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SiS 672FX: chipset integrato per sistemi Intel
Paolo Corsini - 17 Luglio 2007
"La taiwanese SiS propone, con il chipset 672FX, una soluzione con sottosistema video integrato pensata per l'abbinamento con processori Intel Socket 775 LGA. Se le caratteristiche tecniche sono nel complesso non entusiasmanti, a bilanciare il quadro troviamo livelli di consumo particolarmente contenuti, ideali per un utilizzo in sistemi business e da ufficio"
Pagina 1 - Introduzione

Nelle scorse settimane abbiamo confrontato, con questo articolo, le caratteristiche tecniche e prestazionali delle piattaforme chipset AMD 690G e NVIDIA GeForce 7050PV, soluzioni con video integrato specificamente sviluppate per l'abbinamento con processori AMD su Socket AM2. Nell'introduzione a quell'articolo abbiamo scritto in introduzione il nostro punto di vista generale sulle piattaforme con video integrato:

Le schede madri con video integrato sono, per molti versi, assolutamente noiose: difficilmente ci si può entusiasmare di fronte alle prestazioni velocistiche di cui sono capaci con applicazioni 3D, e la semplicità del loro design è ben lontana dal catturare l'attenzione degli appassionati di modding. Eppure è proprio in questo anonimato tecnologico che risiede la bellezza delle soluzioni con video integrato: si tratta infatti di prodotti che riescono a coniugare costi ridotti, requisiti di alimentazione agli antipodi rispetto a quelli delle schede video di ultima generazione e capacità prestazionali che non faranno gridare al miracolo, ma sono sovrabbondanti per la maggior parte degli ambiti applicativi.

E' nel contenimento dei costi, oltre che nella possibilità di ottenere PC di piccole dimensioni che consumano molto poco, che troviamo i punti di forza delle soluzioni chipset integrate. Intel, del resto, è a livello mondiale il principale produttore di sottosistemi video proprio grazie alle architetture video integrate nei propri chipset, ben lontane dalla potenza elaborativa di una scheda video dedicata ma disponibili per una cifra che è una frazione del costo di una scheda video anche di fascia entry level.

La taiwanese SiS è uno dei produttori di soluzioni chipset specializzato nello sviluppo di prodotti destinati al segmento di fascia entry level; il chipset 672FX, analizzato in queste pagine, è una recente proposta per processori Intel Socket 775 LGA capace di fornire tutte le principali funzionalità base compreso chip video DirectX 9 integrato, proponendosi quindi come alternativa economica alle schede madri basate su chipset Intel G965. Lo schema seguente mostra il funzionamento del chipset SiS 672FX nel dettaglio:

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L'architettura è quella tradizionale a due bridge, con north bridge 672FX a gestire le connessioni tra processore, memoria e scheda video PCI Express e il south bridge a governare le periferiche di input output. I processori compatibili con questa architettura chipset sono i modelli Intel Socket 775 LGA, delle famiglie Pentium 4, Pentium D, Celeron e Core 2 Duo, abbinati alle frequenze di bus Quad Pumped di 533 MHz, 800 MHz e 1.066 MHz. Il memory controller integrato è di tipo single channel, compatibile con moduli DDR2 sino ad un massimo di 667 MHz di clock (DDR2-667): questa implementazione quindi non permette di raggiungere i livelli di bandwidth massimi teorici di cui sono capaci altri chipset, dotati di memory controller dual channel compatibile anche con memorie DDR2-800, ma consente di adottare un design sprovvisto di sistemi di raffreddamento per il north bridge.

Il sottosistema video è integrato nel north bridge, benché sia possibile abbinare questo chipset ad una scheda video dedicata attraverso lo Slot PCI Express 16x che è stato implementato nel design; la parte video è basata su chip Mirage 3+, architettura DirectX 9 che vanta un supporto video base e che ha come punto di forza, dal punto di vista commerciale, quello di essere certificata Windows Vista Premium.

Passando al south bridge, modello SiS 968, troviamo supporto a 8 periferiche USB 2.0, 2 canali PCI Express 1x, controller storage con 2 soli canali SATA 3Gb e 1 canale ATA per due periferiche EIDE; il controller di rete è esterno, con il chip SiS 196 che viene proposto quale soluzione con supporto 10/100 e Gigabit LAN. Nel complesso quindi abbiamo un'architettura di chipset classica, con funzionalità base presenti ma senza dotazione equiparabile a quella di un chipset di fascia leggermente superiore; in particolare il controller memoria solo di tipo single channel e i 2 canali SATA rappresentano implementazioni non all'avanguardia, compatibili solo con sistemi di fascia entry level. Del resto, tuttavia, è a questo bacino di utenza che si rivolge SiS con il chipset 672FX.

