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Pagina 1 - Introduzione Nel mese di Dicembre 2007 NVIDIA ha presentato la piattaforma chipset nForce 780i SLI: si trattava di una evoluzione del modello nForce 680i SLI, sempre destinato all'utilizzo con processori Intel Socket 775 LGA in abbinamento a memoria DDR2. In un periodo nel quale Intel stava, e tutt'ora continua, proponendo la memoria DDR3 per i propri sistemi top di gamma, NVIDIA ha scelto di proseguire lungo la strada della memoria DDR2 posticipando il debutto di una propria piattaforma chipset con supporto DDR3. La nostra analisi del chipset nForce 780i SLI ci aveva lasciato con un po' di amaro in bocca: nel confronto con il chipset nForce 680i SLI avevamo evidenziato quali elementi di differenza il supporto a segnali PCI Exprss di tipo Gen 2 in 2 dei 3 Slot PCI Express 16x montati sulle schede madri, oltre alla presenza di 3 Slot PCI Express con segnali 16x elettrici. Le schede madri con chipset nForce 780i non soffrono del problema di compatibilità con i processori Intel quad core a 45 nanometri, che attanaglia invece le schede madri basate su chipset nForce 680i SLI, ma nel complesso ci è parso che il progetto nForce 780i SLI sia stato per NVIDIA niente altro che un rivedere le specifiche del modello nForce 680i SLI, forse troppo poco per un prodotto destinato agli utenti enthusiast presentato dopo 1 anno. In concomitanza con la presentazione delle schede video GeForce 9800 GX2, soluzioni dual GPU che abbinano le potenzialità di due chip della famiglia G92 montati su un'unica scheda video, accessibile quindi a qualsiasi scheda madre sia dotata di almeno 1 Slot PCI Express 16x, NVIDIA ha reso disponibili anche le proprie prime soluzioni chipset per processori Intel 775 LGA dotate di memory controller DDR3 al proprio interno, destinate specificamente agli utenti enthusiast: parliamo dei chipset nForce 790i, oggetto dell'analisi di queste pagine.
La famiglia di chipset NVIDIA nForce 790i si compone di due distinti modelli, entrambi destinati al segmento top di gamma del mercato ma caratterizzati da alcune soluzioni tecniche differenti. I nomi sono quelli di nForce 790i SLI e nForce 790i Ultra SLI, con il secondo posizionato quale nuovo riferimento prestazionale e tecnico tra la famiglia di soluzioni NVIDIA per processori Intel su Socket 775 LGA, sia dual che quad core.
Gli schemi di funzionamento dei due chipset evidenziano ridotte differenze: per entrambi troviamo infatti supporto a 3 Slot PCI Express con segnali 16x elettrici, due di tipo Gen 2 collegati direttamente al chip SPP e il terzo invece, di tipo Gen 1 ma sempre con segnale 16x elettrico, dipendente dal chip MCP. I due chip SPP e MCP sono collegati tra di loro attraverso un link HyperTransport, scelta adottata da NVIDIA anche per i chipset delle serie nForce 6 presentati nel corso degli scorsi anni. L'espandibilità complessiva dei due chipset è di fatto identica: a dispetto dei nomi differenti, infatti, i chip MCP sono identici tra i due chipset per quanto riguarda le varie funzionalità. Troviamo differenze dal lato SPP: se la frequenza di bus massima supportata è pari a 1.600 MHz per entrambi, dal lato memoria il controller integrato nel chipset nForce 790i Ultra SLI è certificato per NVIDIA per operare sino alla frequenza di 2.000 MHz con moduli memoria DDR3 aderenti alle specifiche SLI Memory con EPP, Enhanced Performance Profiles, versione 2.0. NVIDIA ha sviluppato un'estensione della propria tecnologia EPP, introdotta inizialmente con i moduli memoria DDR2 utilizzati con i chipset della serie nForce 6, specifica per moduli DDR3 