Hardware Upgrade - il sito italiano sulla tecnologia - www.hwupgrade.it
« Torna all'articolo  -  Stampa
Comparativa schede madri nForce 4 SLI Intel Edition
Paolo Corsini - 26 Maggio 2005
"Confrontate tre schede madri Socket 775 LGA equipaggiate con il nuovo chipset NVIDIA nForce 4 SLI Intel Edition: Asus P5ND2-SLI Deluxe, EPoX 5NVA+ SLI e MSI P4N Diamond. Siamo di fronte alle più veloci soluzioni disponibili allo stato attuale delle cose per processori Intel Pentium 4"
Pagina 1 - Introduzione

Presentato all'inizio del mese di Aprile, il chipset NVIDIA nForce 4 SLI Intel Edition si propone quale soluzione top di gamma per i processori Intel Pentium 4 e per le cpu Pentium D Dual Core di prossima introduzione sul mercato. Con questo articolo abbiamo analizzato in dettaglio le caratteristiche di questa soluzione, qui di seguito riassunte.

schema_complessivo.jpg (44216 bytes)
nForce 4 SLI Intel Edition: schema di funzionamento

Essendo questo chipset pensato per l'utilizzo con processori Intel Pentium 4, il controller memoria è integrato nel north bridge e supporta solo memoria DDR2 in configurazione Dual Channel; viene ufficialmente supportata la memoria DDR2-667, nuovo standard di recente certificazione da parte del JEDEC. Al north bridge compete anche la gestione della scheda video PCI Express; il supporto alla tecnologia SLI permette di sfruttare due connessioni PCI Express 8x contemporaneamente, con conseguenti incrementi prestazionali nell'utilizzo di applicazioni 3D. Il bus di collegamento tra north bridge e processore è quello classico Intel Quad Pumped, con supporto ufficiale alla frequenza di bus di 1.066 MHz introdotta con le cpu Pentium 4 Extreme Edition.

I due bridge del chipset sono collegati tra di loro atteraverso un link Hypertransport a 800 MHz; è questa una scelta molto particolare per una soluzione specifica per processori Intel Pentium 4, in quanto Hypertransport è uno standard fortemente sviluppato da AMD e largamente utilizzato nelle cpu Athlon 64 e Opteron per connettere i processori tra di loro, e i banchi memoria al memory controller integrato.

NVIDIA Raid è il nome scelto dal produttore americano per indicare le funzionalità implementate nel proprio controller storage. Il controller permette di gestire sino ad un massimo di 4 hard disk Serial ATA; il controller supporta anche hard disk Serial ATA 3 Gb/s, meglio noti anche come SATA II, che raddoppia la bandwidth massima teorica a disposizione degli hard disk rispetto all'implementazione Serial ATA-150. Ovviamente il controller supporta la tecnologia NCQ, Native Command Queuing. Oltre ai 4 hard disk Serial ATA, nForce 4 gestisce contemporaneamente anche un massimo di 4 hard disk Parallel ATA, con il notevole vantaggio di poter utilizzare indifferentemente hard disk Parallel ATA e Serial ATA per creare configurazioni Raid. Le modalità disponibili sono quelle Raid 0, Raid 1 e Raid 0+1, oltre all'immancabile JBOD (Just a Bunch of Disk) che combina gli hard disk tra di loro facendo in modo che vengano visti dal sistema come un unico grande disco, dalla capienza complessiva pari alla somma delle capienze dei singoli dischi. Grazie ad un nuovo set di driver, NVIDIA ha introdotto anche il supporto alla modalità Raid 5.

Al pari dei chipset nForce 4 per processori AMD, anche la soluzione nForce 4 SLI Intel Edition integra un firewall hardware che protegge il sistema da traffico di rete potenzialmente pericoloso per l'incolumità del sistema. Active Armor è il nome con il quale NVIDIA indica questo set di funzionalità legate alla sicurezza della propria rete, introdotte per la prima volta all'interno del chipset nForce 4.

NVIDIA continua a proporre anche con il chipset nForce 4 SLI Intel Edition la propria utility nTune, con la quale è possibile non solo interagire a modificare da Windows i parametri di funzionamento di memoria e processore ma ottenere molte più informazioni, indispensabili per l'ottimale funzionamento di tutto il PC.

Il chipset nForce 4 SLI Intel Edition, quindi, propone le stesse caratteristiche tecniche e funzionali del modello per processori AMD Athlon 64, utilizzando un'architettura con due bridge e non un unico chip come nella soluzione nForce 4 SLI. Come quello è l'attuale riferimento nel mercato delle piattaforme per cpu AMD, questo è quanto di meglio è disponibile in termini di funzionalità accessorie per i processori Intel.

