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NVIDIA GeForce 6150: tre implementazioni Micro-ATX a confronto
Andrea Bai, Paolo Corsini - 27 Febbraio 2006
"Analisi in parallelo per tre soluzioni di Asus, Gigabyte e MSI basate tutte sul medesimo chipset integrato di NVIDIA Corporation per il segmento entry-level del mercato, caratterizzato dalla presenza di un sottosistema video DirectX 9 dimostratosi adatto per gli impieghi più comuni"
Pagina 1 - Introduzione

NVIDIA Corporation è una compagnia specializzata nella realizzazione di GPU che ha anche all'attivo una serie di soluzioni performanti destinate alla fascia alta del mercato, ovvero i noti chipset della serie nForce inizialmente disponibili solo per piattaforme AMD e, a partire dalla primavera 2005, anche per sistemi Intel. Come spesso accade nelle grosse realtà di questo tipo, la compagnia californiana si è trovata davanti alla necessità di dover proporre una soluzione anche per la fascia più bassa, per poter differenziare la proposta e allargare così il proprio bacino d'utenza.

Si arriva dunque allo scorso mese di novembre, quando NVIDIA ha lanciato i nuovi chipset integrati GeForce 6150 e GeForce 6100 per piattaforme Socket 939 (Athlon 64 e Athlon 64 x2). Si tratta di una serie di proposte indirizzate al segmento entry level del mercato, destinate ad una fascia di utenza che ha a disposizione un budget limitato ma che per questo non vuole comunque rinunciare ad un prodotto completo e di qualità, come il brand GeForce (mutuato dalla linea di soluzioni GPU desktop) vuole trasmettere.

I chipset integrati sono soluzioni ovviamente non destinate ad un pubblico di fanatici e di cosiddetti "hardcore gamers"; tali prodotti rappresentano comunque una validissima opzione per una larga fetta del pubblico, che necessita di un sistema in grado supplire alle tipiche esigenze che lo stereotipato "utente medio" può incontrare. La soluzione NVIDIA GeForce 6150, in particolare, si è dimostrata in grado di apportare un discreto valore aggiunto rispetto alle moltissime soluzioni integrate all-in-one disponibili sul mercato anche da parte altre realtà e competitor.

La serie di chupset GeForce 6150, infatti, deriva buona parte delle proprie caratteristiche tecniche dalle soluzione nForce 4, con il plus rappresentato dal sottosistema video integrato on board. A seconda dell'abbinamento tra north bridge e south bridge abbiamo 3 differenti tipologie di chipset, le cui caratteristiche tecniche sono riassunte nella tabella seguente:

 
NVIDIA GeForce 6150
NVIDIA GeForce 6100
NVIDIA GeForce 6100
South bridge
nForce 430
nForce 430
nForce 410
CPU
Athlon 64 / Athlon 64 x2
Athlon 64 / Athlon 64 x2
Athlon 64 / Athlon 64 x2
PureVideo
No
No
DirectX® 9.0 Shader Model 3.0 Support
Pixel Pipes
2
2
2
Vertex Units
1
1
1
UMA Memory (Typical)
128MB
64MB
64MB
TV Encoder
No
No
TMDS/DVI
No
No
Graphics Clock
475 MHz
425 MHz
425 MHz
PCI-Express
1x16
1x16
1x16
2x1
1x1
1x1
MPEG-2/WMV9 Playback
HD(720p/1080i)
SD
SD
Audio
HD Audio (Azalia) / AC97
HD Audio (Azalia) / AC97
HD Audio (Azalia) / AC97
Video Scaling
High Quality(5x4)
Basic (2x2)
Basic (2x2)
SATA/PATA drives
4 _ 4
4 _ 4
2 _ 4
SATA speed
3Gb/s
3Gb/s
3Gb/s
RAID
0,1,0+1,5
0,1,0+1,5
0,1
NVIDIA MediaShield
NVIDIA ActiveArmor™ Firewall
-
Ethernet
10/100/1000
10/100/1000
10/100
USB ports
8
8
8
NVIDIA nTune™ Utility

Il chipse GeForce 6150 e GeForce 6100 differiscono principalmente per la parte video, che nel primo è ovviamente più potente e secondo NVIDIA in grado di supportare la riproduzione di flussi video in standard high definition. I south bridge nForce 430 e nForce 410 differiscono per il supporto ethernet e per il numero di canali SATA che possono essere utilizzati contemporaneamente; dal numero di connettori SATA dipende anche la modalitò Raid utilizzabile.