con i quali poter raggiungere frequenze sino a 2.000 MHz a seconda dei vari modelli proposti dai produttori di memoria che sono stati certificati EPP 2.0. NVIDIA certifica inoltre superiori margini di overcloccabilità complessivi per le schede madri basate su chipset nForce 790i Ultra SLI rispetto ai modelli nForce 790i SLI, fermo restando che per entrambi parliamo di chipset destinati specificamente agli utenti enthusiast. Pagina 2 - PWShort, Broadcast e SLI NVIDIA ha implementato all'interno dei due chipset nForce 790i nuove tecnologie che mirano a velocizzare le comunicazioni interne, fornendo una superiore bandwidth tra processore e GPU, e tra le varie GPU montate nel sistema in configurazioni SLI, Triple SLI e Quad SLI. La prima tecnologia è un collegamento diretto tra le varie GPU presenti nel sistema, indicato da NVIDIA con il nome di PWShort. In un approccio tradizionale, nel momento in cui una GPU deve comunicare delle informazioni ad una seconda GPU, i dati devono passare attraverso il controller PCI Express integrato nel chipset, che a sua volta comunica con il memory controller. Quest'ultimo componente rimanda i dati al controller PCI Express, che infine li invia alla GPU a cui sono indirizzati. Un percorso di questo tipo porta sia ad un consumo della bandwidth tra controller PCI Express e memory controller, oltre che ad un incremento della latenza.
NVIDIA ha implementato nei propri chipset nForce 790i un controller PCI Express che può inviare un'informazione da una GPU direttamente a quella di destinazione, attraverso quello che viene chiamato Posted-Write Shortcut o PWShort, riducendo sensibilmente la latenza delle comunicazioni tra GPU. Una tecnologia di questo tipo porta benefici nel momento in cui si utilizzano le varie implementazioni della tecnologia SLI, in quanto è in questi scenari che le varie GPU devono comunicare tra di loro così da avere i frame buffers sincronizzati tra di loro.
La seconda tecnologia implementata da NVIDIA è incentrata sulle comunicazioni tra processore e GPU, quando sono presenti più GPU nel sistema. Tra questi componenti è presente un fitto scambio di dati durante la generazione di scene 3D, ad esempio quando la GPU riceve dal processore la geometria della scena, oppure le textures utilizzate. I chipset nForce 790i possono inviare direttamente comandi e dati dalla CPU alle GPU in modo parallelo, cioè facendo in modo che lo stesso pacchetto di informazioni venga fornito a tutte le GPU nello stesso momento. In un approccio tradizionale il processore deve inviare dati e comandi ad ogni GPU in modo indipendente, o seriale, portando a traffico in eccesso sul front side bus che collega il processore al controller PCI Express integrato nell'MCP e ad un incremento della latenza nelle comunicazioni tra CPU e GPU.
La disponibilità di 3 Slot PCI Express 16x rende le schede madri basate su chipset nForce 790i candidate ideali all'utilizzo con 3 schede video NVIDIA GeForce in parallelo, così da sfruttare la tecnologia Triple SLI introdotta da NVIDIA lo scorso mese di Novemnbre. Triple SLI è attualmente compatibile con questi nuovi chipset, oltre che con le soluzioni nForce 780i SLI e con quelle schede madri dotate di chipset nForce 680i SLI che sono dotate di 3 Slot PCI Express 16x. Le schede video GeForce compatibili con tecnologie Triple SLI sono quelle GeForce 8800 GTX e GeForce 8800 Ultra, dotate quindi di due connettori SLI nella parte superiore del PCB; NVIDIA si appresta a presentare, nel corso delle prossime settimane, anche schede GeForce 9800 GTX dotate di GPU della serie G92 e compatibili con tecnologia Triple SLI.
