mai distribuita in volumi. Sono queste le ragioni che ci hanno spinto a realizzare una comparativa tra le diverse schede video GeForce 6600 GT AGP in commercio. In tal modo possiamo offrire una descrizione che va oltre la valutazione delle prestazioni (spesso coincidenti con quelle di una reference board) e che si compone anche di unanalisi della qualità costruttiva, della dotazione, delle temperature di funzionamento e della rumorosità prodotta. Sono proprio questi gli aspetti ai quali gli utenti più esigenti pongono particolare attenzione nella scelta della propria scheda video. Caratteristiche tecniche Prima di iniziare ad analizzare le schede video di questa round up, procediamo ad effettuare un piccolo excursus delle caratteristiche tecniche del chip video NV43 da esse utilizzato. Si tratta del primo processore grafico prodotto da NVIDIA con architettura PCI Express nativa, oltre che essere il primo ad utilizzare il processo produttivo a 0,11 micron. La sua architettura è strettamente derivata da quella di NV40, anche se esistono alcune ovvie differenze che ne riducono le capacità computazionali rispetto alla soluzione di fascia alta. Le schede GeForce 6600 hanno a disposizione otto pipeline di rendering, ognuna delle quali in grado di applicare una texture per ciclo di clock e sedici per passata di rendering. Ogni pipeline possiede la sua unità dedicata ai pixel shaders, mentre per quanto concerne i vertex shaders questi sono elaborati da tre unità geometriche. Le frequenze standard definite da NVIDIA per il GeForce 6600 GT sono di 500 Mhz per il core e 900 Mhz per le memorie. Le capacità computazionali sono, quindi, pari a 4000 Mpixel/s e 4000 Mtexel/s, mentre la banda passante gestisce un flusso di dati ampio 14,4 GB/s. Per il chip video si tratta della stessa frequenza di lavoro delle schede GeForce 6600 GT PCI Express, mentre per la memoria video il valore è inferiore di 100 MHz rispetto alle soluzioni PCI Express. Unultimo aspetto da sottolineare è la presenza di quattro ROPs, cioè quattro unità presenti alla fine del percorso di rendering che hanno il compito di scrivere i valori dei pixel nel frame buffer. Ciò significa che NV43 non è in grado di restituire in output più di quattro pixel per ciclo di clock. Questa potrebbe essere considerata una pesante limitazione, ma in realtà i casi in cui il processore grafico elabora otto pixel per ciclo di clock sono molto rari. La semplice applicazione del filtro trilineare (senza ottimizzazioni) richiede due cicli di clock e, con laumentare della complessità degli shaders, il numero di cicli di clock è destinato ad aumentare.
Le capacità tecnologiche di NV43 sono le medesime viste con NV40: CineFX 3.0, che implica un supporto completo allo shader model 3.0, UltraShadow II, per laccelerazione nella generazione delle volume shadow e, naturalmente, IntelliSample 3.0, cioè la totalità degli algoritmi dedicati al risparmio della banda passante, la generazione dellantialiasing e la gestione del filtro anisotropico. Pagina 2 - Galaxy GeForce 6600 GT AGP 128 MB
La scheda video Galaxy è uno dei due prodotti di questa comparativa a proporre frequenze di funzionamento standard differenti da quelle consigliate da NVIDIA. In questo caso, infatti, il chip video opera a 525 Mhz, mentre le memorie a 1050 Mhz. Si tratta di incrementi abbastanza significativi, specie per quanto riguarda i moduli GDDR3. Il sistema di raffreddamento adottato da Galaxy è senza ombra di dubbio il più curato dell’intero lotto di schede dal punto di vista qualitativo. Il dissipatore è costituito da un unico elemento in rame massiccio, molto pesante, dedicato allo smaltimento di calore prodotto dal processore grafico, dal bridge e dai moduli di memoria. Incassato al suo interno troviamo una ventola semitrasparente dotata di sette pale che aspira l’aria dal foro superiore, spingendola attraverso le alette presenti all’interno della struttura, anch’esse costruite completamente in rame. I moduli di memoria, come del resto per tutte le schede GeForce 6600 GT AGP di questa