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Shanghai, Cina: MSI Media Tour 2006
Alessandro Bordin - 25 Settembre 2006
"Una frenetica Shanghai fa da sfondo al Media Tour 2006 organizzato da MSI, Micro-Star International, un'occasione per vedere da vicino l'azienda e le catene produttive nella terra del Dragone, oltre che per prendere contatto diretto con gran parte dei prodotti del marchio"
Pagina 1 - Introduzione

Hardware Upgrade ha recentemente partecipato ad un media tour organizzato da MSI in Cina, nel corso del quale sono state mostrate sia alcune faniglie di prodotto, sia le linee produttive direttamente coinvolte nella realizzazione dei modelli presentati. Ad accoglierci è una Shanghai sfavillante e moderna, molto diversa rispetto alle attese. Lo scenario notturno alla "Blade Runner" mostra un progresso tecnologico francamente inatteso, in contrasto con quanto raccontato da visitatori che avevano avuto modo di visitare la città anche solo qualche anno fa.

E' con un occhio non solo professionale legato alla tecnologia, ma anche attento agli aspetti sociologici che abbiamo affrontato questa spedizione in terra d'Oriente, ben consci della fortuna di poter toccare con mano, oltre alla produzione MSI in loco, anche qualcosa del fenomeno Cina che tanto anima i discorsi alle nostre latitudini.

MSI festeggia proprio quest'anno i 20 anni di esistenza, occasione che ha portato ad una versione di media tour più ricca ed approfondita rispetto a quella degli anni passati, ai quali non avevamo comunque avuto modo di partecipare. Un'esperienza singolare dunque, nella quale l'interesse per la tecnologia corre in parallelo con quello legato alle persone di questa terra immensa, i cui destini spesso vanno di pari passo.

Non è infatti un segreto per nessuno che il motore pulsante del settore tecnologico a livello manifatturiero sia proprio la Cina, grazie ad una forza lavoro praticamente infinita e con costi davvero molto bassi rispetto gli standard occidentali. Una doppia curiosità dunque, che cercheremo di soddisfare almeno in parte, muovendoci fra le oltre 17 milioni di persone che popolano l'area urbana di Shangai.

Pagina 2 - MSI, alcuni cenni storici

MSI, acronimo di Micro-Star International, nasce dall'idea di 5 ingegneri, alcuni dei quali licenziati da IBM in seguito ad un riassetto. L'idea era quella di realizzare un'azienda tutta loro attiva in ogni caso nell'ambito dell'hardware informatico, progetto che trova la concreta realizzazione nell'agosto del 1986. La coincidenza temporale con il periodo di apertura dei mercati voluta da Deng Xiaoping fa da terreno fertile a tale iniziativa, premiata nel corso degli anni e che ha portato MSI a diventare il terzo produttore di schede madri in Taiwan ed il quinto nel mondo intero.

Perché Micro-Star? Il nome ha un'origine di stile tipicamente cinese, ovvero volto ad imitare qualcosa di già noto. Erano gli anni d'oro di Microsoft MS-DOS 3.x, nei quali l'azienda di Bill Gates pose le basi per divenire il colosso che oggi conosciamo. Indubbia l'ammirazione per Microsoft da parte di aziende del settore, che ne invidiavano la fama ed il successo economico. Molte le aziende quindi che pensarono a nomi sullo stile Micro-qualcosa, purché fosse assonante o richiamasse in qualche modo Microsoft.

Ebbene, Micro-Star è un nome figlio di queste poco originali pensate, anche se a distanza di anni le due realtà risultino ben distinte e per nulla confondibili. Un inizio brillante dell'azienda dunque? Assolutamente no: i primi passi "in proprio" hanno portato quasi al tracollo dell'azienda, che ha però saputo trovare uno sbocco molto redditizio nel settore dell'overclock delle prime CPU Intel della famiglia 286 e relativi sistemi di raffreddamento, acquistando la stima dei mercati che avrebbe posto le basi per il futuro del marchio.

I dati attuali parlano di ben 15.100 dipendenti e 2,15 miliardi di dollari USA di giro di affari nel corso del 2005, segno che l'azienda ha fatto molta strada da allora.

Pagina 3 - Factory tour

A circa una sessantina di chilometri dal "centro" di Shanghai (se di centro si può parlare in una città di 17 milioni di anime), sorge la città di Kun-Shan, ove si trova la sede produttiva di MSI. Così come la quasi totalità delle aziende attive nel campo dell'hardware informatico, MSI ha la propria sede operativa in Taiwan, mentre per quanto riguarda la produzione vera e propria dell'hardware la scelta ricade quasi sempre sulla Cina.