In prova in queste pagine troviamo 3 schede madri basate su questo chipset: Asus P5ND2-SLI Deluxe, EPoX 5NVA+ SLI e MSI P4N Diamond. Le caratteristiche tecniche di questi 3 modelli, come si vedrà nel corso dell'articolo, sono molto simili e pressoché identico il contenuto tecnologico.

Pagina 2 - Asus P5ND2-SLI Deluxe

asus_1_s.jpg (55713 bytes)

Layout classico per la scheda madre Asus P5ND2-SLI; spiccano al centro il north bridge del chipset, sormontato da un dissipatore di calore passivo di dimensioni molto elevate, e il selettore per la modalità SLI del tipo a scheda. La disposizione dei connettori di alimentazione è ideale: quello a 24 pin è posizionato sul lato destro della scheda, accanto agli Slot memoria, mentre quello supplementare a 4 pin è su quello sinistro, immediatamente dietro le porte PS2. La presenza di numerosi Slot di espansione ha putroppo costretto a montare gli Slot memoria DDR2 molto vicini allo Slot PCI Express 16x della scheda video principale; questo potrebbe generare problemi nel caso in cui si debba intervenire sui moduli memoria e non si voglia rimuovere la scheda video dal proprio alloggiamento.

asus_2_s.jpg (37081 bytes)

L'area attorno al Socket del processore si presenta libera; i condensatori posizionati vicino al Socket sono tutti a ridotta altezza, così da non causare problemi d'installazione del dissipatore di calore, mentre un dissipatore passivo sormonta i mosfet così da garantire un'efficace dissipazione termica.

Asus ha scelto un approccio senza ventole di raffreddamento per i componenti montati su questa scheda madre; nel corso dei test abbiamo registrato come il north bridge del chipset tenda a raggiungere temperature particolarmente elevate, al punto da consigliare l'utilizzo di una ventola di raffreddamento supplementare all'interno del case in caso di overclock. C'è da segnalare, comunque, che questo comportamento non è specifico della soluzione Asus ma comune alle schede madri basate su chipset NVIDIA nForce 4 SLI Intel Edition.

asus_5_s.jpg (36951 bytes)

Nella parte inferiore sono raccolti i 4 canali Serial ATA, gestiti dal controller integrato nel chipset nForce 4 SLI Intel Edition. Sul PCB sono chiaramente distinguibili le predisposizioni per un controller Serial ATA supplementare, con 2 porte Serial ATA. Il south bridge del chipset è ricoperto da un dissipatore di calore passivo di ridotte dimensioni; a differenza del north bridge questo componente non raggiunge temperature particolarmente elevate durante l'uso.

asus_3_s.jpg (32026 bytes)

Asus ha scelto d'integrare on board due schede di rete Gigabit, una delle quali basata su chip Intel. La seconda è una più tradizionale Marvell, soluzione scelta anche da altri produttori. L'espandibilità complessiva è buona, grazie alla presenza di 3 tradizionali Slot PCI oltre ai 2 PCI Express 16x per le schede video, e a 2 PCI Express 1x. Il chip audio integrato on board è un tradizionale Realtek ALC850, soluzione a 7.1 canali.

asus_4_s.jpg (12777 bytes)

Le connessioni posteriori sono quelle standard per schede madri di questa fascia di prezzo, con la particolarità di integrare un connettore Serial ATA supplementare. Asus ha scelto di montare un controller Silicon Image Serial ATA-II, dotato di supporto Raid 0 e Raid 1, ponendo un connettore immediatamente dietro il north bridge del chipset, e l'altro accessibile dall'esterno del sistema. Questa configurazione si rivela potenzialmente utile nel caso in cui si voglia collegare un hard disk esterno, sfruttando il controller Silicon Image senza dover modificare le caratteristiche della catena Serial ATA principale gestita dal chipset NVIDIA.

Produttore
http://www.asus.com.tw

Scheda tecnica prodotto
http://www.asus.com/products4.aspx?l1=3&l2=11&l3=0&model=485&modelmenu=1

Pagina 3 - Bios e dotazione

asus_bios_1.jpg (26322 bytes)

asus_bios_2.jpg (21582 bytes)

asus_bios_3.jpg (23109 bytes)

asus_bios_4.jpg (13207 bytes)

asus_bios_5.jpg (18311 bytes)

Le opzioni di tweaking e configurazione accessibili dal bios della scheda madre Asus P5ND2-SLI Deluxe sono numerose e complete, come del resto era facile attendersi da un prodotto di questa fascia di prezzo. Al pari delle altre schede madri in prova, i timings della memoria DDR2 sono configurabili manualmente, mentre il pannello di hardware monitoring riporta solo una parte dei voltaggi di alimentazione che in genere vengono monitorati.