comparativa, sono concentrati solo sul lato frontale della scheda. Quello posteriore è, quindi, completamente sgombro di componenti elettroniche. La disposizione del dissipatore tende a mascherare la rotazione di 45° fatta effettuare al processore grafico per l’alloggiamento del bridge. Tuttavia, osservando, il lato posteriore del PCB ci si accorge immediatamente che da questo punto di vista non esistono differenze rispetto alla reference board. Sempre sul lato posteriore spiccano tre grosse viti dotate di molla e dedicate al fissaggio del dissipatore. Questa soluzione permette di fissare il dissipatore in rame in maniera molto più salda di quanto possono fare le clip in plastica utilizzate in tutti gli altri prodotti di questa comparativa. La staffa di fissaggio non presenta un connettore VGA, ma due DVI-I, oltre a quello dedicato all’uscita TV di tipo S-Video. La confezione della scheda Galaxy fa a meno di colori sgargianti e raffigurazioni particolarmente fantasiose, conferendo al prodotto un aspetto più professionale e meno accattivante. La disposizione interna delle componenti è sufficientemente curata ed è determinata da una copertura in cartoncino. La dotazione software è abbastanza soddisfacente: oltre al CD contenente i driver per tutti i sistemi operativi Microsoft ed il manuale in formato elettronico, troviamo anche il PowerDVD 5 di CyberLink e la versione completa del gioco Nascar Thunder 2004. Tra i vari adattatori forniti segnaliamo un hub-prolunga che trasforma l’uscita TV in formato S-Video, video composito e video component. Produttore: Galaxy Si ringrazia Magitek, distributore italiano per i prodotti
Galaxy, per aver fornito la scheda utilizzata nei test Pagina 3 - Gainward PowerPack Ultra/1960XT GS GLH
Gainward è una di quelle aziende che da sempre ha tentato di conferire ai propri prodotti del valore aggiunto rispetto a quanto proposto dalle reference board. Effettivamente anche in questo caso esistono alcuni elementi che contraddistinguono inequivocabilmente questa GeForce 6600 GT dalle altre. L’approccio scelto per la dissipazione è simile a quello visto da Galaxy, anche se esistono alcune differenze. Anche con questa scheda, infatti, troviamo un dissipatore differente da quello della reference board di NVIDIA, basato su un rivestimento in plastica trasparente che racchiude al suo interno il vero e proprio dissipatore costruito in alluminio. La copertura in plastica ha lo scopo di forzare il passaggio dell’aria attraverso le alette (piuttosto spesse) di raffreddamento. La ventola ha lo stesso raggio di quella vista con il prodotto Galaxy, anche se possiede delle pale più piccole ed in maggior numero (nove contro sette). Il dissipatore è dedicato al raffreddamento di tutti gli elementi critici di questa scheda video: processore grafico, bridge e moduli di memoria. La versione Golden Sample GLH della Gainward PowerPack Ultra/1960XT possiede alcune caratteristiche esclusive: in condizioni normali la scheda Gainward funziona alle frequenze standard di 500 Mhz per il core e 900 Mhz per le memorie, ma utilizzando il software di tweaking ExpertTool fornito in dotazione è possibile abilitare la “Enhanced Mode Settings” che porta le frequenze per core e memorie rispettivamente a 540 Mhz e 1150 Mhz. Ciò è possibile grazie all’adozione di moduli di memoria Samsung da 1,6 ns. Sul lato destro del PCB è possibile notare diversi elementi discreti dedicati all’alimentazione della GPU. Sempre nella stessa zona, all’estremità, troviamo anche il connettore MOLEX supplementare necessario in quanto lo slot AGP non eroga potenza sufficiente per il corretto funzionamento del chip NV43. Osservando il lato posteriore della scheda scopriamo la presenza del decoder video Philips SAA7115: la Gainward PowerPack Ultra/1960XT Golden Sample GLH, infatti, supporta sia l’uscita che l’ingresso video e consente, pertanto, di utilizzare software di acquisizione video. Sulla staffa di fissaggio troviamo anche in questo caso due uscite DVI-I ed un’uscita TV. Gainward è l’azienda che più ci ha colpito