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Pagina 1 - Introduzione Fondata nel 1987, ECS è riuscita, in questi anni, a guadagnare grande stima tra gli utenti sino al punto di raggiungere “l’olimpo” dei motherboard-maker, diventando, così, uno dei quattro first tier. Nota per le sue soluzioni di fascia entry level e mainstream, ECS ha saputo rispondere con sempre maggiore velocità a trend di mercato molto diversi. Osservando la storia recente di questo produttore si può osservare come esso sia stato sempre in grado di proporre soluzioni competitive e costruite avendo sempre in mente un solo punto fermo: l’utente. Proprio questa attenzione verso le esigenze del grande pubblico sembra portare oggi ECS a proporre soluzioni che, in qualche modo, scrivono una nuova pagina nella storia dell’azienda. La KN1 Extreme, soluzione basata sul chipset NVIDIA NForce 4 Ultra, rappresenta bene la nuova linea di ECS che, così, cerca di allargare il proprio mercato ad un pubblico non più identificabile con la sola fascia media del mercato. In queste pagine analizzeremo la più recente proposta di ECS per il mercato delle piattaforme 939: la ECS KN1 Extreme. Il produttore commercializza anche una versione NFORCE4-A939, basata sulla variante NForce 4 dell’ultimo chipset di NVIDIA. Soluzione “regina” della linea di ECS, invece, la KN1 Extreme si presenta con una dotazione accessoria assolutamente interessante. Di seguito le caratteristiche tecniche di questa scheda madre:
Come facilmente desumibile dalla tabella, la KN1 Extreme risulta equipaggiata da una discreta quantità di controller. Avremo modo di commentare nei paragrafi “Costruzione” e “Audio: il Realtek ALC655” alcuni degli integrati più importanti. Cercheremo, quindi, di trovare una possibile giustificazione ad alcune delle scelte di ECS che più hanno fatto discutere, tra di queste: l’impiego di un codec compatibile con configurazioni a 6 canali, al posto del più recente ALC 850 dello stesso produttore. Abbiamo già accennato all’offerta di ECS per le piattaforme Athlon 64 Socket 939; riportiamo di seguito un breve elenco delle soluzioni attualmente proposte da questo produttore:
Analizzeremo la KN1 Extreme in diversi ambiti applicativi e sotto vari punti di vista, variegati come i possibili utenti cui ECS si rivolge con questa soluzione. Pagina 2 - Layout Colore violetto per il PCB della KN1; da qualche tempo, ormai, ECS commercializza prodotti caratterizzati da PCB di questo colore. La disposizione dei componenti sulla scheda madre appare piuttosto razionale: una eccezione è costituita dalla collocazione del connettore FDD che, con una scelta piuttosto insolita, è stato collocato sul lato corto della board opposto al socket. Sarà così necessario far attraversare al cavo di connessione una porzione consistente dellarea della scheda madre, con ovvie conseguenze in termini di disordine allinterno del case.
Nella zona alta della scheda è collocato il socket circondato dal sistema di fissaggio del dissipatore. Le condizioni di ingombro suggerite da AMD sono state fondamentalmente rispettate in questa zona. Dobbiamo tuttavia registrare una massiccia presenza di condensatori posti proprio a ridosso del sistema di ancoraggio, non tali comunque da ostacolare l'installazione del dissipatore di calore.
E qui che troviamo una delle novità più interessanti in assoluto di questa scheda madre: il sistema di raffreddamento della circuiteria di alimentazione. Grazie a questo elemento, la cui filosofia sembra seguire le orme lasciate da altri big del mercato (pur distanziandosene in maniera significativa, sotto più punti di vista), ECS conta di garantire migliori condizioni operative a componenti vitali della scheda madre come quelli che costituiscono la sezione di alimentazione.
Sul lato opposto rispetto alle porte di I/O, troviamo i quattro slot per la memoria DDR. Contraddistinti dai colori violetto e giallo, i quattro zoccoli possono ospitare fino ad un massimo di 4 GB di memoria RAM. Le combinazioni Dual Channel consentite sono soltanto 1/2 , 3/4 , 1/2/3/4 (dove con 1,2,3,4 sono stati indicati, nellordine, gli slot dal più vicino al più lontano dal socket). In questa zona sono stati raccolti anche il connettore di alimentazione e due connettori EIDE.