Oltre alla compatibilità con la tecnologia Triple SLI troviamo nelle piattaforme chipset nForce 790i pieno supporto alla tecnologia Quad SLI, ottenuta abbinando due schede video GeForce 9800 GX2 dotate ciascuna di due GPU della serie G92 operanti in parallelo. In questo caso vengono utilizzati due soli Slot PCI Express sul PCB, rendendo quindi Quad SLI compatibile con qualsiasi scheda madre sia dotata di due Slot PCI Express 16x e sia ovviamente compatibile con tecnologia SLI. Pagina 3 - Chipset nForce serie 7 a confronto In una delle precedenti pagine di questo articolo abbiamo evidenziato quali siano le caratteristiche tecniche dei chipset NVIDIA della serie nForce 790i; riproponiamo di seguito un confronto tra i vari chipset NVIDIA della serie nForce 7, evidenziando quali siano le differenze architetturali rispetto ai due modelli nForce 780i SLI e nForce 750i SLI, entrambi destinati all'abbinamento con processori Intel Socket 775 LGA e memoria DDR2.
I due chipset NVIDIA 780i SLI e 750i SLI dotati di memory controller DDR2 contro quello DDR3 dei chipset nForce 790i, sono dotati di architettura a 3 chip; a SPP e MCP si affianca il chip nForce 200, un PCI Express bridge che mette a disposizione segnali PCI Express di tipo Gen 2.0 per le schede video. Entrambi i chipset supportano ufficialmente processori Intel con frequenza di bus massima pari a 1.333 MHz, contro i 1.600 MHz delle soluzioni nForce 790i: se il chipset nForce 780i supporta tecnologia EPP 1.0, grazie alla quale è possibile utilizzare memoria DDR2 sino a 1.200 MHz di clock, per il modello nForce 750i SLI il controller memoria è compatibile solo al massimo con memoria DDR2 800, senza supporto alla tecnologia EPP. Il chipset nForce 780i SLI è compatibile con tecnologia Triple SLI, assente invece nella soluzione nForce 750i SLI; per quest'ultimo chipset troviamo inoltre connessioni PCI Express di tipo 16x se si utilizza una sola scheda video, e 8x nel momento in cui vengono abbinate due schede video con tecnologia SLI. Il chip MCP utilizzato nel chipset nForce 750i SLI vanta inoltre specifiche meno spinte rispetto al modello nForce 780i SLI e ai due chipset nForce 790i: troviamo infatti supporto a 4 periferiche SATA e 4 PATA, con un massimo di 8 porte USB 2.0 e un solo controller di rete Gigabit integrato in modo nativo.
La tabella riassume le caratteristiche tecniche dei chipset nForce serie 7 di NVIDIA; se i primi 3 modelli hanno funzionalità accessorie molto simili, con le opportune differenze in termini di frequenza di bus massima supportata e di tecnologia memoria, il chipset nForce 750i SLI è di fatto una soluzione semplificata, che perde sia il supporto Triple SLI che alcune delle funzionalità del south bridge fermo restando che si tratti di una soluzione particolarmente completa per la stragrande maggioranza degli utilizzi. Pagina 4 - EPP2: memorie DDR3 sino a 2 GHz di clock Un memory controller compatibile con moduli DDR3 si accompagna per la prima volta, con i chipset NVIDIA della serie 790i Ultra SLI, alla tecnologia EPP 2.0, Enhanced Performance Profile, sviluppata da NVIDIA in collaborazione con i produttori di memorie così da poter andare oltre quelle che sono le specifiche di riferimento sviluppate da JEDEC per i moduli DDR3. Se con impostazioni di default il memory controller del chipset nForce 790i Ultra SLI può spingersi sino ad una frequenza di 1.333 MHz di clock con memorie DDR3, utilizzando moduli DDR3 certificati EPP 2.0 e selezionando la memoria EPP 2.0 da bios diventa possibile superare questa limitazione, con un massimo attuale pari a ben 2.000 MHz.