in termini di qualità della confezione e cura nella disposizione delle componenti. Grazie all’uso di polistirolo scavato, ogni elemento della dotazione ha il suo alloggiamento ed è fissato rigidamente in maniera da non ballare all’interno della confezione durante il trasporto. La dotazione software comprende il riproduttore multimediale WinDVD 5 di InterVideo, il muvee autoProducer 3 per l’acquisizione ed il montaggio video, l’utility ExpertTool ed i driver per tutti i sistemi operativi Microsoft. E’, inoltre, presente un cavo a Y per il collegamento all’alimentatore della scheda, due adattatori DVI-I -> VGA ed un adattatore da collegare alla connessione S-Video che dà accesso ad un’entrata ed un’uscita in formato video composito e S-Video, oltre che all’uscita video component. Produttore: Gainward Si ringrazia Breakpoint per aver fornito la scheda
utilizzata nei test Pagina 4 - Leadtek WinFast A6600 GT TDH 128 MB
Osservando la scheda video Leadtek WinFast A6600 GT TDH si comprende da subito che ci troviamo di fronte ad un prodotto dall’approccio costruttivo più classico rispetto a quanto visto in casa Gainward o Galaxy, ma non per questo di qualità inferiore. L’impostazione degli elementi dedicati allo smaltimento del calore è più simile a quello mostratoci da NVIDIA con la sua reference board. Il processore grafico è raffreddato da un dissipatore la cui forma ricorda quella del Blue Orb: il dissipatore è formato da una base in alluminio a contatto con il core e da alcune alette disposte a cilindro. Al centro del cilindro è presente una ventola di modeste dimensioni dotata di ben undici pale che spingono l’aria attraverso le alette. La base del dissipatore non è a contatto con i quattro moduli di memorie GDDR3 marchiati Samsung da 2 ns, mentre il bridge HSI di NVIDIA è raffreddato da un dissipatore passivo. Non ci sono altri elementi particolari che caratterizzano questo prodotto: il disegno delle piste così come la disposizione degli elementi discreti è la medesima trovata su tutte le altre schede GeForce 6600 GT AGP. La scheda Leadtek non è di tipo VIVO e pertanto non è in grado di fornire funzionalità di acquisizione video. Sulla staffa di fissaggio troviamo un’uscita VGA, un’uscita DVI-I ed un’uscita TV di tipo S-Video. La confezione di Leadtek è piuttosto curata sia nell’aspetto estetico che nella disposizione interna delle componenti. La dotazione software può essere considerata sicuramente tra le più soddisfacenti visto che include ben due titoli completi (Splinter Cell Pandora Tomorrow e Prince Of Persia The Sands Of Time), oltre ai driver per tutti i sistemi operativi Microsoft. La manualistica comprende una guida per l’installazione rapida della scheda ed un manuale più esaustivo contenente anche diversi dettagli per l’impostazione del driver. Completano la dotazione un cavo ad Y per il collegamento del connettore MOLEX supplementare presente sulla scheda, un adattatore DVI-I -> VGA ed un hub che dà accesso all’output in vari formati video (video composito, video component e S-Video) simile a quello visto sulla scheda di Galaxy. Produttore: Leadtek Pagina 5 - Prolink PixelView GeForce 6600 GT 128 MB
La scheda video marcata Prolink che raggiunge la nostra redazione in occasione di questa round up può essere considerata per molti versi una gemella della scheda Gainward. Osservando il lato frontale si comprende immediatamente che in termini di dissipazione entrambe le aziende hanno effettuato le medesime scelte. Il sistema di raffreddamento, infatti, è identico nella forma e nelle dimensioni a quello già visto nella scheda Gainward e l’unico elemento di distinzione è rappresentato dalla ventola di colore nero invece che semitrasparente. Le somiglianze, tuttavia, finiscono qui. La scheda di PixelView lavora a frequenze di default pari a 500 Mhz e 900 Mhz, perfettamente in linea a quelle viste con la reference board di NVIDIA e non prevede alcuna modalità “Enhanced”. Anche le componenti discrete dedicate all’alimentazione del processore grafico sono di tipo e marca leggermente