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Quattro schede madri AMD 785G socket AM3
Gabriele Burgazzi - 01 Febbraio 2010
"In questa recensione andremo ad analizzare quattro schede madri sviluppate su chipset AMD 785G. Caratterizzate da un controller grafico integrato in grado di garantire prestazioni più che soddisfacenti, il chipset si presenta come una interessante soluzione per molteplici scenari di impiego"
Pagina 1 - Introduzione

L'acquisizione di ATI da parte di AMD, completata nell'autunno 2006, ha permesso al produttore americano di avere a disposizione una serie di tecnologie legate alle GPU, sia montate su schede video dedicate sia destinate all'integrazione all'interno di chipset.

Non solo: ATI ha portato in AMD anche una completa divisione chipset, specializzata in soluzioni sia discrete sia dotate di video onboard. Quale diretta conseguenza di questo know-how tecnologico integrato al proprio interno AMD ha potuto proporre sul mercato piattaforme complete, abbinando CPU, chipset e GPU, quest'ultima montata su scheda dedicata o integrata nel chipset a seconda della finalità di utilizzo.

La più recente piattaforma chipset presentata da AMD è il modello 785G, che come il nome lascia facilmente intendere rappresenta una evoluzione della soluzione AMD 780G precedentemente disponibile sul mercato. Le modifiche introdotte nel nuovo chipset sono complessivamente ridotte: troviamo la versione 2.0 di UVD, Universal Video Decoder, e l'integrazione del supporto alle API DirectX 10.1. Il nuovo UVD permette di decodificare due flussi video ad alta definizione in contemporanea, utile nel momento in cui si gestiscono flussi picture in picture.

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La GPU integrata, della famiglia RV620, vede la presenza di 40 stream processors con frequenza di clock di 500 MHz; la tecnologia PowerPlay permette di gestire dinamicamente la loro frequenza di clock, diminuendola sino a 60 MHz nel momento in cui la GPU si trova in idle. Con il chipset AMD 785G la maggior parte dei produttori di schede madri ha scelto di implementare della memoria onboard come sideport, che quindi si affianchi alla memoria di sistema per la gestione della parte video integrata nel chipset.

Il supporto HDMI nell'implementazione scelta da AMD per il chipset 785G prevede il supporto alle specifiche 1.3, contro quello 1.2 integrato nel modello AMD 780G. Purtroppo questo non ha permesso di superare una delle limitazioni in ambito HTPC del chipset 780G, cioè l'impossibilità di inviare via connessione HDMI ad un amplificatore multicanale segnali audio muticanale LPCM non compressi. Medesima limitazione interessa anche i segnali audio TrueHD e DTS-HD, che non possono venir inviati via HDMI.

Al momento attuale questa funzionalità audio è stata implementata da AMD nelle proprie schede video della famiglia ATI Radeon HD 5000; Intel l'ha implementata anche nelle proprie cpu delle serie Core i5 e Core i3 della famiglia Clarkdale, che abbinano a componente cpu dual core anche una GPU dedicata.

Il chipset AMD integra supporto sino ad un massimo di 22 linee PCI Express, configurate con un blocco di 16 linee per una scheda video dedicata e le 6 restanti che al massimo possono essere gestite con 6 slot PCI Express 1x. In forma nativa il chipset non implementa supporto a tecnologia CrossFireX con 2 schede video discrete: i produttori di schede madri possono implementare questa funzionalità dividendo le 16 linee PCI Express dedicate alla scheda video attraverso uno switch, ma in considerazione del posizionamento di mercato di tali prodotti questa strada non è di fatto mai stata portata avanti.

Il south bridge SB710, collegato al north bridge AMD 785G attraverso un link PCI Express, riprende tutte le caratteristiche tecniche già ritrovate nel modello SB750, con l'eccezione rappresentata dall'assenza del supporto Raid 5 per il controller SATA. Non mancano quindi 6 canali SATA, controller PATA per periferiche EIDE, sino a 12 porte USB 2.0 e interfaccia audio di tipo HD.

