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Pagina 1 - Introduzione
Marchio noto principalmente per la produzione di schede video, Sapphire è azienda di Hong Kong che da anni si è fortemente legata alla canadese ATI, curandone lo sviluppo e la produzione di molte soluzioni video. Sapphire vanta una forte presenza nel mercato retail italiano, nel quale molto spesso l'acquisto di una scheda video basata su chip ATI coincide con quella di un prodotto marchiato Sapphire. Il produttore asiatico ha da alcuni mesi lanciato una propria linea di schede madri, la cui lista dettagliata è disponibile a questo indirizzo, per processori AMD Athlon 64 - Sempron, sia Socket 754 che Socket 939, e Intel Pentium 4 - Pentium D, per Socket 775 LGA. Tutte queste schede madri sono ovviamente basate su chipset ATI della famiglia Radeon Xpress, con differenti versioni a seconda del posizionamento di mercato e delle caratteristiche tecniche implementate. In queste pagine abbiamo analizzato la soluzione Pure Innovation A9RX480:
si tratta di una scheda madre per processori AMD Athlon 64, basata su chipset ATI Radeon
Xpress 200P e quindi dotata di supporto a una scheda video PCI Express 16x. Sapphire ha
recentemente messo a listino anche altre schede madri per processori Socket 939, basate
sul nuovo chipset Radeon Xpress 200 Crossfire Edition e quindi dotate del supporto a due
schede video operanti in parallelo con tecnologia Crossfire. La scheda Pure Innovation A9RX480, infatti, viene proposta da Sapphire con una finitura superficiale del PCB di colore bianco che fornisce un effetto unico; la personalizzazione estetica è giunta sino a serigrafare il logo Sapphire nella parte inferiore del PCB, come si nota chiaramente nell'immagine di apertura. Vediamo quindi quali sono le caratteristice tecniche di questa scheda madre:
La dotazione on board di questa scheda è nel complesso completa, allineata a quella di altre schede madri Socket 939 di fascia alta basate su chipset ATi Radeon Xpress 200. Sapphire ha integrato due controller Serial ATA, scheda di rete Gigabit lan e sottosistema audio 7.1 canali di tipo Azalia HD, con una discreta flessibilità in termini di altre periferiche collegabili al sistema. Passiamo ora all'analisi della costruzione di questo prodotto. Pagina 2 - Costruzione
Della scheda Sapphire Pure Innovation colpisce immediatamente il colore bianco del PCB, una caratteristica unica tra le schede madri attualmente in commercio e destinata a restare tale. Sapphire, infatti, ha anticipato che per le prossime generazioni di schede madri non adotterà questo tipo di trattamento del PCB, in quanto incide in misura troppo elevata sul costo di fabbricazione della scheda. La disposizione dei componenti sul PCB è quella tradizionale per schede Socket 939: sulla destra troviamo infatti il Socket del processore, il north bridge del chipset ATI Radeon Xpress 200P e i 4 Slot memoria DDR400. Sulla parte destra spiccano gli slot di espansione, i connettori per le periferiche di storage e il south bridge SB450. Sapphire ha scelto di curare al meglio la dissipazione termica del calore generato durante il funzionamento: troviamo infatti dissipatori di tipo passivo sui due bridge del chipset e sui mosfet della circuiteria di alimenazione; sono sormontati da piccoli dissipatori anche due mosfet posizionati tra north bridge e Slot PCI Express 16x. Il pannello delle connessioni posteriori ha un layout atipico; sul PCB si notano infatti le predisposizioni per i connettori video VGA e DVI, che sono però non presenti su questa scheda madre ma riservati ad una versione dotata della versione integrata del chipset ATI Radeon Xpress 200. Sulla sinistra sono presenti le due connessioni PS/2 per mouse e tastiera, mentre sulla destra trovano posto 4 porte USB 2.0, 1 Firewire, il connettore di rete Gigabit e i 6 mini jack analogici per gli altoparlanti, con la possibilità di configurare sistemi sino a 7.1 canali audio. Nella parte inferiore destra della scheda madre troviamo i 6 connettori per hard disk Serial ATA; 4 sono dipendenti dal controller integrato nel south bridge ATI SB450, mentre i due restanti sono gestiti dal chip Silicon Image Sil 3132. La scelta di integrare due controller è dettata dal limitato set di funzionalità proprie del controller SB450: questo, infatti, non gestisce hard disk SATA II e non permette di abilitare l'NCQ con gli hard disk a questo predisposti. La presenza del controller Silicon Image Sil 3132 permette in parte di supplire a queste mancanze, anche se sarebbe stato preferibile avere un solo controller Serial ATA con tutte le funzionalità abilitate, e gestire al meglio il supporto a configurazioni Raid con più di 2 hard disk. Il south bridge SB450 gestisce anche due tradizionali canali EIDE, per un massimo di 4 periferiche supportate senza però alcun tipo di configurazione Raid. Accanto ai 4 canali SATA principali si nota il south bridge del chipset, sormontato da un dissipatore di calore passivo. L'espandibilità della