differente. Sul lato posteriore, inoltre, non troviamo l’encoder video Philips (il cui alloggiamento è vuoto) e, pertanto, non sono disponibili funzionalità di acquisizione video. Concludendo il raffronto in termini di costruzione con la scheda Gainward osserviamo che la staffa di fissaggio non possiede due uscite DVI-I, ma presenta una classica uscita VGA, una DVI-I ed un’uscita S-Video. Il software in bundle con la scheda video PixelView è sicuramente tra i più deludenti: non troviamo niente che vada oltre un CD contenente i driver per tutti i sistemi operativi Microsoft, l’ultima versione delle DirectX ed un sintetico manuale in versione elettronica. Anche la confezione è costruita in materiale non troppo pregiato e la disposizione interna delle varie componenti è un po’ lasciata al caso. In linea con gli altri prodotti, invece, la cavetteria: un adattatore DVI-I -> VGA, un cavo a Y per l’alimentazione supplementare, una prolunga di tipo video composito ed un adattatore da S-Video a video composito e video component. Produttore: Prolink Pagina 6 - Point Of View GeForce 6600 GT 128 MB
La Point Of View GeForce 6600 GT è, tra le schede provate in questa round up, sicuramente quella il cui layout più si avvicina a quello visto con la reference board. Storicamente Point Of View non è un marchio dedicato ad una fascia di utenza particolarmente esigente ed è per questo che non sono state ricercate soluzioni estreme. Il dissipatore è dello stesso tipo visto alla presentazione delle schede GeForce 6600 GT AGP e si compone di una ventola di modeste dimensioni incassata all’interno di una struttura in alluminio, all’interno della quale sono presenti numerose alette dedicate allo smaltimento del calore. Anche se il dissipatore ricopre parzialmente i moduli di memoria, non è a diretto contatto con questi che pertanto non beneficiano in nessun modo della sua vicinanza. Esattamente come per la scheda Leadtek, anche in questo caso il bridge di NVIDIA è raffreddato passivamente. Una considerazione di natura puramente estetica: contrariamente a quanto visto con altri prodotti che hanno tentato di nascondere la disposizione anomala della GPU, l’intero gruppo di dissipazione della scheda Point Of View mette in risalto la rotazione di 45° del processore grafico e delle memorie. Siamo rimasti molto colpiti dell’abbondante dotazione software di questa Point Of View GeForce 6600 GT. All’interno della confezione, infatti, troviamo, oltre ai driver per i vari sistemi operativi Microsoft, ben tre titoli in versione completa: Far Cry, Prince Of Persia Warrion Within e ShellShock. Molto completa anche la cavetteria messa a disposizione: oltre all’hub da collegare all’uscita TV e che dà accesso ad un’uscita S-Video, video composito e video component, abbiamo anche un cavo ad Y per il collegamento MOLEX supplementare, una prolunga S-Video ed un adattatore DVI-I -> VGA. Produttore: Point Of View Pagina 7 - PNY Verto GeForce 6600 GT 128 MB
PNY è un nome storico nel campo delle schede video, specie per quanto riguarda i prodotti dedicati al mercato professionale. In questa occasione la nostra attenzione si poggia sulla versione AGP della PNY GeForce 6600 GT, una scheda video che dal punto di vista costruttivo non risulta essere particolarmente innovativa. La strada scelta da PNY, infatti, è la medesima intrapresa da Point Of View e prevede l’ausilio di un sistema di raffreddamento fedele nella forma e nelle dimensioni a quello visto sulla reference board di NVIDIA. Esistono, tuttavia, delle differenze in termini di velocità di rotazione della ventola rispetto a quanto visto con la scheda Point Of View al punto che la rumorosità di questo prodotto risulterà essere tra le più elevate in questa comparativa. Tale scelta effettuata da PNY non ci è sembrata particolarmente oculata visto che ad una maggiore portata d’aria del sistema di raffreddamento non è corrisposto né alcun incremento nelle frequenze di funzionamento di default che, pertanto, non vanno oltre quelle standard, né risultati particolarmente apprezzabili