Il bios della scheda madre NVIDIA nForce 790i Ultra SLI permette di selezionare la tecnologia EPP 2.0, ovviamente a patto che sia stata utilizzata memoria certificata per queste specifiche, forzando la frequenza di clock sino a 2 GHz in abbinamento a frequenza di bus quad pumped di 1.600 MHz.
L'utility CPU-Z conferma che la memoria operi a ben 2 GHz di clock, con un rapporto tra frequenza di bus e della memoria pari a 4:10; questa indicazione può sembrare non corretta ma evidenzia come il bus operi a 400 MHz (portato a 1.600 MHz in quanto di tipo quad pumped) mentre la memoria sia a 1.000 MHz di clock (2.000 MHz effettivi in quanto di tipo DDR3).
Per raggiungere questa frequenza di clock abbiamo utilizzato una coppia di moduli memoria Crucial BallistiX DDR3 dotati di certificazione EPP 2.0; il produttore indica per queste memorie una frequenza di clock massima pari a 2 GHz, con timings corrispondenti a 9-9-9-28 e voltaggio di alimentazione pari a 1,9V. Quest'ultimo valore è particolarmente interessante: pur essendo superiore di 0,4V agli 1,5V delle specifiche JEDEC per memorie DDR3 si tratta di una impostazione ben inferiore a quanto visto con altri moduli memoria DDR3 per overclocking, certificati dai rispettivi produttori per supportare frequenze di clock inferiori. Pagina 5 - XFX nForce 790i Ultra SLI Al pari di quanto già osservato con il lancio dei chipset nForce 680i SLI e nForce 780i SLI, anche in questa occasione NVIDIA ha voluto sviluppare una propria reference board basata su chipset nForce 790i Ultra SLI, messa poi a disposizione dei vari partner AIB che la potranno rivendere a proprio nome lasciandone invariate le caratteristiche tecniche e potendola personalizzare solo dal punto di vista estetico. Tra i partner NVIDIA EVGA e XFX utilizzeranno il reference design, mentre Asus ha optato con la propria scheda Striker II Extreme per alcune soluzioni originali. E' presumibile che Gigabyte, MSI e Foxconn, gli altri 3 produttori indicati da NVIDIA con soluzioni nForce 790i Ultra SLI, proporranno propri design differenti da quello reference ma al momento attuale non abbiamo informazioni dettagliate in merito. La sola scheda madre basata su chipset nForce 790i SLI ad essere stata annunciata da NVIDIA è il modello Asus Striker II NSE, attesa al debutto per il mese di Aprile. La scheda XFX è basata su design reference: il corpo centrale è dominato dal massiccio sistema di raffreddamento, con una serie di radiatori collegati da heatpipes posti a diretto contatto con i due chip del chipset e con la circuiteria di alimentazione. Non mancano i 3 Slot PCI Express 16x per le schede video, evidenziati dal colore verde, mentre completano l'espandibilità due Slot PCI tradizionali e due Slot PCI Express 1x, oltre ai 4 Slot memoria per moduli DDR3. Il sistema di raffreddamento sviluppato da NVIDIA per questa scheda madre è particolarmente complesso e di fatto circonda tutta l'area del processore; un design di questo tipo garantisce una ottimale dispersione del calore generato dalla scheda madre durante il funzionamento, elemento critico per la stabilità operativa soprattutto quando si spinge la frequenza di bus su valori particolarmente elevati. NVIDIA propone il sistema come passivo, ma fornisce in bundle una piccola ventola che viene fissata sul dissipatore di calore principale, in modo molto simile a quanto sviluppato per le reference board basate su chipset nForce 680i SLI e nForce 780i SLI in precedenza. La disposizione degli Slot PCI Express 16x è tale da permettere il montaggio di 3 schede video con ingombro di 2 Slot ciascuna; del resto la tecnologia Triple SLI, supportata da questo chipset, prevede l'abbinamento di 3 schede video NVIDIA modelli GeForce 8800 GTX, GeForce 8800 Ultra o della scheda GeForce 9800 GTX di prossima introduzione sul mercato, tutte