Le opzioni di tweaking del processore prevedono la possibilità di variare manualmente il voltaggio Core della cpu sino a 1.7V, quello della memoria DDR2 sino a 2.3V e quello del north bridge del chipset sino a 1.5V. La frequenza di bus ha il limite massimo più elevato tra le schede madri provate in questo articolo, ben 1,6 GHz a passi di 1 MHz alla volta.

asus_dotazione_s.jpg (21064 bytes)

Ricca, come abitudine per le schede madri Asus, la dotazione accessoria fornita in bundle con questo prodotto. Troviamo vari cavi Serial ATA di segnale ed alimentazione, cavi EIDE e Floppy a piattina, due staffe posteriori per porte supplementari e l'immancabile manuale, molto dettagliato e ricco d'informazioni. A completare il classico CD-Rom con driver e tool, oltre al software WinDVD Suite di Intervideo.

Pagina 4 - EPoX 5NVA+ SLI

epox_1_s.jpg (53966 bytes)

Delle 3 schede in prova quella EPoX è per certi versi la più semplice, in quanto rinuncia a integrare una seconda scheda di rete Gigabit e un controller Serial ATA supplementare. La scelta di EPoX è quella di fornire un prodotto che sia completo quanto a funzionalità, ma che rinunci ad alcuni componenti secondari a vantaggio di un costo d'acquisto più aggressivo. Anche in questo caso la disposizione dei componenti lungo il PCB è quella standard, con la particolarità di avere gli Slot di espansione posizionati più in basso rispetto alla scheda Asus e quindi di non avere problemi di accessibilità agli Slot memoria anche quando la scheda video è montata nel sistema.

Criticabile la posizione dei connettori di alimentazione; si trovano tra north bridge del chipset e porte posteriori, area difficilmente raggiungibile una volta che la scheda è montata nel Case e con la quale i cavi di alimentazione potrebbero passare sopra al dissipatore dei processore.

epox_2_s.jpg (40477 bytes)

Accanto al Socket 775 LGA del processore si trova il dissipatore di calore del north bridge del chipset; è dotato di una ventola posizionata in verticale, soluzione che garantisce un corretto raffreddamento oltre a spingere un po' di aria verso la parte posteriore della scheda video, raffreddando anche quest'ultima.

epox_3_s.jpg (32785 bytes)

Nella parte inferiore destra della scheda sono raccolti i 4 connettori per hard disk Serial ATA, governati dal chipset NVIDIA nForce 4 SLI; spiccano due caratteristiche che è frequente ritrovare nelle schede madri EPoX: i due pulsanti per power e reset del sistema, oltre al sistema diagnostico via LED che permette di monitorare il corretto funzionamento del sistema.

epox_4_s.jpg (39023 bytes)

Al pari di Asus, EPoX ha scelto un connettore meccanico per abilitare la modalità SLI, qualora nel sistema vengano montate due schede NVIDIA GeForce 6800 oppure GeForce 6600 GT. Tra i due Slot PCI Express 16x troviamo un connettore PCI Express 1x, mentre a delimitare superiormente il blocco degli Slot di espansione c'è un secondo connettore PCI Express 1x.

epox_5_s.jpg (15559 bytes)

Il pannello delle connessioni posteriori prevede le classiche porte, con l'aggiunta di connettori di output audio digitale sia in formato coassiale che ottico; EPoX ha integrato on board una sola scheda di rete Gigabit, contro le 2 presenti nelle soluzioni concorrenti.