in ambito overclock. Non ci sono altri particolari elementi da contraddistinguono questo prodotto: non abbiamo la presenza di un doppio connettore DVI-I, così come non sono supportate funzionalità di acquisizione video. La confezione della scheda PNY è costruita con un cartoncino plastificato di elevata qualità che conferisce un senso di professionalità e solidità. All’interno della confezione, tuttavia, non rinveniamo un dotazione particolarmente risonante: un CD per l’installazione dei driver ed un manuale multilingua (italiano compreso) sono tutto quello che troviamo, se escludiamo i vari cavi ed adattatori. Produttore: PNY Si ringrazia Breakpoint per aver fornito la scheda
utilizzata nei test Pagina 8 - Sparkle GeForce 6600 GT AGP 128 MB
Ultima scheda del lotto è la GeForce 6600 GT AGP prodotta da Sparkle, una scheda video che esattamente come per la PNY e la Point Of View, non ci offre elementi particolarmente originali ed innovativi da descrivere. Il sistema di dissipazione è il medesimo visto sulla reference board di NVIDIA e, in particolare, è basato su una struttura in alluminio all’interno della quale troviamo una ventola a sette pale di modeste dimensioni che risucchia l’aria all’interno del canale a conduzione forzata raffreddando le alette di raffreddamento (anch’esse costruite in alluminio). Il dissipatore attivo è dedicato esclusivamente al processore grafico e, pertanto, non è in contatto con i moduli di memoria (Samsung da 2 ns) o il bridge. A quest’ultimo è stato applicato un dissipatore passivo in alluminio di colore argentato. Poiché i moduli GDDR3 sono disposti tutti sul lato frontale del PCB, quello posteriore è completamente sgombro da qualsiasi componente elettronica. L’alloggiamento dedicato all’encoder video è vuoto e, pertanto, anche in questo prodotto mancano funzionalità di tipo VIVO (Video In Video Out). La confezione è abbastanza curata sia dal punto di vista della solidità che del disegno esterno. La disposizione interna delle componenti, inoltre, è piuttosto ordinata grazie ad una struttura in cartoncino sufficientemente rigida. Sparkle è senza ombra di dubbio l’azienda che ha maggiormente deluso sotto il profilo della dotazione. Infatti non solo il software in bundle non va oltre un CD contenente i driver, ma all’interno della confezione non troviamo neanche un set completo di adattatori e cavi: è presente solo un adattatore DVI-I -> VGA ed una prolunga video composito RCA. Produttore: Sparkle Si ringrazia Brevi, distributore italiano per i prodotti
Sparke, per aver fornito il sample utilizzato nei test Pagina 9 - Configurazione di test
Pacchetto benchmark Doom 3 Uno dei titoli più attesi del 2004, seguito del principe di tutti gli shooter in tre dimensioni, Doom 3 è lultima fatica di John Carmak. Tra le caratteristiche principali che questo motore grafico mette in mostra troviamo un pensante uso di stencil shadows. Sono presenti anche alcuni vertex e pixel shaders, anche se non in misura così avanzata come in Far Cry. Doom 3 è sviluppato, come vuole la tradizione Id Software, rigorosamente in OpenGL. Half Life 2 Assieme a Doom 3 è stato uno dei titoli più attesi del 2004, sequel del famosissimo Half-Life lanciato nel lontano 1998. L'engine grafico si caratterizza principalmente per l'utilizzo massiccio di Shader 2.0, alcuni dei quali tra i più complessi attualmente integrati in un titolo 3D. Pagina 10 - Doom 3
Nel rendering senza antialiasing la scheda GeForce 6600 GT AGP marcata Gainward è particolarmente competitiva, anche nei confronti della GeForce 6800. Questultima è dotata di dodici pipeline, ma lavorando ad una frequenza più bassa possiede un fill rate complessivo leggermente inferiore. Il bus a 256 bit consente alle schede GeForce 6800 e Radeon X800PRO di distanziare le soluzioni basate su chip NVIDIA NV43 nel rendering con antialiasing. Pagina 11 - Half-Life 2