Pagina 2 - La scheda madre SiS

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SiS ci ha messo a disposizione una reference board per analizzare le caratteristiche tecniche del proprio chipset 672FX; come sempre accade in questi casi il layout è ben differente rispetto a quello dei prodotti destinati al commercio, in quanto vengono implementate alcune funzionalità specifiche per la fase di debug interno. Un esempio pratico è la parte terminale del PCB, con una sorta di connettore proprietario che permette di verificare in laboratorio il corretto funzionamento della scheda madre.

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SiS è riuscita a costruire una scheda madre che non presenta sistemi di raffreddamento per il north bridge del chipset, neppure di tipo passivo: in un periodo come questo nel quale le potenze di elaborazione aumentano di pari passo con i consumi, un layout privo di sistemi di raffreddamento garantisce un funzionamento completamente silenzioso. Riteniamo comunque plausibile che i partner produttivi sceglieranno di integrare un dissipatore di calore passivo sul north bridge del chipset, incidendo leggermente sul costo di produzione ma salvaguardando il prodotto da possibili problemi di surriscaldamento nel momento in cui la temperatura ambiente dovesse salire a valori molto alti.

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Come abbiamo già segnalato nella pagina precedente il south bridge SiS 968 integra un controller storage compatibile con due soli canali SATA 3Gb, assieme a un canale ATA per due periferiche EIDE: è questa una configurazione più che sufficiente nella maggior parte degli utilizzi di un sistema di fascia entry level, ma stona l'assenza di 4 canali SATA ora che una dotazione di questo tipo è di fatto diventata uno standard di mercato. SiS ha scelto di continuare ad integrare un controller EIDE nel proprio south bridge, non seguendo in questo Intel che ha cancellato tale componente dai propri più recenti south bridge costringendo i produttori di schede madri a implementare un controller esterno: la conseguenza diretta è quindi una semplificazione del layout della scheda madre, oltre ad una contrazione dei costi di produzione.

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La scheda integra un connettore VGA per il video integrato, mentre manca un trasmsitter DVI integrato così da poter fornire al display un segnale di questo tipo; attraverso l'utilizzo di una scheda accessoria, modello SiS 307, montata sullo Slot PCI Express 16x è possibile fornire questo chipset anche di connessioni DVI e TV out. Considerando tuttavia il target di questo prodotto un tradizionale connettore VGA ci pare essere più che sufficiente per la maggior parte degli ambiti di utilizzo.

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I driver video permettono di gestire le principali funzionalitò del chip video integrato attraverso un'interfaccia semplice e intuitiva; apprezzabile la traduzione dei contenuti in lingua italiana, mentre mancano tutte le funzionalità avanzate di controllo tipicamente fornite da NVIDIA e ATI con i propri driver Forceware e Catalyst.

Configurazione di test

La scheda madre SiS 672FX è stata posta a confronto con una soluzione basata su chipset Intel G965, proposta con sottosistema video DirectX 9 del produttore americano; l'ambito di utilizzo di riferimento di queste soluzioni chipset è simile nel complesso, mentre il prezzo complessivo delle proposte SiS 672FX è sulla carta inferiore. Il processore utilizzato su entrambe le schede madri è un modello Intel Core 2 Duo E6300, processore con frequenza di clock di 1.86 GHz e architettura dual core abbinato a cache L2 da 2 Mbytes unificata tra i due core di processore. Per la memoria di sistema la scelta è caduta su due moduli DDR2-800, impostati con timings di default pari a 5-5-5-18, con una capacità complessiva di 2 Gbytes.

Il sistema operativo utilizzato nei test è quello Microsoft Windows Vista Business Edition, a 32bit.

Pagina 3 - Benchmark sintetici e compressione

In considerazione della presenza di un controller memoria DDR2 di tipo single channel, non ci attendiamo valori sintetici elevati nei test della memoria per il chipset SiS 672FX messo a confronto con la soluzione Intel G965; abbiamo utilizzato moduli memoria DDR2 800 per entrambe le piattaforme, riconosciute come tali e impostate a 800 MHz di clock dal chipset SiS 672FX nonostante questo chipset sia certificato dal produttore solo per la memoria DDR2-667.

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I due test sintetici sulla memoria, Sandra iX e PCMark 05, evidenziano chiaramente come il memory controller single channel implementato da SiS nel proprio chipset 672FX non sia in grado di tenere testa alle soluzioni Intel G965 in termini di bandwidth della memoria, nonostante nel corso dei test la memoria abbia operato a frequenza di 800 MHz. Come vedremo nei test seguenti, questo ha un impatto generale sulle prestazioni velocistiche con buona parte delle applicazioni di produttività personale.