Nella tabella seguente abbiamo riassunto le caratteristiche tecniche delle 4 schede madri basate su chipset AMD 785G in prova in queste pagine:

Produttore

Sapphire Gigabyte ECS Asus

Modello

Pure 785G AM3 MA785GMT-UD2H A785GM-M M4A785TD-V EVO
Form Factor Micro ATX Micro ATX Micro ATX ATX
Chipset AMD 785G AMD 785G AMD 785G AMD 785G
South Bridge SB710 SB710 SB710 SB710
Socket AM3 AM3 AM3 AM3
slot memoria 2 DDR3 4 DDR3 4 DDR3 4 DDR3
slot PCI Express 16x 1 1 1 2
slot PCI Express 4x no no no no
slot PCI Express 1x no 1 2 1
slot PCI 2 2 1 2
Compatibilità CrossfireX no no no no
Compatibilità Hybrid CrossfireX si si si si
Compatibilità SLI no no no no
porte USB onboard 4 4 6 4
Connenttore VGA si si si si
Connenttore DVI si si si si
Connenttore HDMI si si si si
Firewire no si si si
E-SATA no si si si
Lan Gigabit Realtek RTL8111C Gigabit Realtek RTL8111C Gigabit Realtek RTL8111DL Gigabit Realtek RTL8112L
Audio Realtek ALC662, 6 canali Realtek ALC889A, 8 canali Realtek ALC888S, 8 canali VIA VT1708S, 8 canali
SATA 6 canali SATA, funzionalità Raid 0,1,10 5 canali SATA, funzionalità Raid 0,1,10
1 canale E-SATA
6 canali SATA, funzionalità Raid 0,1,10 5 canali SATA, funzionalità Raid 0,1,10
1 canale E-SATA
EIDE 2 periferiche 2 periferiche 2 periferiche 2 periferiche
Floppy si si no si
Connettori ventole 3 3 3 3

Analizzando le caratteristiche tecniche delle schede madri in prova notiamo notevoli similitudini, che vanno da numero e tipologia di Slot a funzionalità accessorie implementate. Vediamo gli elementi comuni, per poi soffermarci su alcune differenze di rilievo:

  • north bridge, south bridge e porte di connessione per display integrate sono identiche tra tutte le schede;
  • socket e tecnologia di memoria sono comuni: queste schede madri necessitano di processori Socket AM3 e non sono compatibili con le soluzioni Socket AM2 presenti sul mercato;
  • tutte queste schede integrano un controller di rete Gigabit, pur adottando chip differenti tra di loro.

La scheda madre Asus M4A785 è l'unica ad essere basata su form factor ATX tradizionale, al posto di quello Micro ATX adottato dalle altre soluzioni. La scheda Sapphire Pure 785G AM3 è l'unica a mettere a disposizione solo 2 Slot memoria DDR3, mentre per tutte le altre schede il numero sale a 4. Alla stessa stregua la soluzione Sapphire è l'unica a utilizzare un sottosistema audio integrato a 5.1 canali contro una proposta a 7.1 canali delle altre schede madri; in questo caso tuttavia la limitazione ci pare essere molto ridotta viste le finalità d'uso di questi sistemi. La scheda Sapphire è infine l'unica a non mettere a disposizione connessioni E-SATA e un controller Firewire.

Pagina 2 - Sapphire Pure 785G AM3

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Caratterizzata dal formato costruttivo Micro-ATX, la scheda madre Sapphire Pure 785G AM3 abbina ridotte dimensioni a una dotazione accessoria completa, benché con alcune peculiari scelte tecniche. Troviamo infatti un solo Slot PCI Exrpess, quello 16x di colore arancione che può essere utilizzato sia per una scheda video dedicata sia per altra tipologia di periferica, accanto al quale si trovano due slot PCI tradizionali. Sarebbe stato preferibile avere a disposizione uno slot PCI Express anche solo di tipo 1x al posto di uno dei due PCI, così da offrire maggiore flessibilità in termini di periferiche collegabili.

Sapphire ha optato per l'installazione di due soli slot memoria DDR3, per una capacità massima pari a 8 Gbytes utilizzando moduli da 4 Gbytes ciascuno. Si tratta di una scelta in controtendenza rispetto alla media delle schede madri Micro-ATX, che presentano 4 slot per moduli memoria assicurando una maggiore flessibilità in termini di capacità complessiva oltre che di tipologia di moduli che possono venir utilizzati.

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Nella parte inferiore della scheda trovano posto i connettori di espansione per il sottosistema audio integrato on board, basato su codec Realtek ALC 662; chiaramente identificabile anche il south bridge AMD SB710, ricoperto da un dissipatore di calore passivo, accanto al quale sono montati i 6 canali per periferiche SATA. Il south bridge gestisce configurazioni Raid di tipo 0, 1 oppure 10 saltando invece quella Raid 5 che è esclusiva del south bridge SB750.

