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Pagina 1 - Introduzione
Alla metà del mese di Dicembre 2005 una notizia inattesa ha cambiato improvviamente molti equilibri nel mercato dei chipset. La taiwanese ULi, nota per le proprie soluzioni chipset e soprattutto per essere, in questi mesi, partner di ATI nel mercato dei chipset Radeon Xpress 200 con i propri south bridge, si appresta ad essere acquistata dall'americana NVIDIA, nell'obiettivo di rafforzare la presenza di NVIDIA nel mercato asiatico oltre che di meglio sviluppare il business delle soluzioni chipset. L'operazione di acquisto verrà completata entro la fine del mese di Marzo, a motivo delle tempistiche richieste per tali manovre da aziende americane quotate in borsa come NVIDIA. E' evidente come, una volta terminata, l'acquisizione di ULi permetterà ad NVIDIA da una parte di acquistare una presenza più importante nei mercati taiwanese e cinese, oltre a inglobare la valida tecnologia sviluppata da ULi. Dall'altra parte, è presumibile che il rapporto commerciale esistente tra ULi e ATI sia destinato a cessare a breve, non tanto per l'impossibilità di ULi di sviluppare south bridge per soluzioni ATI quanto per l'ovvio interesse di ATI di non collaborare con un'azienda entrata nell'orbita del proprio principale concorrente. La mossa di NVIDIA può essere letta sotto molteplici aspetti; uno dei meno discussi è l'acquisizione di brevetti e tecnologie sviluppate da ULi nel corso degli ultimi anni, che ad un produttore come NVIDIA possono sicuramente interessare molto. Vedremo nei prossimi mesi come questo modificherà il panorama dei prodotti NVIDIA e ULi per il mercato dei chipset. E' nell'ottica della fusione tra queste due aziende che analizziamo la più recente soluzione chipset di ULi, modello M1697. Si tratta di un chipset per processori AMD Athlon 64 che integra in un unico chip, senza architettura north e south bridge, tutte le funzionalità implementate. E' un approccio molto simile a quello scelto da NVIDIA per le soluzioni nForce 4 SLI e Ultra per processori Athlon 64, implementabile grazie ad una delle principali caratteristiche delle cpu AMD Athlon 64, l'integrazione del memory controller nel processore. Lo schema seguente riassume le principali caratteristiche di funzionamento di questo nuovo chipset:
Il singolo chip integra controller Serial ATA a 4 canali con funzionalità RAID, del tipo SATA II 3Gbps; le configurazioni Raid supportate sono quelle 0, 1, 0+1 e 5, oltre alla JBOD (Just a Bunch of Disk), con la quale tutti i dischi collegati vengono visti dal sistema operativo come se si trattasse di un'unica unità. Le periferiche Parallel ATA possono utilizzare due canali, per un massimo di 4 unità collegabili contemporaneamente senza tuttavia beneficiare della presenza di funzionalità RAID. Il controller USB di tipo 2.0 gestisce un massimo di 8 canali contemporaneamente; il sottosistema audio si differenzia da quanto tipicamente integrato nelle soluzioni NVIDIA, in quanto gestisce audio a 7.1 canali di tipo HD, andando quindi oltre la semplice implementazione AC'97. L'ethernet PHY è di tipo Gigabit, sprovvisto però di funzionalità firewall e di sicurezza hardware di qualche tipo. Il chipset M1697 gestisce ovviamente periferiche PCI Express; le 16 linee elettriche indirizzabili alla scheda video possono essere configurate come 1x16 oppure 2x8, aprendo spazio al supporto a configurazioni con due schede video operanti in parallelo quali quelle ATI Crossfire o NVIDIA SLI. La scheda messaci a disposizione da ULi per i test integra un solo Slot PCI Express 16x, ma alcuni partner hanno già avviato la produzione di schede madri con questo chipset dotate di due Slot PCI Express 16x meccanici. A completare il panorama delle periferiche PCI Express supportate, troviamo 4 canali elettrici configurabili come 1x4 oppure 3x1, a seconda del numero e del tipo di Slot PCI Express che si vogliono implementare on board. Pagina 2 - La reference board ULi
