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Pagina 1 - Introduzione: il chipset Intel P45 In occasione del Computex 2008 Intel ha ufficialmente presentato la propria nuova generazione di piattaforme chipset per processori Socket 775 LGA; parliamo delle soluzioni note come serie 4, in precedenza indicate con il nome in codice di Eagerlake. Al momento attuale questa famiglia di chipset è composta da 4 modelli, due di tipo discreto e i restanti dotati di sottosistema video integrato.
Quella che è la proposta top di gamma dell'attuale serie di chipset Eagerlake è il modello P45 Express: si tratta di un'architettura di tipo discreto, destinata all'utilizzo in schede madri di fascia medio alta indirizzate agli utenti più appassionati, ma con un livello di prezzo che non dovrebbe andare a sovrapporsi a quello delle schede madri di segmento superiore, cioè quelle basate su chipset Intel X48 Express. E' interessante evidenziare come Intel, da alcuni anni a questa parte, opti per presentare prima la propria proposta chipset enthusiast, indicativamente nel corso dell'inverno, per poi lanciare la famiglia completa dei nuovi chipset desktop entro la fine del secondo trimestre dell'anno; questo spiega il motivo per il quale il chipset Intel X48 continuerà a restare a listino. Lo schema a blocchi del chipset P45 Express evidenzia un'architettura molto simile a quella delle altre soluzioni Intel per sistemi desktop precedentemente presentate: troviamo due chip, l'MCH (Memory Controller Hub) che opera come north bridge in collegamento diretto con processore, memoria e schede video, affiancato dall'ICH10 (Input-Output Controller Hub) che invece assume le funzioni di south bridge gestendo i collegamenti con tutte le altre periferiche di input-output. Al pari di quanto visto nelle soluzioni P35 Express, che di fatto verranno sostituite dalle nuove proposte P45 Express, è integrato supporto alla tecnologia ATI Crossfire per configurazioni con due schede video operanti in parallelo: la configurazione degli Slot PCI Express prevede uno Slot 2.0 con 16 linee elettriche, oppure due Slot 2.0 con 8 linee elettriche ciascuno. Il controller memoria integrato può supportare sia moduli DDR2 che DDR3, non contemporaneamente, con standard massimi DDR2-800 e DDR3-1066, benché con riferimento a quest'ultimo pressoché tutte le schede madri permettano di utilizzare memoria DDR3-1333 con impostazioni di default. Il south bridge vede il debutto del nuovo chip ICH10, disponibile opzionalmente in versione ICH10R con funzionalità Raid: troviamo supporto a 12 porte USB 2.0, fino a 6 linee PCI Express configurabili con canali 1x, MAC di rete Gigabit integrato, sottosistema audio high definition e 6 canali SATA, configurabili eventualmente anche come eSATA. Manca del tutto il supporto a periferiche PATA, che devono quindi venir implementate dal produttore della scheda madre attraverso un controller dedicato.
Confrontando lo schema di funzionamento del chipset P45 Express con quello del predecessore P35 Express notiamo differenze marginali; l'architettura base di funzionamento è infatti rimasta identica, con l'inclusione del supporto al software Intel Extreme Tuning. Nonostante l'utilizzo del nuovo south bridge ICH10 non cambiano neppure le configurazioni Raid, che rimangono quelle 0, 1, 5 oppure 10 con un massimo di 6 hard disk SATA collegati contemporaneamente alla scheda madre.
Il chipset Intel P43 Express, non oggetto di questo articolo comparativo, è la seconda soluzione di tipo discreto presentata da Intel con i chipset della famiglia Eagerlake; le caratteristiche tecniche sono di fatto una fotocopia di quelle del chipset P45 Express, con l'unica differenza rappresentata dallo Slot PCI Express sempre di tipo Gen 2.0 ma che non può essere riconfigurato per il supporto a due schede video con tecnologia ATI Crossfire. Nel corso di questo articolo andremo a mettere a confronto le schede madri Asus P5Q-E, Biostar TPOWER I45, ECS Elitegroup P45T-A, Gigabyte GA-EP45-DS3R e Gigabyte GA-EP45T EXTREME, tutte soluzioni basate sulla nuova piattaforma P45 Express di Intel. Come avremo modo di vedere, nessuna delle schede madri proposte, ad eccezione della Gigabyte GA-EP45T EXTREME, si avvale dei più recenti moduli di memoria DDR3, preferendo ancora una volta utilizzare RAM di tipo DDR2 con frequenze operative fuori specifica fino a 1200MHz; ricordiamo che lo JEDEC non certifica infatti frequenze di clock superiori agli 800MHz per le memorie DDR2. Pagina 2 - Asus P5Q-E Asus P5Q-E è il nome della nuova scheda madre basata sul chipset Intel P45 proposta da Asus. Si tratta di una motherboard in formato ATX indirizzata alla fascia di mercato medio-alta, e può contare su una ricca dotazione di soluzioni hardware integrate nel PCB della scheda stessa. Il layout della scheda madre risulta piuttosto tradizionale, ad eccezione della presenza di un sistema di raffreddamento passivo realizzato in rame che sfrutta due heat pipes in abbinamento ad un radiatore per dissipare il calore generato dal North Bridge e dalla circuiteria di alimentazione della CPU, mentre il South Bridge è raffreddato da un semplice radiatore passivo, anch'esso in rame.