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L'area attorno al socket del processore è caratterizzata dalla circuiteria di alimentazione, posizionata proprio dietro alle porte posteriori, dal connettore di alimentazione a 12V supplementare a 8 pin e dal dissipatore di calore che ricopre il north bridge AMD 785G. Accanto a questo componente è possibile scorgere il modulo memoria da 128 Mbytes di capacità, DDR3, utilizzato dal sottosistema video integrato come memoria sideport da affiancare a quella condivisa con il sistema.

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Il pannello delle connessioni posteriori presenta tutto quello che si rende necessario per interfacciare questa scheda madre sia con un tradizionale display per PC, sia con un sistema HTPC domestico. Troviamo connessioni per segnali video HDMI, VGA e DVI, le tradizionali porte PS/2 per mouse e tastiera, 4 porte USB 2.0, connettore di rete Gigabit e connessioni analogiche e digitale per il segnale audio a 5.1 canali in uscita.

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Il bios della scheda madre Sapphire è complessivamente completo, ma non paragonabile per funzionalità accessorie a quello di schede Socket AM3 più specificamente rivolte agli appassionati ed enthusiast. E' in ogni caso possibile intervenire a forzare manualmente frequenza e timings della memoria DDR3, oltre a overcloccare il processore via frequenza di bus regolando anche le principali tensioni di alimentazione dei componenti.

La dotazione accessoria fornita in bundle è complessivamente ridotta: troviamo un manuale d'installazione veloce di tipo multilingua affiancato da un manuale della scheda madre, quest'ultimo solo in lingua inglese, due cavi SATA, la placca per le porte posteriori da montare nello chasis e un CD-Rom contenente i driver per il sistema operativo e le utility.

Pagina 3 - Asus M4A785TD-V EVO

La proposta di Asus si caratterizza per essere stata prodotta con un design standard ATX, a differenza di tutte le altre inserite in questo confronto comparativo. La possibilità di avere un PCB più ampio si traduce ovviamente in un elevato numero di connessioni a disposizione: Asus M4A785TD-V EVO mette infatti a disposizione due slot PCI-Express 16x, oltre a 3 PCI tradizionali e 1 PCI-Express 1x. La disposizione degli slot di espansione è concepita in modo piuttosto classico: è importante inoltre tenere a mente che, l'impiego di una scheda grafica di fascia media o alta, con sistema di dissipazione a doppio slot, inibisce la possibilità di utilizzo dello slot PCI immediatamente sottostante.

I due slot PCI Express 16x gestiscono differenti tipologie di segnali: il primo è 16x elettrico, ideale quindi per l'abbinamento con la scheda video discreta eventualmente montata nel sistema, mentre il secondo gestisce al massimo un segnale 4x elettrico. Asus non certifica questa scheda madre come compatibile con tecnologia CrossFireX, ma solo per quella Hybrid CrossFirex che implica l'utilizzo combinato di GPU integrata nel chipset con GPU discreta montata su slot PCI Express, se appartenente ad una delle tipologie di schede ATI Radeon compatibili con questa tecnologia.

Il reparto conneessione è degno di nota e mostra la particolare vocazione del chipset AMD 785G per la multimedialità: non sono solo presenti, infatti, i classici connettori VGA e DVI ma anche HDMI e SPDIF, quest'ultimo utile per il collegamento di diffusori acustici attraverso un amplificatore dedicato. Completano la dotazione sei porte USB 2.0, una eSATA, una FireWire e i mini-jack

Come abbiamo anticipato una delle caratteristiche peculiari della scheda madre di Asus provata in questa recensione è rappresentata dalla elevata connettività che è in grado di presentare. Come buona parte delle schede madri prodotte da Asus, anche questo modello presenta la funzionalità Express Gate, particolarmente utile se non si ha pazienza di attendere l'avvio del sistema operativo principale ed è necessaria una breve consultazione via web. Sul lato inferiore destro della scheda madre trovano inoltre posto le 5 connessioni SATA, che si sommano al sesto canale posizionato da Asus come e-SATA nel pannello delle connessioni posteriori.

Il BIOS è generalmente completo e prevede, tra la diverse funzioni, un pannello destinato alla modalità advanced. Da questa finestra è possibile accedere al settore identificato come JumperFree Configuration, che consente non solo di andare a modificare i parametri di funzionamento di CPU e GPU ma eventualmente anche della connessione PCI-Express, oltre alle tensioni di alimentazione dei proncipali componenti. Niente di particolare da segnalare invece per quanto riguarda il bundle fornito a corredo della scheda: oltre al manuale, cd con driver e cavi Serial-ATA non è infatti presente altro.

