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Pagina 1 - Introduzione
Nella giornata del 4 Maggio scorso ATI Technologies ha ufficialmente presentato la nuova generazione di soluzioni grafiche che vedono nel processore R420, conosciuto con il nome commerciale di Radeon X800, la punta di diamante della serie di schede video che hanno l'onore e l'onere di raccogliere la pesante eredità lasciata dalle schede Radeon 9x00 Al contrario del lavoro svolto da NVIDIA, che ha dovuto "scrollarsi" di dosso le deludenti prestazioni della serie di GPU NV30, e che quindi ha optato per una soluzione totalmente nuova, ATI ha semplicemente messo mano alla architettura sviluppata con il precedente progetto R3x0 e implementato interessanti migliorie che hanno potuto portare a notevoli incrementi prestazionali sia dal punto di vista della velocità pura, sia dal punto di vista della qualità. Come si è potuto vedere infatti in questa ricca analisi tecnica, ATI ha scelto un approccio sostanzialmente conservativo, come testimoniano l'utilizzo degli Shaders 2.0 e della precisione a 24 bit, riuscendo tuttavia a esprimere il massimo da queste tecnologie e a realizzare un prodotto in grado di competere con la soluzione del principale rivale. Come da tradizione tutti i produttori di schede video presentano per prima la soluzione al top della gamma lasciando passare generalmente 4-6 settimane prima di proporre al pubblico le soluzioni sulle quale tipicamente si giocano i veri volumi di vendita, ovvero i chip destinati ad equipaggiare le schede video destinate al settore entry-level e mainstream. E' nella giornata di oggi che ATI Technologies presenta le soluzioni X600 ed X300 rispettivamente destinate alla fascia media e alla fascia bassa. Si tratta di chip specificamente pensati per piattaforme PCI Express, basati quindi su un'architettura nativa. Con le ultime generazioni di schede video ATI ha inoltre iniziato a proporre soluzioni mobile con prestazioni paragonabili alle controparti desktop, in particolar modo a partire dal chip ATI Mobility Radeon 9000 (nome in codice M9) e seguendo poi con le soluzioni M10 ed M11. Ovviamente la compagnia canadese non può permettersi di mancare all'appuntamento nemmeno in questo settore ed ecco che assieme alle due soluzioni citate poco sopra annuncia il nuovo chip Mobility Radeon X600 (nome in codice M24), soluzione PCI Express per sistemi portatili e, in risposta al sistema MXM di NVIDIA annunciato la scorsa settimana, propone la propria soluzione AXIOM. Pagina 2 - Nuovi chip video desktop X800 La soluzione di punta di casa ATi si avvantaggia ora dell'interfaccia PCI Express, lasciando invariate le altre caratteristiche tecniche. ATi, quindi, a differenza di nVidia, predilige optare per una soluzione nativa PCI Express invece di soluzioni bridged come quelle preferite della casa californiana. Non è al momento dato di sapere quali possano essere le differenze prestazionali della nuova soluzione X800 PCI Express, bastaa su chip R423, rispetto a quella X800 per architetture AGP 8x ma alla luce di frequenze di clock invariate le prestazioni velocistiche dovrebbero rimanere pressoché allineate. X600 Esattamente al pari della soluzione high-end X800 anche X600 sarà disponibile in due diverse configurazioni, contrassegnate dalla sigla "XT" e "PRO". In questo caso la differenza principale va ricercata nelle frequenze operative di core e memoria, mentre per entrambe le soluzioni il numero di pipeline di rendering resta invariato. Anche per queste soluzioni ATi ha scelto supporto nativo a PCI Express. Radeon X600 XT è caratterizzata dalla presenza di quattro pixel pipeline e due vertex pipeline; la frequenza operativa del core è di 500MHz, mentre la memoria opera a 740MHz. Radeon X600PRO possiede il medesimo numero di pipeline della precedente, mentre le frequenze operative di core e memoria sono rispettivamente di 400MHz e 600MHz.
Entrambe le soluzioni implementano interfaccia memoria a 128-bit e per entrambe le schede può essere adottato un quantitativo di memoria di 128MB oppure 256MB X600 XT è quindi in grado di esprimere un fill rate di 2 Gpixel a secondo, con una bandwidth di memoria di 11,8 GB al secondo. Il fratello minore X600 PRO è in grado di raggiungere un fill rate di 1,8 Gpixel al secondo e una bandwidth di 9,6GB al secondo. Ovviamente anche per queste soluzioni ATI ha optato per l'implementazione degli Shader 2.0 Per entrambi i chip è stato impiegato l'ormai ben collaudato processo produttivo a 130 nanometri con tecnologia Low-K, impiegato già per la produzione di X800. X300 Per quanto riguarda le proposte destinate alla fascia entry level del mercato ATI introduce la soluzione X300, la cui principale novità è rappresentata dall'adozione del processo produttivo a 110 nanometri. Anche in questo frangente la compagnia canadese ha deciso di proporre due versioni per la propria soluzione entry-level. Tali soluzioni sono caratterizzate dal medesimo numero di pipeline di rendering di X600, ma a frequenze decisamente inferiori, pur conservando il supporto a PCI Express. La prima delle due soluzioni, Radeon X300 è caratterizzata da frequenza operativa del core di 325MHz e 400MHz per quanto riguarda la memoria. Come detto poco sopra il chip implementa quattro pixel pipeline e due vertex pipeline. L'interfaccia memoria, anche in questo caso, è a 128-bit e la GPU supporta dotazioni di 64MB, 128MB oppure 256MB.