La reference board che ULi ci ha messo a disposizione per i test è una soluzione caratterizzata da un layout atipico, con una disposizione dei componenti non usuale ma già vista in schede madri Socket 939 sviluppate da MSI e da DFI. I 4 Slot memoria per moduli DDR400 trovano infatti posizione nella parte superiore, immediatamente sopra al Socket 939 del processore. La circuiteria di alimentazione è posta sul lato destro della scheda, mentre tra Socket e porte posteriori troviamo il connettore di alimentazione ATX a 24 pin, in un'area difficilmente accessibile a scheda montata nel case. Il centro è dominato dal chipset, ricoperto da un dissipatore di calore con ventola integrata; davanti a questo componente sono stati montati i due Slot PCI Express 1x, con a seguire i 3 Slot PCI tradizionali e lo Slot PCI Express 16x per la scheda video. La scheda madre integra uno Slot PCI Express 16x per schede video, un controller Serial ATA a 4 canali con funzionalità RAID, due tradizionali canali Parallel ATA per un massimo di 4 unità. La presenza di un solo chip, e non di una tradizionale accoppiata tra north e south bridge, ha semplificato il layout della scheda madre, che vanta una larghezza mediamente inferiore a quella delle altre soluzioni Socket 939 in commercio. E' questa una caratteristica comune ai chipset NVIDIA nForce 4 SLI e Ultra, benché in genere in produttori di schede madri che adottano queste piattaforme chipset preferiscano utilizzare PCB leggermente più larghi, integrando il maggior numero di funzionalità accessorie possibili. Nella parte inferiore della scheda trova posto il connettore per il floppy drive, scelta che impedisce di fatto un ideale posizionamento del cavo di segnale che giunge al floppy drive. Il chipset M1697 non raggiunge temperature di esercizio elevate durante l'uso, merito del sistema di raffreddamento molto semplice ma con ventola attiva. La disposizione dei componenti scelta da ULi per questa reference board è nel complesso interessante, anche se ha quale limitazione la posizione scelta per il connettore di alimentazione. A bilanciare tutto questo, la notevole accessibilità dei moduli memoria anche a scheda montata nel case. Il pannello delle connessioni posteriori comprende tutte le porte che abitualmente possono essere integrate on board, con la sola eccezione delle connessioni audio digitali ottiche e di un eventuale connettore SATA esterno. Il chipset integra nativamente supporto per audio a 7.1 canali e per scheda di rete Gigabit.
Il bios di questa scheda madre è particolarmente completo, quanto ad opzioni per il tweaking, pur trattandosi di una reference board non destinata alla vendita sul mercato. Da segnalare la possibilitò di configurare, da bios, le linee dei singoli Slot PCI Express: il flusso per la scheda video può essere separato in due da 8 linee elettriche per ciascun Slot, anche se manca il secondo Slot 16x fisico montato sul PCB della scheda. Pagina 3 - Configurazione di test Di seguito sono riportati i vari componenti utilizzati nei test: Piattaforma NVIDIA nForce 4 SLI - processori Athlon 64 e Athlon 64 X2
Questi i test eseguiti con le piattaforme di test: Giochi
Open GL professionale
Multimedia
Di seguito, le schermate del tool Cpu-Z per ciascuna scheda madre in prova:
Pagina 4 - Benchmark sintetici - Multimedia
Il memory test con Sandra 2005 è stato eseguito in due differenti modalità. La prima, quella classica, prevede test con buffer e fa registrare i più elevati valori di bandwidth della memoria, con divari ridotti tra i chipset. La seconda è quella unbuffered, con transfer rate in Mbytes al secondo più ridotti ma con valori che sono più allineati al tipico scenario di utilizzo. Ne emerge un quadro interessante per il chipset nForce 4 SLI 16x, che complice il bios particolarmente ottimizzato della scheda madre Asus A8N32-SLI Deluxe fa segnare valori di bandwidth massima ben più elevati di quelli sia della soluzione ATi radeon Xpress 200 Crossfire, che soprattutto del chipset ULi M1697.
Il chipset ULi M1697 si posiziona complessivamente sullo stesso livello della soluzione ATI Radeon Xpress 200 Crossfire nei test multimediali; in alcuni casi è leggermente più veloce, mentre in altri fa registrare un lieve divario in senso negativo. Da preferire nel complesso la soluzione nForce 4 SLI 16x, capace di migliori tempi di elaborazione anche se le differenze, in valore assoluto, sono ridotte. Pagina 5 - Giochi 3D - Open GL
Valide prestazioni con i giochi 3D per la soluzione chipset ULi, allineata alle proposte NVIDIA e ATI anche nei test con giochi 3D. Si nota un lieve margine di vantaggio medio per la soluzione NVIDIA, pur se nel complesso con differenze molto ridotte rispetto alle altre piattaforme anche alla risoluzione video più bassa.