Domina la parte centrale della scheda madre il dissipatore in alluminio posto a raffreddamento del chipset nForce 4 Ultra. Design piuttosto originale per il corpo in alluminio del dissipatore coadiuvato, nel suo compito, da una ventolina in plastica trasparente. Nella parte bassa della board trovano posto i 6 connettori SATA, un connettore EIDE e quello per il floppy drive. Dei 6 connettori SATA 4 dipendono dal controller integrato nel chipset NVIDIA nForce 4 Ultra, mentre 2 sono dipendenti dal controller SiS 180; a quest'ultimo è collegato anche il connettore EIDE posto nella parte inferiore della scheda. In questa zona anche la maggior parte dei controller che contribuiscono ad aumentare le capacità di connessione della scheda madre. Particolarmente apprezzabile la scelta di posizionare il jumper CMOS in una zona accessibile anche a case chiuso.
Non eccessivamente affollata la zona dei connettori PCI. Oltre ai 2 PCI Express 1x, sono collocati qui anche i tre PCI @ 33 MHZ e il PCI Express 16x. Accanto ad ogni slot è presente un led diagnostico che lampeggia se non impiegato o in caso di malfunzionamento della periferica relativa.
Le porte di input/output disponibili su questa scheda madre sono nellordine: 2 PS/2, 1 seriale, 2 S/PDIF, 4 USB 2.0 compatibili, 2 RJ45 ed i tre connettori audio. E possibile esprimere un giudizio globalmente positivo sulle scelte degli ingegneri ECS: lorganizzazione degli elementi sembra essere quasi sempre frutto di attente valutazioni in fase di design. Unica nota stonante: il posizionamento del connettore FDD che, tuttavia, avremo modo di analizzare nel paragrafo seguente. Pagina 3 - Costruzione Il profilo costruttivo pone delle questioni che meritano unanalisi a sé stante. Abbiamo parlato, in apertura, del target di ECS e dei nuovi obiettivi che questo produttore si pone con la nuova linea di prodotti. La strategia così delineata ha avuto un impatto tuttaltro che indifferente sulle scelte che il motherboard-maker asiatico ha dovuto prendere in fase di design. Analizziamo dunque gli aspetti più interessanti da questo punto di vista.
Su tutte le novità, spicca il sistema che consente di convogliare aria allesterno del case e così raffreddare tutta la sezione di alimentazione (per definizione una delle più stressate di tutto il sistema). Il VRM trifase utilizzato da ECS può così lavorare in condizioni operative migliori, garantendo, in questo modo, un maggior livello di stabilità anche con settaggi spinti. Siamo lontani dai sistemi di raffreddamento impiegati da big come Abit, tuttavia la scelta adottata da ECS testimonia lattenzione del produttore verso tematiche di interesse per un pubblico già piuttosto esigente.
Altro elemento di interesse è il dissipatore che sovrasta il chipset di NVIDIA. Il corpo in alluminio, che ricorda il design alettato molto impiegato negli ultimi tempi, si erge per diversi centimetri sul il PCB; mantenute le distanze di sicurezza dalla VGA.
Discorso diverso, invece, per lo spazio che intercorre tra lo slot PCI-Express ed il successivo PCI tradizionale. In questo caso, linstallazione di una scheda PCI @ 33 MHz nel primo dei 3 slot disponibili può limitare in maniera significativa laspirazione della ventola del sistema di raffreddamento della VGA; dissipatori più ingombranti potrebbero rendere addirittura inutilizzabile lo slot. In ogni caso è doveroso sottolineare che la situazione presentata si configura come caso limite: è infatti consigliabile occupare prima lo slot centrale (contrassegnato dal colore giallo, ad indicare le funzionalità avanzate di controllo dellalimentazione disponibili solo su quello slot), quindi lo slot più vicino al lato corto della board, e per ultimo quello più vicino alla scheda video.
Stessa tipologia di osservazioni per la collocazione del connettore floppy drive che, per motivi non del tutto comprensibili, è stato posto in una zona che obbliga lutente ad attraversare gran parte dellarea sovrastante la scheda madre (zona in cui, peraltro, esiste il rischio concreto di incontrare altri connettori, come quelli SATA). Sarebbe lecito chiedersi, del resto, se non sarebbe stato più funzionale posizionare il connettore in questione dove è stata collocata lindicazione che reca il logo della serie Extreme; a fronte di una minore visibilità del marchio si sarebbe forse guadagnato in semplicità di installazione.