Nell'articolo analizzeremo tre diverse soluzioni basate sul chipset GeForce 6150 proposte da altrettante compagnie. In particolare metteremo a confronto la scheda A8N-VM CSM di ASUS, la soluzione K8NGM2 di MSI e il modello GA-K8N51PVMT-9 di Gigabyte Technology.

Pagina 2 - ASUS A8N-VM CSM

La scheda madre ASUS A8N-VM CSM è una soluzione Socket 939 in formato mini-ATX, caratterizzata dal tradizionale colore giallo ocra e da una disposizione dei componenti piuttosto razionale e ordinata che permette di conseguire un'installazione semplice e funzionale. Gli elementi appartenenti alla circuiteria di alimentazione disposti attorno al socket del processore sono presenti in numero abbastanza contenuto e di dimensioni complessivamente ridotte, in modo da non causare problemi di installazione della cpu con relativo dissipatore di calore. Buona anche la posizione del connettore di alimentazione ATX a 4 pin che risulta ben spaziato dagli elementi circostanti.

Apprezzabile la scelta di adottare un dissipatore di calore passivo di generose dimensioni per quanto riguarda il northbridge della scheda video, in quanto vengono scongiurati possibili problemi di surriscaldamento del chip stesso. Tuttavia il posizionamento di questo heatsink potrebbe causare qualche problema di montaggio del dissipatore della CPU, nel caso questo fosse di dimensioni piuttosto consistenti: lo spazio di manovra per la clip di aggancio al socket è infatti piuttosto esiguo.

I quattro slot per la memoria DDR sono raggruppati a due a due e contrassegnati dai colori blu e nero. Accanto agli slot per la memoria troviamo i connettori IDE, il connettore floppy e il connettore di alimentazione a 24-pin. Questi due ultimi elementi risultano essere piuttosto ravvicinati tra di loro, occorrenza che potrebbe causare qualche difficoltà di gestione dei cavi nelle fasi di montaggio e manutenzione della scheda. Discretamente spaziati, invece, i connettori IDE.

Gli slot per le schede di espansione sono in tutto 4: due tradizionali slot PCI, uno slot PCI Express x16 per schede video e uno slot PCI Express x1. Il posizionamento dello slot destinato alle schede video costringe a dover rimuovere la scheda stessa qualora si debba intervenire sulla memoria RAM. Le clip di ancoraggio dei moduli di memoria, infatti, non potrebbero venire sbloccate perché ostacolate dalla presenza della scheda video.

Nell'angolo inferiore sinistro della scheda madre, accanto al controller I/O e alla batteria tampone del BIOS troviamo i quattro connettori per le periferiche Serial-ATA. Queste porte sono gestite dal southbridge nForce 430, in grado di supportare dischi rigidi con transfer rate fino a 300MB/s e caratterizzati da tecnologia Native Command Queuing, rispondendo quindi alle più recenti specifiche ratificate dal SATA I/O. Sono previste le modalità RAID 0, 1, 0+1 e 5. Anche in questo caso il posizionamento degli elementi risulta essere ben progettato e tale da non creare alcun tipo di problema di installazione. Sul bordo esterno della scheda sono poi disponibili i numerosi connettori per porte USB e Firewire, anch'essi ben spaziati tra loro e posti in modo tale da permette una agevole installazione e manutenzione della scheda.

Buona la dotazione di porte della soulzione proposta da ASUS: troviamo i due connettori PS/2 per mouse e tastiera, la porta parallela e, al di sotto di essa, i due connettori video, uno dei quali di tipo DVI. Vi sono poi quattro porte USB 2.0, una porta FireWire controllata dal chip VIA VT6307, il plug di rete RJ45 governato dal controller Gigabit Marvell 88E1111-RCJ e i tradizionali connettori minijack per la parte audio.