proposte con sistema di raffreddamento a 2 Slot d'ingombro. Nella parte inferiore della scheda possiamo scorgere i connettori per led e pulsanti del case, il display diagnostico a due cifre che segnala il corretto funzionamento della scheda madre e i due pulsanti di accensione e reset della scheda madre: si tratta di componenti già implementati da NVIDIA sia nelle schede nForce 680i SLI che nelle più recenti nForce 780i SLI. Per ottenere le migliori prestazioni in overclock della memoria NVIDIA consiglia di montare una coppia di moduli utilizzando i due Slot memoria di colore più scuro: questo è di fatto obbligatorio nel momento in cui si vogliono utilizzare memorie certificate EPP 2.0 che siano in grado di operare ad una frequenza di clock superiore a 1.800 MHz. Particolarmente completo il pannello delle connessioni posteriori: troviamo tutte le tradizionali porte, comprese una E-SATA e una Firewire, oltre ai due connettori di rete Gigabit supportati in modo nativo dal chipset e ai segnali per l'audio onboard, sia analogici che digitali, governati dal chip Realtek ALC888S integrato onboard. Pagina 6 - Asus Striker II Extreme
La scheda madre Asus Striker II Extreme è una delle soluzioni basate su chipset NVIDIA nForce 790i Ultra SLI che implementa un design del PCB differente rispetto a quello della proposta reference sviluppata da NVIDIA. Nel complesso la disposizione dei componenti scelta da Asus riprende quella adottata da NVIDIA per la reference board, con alcune significative differenze nel sistema di raffreddamento oltre che in marginali riposizionamenti dei connettori SATA. L'area attorno al Socket 775 LGA vede l'utilizzo di un sistema di raffreddamento in rame, che prevede radiatori passivi posizionati sulla circuiteria di alimentazione collegati attraverso due heatpipes indipendenti al dissipatore posizionato sul chip SPP del chipset. Quest'ultimo componente integra un sistema di raffreddamento a liquido, già adottato da Asus per altre proprie schede madri destinate al segmento degli utenti più appassionati, collegandosi a sua volta ad un dissipatore di calore passivo montato sul chip MCP del chipset nForce 790i Ultra SLI. Asus ha inserito nella confezione della scheda Striker II Extreme sia una ventolina di raffreddamento, da montare su uno dei due dissipatori di calore della circuiteria di alimentazione della cpu, che i raccordi necessari per collegare il waterblock del chipset in cascata con il proprio sistema di raffreddamento a liquido del processore e/o della scheda video. Nella metà inferiore del PCB trovano posto gli Slot PCI Express 16x, in numero di 3 così da assicurare compatibilità con la tecnologia Triple SLI; i restanti Slot e la loro disposizione riprende quanto già visto nella reference board. Anche Asus ha implementato pulsanti di accensione e reset della scheda madre direttamente sul PCB, accanto ai connettori per led e pulsanti del case; possiamo notare come i 6 connettori SATA siano stati tutti ruotati di 45 gradi e posizionati uno accanto all'altro Nel pannello delle connessioni posteriori ritroviamo parte del sistema di raffreddamento del processore, montato in modo tale che l'aria spostata dal dissipatore di calore del processore possa soffiare su questi componenti e venire espulsa all'esterno del case. Troviamo anche un pulsante che permette di resettare le impostazioni del bios, utile in caso di overclock non andato a buon fine per ripristinare parametri di funzionamento sicuramente corretti per il processore e per i restanti componenti del sistema. Completano la dotazione le tradizionali porte USB, Gigabit lan, Firewire e PS/2, oltre a due connettori E-SATA per hard disk esterni gestiti da un controller supplementare. Nella confezione della scheda madre Asus Striker II Extreme troviamo anche una scheda PCI Express 