Produttore
http://www.epox-europe.com/

Scheda tecnica prodotto
http://www.epox-europe.com/products/view.php?product_id=338

Pagina 5 - Bios e dotazione

epox_bios_1.jpg (44770 bytes)

epox_bios_2.jpg (44275 bytes)

epox_bios_3.jpg (20259 bytes)

Anche per EPoX sono disponibili i principali parametri di configurazione visti anche nelle altre schede madri di questa prova comparativa: i timings memoria possono essere facilmente modificati, e con essi anche i principali parametri di funzionamento del processore. Da bios è possibile aumentare il voltaggio Core della cpu di 0,2V rispetto al valore di default, quello della memoria di 0,35V e quello del north bridge del chipset di 0,15V. La massima frequenza di bus selezionabile manualmente è quella di 1.300 MHz, anche in questo caso a passi di 1 MHz alla volta.

epox_memoria_cpuz.gif (11363 bytes)

Nel corso dei test la scheda, presumibilmente per via di un bios ancora non perfettamente a punto, non ha permesso di selezionare la latenza CAS di 3, supportata dalla memoria Corsair DDR2-667 utilizzata nelle prove. Questo non ha permesso di ottenere le massime prestazioni velocistiche da questa scheda madre, allineando i timings della memoria con quanto impostato con le altre schede madri in prova.

Riteniamo si tratti di un bug bios in quanto anche selezionando una frequenza di lavoro della memoria più bassa rispetto ai 667 MHz di default il sistema non ha mai permesso di completare il caricamento del sistema operativo.

epox_dotazione_s.jpg (22984 bytes)

EPoX ha incluso nella dotazione in bundle della propria scheda alcuni cavi rounded, molto utili per ordinare al meglio l'interno del Case. Abbinati troviamo cavi di segnale e di alimentazione per hard disk Serial ATA, una staffa posteriore per porte USB supplementari, un ricco manuale della scheda, il CD-Rom con i driver, un cacciavite multiuso, alcuni dissipatori di calore da applicare sui mosfet e a chiudere un termistore, che permette di monitorare la temperatura di un componente interno del PC a piacere.

Pagina 6 - MSI P4N Diamond

msi_scheda_1_s.jpg (57989 bytes)

Disposizione classica per i componenti sul PCB della scheda madre MSI P4N Diamond; l'elemento caratterizzante di questa soluzione, a confronto con le altre due concorrenti, è indubbiamente dato dall'assenza di un connettore meccanico per abilitare la modalità SLI qualora siano state montate due schede video sul sistema. Il supporto alla tecnologia SLI, quindi, è configurabile direttamente da bios, in modo molto più pratico. Il layout non si presta a particolari critiche: buone nel complesso le disposizioni dei due connettori di alimentazione a 24 e 4 pin, come lo spazio lasciato disponibile dietro i due Slot PCI Express 16x. Altrettanto positiva l'accessibilità degli Slot memoria, correttamente distanziati dallo Slot PCI Express 16x così da non dare problemi durante l'installazione e la rimozione dei moduli memoria.

msi_scheda_2_s.jpg (36291 bytes)

Il north bridge del chipset è sormontato da un massiccio dissipatore di calore con ventola integrata, che garantisce l'efficace smaltimento del calore generato dal north bridge del chipset. A motivo della complessità dell'architettura, il chipset nForce 4 SLI Intel Edition genera una notebole quantità di calore durante il funzionamento, ed è per questo motivo che risulta di gran lunga preferibile un sistema di raffreddamento attivo come questo.

msi_scheda_3_s.jpg (33286 bytes)

Nella parte inferiore destra della scheda sono raccolti 6 connettori per hard disk Serial ATA; 4 sono governati dal controller integrato nel chipset NVIDIA nForce 4, capace di supportare catene Raid in modalità 0, 1, 0+1 e 5. I 2 restanti sono gestiti dal controller Silicon Image montato sotto al south bridge del chipset, in grado di supportare configurazioni Raid 0 oppure 1. Il south bridge del chipset è sormontato da un massiccio dissipatore di calore in alluminio, al cui centro è stato inserita una parte in rame così da migliorare la trasmissione del calore.

msi_scheda_5_s.jpg (36118 bytes)

Particolare dei due Slot PCI Express; immediatamente sopra ad essi si nota un connettore di alimentazione Molex, al quale collegare uno dei cavi dell'alimentatore qualora si utilizzino due schede video in modalità SLI. Lo spazio tra i due Slot PCI Express 16x è tale da permettere il montaggio di schede video NVIDIA con 2 Slot di raffreddamento, garantendo un corretto ricambio d'aria della scheda più interna.

msi_scheda_4_s.jpg (20574 bytes)

Il pannello delle connessioni posteriori prevede tutti i principali segnali, comprese porte seriale e parallela. I connettori audio analogici gestiscono segnali output sino a 7.1 canali, mentre per le uscite digitali audio troviamo connettori sia coassiale che ottico. La parte audio è gestita dal chip Creative sound Blaster Live 24-bit H/W CA0106, soluzione raramente utilizzata su schede madri. A chiudere, 4 porte USB 2.0, 1 firewire e i 2 connettori per le schede di rete Gigabit integrate on board.