Pagina 3 - MSI K8NGM2

K8NGM2 è il nome della soluzione MSI basata sul chipset NVIDIA GeForce 6150. In questo caso la scheda madre assume la colorazione rossa cui MSI ci ha abituato per le proprie schede madri. Anche con questa scheda madre si percepisce una buona e ordinata disposizione di tutta la componentistica. Rispetto alla scheda precedentemente analizzata possiamo notare che MSI ha impiegato una serie di condensatori di maggiori dimensioni per quanto concerne il sottosistema di alimentazione posto nella zona del socket del processore. Tali elementi potrebbero causare qualche problema nel caso si volessero montare dissipatori di calore di generose dimensioni. Anche in questo caso risulta ben studiato il posizionamento del connettore di alimentazione a 4 pin.

Gli slot per la memoria sono anche in questo caso 4 e caratterizzati dai colori verde per i DIMM 1 e 3 e violetto per i DIMM 2 e 4. Ben spaziati tra loro, in modo da non causare problemi in fase di installazione, sono i connettori IDE, Floppy e il connettore ATX da 24 pin. Il dissipatore di calore del northbridge, anche in questo caso una soluzione passiva, risulta essere di ingombro più contenuto rispetto a quello utilizzato nella soluzione proposta da Asus. Apprezzabile la scelta, come si può vedere nel particolare, di ridurre l'altezza delle alette di dissipazione poste in corrispondenza dello slot PCI Express x1, per permette anche a schede di una certa lunghezza di poter essere installate senza problemi.

Anche nella soluzione di MSI troviamo in tutto 4 slot di espansione: 2 PCI standard, 1 PCI Express x1 e uno slot PCI Express x16. La scelta di anteporre lo slot PCI Express x1 a quello per le schede video permette di non incappare nel problema evidenziato con la precedente scheda di ASUS: in questo caso, infatti, è possibile accedere ai clip di ritenzione dei moduli di memoria e sbloccare gli stessi anche qualora la scheda video sia installata.

Identico il posizionamento delle porte Serial ATA, presenti anche in questa soluzione in numero di quattro. Discutibile, tuttavia, il posizionamento della batteria tampone che, come vediamo dalla foto, potrebbe ostacolare le operazioni di collegamento dei cavi. Accanto alla appena citata batteria tampone troviamo un piccolo pulsante per effettuare il reset del BIOS nel caso l'operazione di bootstrap non dovesse andare a buon fine. Notiamo che in questa scheda madre anche il southbridge è provvisto di un piccolo dissipatore di calore passivo. Anche sulla scheda madre di MSI i connettori per le porte USB e FireWire aggiuntive trovano posto sul bordo più esterno della scheda. A differenza della soluzione ASUS, tuttavia, nella scheda K8GNM2 tali connettori risultano più avvicinati tra loro, fattore che potrebbe complicare l'installazione e la manutenzione della scheda.

Praticamente identico il pannello delle connessioni posteriori. Ritroviamo le stesse possibilità di collegamento offerte dalla soluzione di Asus. Unica differenza è rappresentata dai chip di controllo delle connessioni di rete: sulla soluzione di MSI il controller di rete è infatti il modello SimpliPHY VSC8201RX di Vitesse, anch'esso di tipo Gigabit. Il controller FireWire è, anche in questo caso, il chip VIA VT6703.

Pagina 4 - Gigabyte GA-K8N51PVMT-9

Colorazione bluastra per la scheda GA-K8N51PVMT-9 di Gigabyte Technology, il terzo esemplare della nostra comparativa. Leggermente meno curata pare essere la disposizione generale della componentistica. Anche in questo caso sono stati impiegati condensatori di dimensioni abbastanza considerevoli per la circuiteria di alimentazione posta nei pressi del socket della CPU. Il connettore aggiuntivo a 4 pin è caratterizzato da una minore accessibilità rispetto a quella dei connettori trovati sulle altre soluzioni precedentemente descritte.

Su questa scheda troviamo una maggiore spaziatura tra il gruppo di connettori IDE/Floppy/Alimentazione e i socket per la memoria. Anche in questo caso i 4 socket sono caratterizzati da due colori diversi, arancione e violetto. Di dimensioni abbastanza generose è il dissipatore di calore passivo posto sul northbridge della scheda madre.

Troviamo ancora una volta un totale di quattro slot di espansione, organizzati nello stesso modo delle schede madri presentate nelle pagine precedenti: uno slot PCI Express X16, uno slot PCI Express x1 e due slot PCI tradizionali. Su questa scheda madre, tuttavia, notiamo un posizionamento non particolarmente funzionale per quanto concerne lo slot PCI Express x16: il suo naturale prolungamento, infatti, risulta essere davvero troppo ravvicinato con i clip degli slot per le memorie.

