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Pagina 1 - Introduzione Nonostante il 2005 sia l'anno di debutto delle soluzioni Dual Core, non è almeno inizialmente ipotizzabile che queste nuove soluzioni nel mercato dei processori possano acquisire una quota di mercato consistente, almeno a livello iniziale. I benefici prestazionali delle architetture Dual Core, infatti, sono fortemente dipendenti dal tipo di applicazioni che con esse vengono eseguite, e non è detto che gli utenti desktop facciano massiccio uso di questa tipologia di programmi. Per questo motivo, continua a restare alto l'interesse verso soluzioni Pentium 4 Socket 775LGA basate sui chipset delle famiglie 915 Grantsdale e 925 Alderwood, introdotte da Intel lo scorso mese di Giugno 2004 e dotate di supporto alle schede video PCI Express. Il chipset 925XE, in particolare, è tra queste piattaforme quella più completa, in quanto supporta ufficialmente la frequenza di bus Quad Pumped a 1.066 MHz delle cpu Pentium 4 Extreme Edition, restando ovviamente compatibile anche con le cpu a 800 MHz di bus. Tale caratteristica ne fa, inoltre, un candidato ideale per l'overclock delle cpu Pentium 4 a 800 MHz di bus, grazie agli elevati margini d'incremento della frequenza di bus che sulla carta permette di ottenere. L'unica limitazione di questo chipset, almeno al momento attuale, è data dalla sua non compatibilità con le cpu Intel Dual Core. E' presumibile che questo possa frenare l'adozione di processori Dual Core Pentium D almeno nel breve periodo, in quanto molti utenti rinunceranno all'upgrade del proprio processore in quanto a questo dovrà necessariamente essere abbinato anche l'aggiornamento della scheda madre. In prova in queste pagine troviamo due schede madri basate su chipset 925XE: si tratta dei modelli Foxconn 925XE7AA e EPoX EP-5LWA+, schede destinate ad un pubblico di utenti appassionati che ricerca soluzioni complete quanto a dotazione accessoria e capaci di interessanti margini di overcloccabilità, ma senza giungere ai livelli di soluzioni più specializzate nel tweaking e nell'overclocking quali ad esempio le proposte Abit con la serie Fatality. La tabella seguente riporta le caratteristiche tecniche delle due schede madri in prova, a confronto tra di loro:
Confrontando le caratteristiche, emerge immediatamente come la soluzione Foxconn vanti una superiore dotazione accessoria on board, mentre molti altri elementi si equivalgano nel complesso. Entrambe le schede montano due schede di rete Gigabit, anche se dotate di chip differenti, e il sottosistema audio sia per entrambe basato su chip Realtek ALC880 a 7,1 canali. L'espandibilità complessiva è molto simile, con la scheda Foxconn che si avantaggia leggermente grazie alla presenza di 3 Slot PCI Express 1x contro i 2 della soluzione EPoX. Osservando il sottosistema dischi emergono le vere differenze tra questi due prodotti. Se EPoX si appoggia esclusivamente a quanto integrato nel chipset Intl 925XE, dotazione che si rivela essere più che sufficiente nella stragrande maggioranza degli impieghi, Foxconn ha scelto la strada della massima flessibilità aggiungendo un controller EIDE Raid e uno Serial ATA a 4 canali, sempre Raid. Pagina 2 - Foxconn 925XE7AA