Pagina 4 - Gigabyte MA785GMT-UD2H

La proposta fornita da Gigabyte è una scheda in form factor Micro-ATX, anche in questo caso sviluppata sulla base delle necessità di chi ricerca un sistema di ridotte dimensioni complessive.. Il chipset è raffreddato con due piccoli dissipatori posizionati sul nortbridge e southbridge, che non vanno assolutamente ad intaccare il profilo della scheda madre in altezza. La particolare forma del dissipatore posizionato sul northbridge ha permesso a Gigabyte di poter posizionare anche un connettore PCI-Express 1x appena al di sopra di quello a 16x, a tutto vantaggio dell'espandibilità complessiva. Questo layout, inoltre, permette di distanziare adeguatamente slot PCI Express 16x e slot memoria DDR3, così che sia possibile rimuovere i moduli memoria senza dover anche estrarre la scheda video dal sistema.

Il parco connessioni rappresenta il punto di forza di queste soluzioni sviluppate su chipset 785G: la presenza di tre uscite video, VGA, DVI e HDMI consente la possibilità all'utente di poter collegare il proprio sistema non solo a normali display per PC ma anche, eventualmente a display LCD progettati per l'home entertainment. A completare la dotazione di porte di comunicazione troviamo 4 USB, un connettore PS/2 compatibile sia con tastiera sia con mouse, la porta LAN Gigabit e i connettori audio sia analogici sia digitali.

Il parco delle connessioni, come abbiamo già segnalato, offre oltre allo slot PCI-Express 16x per una eventuale scheda video discreta anche due PCI e un PCI-Express 1x. Il resto del layout appare piuttosto semplice e tradizionale senza la presenza di elementi particolarmente caratterizzanti: del resto il tipo di dotazione accessoria presente on board è standard per una scheda madre in formato Micro-ATX come quesa. Da segnalare la presdisposizione per la gestione di ulteriori sei porte USB 2.0, facilmente identificabili sulla scheda madre vicino alla scritta USB 2.0.

Come buona parte dei modelli Gigabyte, anche la proposta analizzare in questa breve comparativa, inibisce la possibilità di andare a modificare i parametri di funzionamento del chipset di default: sfruttando la combinazione di tasti CTRL+F1 il menù sarà arricchito della voce Advanced Chipset feature. Entrando in questa particolare sezione del menù BIOS l'utente avrà la possibilità di andare a modificare molti dei parametri di configurazione del sistema, dalla frequenza di lavoro della VGA integrata ai timings delle memorie. Nulla di particolare da segnalare in termini di dotazione accessoria: nella scatola della scheda madre troviamo infatti il manuale, il CD-Rom dei driver e i cavi EIDE e SATA per le unità di storage.

Pagina 5 - ECS A785GM-M

Anche la scheda madre di ECS è sviluppata su standard Micro ATX, con dimensioni pertanto molto contenute; al pari delle altre proposte con lo stesso form factor sono 4 gli slot complessivamente a disposizione sul PCB, nella forma di 1 PCI Express 16x, 2 PCI Express 1x e 1 PCI tradizionale. Rispetto a quanto visto nella scheda madre Gigabyte MA785GMT-UD2H, ECS ha deciso di posizionare un dissipatore passivo anche sui molex di alimentazione della scheda. In basso a destra notiamo la presenza di due pulsanti, con i quali comandare accensione e reset del sistema: si tratta di un accessorio tipicamente implementato in schede madri di fascia ben più elevata. Stesso discorso per il display che riporta i codici di avvio del sistema, utile per identificare l'eventuale causa di un malfunzionamento del sistema.

Il parco connessioni non presenta sostanziali differenze rispetto alle altre schede analizzate nel corso di questa comparativa. ECS ha preferito ridurre a 6 il numero di uscire USB 2.0, lasciando così spazio a due connessioni eSATA utili per gestire dispositivi di archiviazione esterna, godendo di una maggiore banda passante. La parte di connessione video è sempre caratterizzata dalla presenza di un connettore DVI oltre a VGA e HDMI, mentre per quanto riguarda le uscite audio troviamo connettori sia analogici sia digitali.