Ruotati di 90 gradi rispetto a quanto riscontrato nelle soluzioni precedenti risultano essere i connettori per i dispositivi Serial ATA, anche in questo caso posti accanto alla batteria tampone e al southbridge. Quest'ultimo, inoltre, è equipaggiato con un dissipatore di calore passivo. Nel caso si dovessero installare schede PCI particolarmente lunghe potrebbe accadere che tali schede ostacolino il collegamento dei cavi Serial ATA. Si tratta comunque di una eventualità abbastanza rara. In questo caso, a differenza della soluzione MSI, risulta essere ben progettato il posizionamento dei connettori per le porte USB e FireWire ausiliarie, che risultano essere ben spaziati da componenti ingombranti. Decisamente discutibile, invece, il posizionamento del connettore per il flusso audio CD: troviamo questo componente a ridosso dei due slot PCI tradizionale.

Il pannello per le connessioni posteriori è molto simile a quelli trovati sulle altre due soluzioni. Le uniche differenze importanti sono rappresentate dalla presenza di sei connettori audio e dall'assenza del connettore video DVI e della comparsa, al suo posto, di un connettore S-Video Composito, con il quale viene fornito un dongle esterno che fornisce connessioni component.

Pagina 5 - Bios

ASUS A8N-VM CSM

bios_1.jpg (24791 bytes)

bios_2.jpg (12053 bytes)

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La scheda madre ASUS A8N-VM CSM permette di aumentare la frequenza di bus sino a 240 MHz, partendo dai 200 MHz di default con intervalli di 1 MHz. I timings della memoria sono configurabili manualmente con una certa flessibilità, mentre il pannello di hardware monitoring permette di tenere sotto controllo le temperature di cpu e scheda madre, la velocità di rotazione di due ventole tachimetriche e 4 voltaggi di alimentazione.

MSI K8NGM2

msi_bios_1.jpg (8663 bytes)

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La scheda madre MSI permette di variare manualmente sia la frequenza di bus, con un massimo di 250 MHz a passi di 1 MHz, che il voltaggio di alimentazione della memoria DDR. Da bios è inoltre accessibile il controllo del moltiplicatore di frequenza del processore, utile qualora si voglia downcloccare la cpu per permettere di bilanciare al meglio consumo e prestazioni velocistiche. Si tratta di uno scenario forse anomalo, ma che può essere ricreato in sistemi home theater.

Gigabyte GA-K8N51PVMT-9

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Anche con la soluzione Gigabyte rimane possibile modificare la frequenza di bus manualmente, intervenendo con una soglia massima di 300 MHz sempre a passi di 1 MHz alla volta. Il moltiplicatore di frequenza del processore è modificabile manualmente, mentre manca la possibilità di variare il voltaggio di alimentazione sia di processore che di memoria DDR.

Pagina 6 - Le schede a confronto

ASUS A8N-VM CSM

MSI K8NGM2

Gigabyte GA-K8N51PVMT-9

Chipset

GeForce 6150 + nForce 430

Slot AGP

No

No No

Slot PCI-Express 16x

1

1 1

Slot PCI-Express 4x

No

No

No

Slot PCI-Express 1x

1

1

1

Slot PCI

2

2 2

Slot AMR-CNR

No

No

No

Slot memoria DDR

4

4 4

Controller EIDE

Southbridge nForce 430, 2 canali

Controller Serial ATA

nForce 430, 4 canali,
RAID 0, 1, 0+1, 5, supporto NCQ

Audio on board

ADI AD1986A HD Audio Azalia

Realtek ALC880 HD Audio Azalia

Lan on board

1 Gigabit (Marvell)

1 Gigabit (Vitesse)

1 Gigabit (Vitesse)

Ventole tachimetriche

2

2

2

Controller USB 2.0

Si

Si

Si

Controller Firewire

Si

Si

Si

Connettori video out VGA + DVI VGA + DVI VGA + S-video e component

Praticamente identiche dal punto di vista delle funzionalità le tre schede in prova. Le due schede di MSI e Gigabyte adottano le medesime soluzioni hardware, utilizzando gli stessi chip per la gestione del sottosistema audio, con il noto chip Realtek ALC880 che risponde alle specifiche AC97 e alle più recenti specifiche di HD Audio Azalia, e delle connessioni di rete, controllate dal chip SimpliPHY VSC8201RX di Vitesse.