La scheda mdre Foxconn 925XE7AA è basata su un layout classico per una soluzione Socket 775LGA; attorno ai due elementi base, i bridge del chipset Intel 925XE, sono disposti tutti i componenti principali, con scelte che nel complesso facilitano il montaggio dei componenti sulla scheda. La principale caratteristica tecnica della scheda madre Foxconn è data dalla notevole espandibilità del sottosistema dischi, garantita dalla presenza di ben 4 controller. I primi due sono quelli integrati nel chipset 925XE, rispettivamente con 1 canale EIDE e 4 serial ATA; i due restanti sono rispettivamente quello ITE, con due canali EIDE; e quello Silicon Image per 4 periferiche serial ATA. Collegando solo hard disk a questa scheda madre si arriva ad un massimo di 6 unità parallel ATA 8 serial ATA che possono essere gestite contemporaneamente in varie configurazioni. Il pannello delle connessioni posteriori prevede la presenza delle classiche porte, con l'aggiunta dei 6 jack per l'audio on board, le 2 porte di rete Gigabit e un connettore Firewire di tipo mini, accanto al quale è presente il connettore S/PDIF per l'output audio digitale. Foxconn ha scelto di implementare, in questa scheda madre, due distinte schede di rete Gigabit, basate su chip Broadcom; una di esse opera su bus PCI, mentre l'altra sfrutta una connessione PCI Express 1x. Nell'immagine è possibile inoltre osservare due dei tre Slot PCI Express 1x montati sulla scheda, che assieme a quello 16x per la scheda video e ai 3 PCI tradizionali garantiscono notevole flessibilità nella configurazione. Le due coppie di Slot memoria accettano moduli DDR2, al massimo di tipo DDR2-533 come certificato dal chipset Intel 925XE. Gli Slot sono posti vicino allo Slot PCI Express della scheda video, fattore che potrebbe creare qualche problema nell'installazione della memoria una volta che la scheda video è stata montata nel sistema. Il connettore di alimentazione a 24 pin è posizionato accanto ai connettori EIDE e Floppy gestiti dal chipset Intel 925XE. Nella parte inferiore della scheda sono raccolti tutti i connettori per gli hard disk; il posizionamento dei due canali EIDE gestiti dal controller Raid ITE potrebbe creare qualche problema nel passaggio dei cavi, ma adottandone di tipo rounded come quelli forniti a corredo non si dovrebbe ostacolare eccessivamente il flusso d'aria all'interno del case. 4 connettori serial ATA sono gestiti dal south bridge Intel, mentre altri 4 sono governati dal controller Silicon Image Sil3114CT176, capace di gestire catene Raid sino alla modalità 5.
Il sottosistema audio è gestito dal chip ALC880 di Realtek, soluzione frequentemente adottata dai produttori di schede madri sia per sistemi basati su processori Intel Pentium 4 che per piattaforme AMD Athlon 64. Il chip supporta 7.1 canali e gestisce l'auto sensing dei connettori audio, così che la periferica audio collegata venga riconosciuta correttamente a prescindere da quale mini jack d'ingresso venga utilizzato per il collegamento. L'area attorno al Socket del processore è caratterizzata dalla circuiteria di alimentazione, con sviluppo in altezza tale da non creare problemi di installazione con i dissipatori di calore anche di elevate dimensioni. Il north bridge del chipset è sormontato da un dissipatore di calore con ventola integrata, tale da garantire una temperatura di esercizio sempre sotto controllo senza però generare un'elevata quantità di rumore. Dietro alle porte posteriori si scorge il connettore di alimentazione a 4 pin, in posizione non particolarmente felice in quanto il cavo potrebbe ostacolare la ventola di raffreddamento del processore se non correttamente posizionato. La dotazione in bundle fornita da Foxconn con la propria scheda comprende:
Il manuale fornito a corredo è di buona fattura complessiva: illustra chiaramente le caratteristiche della scheda madre grazie anche a varie immagini. Il CD-Rom contiene tutti i principali driver del sistema, oltre a due distinti tool per il monitoraggio della scheda madre e per l'aggiornamento del bios da sistema operativo. Pagina 3 - Bios Foxconn ha scelto un bios Award per la propria scheda 925XE7AA, soluzione standard per molte altre schede madri basate su chipset Intel delle famiglie 915 e 925.