1x, specificamente dedicata alla circuiteria del sottosistema audio ADI 1988B: si tratta di una soluzione già presentata da Asus con altre schede madri della serie Extreme, che permette di assicurare un segnale audio più esente da disturbi di quanto non avvenga con circuiteria montata in modo tradizionale sul PCB della scheda madre. Pagina 7 - Analisi memoria Per valutare le caratteristiche tecniche del chipset NVIDIA nForce 790i Ultra SLI, con particolare riferimento al supporto a memorie DDR3 che vanno oltre le specifiche di funzionamento ratificate dal JEDEC, abbiamo selezionato alcuni test sintetici e analizzato il comportamento di questo chipset a confronto con una soluzione basata su chipset Intel X48 Express, il modello Gigabyte X48T-DQ6. Utilizzando frequenze di clock della memoria pari a 2.000 MHz abbiamo selezionato timings pari a 9-9-9-28 2T, cioè quelli di default per i moduli memoria Crucial BallistiX con questa frequenza di funzionamento; per la frequenza di clock della memoria di 1.600 MHz abbiamo selezionato timings pari a 8-8-8-12 2T, mentre per quella di 1.333 MHz siamo scesi con impostazioni pari a 7-7-7-10 2T. I test con frequenza di clock della memoria di 2 GHz sono stati eseguiti con la sola piattaforma chipset NVIDIA nForce 790i Ultra SLI, in quanto il chipset X48 Express di Intel non permette di selezionare frequenze di lavoro della memoria DDR3 superiori a 1.600 MHz senza incrementare la frequenza di bus oltre i 1.600 MHz. Il processore utilizzato nell'analisi è un modello Intel Core 2 Extreme QX9770, architettura quad core con frequenza di clock di 3,2 GHz e bus quad pumped di 1.600 MHz.
L'utilizzo di memoria dall'elevata frequenza di clock permette alla piattaforma NVIDIA nForce 790i Ultra SLI di far registrare valori di bandwidth massimi in lettura molto elevati, come confermato dai risultati dei test con Sandra 2008 e con Everest Ultimate Edition. La bandwidth in scrittura e in copia risente meno di quella in lettura delle differenti frequenze di clock della memoria, come evidenziato dai risultati ottenuti con Everest Ultimate Edition. Non bisogna in ogni caso dimenticare che a frequenze di clock inferiori della memoria corrispondono timings di accesso più spinti, in grado quindi di bilanciare l'inferiore bandwidth data da una frequenza di clock più ridotta.
La latenza di accesso è ottenuta come combinazione tra la frequenza di clock alla quale opera la memoria e i timings ad essa associati: più elevata è la frequenza minore sarà la latenza, e a timings più spinti corrispondono tempi di accesso più ridotti. I risultati sintetici evidenziano come, utilizzando un processore basato su frequenza di bus di 1.600 MHz e senza variare questo parametro, la crescita della frequenza di clock della memoria anche incrementando i timings porta a una generale diminuzione della latenza di accesso. Queste misure evidenziano come il memory controller integrato nel chipset NVIDIA nForce 790i Ultra SLI sia stato fortemente ottimizzato da NVIDIA; all'atto pratico, come vedremo tra poco, sarà però molto difficile poter apprezzare nelle applicazioni ordinarie le differenze che evidenziano i test sintetici al variare della tipologia di memoria. Pagina 8 - Giochi I test con giochi 3D sono stati eseguiti utilizzando una scheda video NVIDIA GeForce 8800 GTX, mantenendo le stesse impostazioni della memoria già viste nella pagina precedente.
Le differenze esistenti tra le varie combinazioni di memoria e chipset sono così ridotte con Prey e PT Boats da poter venire pressoché del tutto trascurate. Solo con quest'ultimo, utilizzando memoria DDR3 1333 con chipset Intel X48 Express, si nota un lieve margine di distacco rispetto alle altre combinazioni ma nel complesso i meno di 2 frames di differenza alla risoluzione di 1600x1200 possono essere del tutto trascurati.
