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Preview ATI Mobility Radeon 9800
Paolo Corsini - 27 Luglio 2004
"ATI propone una nuova soluzione video top della gamma per il mercato dei notebook gaming. A dispetto del nome, la nuova soluzione Mobility Radeon 9800 è basata sulla medesima architettura R420 delle schede Radeon X800"
Pagina 1 - Introduzione

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ATI presenta quest'oggi un nuovo chip video di fascia alta, posizionato quale più veloce soluzione video attualmente disponibile per il mercato dei notebook. Mobility Radeon 9800, questo il nome del nuovo chip video, è un'architettura DirectX 9 che riprende per caratteristiche tecniche quelle delle soluzioni Radeon X800 per sistemi Desktop, introdotte da ATI la scorsa primavera.

Il mercato delle soluzioni video mobile è, sia per ATI che per NVIDIA, estremamente importante. Il volume di notebook commercializzati ogni anno continua ad aumentare, a fronte di una crescita prossima a zero per il mercato dei PC desktop. Molti notebook, inoltre, vengono acquistati per un utilizzo prettamente domestico e non quale strumento portatile, a motivo dell'elevata potenza di calcolo resa disponibile e delle funzionalità equiparabili a quelle di un PC desktop.

Questo spiega per quale motivo ATI abbia scelto di presentare una soluzione come il Mobility Radeon 9800, dall'elevatissima potenza di calcolo ma che per le elevate dimensioni complessive può essere utilizzata solo in desktop replacement dalla notevole altezza, capaci di contenere sia il chip video che il sistema di raffreddamento ad esso abbinato. Del resto, la scelta di ATI è quella di fornire una soluzione mobile che possa porsi in diretta concorrenza, da un punto di vista prettamente prestazionale, con schede video desktop di fascia alta, interessando i videogiocatori più incalliti.

Perché Mobility Radeon 9800?

Pur essendo basato su architettura R420, specificamente adattata all'utilizzo in contesti mobile, il chip Mobility Radeon 9800 utilizza un nome che rimanda alla serie di schede video R3x0, quindi la precedente generazione di chip top della gamma di ATI.

La motivazione alla base di questa scelta è molto semplice: ATi voleva proseguire con la precedente serie di nomi utilizzati per le soluzioni mobile, quindi passare da Mobility Radeon 9700 a Mobility Radeon 9800 è sembrata la scelta più logica.
Vero è che al nome Radeon 9800 si tende ad associare un'architettura R350, mentre questa soluzione Mobile è basata sulla più avanzata serie R420. D'altro canto, il predecessore Mobility Radeon 9700 altro non era che un chip RV360, non una soluzione R300 come il nome poteva suggerire.

Un'altra causa è data dalla volontà di ATI di utilizzare la sigla X800 per i sistemi Mobile, solo a partire dalle soluzioni PCI Express 16x native. Per i prossimi mesi si prevede infatti il debutto del chip noto con il nome in codice di M24, soluzione specificamente mobile su interfaccia PCI Express.

Pagina 2 - Architettura del chip

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Le caratteristiche tecniche di questa nuova soluzione mobile sono estremamente interessanti. Grazie all'utilizzo dell'architettura R420, opportunamente riadattata per l'utilizzo in sistemi mobile, ATI è stata capace di mettere a disposizione una notevole potenza di calcolo.

  • Il chip integra ben 8 pipeline di rendering: si tratta di un numero doppio rispetto a quello della soluzione Mobility Radeon 9700. Il chip Radeon X800XT integra 16 pipeline di rendering, mentre la soluzione Radeon X800PRO ne utilizza 12.
  • Nel chip sono state integrate 4 vertex pipeline, contro le 6 delle architetture Radeon X800XT e Radeon X800PRO.
  • Il controller memoria ha ampiezza di 256bit, per la prima volta adottata in una soluzione mobile. La dotazione di memoria video è di ben 256 Mbytes: anche in questo caso si tratta della prima volta che tale quantitativo viene utilizzato in una soluzione mobile.
  • Il chip integra tutte le soluzioni tecniche già presenti nelle schede Radeon X800; segnaliamo Smartshader HD e il supporto alla tecnica di compressione 3DC per le normal map.