Asus ha invece preferito optare per altre soluzioni, impiegando un chip ADI AD1986A (con carattristiche comparabili a quelle della soluzione adottata da MSI e Gigabyte) per la parte audio e un chip Marvell 88E1111 come controller di rete.

Altra differenza è data dalle connessioni di uscita video; Asus e MSI hanno optato per connettore VGA e DVI integrati on board, mentre Gigabyte ha affiancato al connettore VGA quello S-Video, che con un box esterno può pilotare anche segnali component RGB.

Il formato costruttivo Micro-ATX non lascia ampio spazio all'integrazione di accessori che non siano quelli standard, quindi non deve stupire la generale uniformità di dotazione tra queste schede madri.

Configurazione di test

Di seguito sono riportati i vari componenti utilizzati nei test:

  • scheda madre: Asus A8N-VM CSM (chipset NVIDIA GeForce 6150)
  • scheda madre: MSI K8NGM2 (chipset NVIDIA GeForce 6150)
  • scheda madre: Gigabyte GA-K8N51PVMT-9 (chipset NVIDIA GeForce 6150)
  • processore: AMD Athlon 64 X2 3.800+ (clock 2.000 MHz - cache L2 512 Kbytes per ciascun core)
  • memoria: Corsair XMS PRO CMXP512-3200XL (2-2-2-5 1T); 2x512 Mbytes
  • hard disk: Seagate Barracuda 7.200.7 80 Gbytes - Serial ATA
  • scheda video: nVidia GeForce 6600 GT 128 Mbytes (clock gpu 500 Mhz; clock memoria 1 GHz)
  • sistema operativo: Windows XP Professional, Service Pack 2
  • driver video: NVIDIA Forceware 81.98

Questi i test eseguiti con le piattaforme di test:

Giochi

3D Mark 2001SE - scheda video PCI Express
640x480 @ 32bit
800x600 @ 32bit
1024x768 @ 32bit

3D Mark 2006 - scheda video PCI Express
3dmark test, risoluzione video di 1280x1024
cpu test, impostazioni di default

3D Mark 2001SE - scheda video integrata nel chipset
640x480 @ 32bit
800x600 @ 32bit
1024x768 @ 32bit

3D Mark 2006 - scheda video integrata nel chipset
3dmark test, risoluzione video di 800x600
cpu test, impostazioni di default

Open GL professionale

Viewperf 8.1

Multimedia

Auto GK - XviD- Scena 6 "Star Wars L'attacco Dei Cloni"; 75% qualità; audio italiano 6ch
    XviD-1.03
    scena 6
    Qualità 75% - no audio

Mainconcept MPEG Encoder
    Conversione in MPEG2 bitrate variabile
    Video ECS factory tour - DV 16.836 frames
    720x576

7-Zip 4.32
    benchmark integrato

Pagina 7 - Benchmark sintetici - Multimedia - USB

sandra_2005_1.png (30084 bytes)

sandra_2005_2.png (31556 bytes)

everest.png (30905 bytes)

I test sintetici effettuati sulla memoria non evidenziano significative differenze tra le 3 schede madri; del resto questo è un trend comune con le soluzioni Athlon 64, in quanto il memory controller è integrato all'interno del processore e quindi non dipendente dal chipset.

autogk_xvid.png (25012 bytes)

7zip.png (24151 bytes)

mainconcept.png (28631 bytes)

Sostanziale allineamento nei test multimediali tra le 3 schede madri in prova, come si nota chiaramente dai risultati evidenziati nei 3 test. Nuovamente, è il processre Athlon 64 X2 3.800+ il responsabile di questi valori, con scarsa influenza da parte del chipset GeForce 6150 e della memoria DDR400 utilizzata.

usb.png (34804 bytes)

Per valutare le prestazioni delle 3 schede madri nella lettura e scrittura su un hard disk esterno, utilzizando connessione USB 2.0, si è utilizzato un cassettino esterno da EIDE a usb, con un hard disk PATA da 7.200 giri al minuto. La copia di una serie di files, per un quantitativo di circa 1 Gbyte di dati, ha evidenziato valori pressoché coincidenti per le schede madri Gigabyte e MSI, con la soluzione Asus leggermente distanziata sia in lettura che in scrittura.