Sono collocati in questa zona anche i controller più importanti. Il Realtek 8100C consente, insieme al Marvell 88E1111, le comunicazioni via LAN. Alcune perplessità sono state sollevate circa ladozione di questo controller giudicato inadatto. La presenza di un secondo controller di rete, di tipo Gigabit, rende tuttavia la limitazione dellRTL8100C a velocità di trasferimento di 10/ 100 Mbps sicuramente più sopportabile. Purtroppo ciò non è vero per il codec audio, un Realtek ALC655 compatibile con lo standard 2.3 AC97 (quindi a 6 canali). Questo integrato, infatti, è stato preferito allALC850 (comunemente impiegato sulle schede madri nForce 4) pur essendo, obiettivamente, qualitativamente inferiore. Avremo modo di analizzare il comportamento del chip di Realtek nella sezione dedicata all' audio integrato; in quella sede cercheremo anche di avanzare ipotesi sulle motivazioni che hanno portato ECS ad una scelta apparentemente incomprensibile. Pagina 4 - Dotazione in bundle La KN1 Extreme giunge in un box insolitamente voluminoso, tendenza, questa, molto frequente negli ultimi mesi tra i produttori di schede madri.
All’interno della scatola, sotto la scheda madre trova posto un cofanetto contenente la dotazione accessoria che comprende:
La dotazione è, evidentemente, piuttosto completa. Spiccano, tra gli altri accessori, la chiave USB compatibile con lo standard IEEE 802.11b/g . Ispirandosi all’esperienza di produttori, come Asus, che hanno già da tempo commercializzato soluzioni che integrano controller WLAN direttamente onboard, ECS ha voluto fornire ai suoi utenti uno strumento di grande utilità ad un prezzo molto competitivo.
Il dispositivo, uno Zydas1211 rimarchiato da ECS, vanta caratteristiche piuttosto interessanti. Di seguito lo schema a blocchi del controller ed un sommario delle specifiche dichiarate dal produttore (link):
Le potenzialità di questo dispositivo sono evidenti: grazie ad esso sarà possibile creare piccole WLAN casalinghe con un limite di ben 31 client. Durante l’uso del dispositivo è stato riscontrato un surriscaldamento piuttosto accentuato della periferica che, tuttavia, non ha mai portato ad instabilità della connessione o del sistema. Pagina 5 - Bios BIOS Award-Phoenix per la scheda madre di ECS. Linterfaccia di questo sistema di gestione delle risorse risulterà familiare ai più: nella sua impostazione piuttosto spartana sarà semplice reperire le impostazioni che si intende modificare.
ECS non ha certo costruito la sua fama sulle prestazioni delle proprie schede madri, tuttavia la KN1 Extreme mette a disposizione dellutente una quantità considerevole delle impostazioni più care agli overclockers Dal menù Power Management Setup è possibile, per esempio, modificare il valore del moltiplicatore della CPU. Le altre impostazioni riguardanti questo componente sono tuttavia raggruppate in unaltra sezione del BIOS; in questambito ECS paga lo scotto di una inesperienza che potrà essere colmata soltanto acquisendo il know-how necessario.
Dal menù Advanced Chipset Feature è possibile effettuare una lunga serie di impostazioni relative ai più importanti parametri operativi di sistema. E qui che può essere variata la frequenza di bus (da 200 fino a 250 a step di 0.5 MHz tra 200 e 210 MHz, 1 MHz tra 210 e 230 MHz e 2 MHz tra 230 e 250 MHz). Il processore può essere alimentato con una tensione fino a 0.375 V maggiore del default (a step di 0.025 V), mentre per la memoria RAM si va da 2.55 V a 3.11 V (a step di 0.08V). In questo contento è possibile modificare anche lampiezza del bus HTT in upstream e downstream. Selezionando la voce DRAM configuration è possibile accedere al menù che riporta i settings relativi ai timings principali. Non è possibile modificare il valore del Command Rate impostato ad 1T. Sembra invece che il PCI-Express viaggi costantemente a 100 MHz, sfruttando correttament eil lock integrato nel chipset nForce 4 Ultra.