Scenario leggermente differente con Unreal Tournament 3, titolo con il quale abbiamo evidenziato un certo margine di vantaggio della piattaforma Intel X48 Express a prescindere dalle impostazioni della memoria utilizzate alla risoluzione di 1024x768 pixel. Lo svantaggio della soluzione NVIDIA nForce 790i Ultra SLI si riduce progressivamente incrementando la risoluzione video, passando quindi ad impostazioni tipicamente più dipendenti dalla potenza di elaborazione della scheda video che dal processore o dalla memoria. Pagina 9 - Overclocking NVIDIA ha sviluppato la piattaforma chipset nForce 790i Ultra SLI pensando specificamente alle esigenze degli utenti appassionati di overclock; il produttore americano ha infatti implementato, sia dal punto di vista del design hardware che dell'ottimizzazione del bios, varie tecniche che mirano sia ad ottenere elevata tolleranza in overclock che a rendere facilmente accessibili ai più margini di overcloccabilità molto elevati. Partiamo da un presupposto: la maggior parte dei processori Intel Core 2 Duo e Core 2 Quad in commercio non utilizza la frequenza di bus quad pumped di 1.600 MHz, riservata solo ad un particolare gruppo di processori della serie Extreme. Il supporto ufficiale a questa frequenza di bus lascia quindi già un buono spazio di tolleranza ad incrementi della frequenza di bus con processori che operano di default con bus a 1.333 MHz, per non parlare di quelli con bus a 1.066 MHz. NVIDIA ha voluto investire molte risorse per semplificare il più possibile il raggiungimento di elevati margini di overcloccabilità con questa piattaforma: non solo questo chipset è mediamente in grado di raggiungere e oltrepassare frequenze di bus quad pumped di 2.000 MHz sia con processori dual core che quad core, ma questo avviene senza necessità di parte dell'utente di modificare manualmente i voltaggi di alimentazione. NVIDIA stessa suggerisce di procedere in overclock lasciando le impostazioni dei voltaggi sul valore AUTO, così che sia lo stesso bios a decidere, in funzione dei parametri impostati e del particolare tipo di processore utilizzato, quali siano le impostazioni più adatte.
Con il processore Core 2 Extreme QX9770 abbiamo raggiunto una frequenza di bus quad pumped di 2.040 MHz, mantenendo il funzionamento sincrono della memoria DDR3 alla stessa frequenza di clock. In abbinamento a moltiplicatore di frequenza di 8x abbiamo sfiorato una frequenza di clock finale di 4,1 GHz per il processore, ottenuta con un dissipatore di calore ad aria di tipo tradizionale e lasciando alla scheda madre l'impostazione automatica dei voltaggi di alimentazione richiesti per mantenere stabilità operativa.
Passando ad un processore Core 2 Duo E8500, architettura dual core costruita con tecnologia produttiva a 45 nanometri e caratterizzata da una frequenza di clock di default pari a 3,16 GHz, abbiamo raggiunto una frequenza di bus di 2.150 MHz, per una frequenza di clock complessiva pari a 4.300 MHz sempre mantenendo il sistema di raffreddamento ad aria utilizzato anche per la cpu Core 2 Extreme QX9770. Con una relativa facilità abbiamo ottenuto risultati in overclock estremamente elevati, con il notevole vantaggio di aver lasciato la scheda madre a selezionare le corrette impostazioni dei voltaggi di alimentazione in funzione della frequenza di clock richiesta. NVIDIA ha rimarcato in varie occasioni di aver sviluppato un bios particolarmente efficace per le schede madri nForce 790i Ultra SLI, e le nostre analisi confermano come questa sia una piattaforma ideale per chi vuole ottenere overclock particolarmente spinti ma senza dover sperimentare per ore con le differenti opzioni dei voltaggi disponibili. Pagina 10 - Considerazioni Se al termine dell'analisi della piattaforma chipset nForce 780i SLI avevamo espresso vari dubbi sull'effettiva utilità di quella proposta NVIDIA, soprattutto per i possessori di una