Produttore
http://www.msi.com.tw

Scheda tecnica prodotto
http://www.msi.com.tw/program/products/mainboard/mbd/pro_mbd_detail.php?UID=663

Pagina 7 - Bios e dotazione

msi_bios_1.jpg (37387 bytes)

msi_bios_2.jpg (25314 bytes)

msi_bios_3.jpg (30170 bytes)

Il bios della scheda madre MSI riprende, per funzionalità, quello delle altre due schede in prova in queste pagine. Sono accessibili manualmente tutti i principali timings di accesso della memoria, che nelle schermate sono stati adattati alle caratteristiche della memoria Corsair XMS2 5400UL.

Per quanto concerne il tweaking del processore, è possibile variare manualmente il voltaggio Core sino a 0.4V in più rispetto al valore di default del processore. Per la memoria DDR2 il voltaggio di alimentazione può essere portato a 2.4V, mentre per il north bridge del chipset tale valore può aumentare sino a 1.7V.
La frequenza di bus è selezionabile manualmente a intervalli di 1 MHz, sino ad un massimo di 1.400 MHz.

msi_dotazione_s.jpg (19151 bytes)

La dotazione in bundle prevede il connettore SLI, due cavi Serial ATA, due staffe posteriori con porte USB e Firewire, una staffa per collegare esteriormente al Case un hard disk Serial ATA e la placca posteriore del Case. Il CD-Rom integra la classica suite di applicazioni e driver che è abituale trovare con le schede madri MSI, mentre manca del tutto il manuale, carenza giustificata dal fatto che quello provato è un sample e non un prodotto acquistato in commercio.

Pagina 8 - Tabella comparata delle caratteristiche

La tabella seguente riporta a confronto le principali caratteristiche tecniche delle 3 schede madri in prova:

Scheda madre

Asus P5ND2-SLI Deluxe

EPoX 5NVA+ SLI

MSI P4N Diamond

Chipset

NVIDIA nForce 4 SLI IE NVIDIA nForce 4 SLI IE

NVIDIA nForce 4 SLI IE

Slot AGP

no no no

Slot PCI-Express 16x

2 2 2

Slot PCI-Express 4x

no no no

Slot PCI-Express 1x

2 2 1

Slot PCI

2 2 2

Slot AMR-CNR

no no no

Slot memoria

4, DDR2

4, DDR2

4, DDR2

Controller EIDE

NVIDIA nForce MCP
2 canali EIDE

NVIDIA nForce MCP
2 canali EIDE

NVIDIA nForce MCP
2 canali EIDE

Controller Serial ATA

NVIDIA nForce MCP
4 canali, Raid 0, 1, 0+1, 5

Silicon Image
2 canali, Raid 0, 1

NVIDIA nForce MCP
4 canali, Raid 0, 1, 0+1, 5

NVIDIA nForce MCP
4 canali, Raid 0, 1, 0+1, 5

Silicon Image
2 canali, Raid 0, 1

Audio on board

Realtek
ALC 850
Realtek
ALC 850
Creative Sound Blaster Live
24-bit H/W CA0106

Lan on board

1 Gbit Marvell PHY
1 Gbit Intel 82540EM
1 Gbit lan Vitesse
VSC8201RX phy
1 Gbit lan Marvell 88E1111 phy
1 Gbit lan Marvell 88E8053

Ventole tachimetriche

4 4 4

Controller USB 2.0

si si si

Controller Firewire

si si si
Voltaggio Core 1.7V max +0,2V max +0,4V max
Voltaggio DDR2 2,3V max +0,35V max 2,4V max
Voltaggio North Bridge 1.5V max +0,15V max 1.7V max
Frequenza bus 1.600 MHz max
a passi di 1 MHz
1.300 MHz max
a passi di 1 MHz
1.400 MHz max
a passi di 1 MHz
Frequenza PCI Express 150 MHz max
a passi di 1 MHz
148 MHz max
a passi di 1,5 MHz
148 MHz max
a passi di 1 MHz

Non sono da segnalare particolari differenze in termini di funzionalità tra le 3 schede in prova; le soluzioni Asus e MSI si dimostrano leggermente più flessibili in termini di capacità di storage, con 6 canali Serial ATA contro i 4 della scheda EPoX. D'altro canto, pare difficile pensare ad un sistema desktop con più di 4 hard disk Serial ATA utilizzati contemporaneamente, senza contare il supporto a 4 canali EIDE configurabili anche in catene Raid grazie alla funzionalità nRaid integrata nel chipset nForce 4 SLI Intel Edition.