Per questo nuovo modello, Asus ha deciso di utilizzare ancora memorie di tipo DDR2 con frequenze operative fino a 1200MHz. Grazie al nuovo chipset Intel P45 è stato possibile elevare a 16GB il limite teorico della memoria massima installabile nel sistema, ovvero 4 banchi unbuffered da 4GB ciascuno; la presenza del nuovo North Bridge fa lievitare anche la frequenza massima del Front Side Bus, che ora è un grado di operare a frequenze fino a 1600MHz.
L'espandibilità della scheda è garantita dalla presenza di 3 slot PCI Express 16x meccanici, 2 PCI Express 1x e 2 slot PCI. Il primo slot meccanico PCI Express 16x (quello di colore blu) può essere utilizzato singolarmente a 16x, oppure in coppia con il secondo slot PCI Express distribuendo le linee a disposizione e portando la velocità dei due slot a 8x. Il terzo slot PCI Express meccanico a 16x opera a 1x oppure a 4x, a seconda che siano o meno presenti altre periferiche connesse ad uno degli altri due slot PCI Express 1x presenti sulla scheda madre.
Per la connessione delle periferiche di memorizzazione di massa, la scheda madre di Asus offre diverse alternative, grazie alla presenza di ben 2 controller che si vanno ad aggiungere a quello integrato nel south bridge Intel ICH10R: il Marvell 88SE6121 e il Silicon Image SIL 5723. Il controller Marvel 88SE6121 si occupa della gestione dell'unico canale UDMA 133 presente e della porta eSATA posta nel pannello posteriore della scheda madre, mentre il Silicon Image SIL 5723 consente l'utilizzo di dischi SATA II in configurazioni RAID 0 o RAID 1. Le altre 6 porte SATA II presenti sono infine governate dal south bridge e sono configurabili in modalità RAID 0, 1, 5 o 10.
Il pannello dei connettori posteriori della scheda madre si presenta molto ricco: è presente un'interfaccia PS/2 per tastiera o mouse, 6 porte USB 2.0, due connettori Ethernet Gigabit, le uscite audio, 1 porta firewire, 1 porta eSATA ed infine una porta S/PDIF. E' inoltre possibile sfruttare altri connettori appositamente presenti sulla scheda madre per avere 6 ulteriori porte USB 2.0 e una porta firewire aggiuntiva.
Trattandosi di una scheda madre dedicata alla fascia alta del mercato, non poteva mancare un sistema di erogazione della corrente a più stadi, che permette di rendere il sistema più stabile fornendo solamente la quantità di energia elettrica necessaria ad una determinata configurazione. La CPU viene alimentata da un sistema 8 fasi, mentre le memorie e il north bridge hanno un sistema di alimentazione a 2 fasi. Tale funzionalità si rivela estremamente utile per coloro che intendono spingere le frequenze del proprio sistema oltre i valori impostati di default dal produttore. La scheda madre Asus P5Q-E è inoltre dotata di una tecnologia per il risparmio energetico chiamata EPU-6 Engine, che si occupa di gestire il reale fabbisogno energetico dei 6 principali componenti del PC al fine di ridurre i consumi: il processore, il chipset, le memorie, la scheda grafica, i dischi e le ventole.
Come tante altre schede madri prodotte da Asus, anche la P5Q-E è dotata di pulsanti Power ON e Reset direttamente onboard, che pur non essendo particolarmente indispensabili, risultano decisamente apprezzati dagli utenti più appassionati di overclocking. Ricordiamo infine che questa scheda madre è dotata della tecnologia Express Gate di Asus, grazie alla quale è possibile avviare un ambiente di lavoro minimale in soli 7 secondi con cui poter accedere ad Internet, utilizzare programmi di istant messaging e gestire le proprie foto. Questo particolare sistema è basato su una particolare distribuzione Linux - Splashtop - ed è utilizzato in numerosi prodotti del produttore taiwanese. Pagina 3 - Biostar TPOWER I45 Biostar ha recentemente ampliato la propria proposta di schede madri annunciando una nuova soluzione basata sul chipset P45 di Intel, la TPOWER I45. Si tratta di un prodotto indirizzato ad un utenza particolarmente esigente e che non scende a compromessi in fatto di prestazioni e stabilità, caratteristiche eternamente in conflitto tra loro. Nella realizzazione di questa scheda madre, Biostar ha prestato particolare attenzione nella scelta dei colori utilizzati per i vari componenti al fine di farli risaltare e renderli facilmente visibili: gli slot e i connettori sono di colore verde e arancio, mentre il PCB della scheda è di colore nero.