Kun-Shan sorge in un terrirorio in cui i grattacieli cittadini lasciano posto alla campagna, mentre il traffico caotico di Shangai è fortunatamente solo un ricordo.

L'azienda in realtà si presenta come una città nella città, in grado di offrire uno spazio operativo di 272.000 m2, dei quali ben 100.000 destinati agli alloggi e alle aree di svago dei dipendenti. L'argomento merita un approfondimento.

In Cina è una situazione normale che aziende di grandi dimensioni mettano a disposizione, all'interno dell'ambito aziendale, vitto e alloggio gratis, così come strutture per l'intrattenimento e persino un ospedale. Per molti cinesi vivere in una simile realtà significa risolvere diversi problemi in una volta sola, pur lavorando di fatto per turni di 12 ore giornaliere. Vi è poi anche in questi casi chi sfrutta o meno le persona, adottando una politica degli stipendi abbastanza variabile da realtà a realtà.

L'alternativa è il lavoro nei campi, o in altri ambiti. In questo caso alle oltre 12 ore lavorative si aggiungerebbero i grandi interrogativi dell'alloggio e del vitto, diritti per nulla scontati in un Paese di 1,3 miliardi di persone, la maggior parte delle quali molto povera. La situazione se si pensa è abbastanza simile a quella del boom economico italiano del dopoguerra, in cui i grandi centri del nord ospitavano aziende con servizi simili per i propri dipendenti.

Rigorosamente off-limits l'area R&D, Research and Developement, ovvero ricerca e sviluppo. E' qui che nascono i prototipi che diventeranno poi i prodotti che raggiungeranno gli scaffali. Ovviamente la grande curiosità di vedere "oltre la porta" è stata stroncata sul nascere, anche in ragione di una forte concorrenza che mette nelle condizioni di salvaguardare il più possibile i propri segreti industriali.

Pagina 4 - Factory tour - parte 2

Premessa: nel corso del tour nella fabbrica non è stato possibile filmare o fotografare alcunché nella catena di montaggio. Un peccato, perché le cosa da mostrare sarebbero state molte, difficilmente spiegabili a parole. Le immagini riportate sono quelle disponibili nella cartella stampa MSI.

Nel corso del tour è stato possibile visitare due linee produttive, la cui sequenza prevedeva il ciclo dall'assemblaggio all'imballo di una scheda madre e di un PC portatile. Della lunghezza di una settantina di metri, tali catene di montaggio iniziano di fatto con il PCB della scheda madre privo di ogni saldatura.

Ad essere eseguite per prime sono le operazioni automatizzate di saldatura dei componenti più piccoli, come resistenze e piccoli chip. L'operazione è svolta automaticamente dai macchinari beige con le ante in vetro riportati in figura, nelle quali dei nastri trasportatori fanno arrivare i PCB ad intervalli temporali regolari.

Esauriti pochi passaggi viene il grosso del lavoro, svolto completamente a mano. Tale lavoro prevede l'utilizzo di un addetto per il posizionamento di pochi componenti come le porte USB, i connettori VGA ecc ecc. Ogni addetto posiziona solo due o tre componenti (con rare eccezioni), seguendo il modello posto in alto. Ogni linea in ogni caso prevede l'assemblaggio di un solo modello, al fine di ridurre a zero il margine di errore. Di sicuro effetto vedere scatole piene di socket memoria, chip BIOS in tubi da 1000 pezzi e via dicendo.

Alla fine di questo settore avremo dunque una scheda madre con molti componenti appoggiati sul PCB, seppur tenuti in sede da piedini posti in appositi buchi nel PCB. Sarà una macchina simile a quelle di inizio catena a fissare a stagno il tutto. Guardando attraverso la finestratura era possibile vedere una vasca piena di stagno liquido.

Ben tre stazioni quelle destinate al controllo nel percorso della catena; oltre ad un controllo visivo del prodotto finito, vi erano in ogni caso due postazioni equipaggiate per testare le schede, a campione, sotto ogni aspetto.

Presenti vere e proprie postazioni di test in cui è possibile collegare la scheda madre ed avviare il sistema nel giro di pochi secondi, al fine di accertarsi della reale operatività di porte, socket memoria e via dicendo. Alla fine della catena si trovano ovviamente le stazioni di imballaggio. Anche in questo caso il lavoro è suddiviso in diverse postazioni, al fine di massimizzare la resa e minimizzare l'errore umano, in quanto una sola persona provvede a svolgere operazioni molto semplici e quantitativamente limitate.