Veloci le schede Gainward e Galaxy che grazie alle loro frequenze fuori specifica riescono a sorpassare seppur di poco la GeForce 6800 con il filtro trilineare sia nella mappa canals che prison. La situazione cambia nel momento in cui il filtro applicato alle texture diventa lanisotropico ad otto samples e lantialiasing a quattro samples è abilitato: questo è dovuto nuovamente alla superiore banda passante disponibile con NV40. E irraggiungibile la scheda Radeon X800 PRO, costantemente più veloce in maniera significativa sia nei confronti di NV43 che NV40, anche se bisogna considerare che si tratta di un prodotto dedicato ad una fascia di mercato più alta rispetto a quella delle schede GeForce 6600 GT. Pagina 12 - Overclock Lanalisi dellovercloccabilità ci permette di valutare la bontà delle differenti scelte intraprese dai vari produttori di schede video non solo in termini di dissipazione, ma anche di qualità costruttiva. Per far ciò abbiamo abilitato i coolbits, cioè il pannello integrato nei driver ForceWare di NVIDIA che consente la modifica delle frequenze di funzionamento del core e delle memorie. Anche se tra le funzionalità di questo pannello troviamo il rilevamento automatico delle frequenze limite, abbiamo preferito procedere manualmente nelloverclock. Per testare la stabilità di una determinata impostazione è stata utilizzata la terza scena del 3D Mark 05 di FutureMark e, una volta individuato il limite, è stato eseguito il timedemo di Doom III. Abbiamo seguito anche durante lesecuzione dei test la visualizzazione a monitor delle varie scene in maniera da assicurare lassenza di artefatti e la totale stabilità delle impostazioni rilevate.
Per quanto concerne la frequenza di clock del chip video, la scheda Galaxy fa registrare il valore più elevato con 590 MHz, seguita a 580 MHz dalle soluzioni PNY e Leadtek. Nel complesso buono il valore fatto registrare dalla scheda Sparkle, mentre delude il prodotto di Gainward che molto poco riesce a discostarsi dal valore di 540 Mhz previsto per la Enhanced Mode. Ottimi i risultati della scheda video Leadtek anche nelloverclock dei moduli di memoria (+33%), mentre non brillano particolarmente nè la Galaxy, che si ferma ad un +7,62%, né la Gainward, che non riesce a schiodarsi dai suoi 1150 Mhz. Bisogna, tuttavia, considerare in questi ultimi casi che si tratta di prodotti già overcloccati di default. Mediamente soddisfacenti i risultati di tutti gli altri contendenti la cui percentuale di incremento si aggira tra il 26% ed il 28%. Interessante notare che la scheda PixelView dotata dello stesso dissipatore visto sulla Gainward, raggiunge un clock essenzialmente identico sia per il core che per le memorie.
Le prestazioni rispecchiano fedelmente i risultati raggiunti in overclock ed è per questo motivo che troviamo al primo posto la scheda di Leadtek. Pagina 13 - Rumorosità Uno degli aspetti che sta assumendo unimportanza crescente nella valutazione di una scheda video è senza ombra di dubbio la rumorosità. I personal computer, infatti, non sono più apparecchi relegati ad angoli remoti di una ambiente, ma spesso e volentieri, specie nelle soluzioni compatte come i barebone o gli HTPC, sono presenti nei soggiorni e devono fornire tutte le loro potenzialità senza produrre un rumore che possa disturbare operazioni come lascolto della musica o la visione di un film su DVD. Per le ragioni appena citate abbiamo effettuato un rilevamento della rumorosità prodotta da ogni scheda video provata in questo test comparativo. Le misurazioni sono state effettuate su un sistema di test privo di case e ad una distanza di circa 10 cm dal sistema di dissipazione della scheda video. Bisogna, pertanto, interpretare questi valori non come misure assolute, ma limitatamente alla comparazione tra i vari prodotti, cioè solo per la valutazione di quale è la scheda più rumorosa del lotto. E evidente, infatti, che la maggioranza degli utenti monta il proprio personal computer in un case chiuso dal quale si trova normalmente ad una distanza superiore ai 10 cm. Per la stessa considerazione, non è possibile confrontate i valori registrati con queste schede con quelli evidenziati nel corso del test comparativo tra schede GeForce 6600 GT PCI Express.