Il layout che contraddistingue la proposta di ECS è piuttosto semplice e non presente caratteristiche particolari. I dissipatori, posizionati su northbridge e southbridbge si caratterizzano per un profilo piuttosto sottile: la presenza di un connettore PCI-e 1x in corrispondenza del northbridge ha costretto ECS a ricorrere ad un dissipatore con un profilo scalettato consentendo così l'installazione di una scheda aggiuntiva, anche di lunghezza superiore all'ingombro del socket stesso. La posizione del primo slot PCI Express 1x permette di intervenire agevolmente sugli slot memoria DDR3 anche quando una eventuale scheda video discreta sia stata installata nello slot PCI Express 16x.

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Molto simile a quanto visto con le altre schede madri anche il bios della proposta ECS: i margini di intervento sui parametri di funzionamento di processore, memoria e chipset sono quelli standard per proposte basate su chipset AMD 785G. A chiudere, la dotazione accessoria: oltre a manuale e CD-Rom con driver e utility troviamo nella confezione 4 cavi SATA e 1 cavo EIDE.

Pagina 6 - Analisi prestazionale

Le 4 schede madri in prova sono state confrontate con la soluzione Sapphire Pure CrossfireX 790GX, modello basato su chipset AMD 790GX e dotato di sottosistema video integrato on board. Questa scheda madre è abbinata a memoria DDR2-800, in quantitativo pari a 4 Gbytes con timings 5-5-5-18 2T; per le 4 schede madri basate su chipset AMD 785G troviamo invece memoria DDR3-1333 con timings pari a 9-9-9-22 2T, sempre in quantitativo di 4 Gbytes. Completa la dotazione un hard disk Maxtor DiamondMax 23 da 500 Gbytes di capienza e il processore AMD Athlon II X4 630.

Nell'analisi delle pretazioni velocistiche registrate con le schede madri in prova è necessario precisare alcune scelte tecniche. La scheda madre Sapphire Pure 785G AM3 ha frequenza di clock di default, per la GPU integrata nel chipset, pari a 700 MHz contro i 500 MHz delle altre 3 schede madri basate sullo stesso chipset. La conseguenza è quindi quella di superiori prestazioni velocistiche complessive, con invece un generale allineamento delle altre 3 soluzioni basate sullo stesso chipset.

La scheda madre Sapphire Pure CrossfireX 790GX è invece basata su chipset AMD 790G, con frequenza di clock di 700 MHz. In questo caso le differenti prestazioni velocistiche rispetto alla schede Sapphire Pure 785G AM3 non sono dipendenti dalla componente GPU, di fatto identica tra i due chipset e caratterizzata dalla stessa frequenza di clock, ma dalla memoria di sistema, utilizzata dalla GPU integrata come memoria condivisa. Le piattaforme Socket AM3 possono utilizzare memoria DDR3, caratterizzata da latenze superiori rispetto a quella DDR2 ma anche da una più elevata bandwidth grazie alla maggiore frequenza di clock. La risultante sono quindi prestazioni più elevate con i giochi 3D utilizzando sottosistema video integrato, pur considerando come i frames siano nel complesso contenuti e sia indispensabile bilanciare risoluzione e qualità d'immagine per garantire un buon livello di giocabilità.

Pagina 7 - Overclocking della GPU

Come abbiamo sottolineato nel corso dell'introduzione, la frequenza di clock della GPU integrata nel chipset AMD 785G è pari di default a 500 MHz. Sapphire è l'unico produttore a presentare una proposta con frequenza del controller grafico integrato di 700MHz, con un conseguente incremento delle prestazioni velocistiche rispetto alle altre schede madri basate sullo stesso chipset a parità di restanti componenti. Il livello prestazionale che le schede madri basate su chipset AMD 785G, come abbiamo visto nella pagina precedente, è complessivamente soddisfacente, adatta ad un gaming saltuario. L'ambito principale di utilizzo di questa GPU integrata rimane quello della riproduzione video, nella quale l'integrazione di tecnologia UVD di seconda generazione assicura una riproduzione fluida anche di flussi video ad alta definizione.

Consapevoli del vantaggio della soluzione Sapphire Pure 785G AM3 in termini di frequenza di clock della GPU, abbiamo provato a modificare la frequenza di clock di questo componente anche con le altre 3 chede madri, ottenendo un funzionamento stabile alla frequenza di 700 MHz senza dover in alcun modo intervenire ad assicurare un maggiore raffreddamento del north bridge del chipset.