La circuiteria di alimentazione e il North Bridge della scheda sono sovrastati da due radiatori in rame, uniti tra di loro da una heat pipe. Anche il South Bridge è dotato di un sistema di raffreddamento passivo, seppure di dimensioni più contenute. La scheda madre utilizza moduli di memoria di tipo DDR2 con frequenze operative fuori specifica fino a 1066MHz; la massima quantità di memoria installabile è 8GB, suddivisa in 4 banchi da 2 GB ciascuno. Il Front Side Bus sfrutta a pieno le potenzialità offerte dal nuovo chipset di Intel e può dunque operare ad una frequenza massima di 1600MHz.
Sono presenti 2 Slot PCI Express 16x di tipo meccanico, 2 slot PCI Express 1x e 2 slot PCI. Il primo slot PCI Express 16x può essere utilizzato singolarmente sfruttando tutti i 16 canali a disposizione, oppure in coppia con il secondo slot 16x suddividendo equamente le 16 linee elettriche.
Tra gli slot di espansione si nota inoltre la presenza di 8 jumper, adibiti alla gestione della configurazione dei due slot PCI Express 16x; nell'eventualità che l'utente voglia installare una seconda scheda video, dovrà andare ad impostare opportunamente tali jumper. Se da un lato sarebbe stato preferibile poter compiere questo genere di operazioni agendo direttamente dal BIOS, dall'altro lato bisogna dire che spostare alcuni jumper risulta decisamente più semplice ed immediato. Nel corso dei test ci siamo resi conto che se si collega la scheda video sul primo slot PCI Express, i jumper restano coperti dalla scheda video stessa, risultando di fatto davvero poco pratici.
A disposizione dell'utente troviamo un connettore di tipo E-IDE UDMA 133 gestito dal chip Marvell 88SE6121 e 6 porte SATA II, che come abbiamo già più volte visto sono controllate del South Bridge Intel ICH10R. Anche in questo caso è possibile implementare soluzioni di storage in modalità RAID 0, 1, 5 e 10.
Nella sezione posteriore dei connettori troviamo 2 porte di tipo PS/2 per mouse e tastiera, 6 porte USB 2.0, 2 porte eSATA, la porta gigabit Ethernet e le uscite audio 7.1 gestite dal chip ALC888S di Realtek. Sulla scheda madre sono infine presenti altri 3 connettori, che consentono di avere a disposizione altre 6 porte USB 2.0. Purtroppo non è disponibile invece alcuna porta Firewire.
Anche questa nuova proposta di Biostar è dotata dei pulsanti Power ON e Reset direttamente onboard, oltre ad un display a led che si occupa di comunicare all'utente i vari codici dei messaggi di POST durante la fase di boot del sistema; si tratta pur sempre di elementi non indispensabili, ma che talvolta si rivelano estremamente utili per risolvere situazioni delicate, ad esempio dovute ad un tentativo di overclock non andato a buon fine. Pagina 4 - ECS Elitegroup P45T-A Anche ECS Elitegroup ha presentato una scheda madre basata sulla nuova accoppiata chipset Intel P45 - Intel ICH10R, la nuova ECS P45T-A. Questo prodotto fa parte della nuova famiglia Black Series ed è rivolta al mercato mainstream, proponendosi come alternativa dal costo contenuto rispetto alla concorrenza. La motherboard è in formato ATX e presenta un layout semplice e ben organizzato. Per lo smaltimento del calore generato dai chipset, ECS ha deciso di utilizzare un dissipatore in rame passivo per il North Bridge, ed uno passivo in alluminio di dimensioni più contenute per il South Bridge; dalla foto precedente si denota inoltre l'assenza di un sistema di raffreddamento per la circuiteria di alimentazione, fattore molto importante di cui tener conto nel caso si voglia praticare overclock.
Le specifiche tecniche della scheda madre risultano leggermente al di sotto degli altri modelli oggetto della comparativa, tuttavia sono di tutto rispetto. All'utente viene data la possibilità teorica di montare fino a 16GB di memoria RAM di tipo DDR2 a 667 o 800MHz, suddivisa in 4 banchi unbuffered da 4GB ciascuno. La scheda non sfrutta però a pieno le potenzialità del nuovo chipset Intel P45, limitando la frequenza operativa massima del Front Side Bus a 1333MHz.