scheda madre basata su chipset nForce 680i SLI, al termine di questo primo test delle soluzioni nForce 790i Ultra SLI non possiamo che esprimere un giudizio diametralmente opposto. NVIDIA è stata in grado di proporre, con il chipset nForce 790i Ultra SLI, un prodotto disegnato appositamente per gli utenti più appassionati, dotato di tutte le funzionalità accessorie che possono venir richieste ad una soluzione di questo tipo. Se con il chipset nForce 780i SLI la sensazione era quella di un prodotto che accanto ad un nome nuovo proponeva caratteristiche tecniche già viste con le soluzioni nForce 680i SLI, con la serie nForce 790i NVIDIA ha sviluppato un progetto completamente nuovo, partendo dalla necessità di disegnare un nuovo memory controller che fosse compatibile con la tecnologia DDR3. Le memorie DDR3 rappresentano ancora, al momento attuale, una soluzione non ideale in termini di costo: il confronto con le memorie DDR2 per overclockers vede queste ultime ancora di gran lunga preferibili, benché il divario di prezzo si stia progressivamente riducendo. L'evoluzione tecnologica sta inoltre producendo memorie DDR3 capaci di operare a frequenze di clock estremamente elevate: i moduli Crucial BallistiX utilizzati in questo articolo sono certificati per operare stabilmente sino a 2.000 MHz con alimentazione di soli 1.9V, ma proposte simili sono state presentate nei giorni scorsi anche da OCZ e Corsair, due altre aziende specializzate in moduli per utenti appassionati di overclock che hanno abbracciato le specifiche EPP 2.0 di NVIDIA.
Se le memorie DDR3 pagano ancora un dazio in termini di costi, è evidente come queste siano al momento attuale la scelta di riferimento per gli utenti più appassionati di overclock. Considerazioni di questo tipo devono essere viste, in un paragone automobilistico, come quelle che vengono fatte sulle più recenti e performanti automobili sportive: spesso il costo d'acquisto non è giustificato completamente dal livello prestazionale assoluto, ma dev'essere visto come una sorta di contropartita per giungere ad un determinato livello prestazionale. Lo stesso vale, anche se per cifre in assoluto ben inferiori, anche nel mondo dei PC per i componenti destinati agli utenti enthusiast. NVIDIA propone le schede madri nForce 790i Ultra SLI a prezzi di riferimento pari a 350 dollari USA nel mercato nord americano, tasse escluse. I primi sample giunti presso i rivenditori online italiani sono proposti a cifre che partono da ben oltre 300,00 IVA compresa, valori in assoluto molto elevati. Riteniamo questo livello di prezzo, benché alto, allineato a quelle che sono le unicità delle schede madri basate su questo chipset: in overclock questa nuova piattaforma chipset è l'attuale riferimento di mercato, sia per i risultati assoluti che per l'assoluta semplicità con la quale frequenze di bus molto superiori a quelle di default possono venir raggiunte. Il chipset nForce 790i Ultra SLI è quindi una proposta decisamente di nicchia per via del prezzo, ma che mette a disposizione degli utenti più appassionati un pacchetto di funzionalità che giustifica, per gli enthusiast che ricercano la massima flessibilità in overclock, un esborso così elevato. Se a questo aggiungiamo il costo di un processore della serie Extreme di Intel, 3 schede video NVIDIA in parallelo e 4 Gbytes di memoria DDR3 capace di operare ben oltre 1.600 MHz di clock, otteniamo una cifra che non ci permette di comperare come alternativa una delle automobili sportive alle quali accennavamo per paragone, ma di certo molti PC completi capaci di prestazioni complessive molto elevate. D'altro canto le passioni, a volte, non hanno molta attinenza con la razionalità: le nicchie di mercato, e tra esse quella degli enthusiast con budget di spesa quasi illimitato, esistono perché c'è una domanda da parte degli utenti. |
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