Simile come organizzazione la catena per l'assemblaggio dei PC portatili, anche se ovviamente le operazioni da svolgere sono maggiori. Da segnalare la presenza di una postazione per il controllo della presenza di pixel difettosi dei pannelli prima di assemblarli nello chassis, (messi da parte quelli anche con un solo pixel bruciato), così come il controllo non più a campione ma pezzo a pezzo dei PC prodotti, controllando boot, operatività di tutte le porte presenti, audio e funzionalità di connessione senza fili.

Per i lavoratori è previsto il cambio di postazione ogni circa 2 o 3 settimane, con lo scopo finale di mettere nelle condizioni chiunque di svolgere ogni compito nella catena dopo un certo tempo.

Pagina 5 - Alcuni prodotti in mostra - schede madri

Ad accomunare la produzione MSI relativa alle schede madri e schede video troviamo la tecnologia Dual CoreCell. La mente che ha prodotto tale nome deve essere la stessa che ha pensato a Micro-Star come nome aziendale, in quanto anche in questo caso sono chiari i rimandi ad altro, in voga di questi tempi (Intel Core Duo?).

Tale tecnologia consiste nei fatti in un chip di controllo ASIC, in grado di monitorare prestazioni, velocità ventole di raffreddamento, oltre ad ottimizzare il segnale video e audio in uscita. Tale tecnologia è utile soprattutto in ottica overclock, grazie anche al pannello di configurazione che permette ampi margini di intervento sui parametri più utilizzati.

Rinnovato anche il pannello che permette di monitorare contemporaneamente l'attività della scheda madre, del chip video e della sottosezione audio, con ampi margini di intervento per adueguare i parametri dell'utenza ovviamente più smaliziata.

In mostra diversi modelli di schede madri, fra le quali segnaliamo i modelli 975XPlatinum PowerUp Edition e K9N Daimond, rispettivamente per piattaforme Intel e AMD. La prima soluzione è studiata per ospitare processori Core 2 Extreme, il tutto con supporto al Crossifire di ATI e certificazione Intel VIIV. La seconda scheda mostrata è invece dedicata a soluzioni AMD, in abbinamento ad un chipset nForce 590 SLI e sottosistema audio Creatice Audigy SE.

Pagina 6 - Lettori multimediali portatili

Per quanto riguarda i lettori multimediali portatili MSI ha dimostrato estremo interesse nella realizzazione di apparecchi credibili ed accattivanti, per potersi garantire una fetta in questo importante mercato. Diverse le proposte mostrate, fra cui spicca il modello P500, dotato di display a colori da 1,8 pollici, memoria statica da 128 MB a 2 GB, supporto ai formati video, sintonizzatore FM, registratore vocale e funzione Language Learning, che analizzeremo in seguito.

Di grande importanza, soprattutto per il settore asiatico, il modello D200, un lettore multimediale espressamente votato alla fruizione di contenuti video, dotato di un monitor da 3,5 pollici. Previsto in ogni caso il supporto a diversi formati audio, fra cui OGG Vorbis. Il disco utilizzato per l'archiviazione è un modello da 1,8 pollici da 20 GB, mentre l'autonomia può arrivare a 8 ore per l'ascolto di brani, 5 per la visione di file video. Questi apparecchi sono molto più diffusi in Asia di quanto lo siano da noi, almeno per ora.

Molto interessante il modello P610, sistema ultra-slim con capienze comprese fra i 512 MB ed i 2 GB, il tutto sfruttando memoria statica. Il monitor TFT da 1,8 pollici vanta una risoluzione di 128x160 pixel, mentre rimangono invariate le caratteritiche già esposte per il modello P500.

Merita un approfondimento il sistema Language Learning. MSI integra in alcuni dei sui lettori una funzione repeat particolarmente sofisticata, che permette di fatto di ripetere alcuni passi del file mp3 e metterlo in loop. Il sistema è inoltre capace di distinguere le pause nella voce, al fine di isolare meglio alcune parti di discorsi che possono essere così ripetuti senza impazzire per fissare i punti di inizio e fine riproduzione. Ilo sistema è ovviamente pensato per l'apprendimento di lingue e dovrebbe andare di pari passo con corsi messi a disposizione sul sito internazionale MSI.

Inutile sottolineare come tale funzionalità sia utile anche nello studio di uno strumento musicale, e di come di fatto permetta ai lettori MSI che ne sono provvisti di accrescere la già ampia gamma di funzioni messe a disposizione dell'utente.