Si segnala la presenza di 2 slot PCI Express 16x meccanici, 2 slot PCI Express 1x e 2 tradizionali slot PCI. Ricordiamo ancora una volta che il primo slot PCI Express può lavorare a 16x singolarmente, oppure a 8x in coppia con il secondo slot nel caso si vogliano utilizzare configurazioni video CrossFire o SLI.
Per la connessione delle periferiche, la scheda madre di ECS mette a disposizione le consuete 6 porte SATA II gestite dal South Bridge e configurabili in modalità RAID 0, 1, 5 o 10. Onboard troviamo inoltre un controller Ultra DMA 133 che si occupa di gestire l'unico canale Parallel ATA presente.
La sezione posteriore, ovvero dove sono posizionati i connettori, risulta decisamente scarna e ridotta all'osso: sono presenti due porte PS/2 per mouse e tastiera, 1 porta eSATA, 6 porte USB 2.0 a cui se ne possono aggiungere altre 6 sfruttando i 3 connettori interni presenti, una porta Ethernet ed i connettori Jack da 3,5 millimetri utilizzati dal chip audio RealTek ALC883 a 7,1 canali montato sul PCB della scheda madre. Si nota inoltre la singolare presenza di una porta seriale COM a 9 pin, laddove sarebbe stata forse più apprezzata una porta di tipo Firewire.
Al fine di ottenere una migliore stabilità operativa, anche ECS ha deciso di ricorrere ad un sistema di alimentazione a 4 fasi per la CPU. Il BIOS della scheda mette inoltre a disposizione degli utenti alcune opzioni basilari per l'overclock.
Troviamo infine nella parte inferiore della scheda madre due tasti di differente colore adibiti alle funzioni di accensione e Reset del sistema, cosa che risulterà particolarmente gradita agli utenti più smaliziati. Pagina 5 - Gigabyte GA-EP45-DS3R Tra le motherboard basate sul chipset Intel P45 Express proposte da Gigabyte troviamo anche la nuova GA-EP45-DS3R, una scheda indirizzata alla fascia di mercato mainstream. La Gigabyte EP45-DS3R presenta infatti solamente i componenti indispensabili ad un PC odierno, senza tuttavia rinunciare alla qualità e alle prestazioni. Osservando il layout della scheda, si nota la qualità del lavoro svolto dalla compagnia taiwanese al fine di rendere la disposizione dei connettori la più semplice e chiara possibile, tuttavia un sistema di raffreddamento più discreto del voluminoso dissipatore passivo in rame che sovrasta il north bridge non avrebbe certo guastato. Anche il south bridge viene raffreddato in modo analogo, utilizzando però un radiatore dalle dimensioni più contenute.
Anche Gigabyte ha deciso di optare ancora una volta per moduli di memoria DDR2 con frequenza operativa massima di 1200MHz. Questa scheda madre è in grado di supportare fino ad 8GB di memoria RAM, da suddividere in 4 banchi da 2GB ciascuno. Il Front Side Bus è invece in grado di operare alle frequenze 400, 533, 800, 1066, 1333, 1600MHz.
La scheda madre è dotata di 2 slot PCI Express 16x meccanici, 3 slot PCI Express 1x e 2 slot PCI. Il primo slot PCI Express 16x (quello di colore azzurro) può essere utilizzato singolarmente a 16x oppure in abbinamento al secondo (quello di color arancione opaco) alla velocità di 8x per realizzare configurazioni crossfire o SLI.
A disposizione dell'utente troviamo inoltre 6 porte SATA II a 3Gb/s gestite dal South Bridge Intel ICH10R. Anche in questo caso è possibile utilizzare le porte SATA presenti per dare vita a configurazioni RAID 0, 1, 5 o 10. E' infine presente un connettore UDMA133 per collegare fino a 2 periferiche Parallel-ATA in modalità master/slave.
Nel pannello posteriore della scheda madre troviamo 2 porte di tipo PS/2 per mouse e tastiera, 1 RCA S/PDIF, 1 Toslink S/PDIF, 8 USB 2.0, 2 firewire con differenti connettori, 2 porte Gigabit Ethernet ed i 6 connettori Jack da 3,5mm per il sistema audio integrato; manca invece un connettore eSATA, componente certo non di vitale importanza ma ormai abbastanza diffuso su modelli appartenenti a questa categoria. La scheda madre dispone inoltre di ulteriori connettori interni per altre 4 porte USB 2.0 e 1 Firewire.