Asus e EPoX hanno fatto una scelta simile per il sottosistema audio, basandosi sull'integrato Realtek ALC 850; per MSI la scelta è molto differente, avendo optato per un chip Creative Sound Blaster Live CA0106, soluzione ben più sofisticata della precedente con la quale condivide il supporto a configurazioni a 7.1 canali audio.

MSI e Asus hanno integrato 2 schede di rete Gigabit, mentre per EPoX è una sola la lan di questo tipo montata on board.

In termini di funzionalità per l'overclocking, le 3 schede hanno impostazioni molto simili tra di loro. Sulla carta è da attribuire un lieve margine di vantaggio alla soluzione MSI P4N Deluxe, grazie alla possibilità di impostare voltaggi di alimentazione per processore, memoria DDR2 e north bridge del chipset superiori rispetto alle soluzioni Asus e EPoX.

Pagina 9 - Configurazione di test

Per valutare al meglio le prestazioni velocistiche del nuovo chipset Intel nForce 4 SLI Intel Edition si è scelto di confrontare questa soluzione con due diferenti piattaforme concorrenti. La prima è basata su processori Intel Pentium 4 e chipset Intel 925XE, e rappresenta quindi un confronto a parità di processore tra due differenti architetture chipset.

La seconda piattaforma concorrente è basata su chipset NVIDIA nForce 4 SLI, in abinamento a processore AMD Athlon 64 FX55; in questo caso l'obiettivo è quello di confrontare la soluzione Intel di NVIDIA con quella per processori AMD, utilizzando sia una che due schede video in entrambi i sistemi grazie al supporto alla tecnologia SLI.

Di seguito i componenti adottati:

Piattaforma NVIDIA nForce 4 SLI Intel Edition

  • processore: Intel Pentium 4 Extreme Edition 3,73 GHz
  • memoria: Corsair XMS2 5400UL (3-2-2-8-1T) @ 667 e 533 MHz; 2x512 Mbytes
  • hard disk: Western Digital Raptor 73 Gbytes (Sata 10.000 rpm)
  • scheda video: nVidia GeForce 6800 GT (2 schede in modalità SLI)

Piattaforma Intel 925XE

  • processore: Intel Pentium 4 Extreme Edition 3,73 GHz
  • scheda madre: EPoX EP-5LWA+
  • memoria: Corsair XMS2 5400UL (3-2-2-8-1T) @ 533 MHz; 2x512 Mbytes
  • hard disk: Western Digital Raptor 73 Gbytes (Sata 10.000 rpm)
  • scheda video: nVidia GeForce 6800 GT

Piattaforma NVIDIA nForce 4 SLI

  • processore: AMD Athlon 64 FX55
  • scheda madre: DFI LANParty nF4 SLI-DR
  • memoria: Corsair XMS PRO CMXP512-3200XL (2-2-2-5 1T); 2x512 Mbytes
  • hard disk: Western Digital Raptor 73 Gbytes (Sata 10.000 rpm)
  • scheda video: nVidia GeForce 6800 GT (2 schede in modalità SLI)

Questi i test eseguiti con le piattaforme di test:

Sciencemark 2.0 - Membench

Sandra 2005 - memory benchmarks

Everest 1.51: memory test

Viewperf 8.01

Far Cry - mappe Volcano e Training
1024x768 @ 32bit
1280x1024 @ 32bit
1600x1200 @ 32bit

3D Mark 2001 SE
640x480 @ 32bit
1024x768 @ 32bit
1600x1200 @ 32bit

Doom 3 - demo1
1024x768 @ 32bit
1280x1024 @ 32bit
1600x1200 @ 32bit

Cinebench 2003
    CPU Benchmark (secondi)
    C4D Shading Scene 1 (fps)
    C4D Shading Scene 2 (fps)
    OpenGL SW-L Scene 1 (fps)
    OpenGL SW-L Scene 2 (fps)

Auto GK - Divx - Scena 6 "Star Wars L'attacco Dei Cloni"; 75% qualità; audio italiano 6ch
    Divx 5.21 PRO
    scena 6
    Qualità 75% - no audio

Auto GK - XviD- Scena 6 "Star Wars L'attacco Dei Cloni"; 75% qualità; audio italiano 6ch
    XviD-1.02
    scena 6
    Qualità 75% - no audio

RazorLame 1.1.5
    320Kbit/s stereo high quality - Lame 3,95
    Traccia audio da 612 Mbytes, 60min 47s