Pagina 7 - Portatili

Molto articolata l'offerta dei portatili MSI, che non trovano in verità molto spazio nel mercato italiano, anche se qualcosa comincia a muoversi. Le offerte di MSI comprendono modelli basati sia su soluzioni Intel che AMD, con diagonali di 12,1, 13,3, 14,1, 15, 15,4 e 17 pollici.

Segnaliamo fra i molti modelli in offerta l'S271, con diagonale di 12,1 pollici e risoluzione da 1280x800 pixel. Il modello prevede l'utilizzo di un processore AMD Turion 64 X2 e chipset ATI Radeon Xpress 1100, chassis in lega di alluminio e magnesio ed un peso inferiore ai 2 Kg.

Il listino si articola inoltre su diverse soluzioni, alcune delle quali per i videogiocatori, provvisti di pannello con diagonale di 17 pollici con risoluzione 1440x900 pixel, GeForce Go 7600 ed AMD Turion 64 X2 (queste le caratteristiche del modello L735).

Alcune postazioni sono state dedicate ad un F.E.A.R Death Match, al quale tutti i giornalisti sono stati invitati a partecipare. In palio 3 portatili MSI, uno dei quali da 12,1 pollici e Intel Core 2 Duo "Merom". Per i cuoriosi: il sottoscritto è uscito al primo turno, classificandosi terzo (passavano i primi 2, ovviamente).

Molto interessanti le roadmap di alcuni modelli, fra le quali segnaliamo quelle dei modelli da 15,4 e 12,1 pollici, ovvero i più rischiesti dal pubblico. Interessante notare come MSI intenda portare avanti la politica dell'alternativa Intel/AMD, con soluzioni intorno ai 2,6 kg di peso e chispet aggiornati alla futura generazione, ovviamente per i modelli del primo trimestre 2007.

Anche per quanto riguarda il settore dei 12,1 pollici avremo da MSI due modelli di portatile, differenziati per la CPU ed il chipset utilizzati. Il peso dovrebbe aggirarsi intorno al chilo e ottocento grammi, mentre per ulteriori specifiche occorrerà attendere ancora qualche tempo.

Pagina 8 - Considerazioni

Decisamente interessante il Media Tour 2006 organizzato da MSI, che ha permesso di approfnodire la conoscenza dei prodotti della casa ma anche la modalità con cui vengono prodotti, grazie al factory tour. Una cosa è sentir parlare di Cina, ovviamente riferito a fabbriche e modalità di produzione, un'altra vederlo di persona. Ammetto che la curiosità era grande, ed è stata almeno in parte ripagata.

E' innegabile che agli occhi degli occidentali vi siano ancora molte cose che in patria farebbero impallidire, come per esempio le 12 ore giornaliere di lavoro in catena, ma il tutto deve essere collocato nel giusto contesto. In Cina una situazione come quella descritta è attualmente un lusso, e permette di avere un tenore di vita sicuramente superiore a quello di un operaio italiano, fatte ovviamente le dovute proporzioni con il costo della vita.

Piacevole sorpresa è stata la cura costruttiva, così come i controlli qualità davvero frequenti nell'arco di tutta la genesi produttiva degli articoli, a conferma di una qualità sicuramente accresciuta negli anni, di pari passo con il progresso di questa immenso Paese. Francamente il dubbio di essere stati messi di fronte ad una realtà diversa dall'ordinario, esclusivamente messa in piedi per i giornalisti, è molto remoto. L'innalzamento del tenore di vita è palpabile anche guardandosi in giro per strada, dove vi è sicuramente molta meno povertà di un tempo, dove le biciclette hanno lasciato il posto agli scooter e alle auto, dove è palpabile lo slancio di una nazione nel pieno del suo sviluppo.

E' in ogni caso opportuno ricordare che la zona visitata è quella di Shanghai, ovvero la capitale economica della Cina; difficile dire o ipotizzare una situazione simile in altre zone urbane. Tornando in ambito squisitamente tecnologico, quanto emerso nel corso di questo tour è una chiara vocazione di MSI a sviluppare schede madri e schede video con quel qualcosa in più, come per esempio il sistema Dual CoreCell che prevede un chip hardware dedicato al tweaking del sistema. Forte interesse in ogni caso anche a spingere il settore dell'intrattenimento in genere, presentando anche in questo caso qualcosa di originale nel settore lettori mp3, con la funzionalità Language Learning.