L'area attorno allo zoccolo della CPU risulta piuttosto libera e consente di installare senza alcuna complicazione anche i dissipatori più voluminosi. Nella foto precedente si nota inoltre il sistema di alimentazione a 6 stadi utilizzato per l'alimentazione della CPU; anche per le memorie ed il North Bridge viene utilizzato un sistema di alimentazione a 2 fasi. La scheda madre Gigabyte GA-EP45-DS3R utilizza un particolare sistema di risparmio energetico chiamato Dynamic Energy Saver che opera in modo simile al sistema EPU di ASUS. Ricordiamo, a titolo di cronaca, che tra le due compagnie taiwanesi sono sorte dure polemiche proprio in merito a quale dei due sistemi sia in grado di offrire i consumi minori. La vicenda era sfociata in una battaglia legale, avviata da Asus per diffamazione; fortunatamente la vicenda si è conclusa prima ancora di entrare nel vivo con le scuse ufficiali di Gigabyte nei confronti di Asus. Pagina 6 - Gigabyte GA-EP45T EXTREME Oltre alla Gigabyte GA-EP45-DS3R, scheda madre che ricordiamo appartenere al segmento mainstream, abbiamo avuto a disposizione in redazione anche la nuova GA-EP45T EXTREME, che di fatto costituisce la proposta top di gamma per la piattaforma Intel P45 Express del produttore taiwanese. Rispetto alla sorellina minore, la scheda madre Gigabyte GA-EP45T EXTREME offre una maggiore espandibilità e, dovrebbe consentire di ottenere prestazioni migliori in overclock. La tipologia di dissipatore utilizzato per il raffreddamento del North Bridge e della circuiteria di alimentazione non lascia alcun dubbio sull'ambito di utilizzo a cui è destinata la scheda: il sistema di raffreddamento è infatti costituito da vari radiatori in rame, collegati tra loro attraverso alcune heat pipe; tale sistema è inoltre dotato di un waterblock, che consente di sfruttare un sistema di raffreddamento a liquido per ridurre in modo più efficace le temperature d'esercizio del North Bridge. Infine, tra i vari accessori della scheda, troviamo anche un'altro radiatore passivo in rame, anch'esso adibito alla dissipazione del calore generato dal chip Intel P45.
A differenza degli altri modelli in prova, questa scheda madre utilizza moduli di memoria DDR3, con frequenze operative fino 1900MHz. Per quanto riguarda invece il Front Side Bus, la massima frequenza operativa è di 1600MHz, ma sono ovviamente supportate anche le frequenze 400, 533, 800, 1066 e 1333MHz.
La scheda madre è dotata di 3 slot PCI Express 16x meccanici, 1 slot PCI Express 1x e 3 slot PCI. Il primo slot PCI Express 16x (quello di colore azzurro) può essere utilizzato singolarmente a 16x oppure in abbinamento al secondo (il primo dei due di colore arancione opaco) alla velocità di 8x. E' altresì presente un terzo slot PCI Express 16x meccanico in grado di operare a 4x, consentendo cosi di collegare un massimo di 3 schede video; vista la vicinanza degli ultimi due slot, va tuttavia ricordato che non è possibile utilizzare schede a doppio slot, inoltre, il connettore E-IDE è stato posto in una posizione che potrebbe risultare decisamente poco agevole nell'eventualità in cui sia installata una scheda video sull'ultimo slot PCI Express presente.
A disposizione dell'utente troviamo inoltre 6 porte SATA II a 3Gb/s gestite dal South Bridge Intel ICH10R. Anche in questo caso è possibile utilizzare le porte SATA presenti per dare vita a configurazioni RAID 0, 1, 5 o 10. E' infine presente un connettore E-IDE UDMA133 per collegare 2 periferiche Parallel-ATA in modalità master/slave.
Nella sezione dei connettori sono disponibili 2 porte PS/2 per mouse e tastiera, 1 connettore RCA S/PDIF, 8 porte USB 2.0, 2 connettori Gigabit Ethernet e 6 uscite audio Jack da 3,5 millimetri. Gigabyte ha inoltre previsto la presenza di un tasto per permettere di azzerare la memoria CMOS del BIOS senza dover aprire il case ed intervenire su un jumper. Si denota invece l'assenza di una porta Firewire, tuttavia la scheda madre è dotata di 3 connettori interni per il collegamento di ben 3 porte di questo tipo. Sono infine presenti altri due connettori interni per collegare un massimo di altre 4 porte USB 2.0.