L'architettura è nel suo complesso identica a quella delle nuove soluzioni Radeon X800, fatta ovviamente eccezione per il numero di pixel e vertex pipeline: per confrontare le due soluzioni si prendano cone riferimento le informazioni pubblicate a questa pagina. Il bus memoria ha 256bit di ampiezza e supporta sia memoria DDR che le nuove memorie GDDR3; le implementazioni di chip Mobility Radeon 9800 attualmente in commercio, tuttavia, utilizzano memoria DDR.

E' interessante segnalare come il numero di pixel e vertex unit, rispettivamente pari a 8 e 4, sia lo stesso della soluzione ATI Radeon 9800XT, scheda video per il mercato desktop sino ad alcuni mesi fa top della gamma ATI. L'obiettivo del produttore canadese, del resto, era proprio quello di proporre una soluzione mobile allineata, quanto a prestazioni velocistiche, con l'architettura R360.

Al pari delle soluzioni R420, il chip Mobility Radeon 9800 è costruito utilizzando un processo produttivo a 0.13 micron. E' presumibile che ATI possa scegliere di implementare la tecnologia a 0.11 micron, attualmente utilizzata per le soluzioni Radeon X300, anche in sistemi mobile di fascia alta non appena il processo sarà giunto ad una fase di maturazione elevata. La politica di ATI, infatti, è sempre quella di adottare nuove tecnologie produttive con chip video di fascia entry level, più semplici come architettura, e di migrare a chip video più complessi nel momento in cui l'implementazione iniziale sia stata completata con successo.

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Essendo una soluzione specificamente pensata per un utilizzo in contesto notebook, anche nel chip Mobility Radeon 9800 sono state integrate tutte le funzionalità di risparmio energetico tipicamente presenti nei chip mobile ATI. Il sistema quindi spegne automaticamente alcune delle parti del chip video, qualora queste non siano utilizzate in quel particolare momento, così da risparmiare le batterie. Ad esempio, se il notebook viene utilizzato per riprodurre delle slide di Powerpoint, la parte 3D viene spenta così da non utilizzare questi transistor inutilmente, limitando al massimo il consumo.

Pagina 3 - Cosa attendersi in termini di prestazioni?

Al momento attuale l'unico produttore di notebook ad avere disponibili soluzioni Mobility Radeon 9800 è Dell, partner esclusivo per il lancio di questo prodotto. E' comunque previsto che nel giro dei prossimi mesi, soprattutto con il boom delle vendite della "back to school season", cioè il periodo del rientro nelle scuole degli studenti, vari produttori presenteranno nuove soluzioni dotate di questa architettura video.

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Il grafico qui sopra riportato è stato fornito dalla stessa ATI e propone un confronto tra Mobility Radeon 9700 e Mobility Radeon 9800. Come si nota, le prestazioni alla risoluzione di 1280x1024 sono pressoché raddoppiate, risultato del resto attendibile alla luce dell'architettura del chip Mobility Radeon 9800 che prevede il doppio di pixel pipeline rispetto al predecessore Mobility Radeon 9700.

Una così elevata potenza di calcolo permetterà di sfruttare al meglio filtraggio anisotropico e full screen anti aliasing, garantendo elevati livelli di giocabilità anche con le prossime generazioni di giochi 3D. Il debutto di Doom 3 è atteso tra pochi giorni, mentre per Half-Life 2 si tratta probabilmente di alcune settimane di attesa in più.

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In attesa di poter provare una soluzione notebook dotata di questo chip, le prime conclusioni che si possono trarre su questo nuovo prodotto sono indubbiamente positive. ATI è stata capace di raddoppiare la potenza di calcolo della propria precedente soluzione top della gamma, in modo molto simile a quanto avvenuto nel segmento desktop con le schede Radeon X800 rispetto alla soluzione Radeon 9800XT.

E' proprio con riferimento a questa scheda, sino a qualche mese fa top della gamma ATI nel segomento desktop, che la soluzione Mobility Radeon 9800 dev'essere confrontata; stando alle dichiarazioni di ATI, il nuovo chip video mobile offre una potenza di calcolo pressoché identica a quella della scheda Radeon 9800XT.

NVIDIA non resterà a guardare a lungo; dal produttore californiano ci si attende infatti il debutto di una completa famiglia di soluzioni mobile basate su architettura NV4x, dotate ovviamente di supporto allo Shader Model 3.0. Il segmento dei chip video mobile di fascia alta è troppo importante e strategico perché NVIDIA scelga di lasciarlo in mano alla propria concorrente.