Radeon X300 SE è caratterizzata dalle medesime frequenze operative definite per la precedente soluzione, ovvero 325MHz per il core e 400MHz per la memoria. Anche il numero di pipeline resta invariato. La differenza con la precedente soluzione è data dall'interfaccia memoria, che in questa GPU è a 64-bit. In questo caso sono supportate dotazioni di memoria di 64MB oppure 128MB. Radeon X300 è in grado di fornire, almeno sulla carta, un fill rate di 1,3 Gpixel al secondo e una bandwidth di 6,4GB al secondo. Radeon X300 SE può esprimere anch'essa un fill rate di 1,3 Gpixel al secondo mentre la badwidth disponibile si riduce a 3,2GB al secondo.
Per la versione X300 SE sono inoltre previste soluzioni di board low-profile con sistema di raffreddamento passivo, che sarà impiegato anche per la versione X300. Pagina 3 - Mobility X600 Radeon Mobility X600 è la controparte mobile della soluzione mainstream desktop X600. M24, questo il nome in codice del nuovo chip per notebook, è caratterizzata dalla presenza di quattro pixel pipeline e due vertex pipeline; la frequenza operativa del core e della memoria non sono ancora state ratificate. Come vediamo anche dal diagramma sottostante, l'interfaccia memoria è a 128-bit. Il chip M24 è attualmente la prima soluzione 3D mobile con supporto a PCI Express.
Le novità introdotte con questa nuova soluzione mobile sono rappresentate da una nuova interfaccia display chiamata LCD Enhancement Engine e dal rinnovato sistema di gestione energetica Powerplay, arrivato ora alla versione 5.0, che può trarre beneficio anche dalla nuova tecnologia PCI Express.
La tecnologia LCD Enhancement Engine abilita ora il supporto ai nuovi pannelli wide-screen ad alta definizione ed implementa la nuova tecnologia RMX III per una migliore gestione dello scaling e delle alte risoluzioni. Interessante inoltre il nuovo sistema di LCD Response Time Compensation che permette una migliore resa nella riproduzione dei filmati grazie ad una tecnica di compensazione del tempo di risposta dei pannelli LCD. La tecnologia Powerplay 5.0 eredita le caratteristiche delle precedenti versioni e, oltre a trarre giovamento dall'utilizzo congiunto della tecnologia Low-K per la realizzazione del chip e dell'interfaccia PCI Express, fa uso del nuovo sistema VARI-BRIGHT che regola in modo dinamico la luminosità del pannello LCD per garantire una maggiore autonomia di funzionamento.
Il chip è disponibile in tre diversi formati: una soluzione discreta e due soluzioni con memoria video embedded da 64MB oppure, soluzione estremamente interessante, 128MB integrate in un solo chip. Pagina 4 - AXIOM Il nome AXIOM non è altro che una sigla che indica Advanced eXpress Input/Output Module e rappresenta la risposta di ATI Technologies alla soluzione MXM di NVIDIA. Si tratta di un particolare modulo dotato di connettore PCI Express Standard caratterizzato comunque da un design flessibile per permettere alle compagnie di realizzare una migliore soluzione su misura per ogni tipo di portatile.
Esattamente al pari di MXM, quindi, con un unico design della scheda madre è possibile adottare differenti scelte per il sottosistema video, proponendo soluzioni dalle caratteristiche tecniche differenti perle fasce di prezzo più disparate. Ovviamente i vantaggi sono anche per l'utente, che può decidere di aggiornare il sistema video presente nel notebook, raggiungendo una notevole longevità dello stesso. A differenza di NVIDIA, ATI ritiene che un'architettura come quella AXIOM possa essere indicata per tutte le tipologie di soluzioni notebook, ma non per quelle thin & light dalle dimensioni più ridotte. Questa scelta viene motivata dalla necessità, per questa tipologia di notebook, di contenere al massimo le dimensioni complessive e, pertanto, si consiglia l'utilizzo di un chip video con package tradizionale, dotato di memoria video integrata sopra il package del chip. |
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