Osservando l'area attorno al processore, si nota la presenza di un sistema di alimentazione per la CPU a ben 12 fasi, mentre per le memorie ed il North Bridge viene adottata una soluzione a 3 stadi. Anche questo modello è dotato del sistema di risparmio energetico Dynamic Energy Saver, che si occupa di ottimizzare l'erogazione dell'energia elettrica ai vari componenti al fine di garantire una maggiore efficienza nei consumi. Per chi fosse interessato, in questo articolo è disponibile un'analisi dettagliata di questo particolare sistema energetico. Pagina 7 - Configurazione di test - consumi Per le analisi prestazionali delle schede madri in prova, abbiamo deciso di utilizzare il processore Intel Core 2 Extreme QX9650 a 3 GHz, realizzato con processo produttivo a 45 nanometri. Abbiamo poi utilizzato due differenti kit di memorie: Corsair Dominator DDR2 XMS2-10000 e Corsair Dominator DDR3 XMS3-1800. Il primo dei due kit è composto da due moduli DDR2 da 1GB ciascuno, certificati per operare almeno fino a 1250MHz con i seguenti timings 5-5-5-18, mentre il secondo è composto sempre da due moduli DDR3 da 1GB ciascuno e certificati però fino ad almeno 1800MHz. In questo caso i timings utilizzati sono stati 7-7-7-20. Quest'ultimo kit si è reso necessario per poter testare la scheda madre Gigabyte GA-EP45T EXTREME, che necessita obbligatoriamente di moduli di memoria DDR3. Per quanto concerne lo storage, abbiamo utilizzato diverse soluzioni: abbiamo provveduto ad installare il sistema operativo su un disco SATA Western Digital WD1200JS da 120GB, mentre per i test sul transfer rate dei dischi SATA ed esterni su porta USB abbiamo utilizzato rispettivamente un Western Digital WD7500AAKS-OORBA0 da 750GB e un Western Digital WD1600JS da 160GB, montato in un box esterno. La dotazione hardware per questi test è completata da una scheda video NVIDIA GeForce 8800 GTX, dotata di 768MB di RAM onboard, e dall'alimentatore Cooler Master RS-A00-ESBA da 1000W. Prima di condurre i test abbiamo provveduto ad aggiornare il BIOS delle schede madri all'ultima versione disponibile sul sito dei rispettivi produttori. Il sistema operativo utilizzato è Windows Vista Ultimate Edition a 32bit, a cui sono stati applicati tutti gli aggiornamenti disponibili al momento della stesura di questo articolo. Le metodologie ed i software utilizzati per i vari test verranno illustrati nel corso delle prossime pagine. Seguono le rilevazioni dei livelli di consumo registrati, direttamente alla presa di corrente a monte dell'alimentatore, con un monitor Lafayette PC-300. Le misurazioni sono state effettuate con il sistema in idle, facendo operare la CPU a pieno carico eseguendo in parallelo due istanze di Orthos e provvedendo in ultimo a fare girare ShaderMark 2.1 al fine di massimizzare il carico di lavoro della scheda video. Al fine di avere valori confrontabili, non abbiamo utilizzato le funzionalità di risparmio energetico presenti in alcune schede madri in prova, poiché gli strumenti per la gestione del risparmio energetico messi a disposizione vanno in alcuni casi ad agire sulle frequenze operative della CPU e del bus di sistema.
In idle, le schede madri basate sulla nuova piattaforma P45 Express hanno fatto segnare valori estremamente simili; mettendo alla prova la piattaforma di test, emergono invece risultati più variabili, che differiscono tra loro di 20-30 Watt. Tale divario, seppur apprezzabile, risulta visibile soltanto in uno scenario di utilizzo equivalente a quello che abbiamo ricreato nel corso dei nostri test. Nella quotidianità il carico di lavoro compiuto da un computer risulta decisamente inferiore: facendo girare Crysis ad esempio, il consumo si aggira in media sui 260 Watt. Interessante infine notare che i consumi delle piattaforme X48 sono nella media superiori di 20 Watt rispetto a quelli delle soluzioni P45. Pagina 8 - Test sulla memoria e transfer rate I test relativi alla memoria sono stati condotti eseguendo i benchmark presenti nell'ottimo tool Everest: abbiamo preso in esame i dati relativi alla velocità in lettura e in scrittura delle memorie, oltre che la latenza delle stesse. Ricordiamo che per testare la Gigabyte GA-EP45T EXTREME abbiamo utilizzato memorie di tipo DDR3 che offrono frequenze operative e timings differenti a quelli utilizzati dai moduli DDR2 usati in questa comparativa.
Come ci attendevamo, i test sulla memoria hanno fornito risultati nel complesso molto simili tra loro. Interessante notare come anche le soluzioni basate sul chipset X48 Express abbiano avuto un comportamento che, seppur di poco superiore alla media, non si discosta molto da quello delle schede madri P45; nemmeno la scheda madre DX48BT2 di Intel che utilizza moduli di memoria DDR3 riesce a superare le rivali. Abbiamo inoltre provveduto a rilevare il transfer rate medio in lettura e in scrittura dei dischi connessi ai canali Serial ATA o tramite porta USB attraverso il software HD Tach RW. Ricordiamo che per questo test abbiamo utilizzato rispettivamente un disco Western Digital WD7500AAKS-OORBA0 da 750GB collegato ad uno canali SATA, ed un Western Digital WD1600JS da 160GB montato in un box esterno e collegato ad una delle porte USB 2.0 presenti. I dati sotto riportati fanno riferimento alle velocità di trasferimento medie rilevate eseguendo operazioni di lettura e scrittura in modo sequenziale.