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I test di compressione sono tra quelli che maggiormente beneficiano di una bandwidth della memoria più elevata, e i risultati ottenuti dal chipset SiS 672FX lo confermano in pieno: 7-Zip evidenzia un chiaro vantaggio in compressione, mentre passando a WinRAR il divario con la soluzione Intel G965 cresce ulteriormente dimostrando come il memory controller integrato nel chipset SiS rappresenti un collo di bottiglia non di secondo piano.

Pagina 4 - Multimedia e applicazioni 3D

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Passando ad applicazioni multimediali, con compressione e conversione di flussi video, emerge nuovamente uno svantaggio prestazionale della soluzione SiS 672FX rispetto al chipset Intel G965: è evidente come il memory controller sia il collo di bottiglia, con margini di incidenza più o meno elevati a seconda del tipo di applicazione.

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In considerazione delle limitate prestazioni velocistiche del sottosistema video integrato nel chipset SiS 672FX abbiamo eseguito test a 3 risoluzioni con il benchmark 3D Mark 2001 SE, in grado di fornire alcune indicazioni di come questo chip video si possa comportare nell'esecuzione di applicazioni DirectX 8. Il confronto con il chipset Intel G965, una soluzione non di certo nota per le prestazioni velocistiche assolute, è di fatto impietoso.

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I risultati ottenuti con 3D Mark 2006 cambiano di poco il quadro: il chipset SiS 672FX ha prestazioni velocistiche sufficienti per un utilizzo con applicazioni 2D e con le funzionalità Aeroglass di Windows Vista, ma pressochè nulle per applicazioni 3D videoludiche.

Pagina 5 - Considerazioni

Al termine di quest'analisi emerge chiaramente come la piattaforma chipset SiS 672FX non abbia le potenzialità per insidiare la soluzione Intel G965, e riteniamo che a simile conclusione si possa arrivare inserendo quale metro di paragone i chipset Intel G31 e G33, nuove proposte della famiglia Bearlake dotati di sottosistema video integrato. Non solo il chip Mirage 3+ si dimostra non all'altezza di quello integrato dal Intel nelle proprie soluzioni G965, ma la scelta di aver utilizzato un memory controller single channel penalizza le prestazioni complessive in quegli ambiti di produttività personale nei quali la bandwidth complessiva della memoria riveste un ruolo molto importante.

C'è tuttavia un elemento interessante nella soluzione chipset SiS 672FX rispetto a quanto fornito dalla piattaforma Intel G965: parliamo del consumo complessivo, particolarmente contenuto nonostante quella in test sia una reference board in formato ATX e non una Micro-ATX come tipicamente vengono commercializzate soluzioni con video integrato dal prezzo ridotto.

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Sia in idle che con processore a pieno carico, grazie all'utilizzo dell'utility Orthos, si nota chiaramente come il consumo complessivo della scheda madre a parità di componenti utilizzati sia inferiore per la reference board SiS 672FX; il chipset Intel G965, del resto, raggiunge temperature elevate durante il funzionamento soprattutto con l'esecuzione di applicazioni 3D. Viceversa la soluzione SiS 672FX ha operato senza problemi durante tutti i test senza dissipatore di calore montato sul north bridge, mantenendo temperature tutt'altro che elevate.

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SiS certifica questo chipset per il supporto Windows Vista Premium: è questa una importante caratteristica più dal lato marketing che da quello funzionale, in quanto di fatto tutte le più recenti soluzioni video integrate sono state studiate per ottenere questo tipo di certificazione. Il punteggio ottenuto pari a 3 è legato, nel sistema di test, proprio alle caratteristiche tecniche del sottosistema video integrato nel chipset: chip video e memoria video a questo associata sono i due elementi che rappresentano un collo di bottiglia all'ottenimento di un punteggio superiore.

In sintesi, una scheda madre con chipset SiS 672FX può rivelarsi una soluzione adatta a sistemi htpc nei quali si voglia ottenere il più basso consumo possibile e un funzionamento senza ventole di raffreddamento, avendo l'accortezza di non utilizzare il chip video integrato e di servirsi di una scheda passiva dotata di accelerazione video sia in standard definition che in high definition, quali ad esempio le proposte ATI Radeon HD 2400 e Radeon HD 2600 oppure quelle NVIDIA delle serie GeForce 8500 e 8600. Un ambito di utilizzo altrettanto valido per questa piattaforma chipset è quella di un sistema entry level di produttività personale, utilizzato ad esempio per applicazioni da ufficio, con il punto di forza dato proprio dal ridotto consumo. Per altri ambiti di utilizzo, nei quali avere a disposizione prestazioni 3D accettabili, questo chipset non è assolutamente consigliato ma lo stesso può essere detto per il chipset Intel G965: in questi ambiti è preferibile, al momento attuale, passare ad una piattaforma AMD con chipset 690G, come abbiamo confermato nel corso dell'analisi pubblicata a questo indirizzo.