Lightwave 7.5
    Radiosity_ReflectiveThings 640x480
    Raytrace 640x480

Cinema 4D
    Rendering Beetle.c4d 1024x768

Mainconcept MPEG Encoder
    Conversione in MPEG2 bitrate variabile
    Video ECS factory tour - DV 16.836 frames
    720x576

Pagina 10 - Controller memoria

sandra_2005.png (16737 bytes)

everest_bandwidth.png (16078 bytes)

sciencemark_bandwidth.png (14491 bytes)

Grazie alla memoria DDR2-667, la bandwidth massima delle piattaforme nForce 4 SLI Intel Edition in prova in queste pagine è in assoluto la più elevata, con differenze molto ridotte tra le 3 piattaforme in prova.

everest_latenza.png (13313 bytes)

sciencemark_latenza.png (17644 bytes)

La latenza di accesso della memoria è terreno dominato dalle piattaforme AMD Athlon 64, grazie all'integrazione del memory controller nel Die del processore. Delle 3 schede nForce 4 SLI Intel Edition la scheda EPoX 5NVA+SLI rimane leggermente penalizzata, a motivo dell'impossibilità di selezionare la latenza CAS di 3; il divario rispetto alle due concorrenti è comunque estremamente ridotto e nel complesso trascurabile.

Pagina 11 - Multimedia

autogk_1.png (28368 bytes)

autogk_2.png (27164 bytes)

mainconcept.png (31986 bytes)

mp3.png (30304 bytes)

winrar.png (27585 bytes)

Differenze pressoché marginali tra le 3 schede nForce 4 SLI Intel Edition in prova, quando vengono utilizzate applicazioni multimediali.

Pagina 12 - Applicazioni professionali

viewperf.png (28487 bytes)

cinema4d.png (14254 bytes)

cinebench_2003_1.png (34348 bytes)

cinebench_2003_2.png (36365 bytes)

cinebench_2003_3.png (36579 bytes)

Il quadro appena visto con i test multimediali si ripete anche con applicazioni di grafica professionale; le 3 schede in prova fanno registrare prestazioni velocistiche pressoché coincidenti, con differenze così ridotte da poter essere complessivamente trascurate.

Pagina 13 - Gaming 3D - SLI

doom3_1.png (18422 bytes)

doom3_2.png (18646 bytes)

fc_1.png (19166 bytes)

fc_2.png (19074 bytes)

fc_3.png (19098 bytes)

fc_4.png (19146 bytes)

Nel gaming 3D emerge la piattaforma nForce 4 SLI per processori AMD quale riferimento prestazionale, grazie alle migliori caratteristiche della cpu AMD Athlon 64 FX55 in questo genere di applicazioni rispetto alla concorrente Intel Pentium 4 Extreme Edition 3,73 Ghz.

Pagina 14 - Overcloccabilità

La tabella seguente riporta le principali opzioni per l'overclocking del processore rese disponibili dalle 3 schede madri direttamente da bios:

Scheda madre

MSI P4N Diamond

Asus P5ND2-SLI Deluxe

EPoX 5NVA+ SLI

Voltaggio Core +0,4V max 1.7V max +0,2V max
Voltaggio DDR2 2,4V max 2,3V max +0,35V max
Voltaggio North Bridge 1.7V max 1.5V max +0,15V max
Frequenza bus 1.400 MHz max
a passi di 1 MHz
1.600 MHz max
a passi di 1 MHz
1.300 MHz max
a passi di 1 MHz
Frequenza PCI Express 148 MHz max
a passi di 1 MHz
150 MHz max
a passi di 1 MHz
148 MHz max
a passi di 1,5 MHz

Le caratteristiche sono simili per le 3 schede, con le migliori specifiche su carta per la scheda MSI P4N Diamond. La frequenza di bus può essere selezionata manualmente a passi di 1 MHz per tutte e 3 le schede madri, con il valore minimo selezionabile per la scheda EPoX 5NVA+ SLI che comunque permette di raggiungere 1.300 MHz. Le cpu Pentium 4, Pentium Extreme Edition 840 e Pentium D in commercio utilizzano la frequenza di bus di 800 MHz, mentre solo le cpu Pentium 4 Extreme Edition sfruttano la frequenza di bus di 1.066 MHz. In considerazione del moltiplicatore di frequenza bloccato delle cpu Intel, è difficile poter utilizzare frequenze di bus particolarmente elevate in overclock in quanto si raggiungono abbastanza facilmente i limiti di clock del processore, anche utilizzando sistemi di raffreddamento complessi.