scheda madre Sapphire Pure Innovation è nel complesso discreta, se confrontata con quella di altre soluzioni concorrenti. Troviamo infatti uno Slot PCI Express 16x, affiancato da 2 Slot PCI Express 1x e da due tradizionali Slot PCI 32bit 33 MHz. Considerando la dotazione on board di questa scheda, riteniamo che questo quantitativo di Slot di espansione sia più che sufficiente per tutte le tipologie di periferiche che possono essere collegate da un utente appassionato. La circuiteria di alimentazione del processore è posizionata tra porte posteriori e Socket 939 della cpu; Sapphire ha scelto di montare sui mosfet un dissipatore di calore passivo, simile a quelli montati sui north bridge dei chipset. Questa soluzione permette di dissipare al meglio il calore generato dalla circuiteria di alimentazione, con positivi effetti soprattutto quando la scheda viene posta sotto stress come in overclock. Si noti, in basso a destra, il connettore di alimentazione supplementare a 4 pin, posto in un'area facilmente accessibile. Pagina 3 - Layout e dotazione Il layout della scheda madre Sapphire Pure Innovation non è nel complesso esente da difetti, riconducibili principalmente al posizionamento del north bridge del chipset ATI Radeon Xpress 200P. Questo componente, sormontato da un voluminoso dissipatore di calore passivo, è infatti posto tra Slot PCI Express 16x della scheda video e Socket 939 della cpu, in un'area che risulta quindi essere difficilmente accesibile. La distanza tra i dentini di aggancio del dissipatore della cpu e il dissipatore di calore del chipset, inoltre, è molto ridotta e questo può far insorgere qualche difficoltà nel montaggio del dissipatore della cpu. I connettori di alimentazione sono facilmente accessibili; quello principale è posto
sul lato destro della scheda, accanto al connettore Floppy, mentre quello supplementare a
4 pin, come visto in precedenza, si trova dietro le porte PS/2, in un'area nel complesso
accessibile anche a scheda montata nel case. Nonostante on board sia presente un solo Slot PCI Express, la disposizione di tale
componente sul PCB può creare problemi di accesso agli Slot memoria DDR. Come si nota
nell'immagine, una volta che la scheda video è stata montata nel sistema, i ganci di
fissaggio della memoria vanno a toccare la parte posteriore della scheda video, rendendo
difficile la rimozione dei moduli DDR senza prima togliere la scheda video stessa. Tra Slot PCI Express 16x e il primo Slot PCI Express 1x Sapphire ha lasciato un'ampia area sgombra di componenti; questo permette di montare facilmente schede video a 2 Slot di raffreddamento, eventualmente con sistemi a liquido dall'ingombro superiore a quanto solito occupato dai dissipatori di calore montati sulle schede video. La dotazione accessoria fornita a corredo della scheda è nel complesso solo discreta; troviamo infatti
Il manuale fornito in dotazione con la scheda madre è nel complesso di buona fattura, fornendo chiare indicazioni sull'installazione e la configurazione della scheda madre. E' in lingua inglese, ricco di immagini ma purtroppo sprovvisto anche solo di una guida rapida all'installazione in italiano. Pagina 4 - Bios Al pari delle altre schede madri basate su chipset ATI Radeon Xpress 200P, anche la soluzione Sapphire Pure Innovation si contraddistingue per un bios che permette margini d'intervento sui parametri di funzionamento del processore che sono ben superiori a quanto si è soliti trovare su schede madri Socket 939. La tabella seguente sintetizza i voltaggi di alimentazione configurabili manualmente nel bios di questa scheda madre, con i massimi margini d'intervento:
Oltre ai tradizionali timings di accesso base della memoria, è possibile variare impostazioni avanzate della memoria in modo estremamente dettagliato, come si nota chiaramente dalla schermata del bios qui sopra riprodotta. Le opzioni disponibili sono così varie che si corre il rischio di generare instabilità di funzionamento, qualora non si proceda nella modifica dei vari parametri con la dovuta attenzione.
Frequenza di bus selezionabile sino a 440 MHz a passi di 1 MHz; voltaggio Core sino a
2.15V, 4.0V quale limite massimo per le memorie DDR e possibilitò di intervenire sui
voltaggi HyperTransport e del chipset. Con un pacchetto di opzioni di questo tipo si
capisce chiaramente come l'overcloccatore più esigente abbia a disposizioni notevoli
margini d'intervento con questa scheda madre. Configurazione di test Durante i test sono stati utilizzati i seguenti componenti:
Questi i test eseguiti con le piattaforme di test: Basso livello
Giochi
Open GL professionale
Multimedia
I test sono stati eseguiti con i seguenti criteri:
Pagina 5 - Analisi prestazioni
Differenze mlto ridotte tra le schede in prova nei test di basso livello, che permettono di analizzare la bandwidth della memoria di sistema. Del resto, in questo caso l'influenza del memory controller è predominante, e questo componente è integrato nel processore con le architetture Socket 939.