Generale allineamento anche nei test Open GL professionale, effettuati con il benchmark Viewperf 8.1: la piattaforma nForce 4 SLI 16x fa segnare risultati leggermente migliori, pur se le differenze complessive sono molto ridotte. Pagina 6 - Hard disk e USB 2.0 Per valutare le prestazioni dei controller integrati nei chipset in prova, è stato utilizzato un hard disk Seagate Barracuda 7200.7 da 80 Gbytes di capacità, sul quale sono stati eseguiti alcuni pattern con il tool Iometer.
La prima serie di test evidenzia un certo margine di vantaggio per il controller integrato nel chipset NVIDIA nForce 4 SLI 16x, con valori di I/O al secondo più elevate soprattutto al crescere del carico di lavoro richiesto.
Per valutare le velocità di lettura e scrittura sequenziale, indicatori dell'output massimo del disco, i test pattern di Iometer sono stati configurati per eseguire rispettivamente solo letture e scritture sul disco: ne emerge un transfer rate complessivo prossimo ai 57 Mbytes al secondo con tutti e 3 i chipset, salvo marginali differenze. Il test di scrittura random evidenzia prestazioni in transfer rate più vicine a quello che è uno scenario d'utilizzo quotidiano: in questo caso il transfer rate scende a circa 2 Mbytes, complice la completa casualità degli accessi in scrittura effettuati sul disco.
Per valutare la bontà del controller USB 2.0 implementato nei chipset è stato utilizzato un hard disk EIDE esterno, collegato attraverso un cassettino con adattatore da EIDE a USB 2.0. La copia di un pacchetto di files di dimensione complessiva di poco superiore a 1 Gbyte ha evidenziato tempi molto vicini tra di loro per i chipset NVIDIA e ULi; ben distante la soluzione ATI Radeon Xpress 200 Crossfire, con il south bridge SB450 che fa segnare tempi quasi raddoppiati rispetto alle altre due soluzioni chipset per via dell'inferiore transfer rate di cui è capace. Pagina 7 - Conclusioni Al termine di questa analisi non possiamo che esprimere un giudizio complessivamente positivo per questa nuova soluzione chipset di ULi. Nel mese di Settembre ci aveva positivamente colpito la soluzione M1695, chipset per cpu AMD Athlon 64 in grado di supportare nativamente sia schede video AGP 8x che PCI Express 16x che abbiamo analizzato in questo articolo. La soluzione M1697 perde la compatibilità AGP 8x, a vantaggio di un design a singolo chip che semplifica il layout della scheda madre e permette di ridurre i costi di progettazione. Ciò nonostante, le funzionalità implementate sono molto valide, con un controller USB 2.0 che è molto vicino a quello delle soluzioni nForce 4 SLI e con prestazioni complessive comparabili a quelle della soluzione chipset ATI Radeon Xpress 200 Crossfire, sia con applicazioni mutimedia che con giochi 3D. Alcuni produttori taiwanesi hanno già iniziato la commercializzazione di schede madri basate su questo chipset, disponibili a livelli di prezzo molto interessanti. In particolare, segnaliamo la soluzione 939SLI-eSATA2 della taiwanese Asrock. Questo produttore non solo ha implementato in questa scheda un particolare Socket proprietario, che permetterà di supportare le future generazioni di processori AMD per memoria DDR2 attraverso una scheda di espansione, ma fornisce supporto SLI con due Slot PCI Express 16x. Una delle caratteristiche tecniche più interessanti del chipset ULi M1697, come abbiamo già segnalato in introduzione, è la capacità di supportare due canali PCI Express 8x elettrici indipendenti per le schede video. ULi non certifica il supporto alla tecnologia SLI, in quanto la stessa NVIDIA non fornisce supporto ufficiale a chipset che non siano le proprie soluzioni nForce 4 SLI, ma è indubbiamente interessante segnalare che almeno teoricamente, con i driver adatti, queste schede madri possano gestire configurazioni con più due schede video operanti in parallelo. Ulteriori dettagli su questa scheda madre Asrock sono disponibili nelle due news seguenti: http://www.hwupgrade.it/news/skmadri/16258.html http://www.hwupgrade.it/news/skmadri/16284.html Pare molto difficile che NVIDIA, nonostante l'acquisizione di ULi, possa fornire supporto ufficiale SLI a questa piattaforma chipset; si tratterebbe indubbiamente di un notevole valore aggiunto per questo prodotto, che nel complesso si posiziona nel mercato in un segmento entry level per costo, ma con caratteristiche tecniche e prestazioni complessivamente interessanti. Resta ora da vedere come i vari produttori partner di ULi hanno implementato questa soluzione chipset, passando alle analisi delle schede retail; in quell'occasione verificheremo anche i margini di overcloccabilità di questa soluzione, senza dimenticare il sottosistema audio a 7.1 canali di tipo HD. Produttore: ULI |
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