Oltre questa soglia abbiamo riscontrato vari problemi, più o meno esasperati a seconda del modello di scheda madre e della frequenza di clock impostata. La nostra esperienza ci porta pertando a dire che una frequenza di clock di 700 MHz per la GPU integrata sia complessivamente raggiungibile senza particolari affanni, consigliando in questo di curare il raffreddamento del dissipatore di calore passivo montato sul north bridge del chipset. Andiamo ora ad analizzare come, in corrispondenza dell'aumento di frequenza si comportino le prestazioni:

Un incremento così alto della frequenza di funzionamento ha mostrato avere un diretto e incrementale impatto sulle prestazioni complessive: il passaggio da 500MHz a 700MHz rappresenta un enorme passo in avanti, pari al 40%, e consente di ottenere fps che consentano di raggiungere la cosiddetta soglia di giocabilità. L'ulteriore incremento a 800MHz rappresenta un ulteriore balzo in avanti e le prestazioni, come visto per lo step precedente, aumentano di pari passo. L'estrema facilità con cui è possibile modificare le frequenze di funzionamento del controller grafico integrato rappresenta un piccolissimo ostacolo per aprire la strada a prestazioni che, come testimoniano i valori registrati, possono regalare sensibili benefici.

Pagina 8 - Conclusioni

Il livello prestazionale che le schede madri con chipset 785G sono in grado di garantire consente di poter giocare a videogiochi di vecchia generazione, scendendo a compromessi in termini di qualità d'immagine e di risoluzione massima supportata. Certo, non stiamo parlando di una esperienza videoludica che lascia il segno, ma rappresenta un valore aggiunto ad una scheda madre standard, rendendo, almeno per le funzioni basilari, inutile la presenza di una scheda video dedicata.

Fornire su un controller grafico integrato capace di garantire una sufficiente potenza in termini di calcolo per eseguire operazioni è una fattore che AMD, grazie all'acquisizione di ATI ha deciso di sfruttare quale valore aggiunto rispetto alla concorrenza: non è un segreto che le GPU della famiglia GMA forniti da Intel a corredo delle proprie schede madri dedicate alla fascia media del mercato siano particolarmente limitati quanto a prestazioni velocistiche con applicazioni 3D. Discorso differente deve essere fatto per le recenti proposte Intel della serie Core i5 e Core i3 della famiglia Clarkdale, dotate di GPU integrata e capaci di un livello prestazionale di fatto comparabile a quello delle soluzioni AMD 785G.

Questa analisi non ci deve far dimenticare tuttavia un elemento di notevole importanza: la GPU integrata in questi chipset è più che adatta per un utilizzo con tradizionali applicazioni di produttività personale in ambiente Windows, oltre a fornire una piena accelerazione nella decodifica di flussi video ad alta definizione. Un appassionato di cinema in casa che voglia costruirsi un HTPC trova quindi in queste schede madri una valida proposta, limitata solo dal non poter gestire i flussi audio a 8 canali non compressi provenienti dai titoli Blu-Ray nei formati Dolby TrueHD e DTS HD Master Audio.

Le quattro schede analizzate nel corso di questa comparativa hanno mostrato una sostanziale parità a livello prestazionale: eccezion fatta per i design lievemente diversi, adottati dai singoli produttori, il chipset è lo stesso. Il memory controller integrato nel processore AMD Socket AM3 rende piuttosto difficile per i produttori di schede madri riuscire a differenziare in modo marcato le proprie proposte rispetto a quelle dei concorrenti sul puro piano prestazionale.

Solo Sapphire ha deciso di commercializzare una scheda con una frequenza di funzionamento fuori da quella standard, consentendo così di far registrare prestazioni in ambito grafico superiori a quelle delle altre tre aziende. In tutti gli altri casi comunque la possibilità di modificare attraverso semplici procedure da bios i parametri di tutte le altre schede madri comunque consente di poter ottenere e raggiungere le stesse prestazioni senza problemi. Ci troviamo di fronte a schede madri che costano sensibilmente sotto i 100 euro e che sono in grado di garantire, grazie al supporto CPU AM3, prestazioni in grado di soddisfare la maggior parte delle operazioni comunemente richieste. Considerando anche il costo d'acquisto ridotto dei processori Socket AM3 della serie Athlon II è possibile configurare un sistema anche quad core, valido per applicazioni di produttività personale e con il quale potersi destreggiare anche nell'editing video.