Valide le prestazioni della soluzione Sapphire Pure Innovation A9RX480 nei test multimediali; le schede in prova sono nel complesso allineate, ma la proposta Sapphire riesce a posizionarsi tra le più veloci del lotto. Pagina 6 - Benchmark 3D
Le prestazioni velocistiche della scheda Sapphire con applicazioni 3D sono nel complesso allineate a quelle delle altre schede madri Socket 939 provate in precedenza; con alcuni titoli si hanno risultati migliori che con altri, ma nel complesso il divario con la scheda più veloce tra quelle in prova è ridotto ad alcuni punti percentuali, quindi trascurabile all'atto pratico. Pagina 7 - Overcloccabilità L'analisi del bios della scheda madre Sapphire PI-A9RX480 ha evidenziato ottimi margini di overcloccabilità, almeno sulla carta. Questa soluzione ha un bios estremamente flessibile, con opzioni pressoché uniche come la possibilità di impostare un voltaggio di alimentazione Core del processore sino a 2.15V e di 4.0V per la memoria DDR. E' bene rimarcare come impostazioni di questo tipo possano rivelarsi eccessive, in quanto si corre il rischio di danneggiare irrimediabilmente il proprio hardware esagerando con voltaggi di alimentazione sensibilmente più elevati rispetto a quelli di default. I test di overcloccabilità sono stati condotti in due differenti modalità; analizzando la massima frequenza di bus che la scheda madre permette di utilizzare in modo stabile impostando una frequenza di clock del processsore molto bassa, e ricercando la massima frequenza di clock mantenuta stabilmente dal processore. La cpu utilizzata è modello Athlon 64 FX57 di AMD, con clock di default pari a 2,8 GHz.
Il primo test, quello della massima frequenza di clock supportata dal processore, ha permesso di raggiungere i 3 GHz di clock, corrispondenti ad una frequenza di bus di 250 Mhz; si tratta di un valore allineato a quello della soluzione Leadtek Winfast NF4SK8AA basata su chipset NVIDIA nForce 4 SLI, e leggermente inferiore a quanto fatto segnare da altre schede madri provate in precedenza. Passando alla massima frequenza di bus supportata, la soluzione Sapphire si è fermata a 335 MHz, valore allineato ai 334 MHz fatti registrare dalla reference board ATI basata su chipset Radeon Xpress 200 Crossfire Edition ma inferiore in media di almeno 20 MHz a quanto fatto registrare dalle altre soluzioni Socket 939, basate su chipset NVIDIA nForce 4 SLI. Pagina 8 - Conclusioni
Al termine di questa analisi, non si può non constatare come la scheda madre Sapphire Pure Innovation A9RX480 sia nel complesso un prodotto valido, allineato quanto a prestazioni alle soluzioni concorrenti basate su chipset NVIDIA nForce 4 e dotato di un completo set di funzionalità accessorie. Il quadro complessivo, tuttavia, non è esente da difetti e critiche. Più che le prestazioni velocistiche, sostanzialmente allineate tra schede madri Socket 939 a motivo dell'integrazione del memory controller nel processore, è il set di funzionalità del chipset Radeon Xpress 200P a penalizzare questa scheda madre. Il north bridge nel complesso si comporta bene, fornendo un valido supporto PCI Express, mentre il south bridge ATI SB450 non è, purtroppo, il suo compagno ideale. Le prestaizoni con periferiche USB 2.0 di questo south bridge, infatti, lasciano alquanto a desiderare come abbiamo avuto modo di verificare in altre schede madri dotate di questo componente. A questo aggiungiamo il controller SATA che è privo di funzionalità molto importanti, come il supporto SATA II e all'NCQ, e l'impossibilità di gestire catene Raid che non siano 0 oppure 1, anche con 4 dischi. Uno dei punti di forza della scheda madre Sapphire è un bios capace di notevole flessibilità in termini di controllo dei parametri di funzionamento del processore. Questo ha permesso di ottenere risultati validi in termini di overcloccabilità complessiva, anche se non ai livelli che sulla carta ci si sarebbe attesi scorrendo i menu del bios. La scheda Sapphire Pure Innovation A9RX480 viene commercializzata ad un prezzo, IVA compresa sul mercato retail italiano, prossimo ai 200; si tratta di una cifra in assoluto elevata, vicina a quella di altre schede madri per appassionati come il modello DFI UT RDX200 CF-DR, basato però su chipset Radeon Xpress 200 Crossfire Edition. Sapphire vanta soluzioni estetiche uniche, con una finitura del PCB bianca che non potrà non catturare l'attenzione degli appassionati di modding e che, almeno per il momento, è destinata a restare unica. D'altro canto, in commercio sono disponibili schede madri dalle caratteristiche tecniche simili, basate su chipset Radeon Xpress 200, proposte a costi ben inferiori, senza parlare poi delle soluzioni concorrenti basate su chipset NVIDIA nForce 4 Ultra oppure SLI. In conclusione, la scheda Sapphire Pure Innovation A9RX480 rimane un prodotto unico in termini di design, ma che trova nelle proposte basate su chipset ATI Radeon Xpress 200 Crossfire Edition, in primo luogo proprio la soluzione Sapphire PC-A9RD480Adv, i principali concorrenti.
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