Da bios è possibile variare manualmente tutti i principali parametri di funzionamento del processore; la scheda mette a disposizione limitati margini di overcloccabiltià, come chiaramente evidenziabile dalla seguente tabella che riporta i voltaggi che possono essere variati manualmente:
La frequenza di bus è selezionabile manualmente sino a 350 MHz, con passi di 1 MHz alla volta. Pagina 4 - EPoX 5LWA+
Anche per la scheda madre EPoX 5LWA+ la disposizione dei componenti sul PCB segue uno schema classico, che vede i due bridge del chipset posizionati nelle due metà della scheda madre. Facilmente accessibili tutti i componenti, grazie anche ad una dotazione accessoria standard per shcede madri 925XE che non prevede troppi componenti montati superficialmente. La dotazione prevede due schede di rete Gigabit, sottosistema audio a 7.1 canali e tradizionale controller serial ATA gestito dal chipset Intel 925XE; rispetto ad altre schede madri concorrenti mancano alcuni accessori ulteriori, quali altri controller per hard disk e una scheda di rete Wireless integrata, ma nel complesso quanto integrato da EPoX è quello che tipicamente un utente di sistemi Pentium 4 richiede nella stragrande maggioranza delgi ambiti applicativi. Decisamente infelice il posizionamento del connettore di alimentazione ATX a 24pin, posto immediatamente sopra allo Slot PCI Express 16x della scheda video; il cavo di alimentazione passa necessariamente sopra il dissipatore di calore del processore, limitando in parte l'areazione del sistema. A bilanciare questo, segnaliamo l'ampia distanza tra Slot memoria e Slot PCI Express 16x, caratteristica che non crea problemi d'installazione sia per la scheda video che per la memoria. L'area attorno al processore è caratterizzata dalla presenza della circuiteria di alimentazione, nella quale spicca l'utilizzo di condensatori Sanyo. La posizione del north bridge del chipset è leggermente diversa da quello che abitualmente viene scelto da altri produttori di schede madri Socket 775 LGA, essendo molto vicina a quella del Socket del processore. Utilizzando un dissipatore retail Intel non ci sono stati problemi d'installazione, ma questa eccessiva vicinanza potrebbe creare qualche problema di montaggio con dissipatori di calore di dimensioni particolarmente elevate, che non seguano pienamente le specifiche Intel. Il pannello delle connessioni posteriori presenta le tradizionali porte, seriale e parallela comprese, con 4 porte USB 2.0 e i due connettori per le schede di rete integrate on board. A questo si sommano i 6 connettori mini jack per l'audio on board, e i due connettori audio digitali di output in formato ottico e coassiale. Nella parte inferiore della scheda madre si nota la predisposizione per un secondo controller storage; presumibilmente si tratta di un modello che supporta un canale EIDE e uno Serial ATA, almeno questo si deduce dalle serigrafie sul PCB della scheda. Il supporto agli hard disk è garantito dalla presenza del controller EIDE integrato nel chipset, capace di supportare un massimo di 2 hard disk parallel ATA, e del controller serial ATA, questo per un massimo di 4 hard disk contemporaneamente montati. In quest'area EPoX ha installato anche i due led che permettono di monitorare il corretto funzionamento della scheda madre, o l'insorgere di problemi in particolare durante la fase di boot. Si tratta di un accessorio già implementato in precedenti schede madri EPoX, che si è rivelato particolarmente utile nell'identificazione di problemi all'avvio. EPoX ha scelto di montare, sul PCB della propria scheda madre, due pulsanti rispettivamente per l'accensione e il reset del sistema; si tratta di due accessori molto utili per chi abitualmente testa componenti e non monta la scheda madre in un Case, ma che per l'utente tipico si rivelano essere solo interessanti e curiose, ma di poca efficacia pratica. La dotazione in bundle prevede i seguenti componenti:
Di buona fattura il manuale fornito a corredo; illustra in modo chiaro e completo tutte le caratteristiche accessorie di scheda e bios. Il CD Rom comprende i driver e le classiche utility di sistema; in bundle vengono forniti alcuni software di produttività personale. Pagina 5 - Bios Al pari di Foxconn, anche EPoX ha scelto di utilizzare un bios Award per la propria scheda madre 5LWA+; molto standard le impostazioni disponibili dai vari pannelli, con la possibilità di selezionare i principali timings di accesso della memoria ma non al livello di alcune altre schede madri per cpu Pentium 4 maggiormente pensate per un pubblico di appassionati overclockers.
I principali parametri di funzionamento del processore possono essere modificati manualmente direttamente da bios, anche se non al punto da lasciare spazio a consistenti overclock. La frequenza di bus, al pari della scheda Foxconn, può essere variata manualmente a passi di 1 MHz, sino ad un massimo di 350 MHz.