Buona precisione delle rilevazioni effettuate su temperature e voltaggi di sistema che appaiono generalmente attendibili. Pagina 6 - Configurazione di test Durante i test sono stati utilizzati i seguenti componenti:
I test sono stati eseguiti con i seguenti criteri:
Pagina 7 - Benchmark
Come era lecito attendersi, in questa tipologia di test, le soluzioni basate su NForce 4 ed NForce 4 SLI sono praticamente equivalenti. La banda passante della ECS si attesta, quindi, attorno ai 6 GB/s.
Anche in questo caso risultati simili per tutte e tre le schede madri. Ricordiamo che con la famiglia Athlon 64 AMD ha deciso di integrare direttamente on-die il memory controller: è quindi praticamente impossibile osservare differenze sostanziali in test di questo tipo.
La fotografia scattata dalla suite di benchmark basata su test Open GL per lambito professionale appare chiara sin da subito: la soluzione di ECS riesce a tenere il passo delle più blasonate concorrenti facendo segnare risultati di tutto rispetto.
Anche in questultima tornata di test, la KN1 Extreme conferma la sua alta competitività. La conversione in MPEG2 dei circa 17000 mila frames che compongono il video considerato ha richiesto un tempo non troppo distante da quello necessario alle altre due schede madri per il completamento dello stesso task. Pagina 8 - Audio: Realtek ALC655 Molti dubbi sono stati sollevati circa la decisione di ECS di adottare come codec audio lALC655. Ormai vecchio di due generazioni, questo chip è stato prima sostituito dallALC658 e quindi dallALC850, modello di punta (insieme allALC880) di casa Realtek. Ma dunque, cosa ha spinto ECS a scegliere un controller a sei canali quando la quasi totalità dei grandi produttori di schede NForce 4 si è orientata sulla soluzione ALC850? Una risposta esaustiva a questa domanda potrebbe richiedere una trattazione troppo lunga che correrebbe il rischio di risultare poco utile ai fini di questa recensione. In generale possiamo cercare di rispondere a a tale interrogativo sulla base delle informazioni che abbiamo raccolto lungo tutto questo articolo. Abbiamo visto come ECS abbia indirizzato questa scheda madre ad un pubblico più ampio rispetto a quello delle soluzioni precedenti, unutenza che ora raccoglie anche quella fascia medio-alta del mercato per la quale, sino ad ora, questo produttore non ha rappresentato una opzione concreta. Lorientamento dei nuovi prodotti ha sicuramente comportato un innalzamento dei costi finali (possiamo pensare al caso emblematico del dongle USB WLAN) che, però, ECS ha dovuto contenere per non rischiare di commercializzare soluzioni che uscissero dalla portata della sua utenza storica. Per questi motivi è verosimile pensare che il produttore abbia cercato di contenere i costi di produzione risparmiando su accessori considerati come non fondamentali: tra questi il codec audio. Osserviamo quindi i risultati dei test di Rightmark Audio Analyzer 5.4:
Come è possibile osservare dallanalisi incrociata di
tabella e dei grafici, le differenze tra lALC655 e le soluzioni più performanti
sono spesso consistenti. Dalla risposta in frequenza risulta evidente che, sebbene la
scelta di ECS abbia un miglior comportamento a basse frequenze (primo grafico) ad alte
frequenze la situazione si inverte e lALC655 mostra una caduta del guadagno a
frequenze molto minori rispetto a quelle caratterizzanti la frequenza di taglio più alta
dellALC880 (appartenente alla stessa generazione dell'ALC850 ma
impiegato su sistemi Intel). In conclusione sembra verosimile pensare che la scelta di ECS sia stata dettata da fattori fondamentalmente economici. A ciò conduce anche la constatazione della funzione non imprescindibile del codec in questione: non sarebbe illecito, infatti, supporre che gli utenti maggiormente attenti al fattore multimediale siano più disposti a spendere qualche decina di euro in più pur di assicurarsi una soluzione dedicata su bus PCI, sicuramente più efficace intermini qualitativi di qualsiasi integrato. Pagina 9 - Analisi Overcloccabilità Sebbene ECS non abbia fatto della vocazione all'overclock uno dei suoi segni caratteristici, la KN1 Extreme permette di configurare un buon numero di parametri operativi. I massimi valori disponibili non fanno mai parlare di primato, tuttavia è possibile raggiungere buoni risultati in overclock, sempre mantenendo piena stabilità operativa.