Sulla base dei risultati ottenuti in questi test, possiamo affermare che la scelta di una determinata scheda madre, almeno a parità di chipset, non porta ad alcun vantaggio/svantaggio sui transfer-rate dei dischi. Le velocità di trasferimento medie rilevate sulle unità connesse attraverso un canale Serial ATA II risultano infatti identiche per tutte le schede madri testate, incluse le due X48 che sono dotate di un South Bridge meno recente, ovvero l'Intel ICH9R Nei test relativi al trasferimento attraverso interfaccia USB 2.0 abbiamo rilevato valori differenti tra loro, tuttavia si tratta di variazioni talmente ridotte da non risultare rilevanti nell'uso quotidiano. Pagina 9 - Benchmark sintetici Al fine di valutare complessivamente le prestazioni velocistiche fornite dalle varie schede madri in prova, abbiamo eseguito i benchmark sintentici PCMark Vantage, 3DMark Vantage e 3DMark 2006.
Anche nei benchmark sintetici sulle prestazioni si denota un certo allineamento nei valori rilevati. Il divario maggiore è stato rilevato tra le schede madri ASUS P5Q-E e la Gigabyte GA-EP45-DS3R con il benchmark PC Mark Vantage; più contenuti invece i distacchi tra i vari modelli in prova negli altri benchmark. Ancora una volta nessun modello emerge in modo netto sui rivali, incluse le due X48; per valutare l'esistenza di eventuali differenze prestazionali non rimane dunque che passare ai test sul campo di battaglia. Pagina 10 - Crysis - Unreal Tournament 3 - Half-life 2 episode 2 Nella valutazione delle prestazioni velocistiche con Crysis abbiamo scelto di utilizzare le API DirectX 9, in combinazione all'impostazione qualitativa high; quella con API DirectX 10 e impostazioni very high porta ad avere valori di frames al secondo complessivamente troppo bassi per poter garantire una sufficiente fluidità delle scene, anche a risoluzioni non al limite. Per Unreal Tournament 3 abbiamo invece utilizzato il massimo livello di dettaglio impostabile dal tool UT3 Benchmark in abbinamento con le API DirectX 10, mentre per Half-Life episode 2 abbiamo utilizzato sempre il massimo livello di dettaglio, le API DirectX 9 ed attivato i filtri anisotropico 16x e antialiasing 8x CSAA.
Con i videogiochi testati inizia a vedersi qualche differenza: l'ASUS Rampage Formula fa segnare complessivamente i risultati migliori. La proposta di Intel invece, sebbene sia anch'essa basata sulla piattaforma X48, arranca un po' con Unreal Tournament 3 e con Half-Life 2 episode 2, piazzandosi in fondo alla classifica insieme alla ECS P45T-A e alla Biostar TPOWER I45. Risultati più o meno equivalenti per le restanti schede madri testate. Pagina 11 - Sottosistema audio Abbiamo voluto esprimere una valutazione indicativa del sottosistema audio delle schede madri in prova eseguendo il software Rightmark Audio Analyzer 6.1.1. Ciò che segue non vuole essere un analisi tecnica estremamente approfondita, ma una semplice valutazione complessiva del livello qualitativo fornito dai vari chip audio integrati sulle schede madri. E' tuttavia bene tenere presente che il responso fornito da Rightmark Audio Analyzer, sebbene oggettivo, non è da intendersi in termini assoluti, poiché piattaforme e condizioni di test differenti possono dare luogo a risultati diversi tra loro.
Le prove sono state condotte campionando ad una frequenza di 44,1KHz a 16 bit, utilizzando un cavetto ponte tra l'uscita stereo e l'ingresso del microfono, in modo tale da poter toccare con mano la qualità dei convertitori DAC e ADC. I risultati ottenuti sono generalmente buoni e sufficienti a garantire un livello qualitativo adeguato per le esigenze dell'utente medio, che utilizza il proprio sistema per fruire contenuti multimediali e videogiochi. Negli ultimi anni, la qualità dei chip audio integrati è aumentata notevolmente, rendendo superfluo nella maggior parte dei casi l'acquisto di una scheda audio. Per gli audiofili e i professionisti rimane tuttavia d'obbligo l'acquisto di una soluzione discreta che sia in grado di garantire livelli qualitativi superiori, soprattutto per quanto riguarda la gamma dinamica e la distorsione armonica totale. Di seguito forniamo una spiegazione sintetica delle principali voci incontrate nella precedente tabella, al fine di rendere maggiormente comprensibili i dati sopra riportati.