overclock_memoria_1.jpg (40952 bytes)

Utilizzando un processore Pentium 4 Extreme Edition 3,73 GHz è stata superata la soglia di 4 GHz di clock, portando la frequenza di bus attorno a 1.150 MHz contro il valore di default di 1.066 MHz utilizzato da questo processore. E' evidente come i limiti del chipset siano ben superiori a quelli del processore, in termini di massima frequenza di clock impostabile. Con questa premessa, si può affermare che queste schede madri non pongono problemi di stabilità in overclock sorpattutto con processori Intel con bus a 800 MHz, in quanto all'aumentare della frequenza di bus è la frequenza di clock del processore a rappresentare un collo di bottiglia, non la frequenza di bus e la stabilità operativa del chipset.

overclock_memoria.gif (11364 bytes)

Il chipset NVIDIA nForce 4 SLI Intel Edition permette di selezionare la frequenza di lavoro della memoria DDR2 in modo asincrono rispetto a quella di bus; questo permette, come nell'esempio di qui sopra, di abbinare la frequenza di bus di default di 1.066 MHz con una frequenza di lavoro di 860 MHz della memoria DDR2. Per mantenere stabilità operativa con queste frequenze di lavoro della memoria è indispensabile utilizzare timings di accesso particolarmente conservativi; questo non permette quindi di ottenere prestazioni velocistiche medie superiori a quelle delle soluzioni DDR2-667 con timings particolarmente spinti, come quelli di 3-2-2-2-8 utilizzabili con le memorie Corsair XMS2 5400UL. Questa funzionalità resta comunque molto interessante, anche per la superiore flessibilità che mette a disposizione in caso di overclock del processore.

Pagina 15 - Conclusioni

La natura ancora non completamente finale di queste 3 schede madri non permette di stilare una classifica precisa, con corrispondenti award; preferiamo rimandare questo giudizio ad un secondo momento, quando avremo testato più schede madri basate su questo chipset e il quadro in termini di supporto driver e bios potrà ritenersi più completo.

Sintomatico in questo il caso della scheda madre EPoX, modello stabile e dalle buone prestazioni velocistiche ma che a prescindere dalla frequenza di lavoro della memoria selezionata non ha permesso di impostare la latenza CAS della memoria al valore di 3, nonostante la memoria utilizzata sia certificata per operare con questo parametro e con altre schede madri basate sullo stesso chipset non si sia registrato nessun problema di stabilità operativa.

Detto questo, al momento attuale la preferenza è per la soluzione MSI P4N Diamond, sia per la scelta di implementare un sistema di switch non meccanico per la modalità SLI, sia per l'aver integrato un sottosistema audio basato su chip Creative Sound Blaster Live.

La soluzione Asus conferma le aspettative iniziali, sempre molto elevate quando si ha a che fare con un prodotto Asus; la dotazione è particolarmente completa e sicuramente interessante il posizionamento del connettore Serial ATA del secondo controller, posto all'altezza delle porte posteriori. La scheda madre EPoX ha una dotazione on board leggermente inferiore alle due concorrenti, e una scelta infelice per quanto riguarda i connettori di alimentazione; ma proprio a motivo di questa sua semplicità nella costruzione, dovrebbe essere venduta ad un prezzo più aggressivo rispetto alle due concorrenti. Il bug nel supporto al CAS 3 per la memoria DDR2 è sicuramente risolvibile con un bios aggiornato, e questo permetterà di ricuperare quel minimo divario attualmente presente nelle prestazioni con giochi 3D rispetto alle altre due concorrenti in prova.

Da ultimo, un cenno alle prestazioni e all'overcloccabilità. Le prime sono quanto di meglio sia possibile ottenere con schede madri per processori Pentium 4, soprattutto grazie al supporto alla tecnologia SLI. Con due schede video NVIDIA abbinate, le piattaforme AMD mostrano nel complesso migliori prestazioni velocistiche rispetto a quelle Intel; se tuttavia si ricerca un sistema da gioco che supporti la tecnologia HyperThreading, il chipset nForce 4 SLI Intel Edition è il vero riferimento sia quanto a prestazioni che per funzionalitò accessorie.

L'overcloccabilità di queste 3 schede madri è molto elevata, al punto che il vero collo di bottiglia non è il chipset e la sua tolleranza a frequenze fuori specifica, quanto la tenuta all'overclock del processore. Soprattutto con cpu Pentium 4 con bus a 800 MHz pare realisticamente quasi impossibile trovare il limite di frequenza di queste schede madri.