Facendo un confronto incrociato tra i risultati ottenuti e le caratteristiche costruttive delle varie schede video, emerge che le più rumorose sono quelle facenti uso del sistema di dissipazione proposto da NVIDIA con la sua reference board e cioè le GeForce 6600 GT AGP marcate PNY, Point Of View e Sparkle. E bene tuttavia chiarire che al di là dei risultati ottenuti nessuna delle schede considerate ha prodotto un rumore particolarmente fastidioso. Pagina 14 - Temperatura Anche se non si tratta di un parametro che il più delle volte viene osservato dallutente tipico, allinterno di questa analisi comparativa abbiamo voluto comunque valutare la temperatura del core generata dal chip video NV43 durante l'uso. Tale valutazione è stata eseguita visualizzando il pannello di controllo dei driver ForceWare su un monitor secondario sia in modalità idle, cioè durante le normali operazioni in ambito bidimensionale, che durante lesecuzione del 3D Mark 05 di FutureMark.
Non ci sono particolari casi anomali da segnale in questo caso. Lunico degno di nota è rappresentato dai 48 °C fatti registrare dalla scheda video Point Of View in modalità idle. Il resto dei prodotti considerati si è mantenuto attorno ai 43 °C in modalità idle e sui 62 °C sotto stress. Pagina 15 - Conclusioni La prima considerazione che riteniamo sia più significativa effettuare non è strettamente legata alla valutazione delle schede qui provate, ma riguarda più che altro l’andamento del mercato. NVIDIA si è dimostrata essere un’azienda particolarmente sensibile al mercato delle soluzioni AGP e sotto questo profilo possiamo affermare con certezza che la sua tempestività è stata sicuramente superiore a quella della controparte ATI. Quest’ultima, in ogni caso, non resta a guardare e del resto recentemente sono state annunciate alcune nuove schede video Radeon per piattaforme AGP. Più in generale vogliamo far notare come praticamente tutti i partner di NVIDIA abbiano deciso di includere nel loro listino schede video AGP basate su chip NV43 ciò a riprova non solo della bontà del progetto GeForce 6600, ma anche della notevole domanda ancora presente per le schede video basate sul vecchio bus di interconnessione. Entrando nel merito di questa round up il primo elemento che portiamo all’attenzione riguarda il prezzo: le schede video GeForce 6600 GT in versione AGP costano leggermente di più, tra i 10 e i 20€, delle corrispondenti PCI Express. Conseguenza di ciò è che tali prodotti risultano essere attrattivi ormai per il solo upgrade market, cioè per coloro che non acquistano un nuovo PC e vogliono solo aggiornare il reparto video.
Tutte le schede video GeForce 6600 GT qui considerate sono vendute ad un prezzo oscillante tra i € 220 ed i € 260 iva inclusa. L’unica eccezione è rappresentata dalla Gainward (disponibile a circa € 20 in più) che, tuttavia, possiede delle specifiche sia in termini di potenza di calcolo che di banda passante significativamente superiori agli altri prodotti. Queste caratteristiche in aggiunta ad una cura maniacale dei particolari (come, ad esempio, la staffa di fissaggio placcata in oro), alle funzionalità di acquisizione video e ad una dotazione di tutto rispetto permettono alla Gainward PowerPack Ultra/1960XT Golden Sample GLH di aggiudicarsi il primo posto all’interno di questa comparativa.
Un altro prodotto particolarmente interessante che si è distinto per una qualità costruttiva e per le frequenze superiori alla media è la GeForce 6600 GT marcata Galaxy alla quale assegniamo il secondo posto.
Una dotazione software molto soddisfacente e delle ottime capacità in termini di overclock permettono, infine, alla WinFast A6600 GT TDH di Leadtek di salire sul terzo piedistallo del podio. |
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