Pagina 6 - Configurazione di test Durante i test sono stati utilizzati i seguenti componenti:
I test sono stati eseguiti con i seguenti criteri:
Pagina 7 - Analisi prestazioni
In tutti i test eseguiti le differenze tra le due schede madri sono così ridotte da risultare complessivamente ininfluenti ai fini del giudizio finale. Per avere un riferimento delle prestazioni delle piattaforme Intel Pentium 4 rispetto a quelle di soluzioni concorrenti basate su processori AMD Athlon 64, si rimanda a questo articolo. Pagina 8 - Overcloccabilità Come già segnalato all'interno dell'articolo, queste due schede madri non sono soluzioni specificamente pensate per l'overclocking. Ciò nonostante, il chipset 925XE è noto per mettere a disposizione buoni margini di overcloccabilità complessiva, e questo viene confermato dai risultati ottenuti con le due schede.
La migliore è la soluzione Foxconn, capace di una frequenza di bus massima di 320 MHz ottenuta nei test con un processore Pentium 4 3,46 GHz Extreme Edition.
Inferiore il risultato della scheda EPoX, che si ferma a "soli" 300 MHz di bus. In entrambi i casi il fattore limitante è il processore, portato ad operare a frequenze ben superiori a quelle di default e quindi non capace di reggere frequenze di clock molto elevate quando portato sotto stress con benchmark di calcolo per lunghi periodi, come nel caso dei test da noi eseguiti. Nel corso dei test abbiamo scoperto un bug del tool Cpu-Z 1.26, che riporta erroneamente la frequenza di lavoro della memoria DDR2 con chipset Intel 925XE nel momento in cui questa venga abbinata al bus Quad Pumped a 1.066 MHz. Al posto di 533 MHz, infatti, viene indicato un valore di 710 MHz. Nonostante l'indicazione di una frequenza di lavoro della memoria di 355 MHz (710 MHz effettivi), i valori di bandwidth confermano che questa opera effettivamente a 533 MHz, quindi alla frequenza di default. Il chipset 925XE, nella sua implementazione standard, non permette di forzare la frequenza di lavoro della memoria su valori superiori a quelli di 533 MHz, mantenendo il bus di sistema in standard. Pagina 9 - Conclusioni Come già segnalato in introduzione dell'articolo, il 2005 sarà l'anno del debutto delle architetture Dual Core, anche se la diffusione iniziale di queste cpu non è prevista essere molto elevata. Ci vorrà tempo prima che questi processori possano venir sfruttati in ambiente desktop in modo ideale, soprattutto pensando ad ambiti d'utilizzo con videogiochi. Per questo motivo, le piattaforme Intel delle famiglie 915 e 925 dovrebbero continuare ad avere un buon successo anche a seguito del lancio delle nuove soluzioni chipset per processori Dual Core, note con i nomi di 945 e 955. Il chipset 925XE, in particolare, si distingue per il supporto ufficiale alla frequenza di bus Quad Pumped di 1.066 MHz, sfruttata solo da una ridotta percentuale di processori Pentium 4 ma sicuramente interessante per gli overclockers in abbinamento a processori con bus a 800 MHz. La soluzione EPoX punta sulle caratteristiche proprie del chipset Intel 925XE, tralasciando alcuni particolari accessori che potevano essere integrato on board; mi riferisco in particolare ai controller per periferiche di massa. Sicuramente criticabile la scelta di posizionare il connettore di alimentazione a 24 pin accanto allo Slot PCI Express 16x: in questo modo il cavo di alimentazioen passa esattamente sopra al dissipatore di calore del processore, potenzialmente creando limitazioni al suo raffreddamento. Della scheda madre Foxconn si apprezza in particolare la ricca dotazione in termini di controller storage; il caso limite configurabile è quello che vede l'utilizzo contemporaneo nel sistema di 8 hard disk Serial ATA e 6 EIDE, setup che è più ipotetico che altro ma che lascia spazio a notevole flessibilità. In termini di layout la scheda è ben disegnata, con l'unico inconveniente di un certo livello dato dal connettore di alimentazione a 4 pin posto molto vicino al processore. Nel complesso, la scheda madre Foxconn 925XE7AA è preferibile a quella EPoX per via della dotazione accessoria più ricca, nonché delle migliori prestazioni ottenute in overclock. A frequenze di default, come già segnalato nel corso di questo come di altri articoli, le differenze esistenti tra schede madri di simile architettura sono così ridotte da poter essere nel complesso considerate ininfluenti ai fini del giudizio finale. Produttori Foxconn |
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