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Pagina 1 - Introduzione
Nella giornata di ieri Intel ha annunciato in via ufficiale la nuova generazione della piattaforma mobile Centrino. Stiamo ovviamente parlando della piattaforma conosciuta con il nome in codice di Sonoma che, grazie alla presenza del nuovo chipset i915M "Alviso", permette di portare anche nel mondo notebook alcune tra le più discusse innovazioni tecnologiche dell'ultimo anno, ovvero PCI Express, DDR2 e Serial-ATA. In particolare il supporto alla tecnologia PCI Express anche per sistemi portatili mette i produttori di chip video nelle condizioni di poter finalmente immettere sul mercato soluzioni mobile basate sulle ormai collaudate architetture delle controparti desktop. Simbolicamente ATI Technologies coglie la palla al balzo, presentando in contemporanea ad Intel una soluzione PCI Express mobile destinata al segmento mainstream del mercato e candidata, quindi, ad ottenere i maggiori volumi di vendita. Si tratta di Mobility Radeon X700 identificata dal nome in codice M26. Con questa soluzione ATI intende consolidare la già soddisfacente posizione sul mercato delle soluzioni notebook con chip video dedicato, che si attesta sul 70% di market share. Il principale competitor, NVIDIA Corporation, detiene il 20% circa del mercato, mentre il restante 10% è suddiviso tra i produttori minori. Il produttore Canadese è riuscito ad ottenere questa posizione sul mercato mobile grazie ad un ottimale bilanciamento tra quattro elementi chiave: prestazioni offerte, qualità d'immagine, integrazione hardware ed autonomia operativa. Queste caratteristiche hanno permesso ai chip ATI di essere considerate prime scelte sia per il segmento Business, sia per il segmento Consumer. Da diverso tempo, ormai, la parola d'ordine delle compagnie specializzate nel mondo dell'IT è "differenziazione": per questo motivo Mobility X700 va ad unirsi ad una già nutrita famiglia di soluzioni PCI Express Mobile: Mobility Radeon X800, Mobility Radeon X600 e Mobility Radeon X300, mettendo così l'azienda nelle condizioni di poter offrire agli utenti una linea di prodotti che possa coprire le più disparate esigenze. Pagina 2 - Mobility Radeon X700: caratteristiche tecniche ATI Mobility Radeon X700 è una rivisitazione mobile della controparte desktop ATI Radeon X700, basata su core RV410, che sua volta trae origine dal core R420, ovvero X800. Esattamente come la versione desktop, questo nuovo chip per sistemi portatili è caratterizzato dalla presenza di otto pixel pipeline e da sei unità vertex shading e realizzato con processo produttivo a 0.11 micron. Vediamo di seguito una tabella che riassume e mette in diretto confronto le caratteristiche dei principali chip video PCI Express destinati al mercato mobile già presentati dalle compagnie:
Come già detto in precedenza e come si può evincere analizzando la tabella, il nuovo Mobility Radeon X700 è dotato di 8 pixel pipeline e 6 unità geometriche. Tali caratteristiche, unite alla frequenza operativa di core di 350MHz, le permettono di raggiungere un Fill Rate massimo teorico di 2800Mpixel e 2800Mtexel. La frequenza operativa della memoria, il cui bus di interfaccia è a 128 bit, è di 700MHz. Il chip è quindi in grado di raggiungere una banda passante massima teorica di 11,2GB. Il chip implementa inoltre tutte le tecnologie già incontrate sulle altre soluzioni, come Smartshader e Smoothvision, in questa soluzione in versione High Definition. Ci soffermiamo però su una tecnologia in particolare: il sistema di risparmio energetico Powerplay 5.0. La quinta generazione del sistema di risparmio energetico utilizzata da ATI Technologies, Powerplay 5.0, implementa le tradizionali caratteristiche già incontrate nelle precedenti versioni di Powerplay, come Clock Gatling, Power-on-Demand e le modalità di operazione "Battery", "Balanced" e "Performance". Molto interessante e innovativa è l'introduzione in Powerplay 5.0 della tecnologia DLCS - Dynamic Lane Count Switching. Tale tecnologia si basa su un semplice assunto di fondo: perché, nel caso di applicazioni 2D come videoscrittura o web-browsing, impiegare energia per mantenere attive 16 linee PCI Express invece di una? DLCS opera proprio in questa situazione, convertendo in mdo automatico e dinamico le operazioni in modalità x16 o x1. Questa funzionalità è impementata direttamente nella GPU e può essere eventualmente disabilitata a seconda delle esigenze dell'utente. ATI ha dichiarato di essere al lavoro per indagare la possibilità di impelmentare DLCS anche con le altre linee x4 e x8, sebbene attualmente alcune limitazioni siano dovute al lato system bus dei sistemi Intel (per ora gli unici a fornire supporto PCI Express sulle piattaforme mobile). Tale tecnologia pare, sulla carta, molto promettente e ATI stessa indica un risparmio energetico nell'ordine del 30% in "condizioni tipiche di utilizzo", qualunque cosa ciò voglia dire.
Come vediamo dall'immagine sopra Mobility Radeon X700 sarà disponibile in diversi package: una versione discreta "GPU-only" e due versioni MCM (multi-chip-module) con memoria integrata, in quantitativo di 64MB (quattro chip da 16MB) o in quantitativo di 128MB (quattro chip da 32MB). Pagina 3 - Uno sguardo alle prestazioni
Da questo grafico e dalla tabella più in alto è possibile notare come, con l'introduzione di Mobility Radeon X700, ATI Technologies sia riuscita a differenziare enormemente l'offerta, in modo da creare un passaggio molto graduale tra la soluzione high-end e quella entry-level, in modo da poter venire incontro alle esigenze degli utenti i più diversi e potenzialmente gettare le basi per ottenere una più ampia fetta del mercato. Con i dovuti raffronti, punto di vista delle prestazioni, la nuova proposta della compagnia canadese vuole raccogliere l'eredità di Mobility Radeon 9700, anando quindi a localizzarsi nella fascia medio-alta del mercato. Secondo i dati forniti da ATI, e quindi da prendersi con la dovuta cautela, Mobility Radeon X700 dovrebbe assicurare prestazioni pressoché doppie rispetto al suo predecessore. Dai dati su carta si possono ipotizzare, per via del minor numero di pixel pipeline, prestazioni moderatamente inferiori alla soluzione high-end Mobility Radeon x800.
A fronte di tutte le considerazioni fin qui effettuate è possibile affermare che la nuova soluzione di ATI presenta tutte le potenzialità necessarie per risultare un prodotto convincente per quanto riguarda l'aspetto puramente prestazionale e, fattore ancora più importante dal momento che si tratta di una soluzione mobile, anche dal punto di vista della gestione energetica (oltre alla tecnologia Powerplay 5,0 ricordiamo che questo chip è prodotto a 0,11 micron), permettendo di mantenere un'apprezzabile autonomia operativa dei notebook sui quali verrà implementata. Attendiamo i primi sample di notebook basati su questo chip per capire quali ne siano le reali potenzialità sul mercato, anche a confronto con soluzioni concorrenti di NVIDIA. |
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