Pagina 8 - Giochi 3D - Open GL

3dmark_2001se.png (35274 bytes)

3dmark_2006.png (30809 bytes)

I test di grafica 3D effettuati con una scheda video NVIDIA GeForce 6600 GT non hanno evidenziato significative differenze tra le 3 schede madri in prova, se non in misura del tutto marginale.

3dmark_2001se_video_on_board.png (33595 bytes)

3dmark_2006_video_on_board.png (30304 bytes)

Utilizzando il chip video GeForce 6150 integrato nel chipset, che opera alla frequenza di clock di 475 MHz e utilizza la memoria di sistema quale memoria video grazie alla tecnologia Turbo Cache, si registrano livelli prestazionali complessivamente discreti. L'architettura video integrata in questo chipset è infatti sufficiente a garantire una discreta giocabilità solo alle risoluzioni più basse, e non con titoli particolarmente complessi.

viewperf.png (65074 bytes)

Sostanziale allineamento anche con Viewperf 8.1, test tipicamente professionale che in questo confronto è stato inserito per valutare possibili differente tra le schede madri. Nuovamente, dal punto di vista delle pure prestazioni velocistiche le differenze esistenti tra queste schede madri sono così ridotte da poter essere considerate nel complesso trascurabili.

Pagina 9 - Audio integrato

I test di qualità audio sono stati eseguiti utilizzando il benchmark Audio Rightmark versione 5.2, a 16-bit e 44 kHz. Il giudizio medio complessivo fornito dal test è buono per tutte e 3 le schede madi; la tabella seguente riporta il dettaglio delle misure nei vari sottotest.

ASUS A8N-VM CSM MSI K8NGM2 Gigabyte GA-K8N51PVMT-9
Frequency response (from 40 Hz to 15 kHz), dB +0.19, -0.08 Molto buono +0.25, -0.32 Buono +0.25, -0.32 Buono
Noise level, dB (A) -79.9 Media -82.0 Buono -84.1 Buono
Dynamic range, dB (A) 79.1 Media 81.4 Buono 83.6 Buono
THD, % 0.0099 Molto buono 0.0045 Molto buono 0.0046 Molto buono
IMD + Noise, % 0.061 Buono 0.028 Buono 0.024 Buono
Stereo crosstalk, dB -78.3 Molto buono -82.3 Molto buono -81.8 Buono
IMD at 10 kHz, % 0.064 Buono 0.107 Media 0.104 Media

Risposta in frequenza

fr_asus.png (5553 bytes)
Asus

fr_gigabyte.png (7120 bytes)
Gigabyte

fr_msi.png (7101 bytes)
MSI

Noise Level

noise_asus.png (7241 bytes)
Asus

noise_gigabyte.png (7461 bytes)
Gigabyte

noise_msi.png (7212 bytes)
MSI

Pagina 10 - Conclusioni

I test prestazionali e l'analisi costruttiva hanno dimostrato come le soluzioni proposte dalle tre compagnie taiwanesi Asus, MSI e Gigabyte siano di fatto confrontabili sotto tutti gli aspetti. I limitati divari prestazionali rilevati in alcuni test sono sostanzialmente trascurabili e il quadro generale che emerge è quello di tre prodotti decisamente convincenti per il segmento di mercato e il tipo di utenza al quale si rivolgono.

Il chipset NVIDIA GeForce 6150 permette di realizzare delle soluzioni tagliate su misura per l'utente "medio", le cui esigenze informatiche risultano essere solitamente piuttosto semplici da soddisfare. Le tre schede sono un esempio di come si possa, spendendo una cifra abbordabile, approntare sistemi che, pur dimostrando già una potenza elaborativa di tutto rispetto, sono in grado di sostenere buone possibilità di upgrade anche in prospettiva futura: non dimentichiamo che le piattaforme sono basate su Socket 939 e, come tali, consentono l'eventuale installazione di un processore dual-core.

L'esborso medio per una di queste schede madri è di circa 95 Euro comprese tasse. Ne consegue che, ragionando in termini minimi, è possibile approntare una piattaforma con un processore AMD Athlon 64 3000+ e 1GB di memoria DDR400 con una spesa complessiva di 340 Euro, che passano a 540 Euro se si opta per un processore AMD Athlon 64 X2 3800+.