Pagina 12 - Overclock Per valutare la tolleranza in overclock delle varie schede madri inserite in questa analisi comparativa abbiamo optato per seguire una serie di requisiti base nella fase di test:
Utilizzando un processore con architettura quad core è tipicamente difficile ottenere gli stessi risultati in overclock, in termini di massima frequenza di bus, che sono accessibili con processori dual core. Questo spiega per quale motivo il limite massimo raggiunto con le schede madri utilizzate in questo test comparativo sia di 500 MHz, o 2 GHz Quad Pumped, con la scheda madre Gigabyte GA-EP45T Extreme. Nel complesso evidenziamo come vi sia un maggiore allineamento tra le schede in termini di frequenza di clock massima ottenuta con il processore lasciando il moltiplicatore di frequenza di default, con una soglia di 3,5 GHz superata sia dalla scheda Gigabyte GA-EP45T Extreme che dal modello Asus P5Q-E. Anche in questo caso non è stato possibile forzare il moltiplicatore 6x con la scheda madre ECS P45T-A, limitando i margini di overclock della frequenza di bus ad un massimo di 445 MHz.
Utilizzando un processore Intel Core 2 Duo E8500, soluzione con frequenza di clock di default di 3,16 GHz e cache L2 da 6 Mbytes, abbiamo raggiunto frequenze di bus particolarmente elevate, ben oltre i 500 MHz (2 GHz effettivi) con tutte le proposte salvo che con la scheda ECS P45T-A. Elevate in assoluto anche le frequenze di clock massime raggiunte con questo processore: la scheda madre Asus P5Q-E è stata capace di mantenere funzionamento stabile con impostazioni di default sino ad una frequenza di poco superiore a 4 GHz. Con la scheda madre ECS P45T-A non è stato possibile impostare da bios il moltiplicatore di frequenza della cpu sul valore di 6x, limitando quindi i margini d'incremento della frequenza di bus del processore a quanto ottenibile con il moltiplicatore di default di 9,5x. La risultante è quindi stata quella di mantenere un funzionamento stabile sino alla frequenza di bus di 400 MHz, per una frequenza di clock finale di 3.800 MHz. Pagina 13 - Considerazioni finali Dalle analisi condotte, emerge che le prestazioni velocistiche delle schede madri oggetto di questa comparativa sono nel complesso equivalenti tra loro e di fatto non costituiscono un fattore determinante nella scelta dell'utente finale. Per valutare al meglio quale modello acquistare, l'utente dovrà quindi tener conto di altri fattori, come ad esempio la dotazione di porte, il prezzo e i margini di overclock garantiti dalle varie schede. Su questo fronte in particolare, i vari produttori hanno adottato due differenti approcci: ASUS, Gigabyte e Biostar hanno puntato su maggiori margini di overclock, fornendo funzionalità piuttosto avanzate per gestire al meglio i vari parametri del sistema da bios, mentre ECS ha preferito puntare di più sul budget ed indirizzare il proprio prodotto verso un'utenza meno consona a questo genere di pratiche. Un altro dato interessante che sembra emergere dai test è l'omogeneità delle prestazioni ottenute sul campo dalle soluzioni Intel P45 Express e X48 Express: ricordiamo infatti che, almeno sulla carta, le schede madri X48 dovrebbero garantire prestazioni maggiori, essendo indirizzate agli utenti enhusiast. All'atto pratico però, l'architettura del chipset Intel P45 Express è risultata decisamente versatile, dando modo ai produttori di coprire più segmenti di mercato, a partire dalla fascia entry level, fino a quella alta. La piattaforma X48 Express ha alle spalle 6 mesi di vita in più di P45 Express, mesi in cui Intel ha potuto compiere dei miglioramenti tali da assottigliare la differenza tra le due piattaforme: su tutto citiamo il minor consumo energetico della piattaforma P45 Express. Il chipset X48 Express rimane tuttavia la migliore scelta per coloro che hanno intenzione di utilizzare due o più schede video in configurazione CrossFire, grazie alla presenza di ben 32 linee elettriche per gli slot PCI Express 16x meccanici. Alcuni produttori di schede madri P45 propongono soluzioni con triplo slot PCI Express, suddividendo le 16 linee elettriche del North Bridge su due slot e sacrificando le altre 4 fornite dal South Bridge per il terzo slot, tuttavia ciò va a scapito delle possibilità di espansione future. Sull'argomento X48 preferiamo non dilungarci oltre. Ci riproponiamo di ritornare su questo discorso e di approfondirlo ulteriormente nel corso delle prossime settimane, con una nuova comparativa dedicata ad alcune schede madri basate proprio sul chipset X48 Express giunte in redazione, che verrà pubblicata al rientro dalle ferie. |
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