L'impossibilità di variare i voltaggi di chipset e LDT costituisce sicuramente una limitazione alle possibilità di raggiungere frequenze elevate. La massima frequenza di bus impostabile da bios non è elevata in assoluto: 250 Mhz sono, comunque, un buon risultato per un prodotto non specificamente pensato per questo genere di impieghi. Anche i range entro i quali è possibile variare i voltaggi di RAM e processore confermano l'impressione di un prodotto sui generis quanto a potenzialità in overclock. Per aggirare le limitazioni sulle frequenze di FSB imposte dal BIOS abbiamo utilizzato il tool Clockgen con il quale siamo riusciti ad ottenere i seguenti risultati:
Abbiamo deciso di fornire una panoramica completa sulle potenzialità di questa scheda madre riportando i risultati ottenuti con i moltiplicatori HTT più significativi. Uniche note negative alla luce di queste prove: il moltiplicatore HTT 2x sembra soffrire di problemi non connessi a frequenze particolari. Valori di vcore maggiori di 250 mV rispetto al default, invece, costringono al reset delle impostazioni del BIOS. In generale, dai test emerge un comportamento che non può che far riflettere. L'attitudine all'overclock di questo prodotto sembra piuttosto pronunciata: siamo piuttosto lontani dai risultati fatti segnare dalla soluzione di DFI ma la scheda madre di ECS va certamente ben oltre le attese.
Lasciando fisso il moltiplicatore di frequenza del processore Athlon 64 FX55, sono stati superati i 3 GHz di clock, in abbinamento a frequenza di bus di 233 MHz. Pagina 10 - Conclusione Le impressioni d'uso di questo prodotto non possono che essere positive: prestazioni di tutto rispetto coniugate a buone capacità in overclock rendono la ECS KN1 Extreme una soluzione completa. ECS è sicuramente riuscita nell'intento di proporre una scheda madre in grado di soddisfare le necessità di un pubblico ampio almeno quanto i ricavi che da un simile progetto l'azienda taiwanese potrà trarre. Versatilità e convenienza sono le caratteristiche principali di un prodotto poliedrico che ha tutte le carte in regola per raccogliere un buon numero di consensi tra le utente più diverse. ECS sembra non aver voluto lasciare nulla al caso. Dall'effetto estetico, alle prestazioni, passando per bundle e costruzione, questa scheda madre testimonia l'attenzione del produttore verso quelle caratteristiche che costituiscono i punti di forza di un prodotto vincente. Si è compiuto un grande passo avanti verso il raggiungimento dei più elevati livelli qualitativi, tuttavia restano da colmare alcuni gap che potrebbero pregiudicare la valutazione globale dei risultati ottenuti. Ci riferiamo, in particolare, alle scelte di layout di cui si è detto in principio. Sicuramente frutto di una esperienza ancora troppo breve nel campo delle soluzioni di fascia medio-alta, decisioni che in altri contesti potrebbero apparire irrilevanti diventano, invece, un fattore determinante per un pubblico diverso da quello a cui ECS ha rivolto le proprie soluzioni sino ad ora. Ci riferiamo, in particolare al posizionamento del connettore FDD o alla distanza tra lo slot PCI-Express 16x ed il primo PCI @ 33 Mhz: per gli utenti che non provvedono autonomamente all'assemblaggio questi fattori potranno risultare irrilevanti, il discorso si modifica radicalmente se, invece, ci si riferisce ad un'utenza più esperta, magari attenta all'ordine della cavetteria all'interno del case o al corretto raffreddamento dei componenti più sensibili. Globalmente la soluzione di ECS ha mostrato un buon valore intrinseco certamente arricchito da quello del bundle. Non sono stati riscontrati particolari problemi o instabilità di sorta anche in condizioni operative fuori specifica. La ECS KN1 Extreme è in vendita ad un prezzo medio pari a circa 120-130, IVA compresa. Produttore: ECS |
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