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Pagina 1 - Introduzione
Assieme ai processori Pentium 4 Socket 775 LGA, analizzati in dettaglio in questo articolo, Intel ha introdotto lo scorso 19 Giugno anche due nuove piattaforme chipset. Note con i nomi in codice di Alderwood e Grantsdale, le famiglie di chipset 925X e 915 raccolgono l'eredità delle soluzioni Canterwood 875P e Springdale 865 quali proposte di fascia medio alta per processori Pentium 4, specificamente indirizzate all'utilizzo con nuovi processori Socket 775 LGA. Le due nuove famiglie di chipset, tuttavia, non portano solo un nuovo Socket per processori. Grantsdale e Alderwood, infatti, rappresentano probabilmente la più importante innovazione introdotta da Intel nel mercato dei chipset, supportando numerose novità destinate a cambiare le piattaforme chipset alle quali siamo attualmente abituati. In primo luogo, Grantsdale e Alderwood sono chipset che supportano unicamente l'interfaccia PCI Express 16x per le schede video, abbandonando del tutto quella AGP 8x. A dispetto delle differenze tecniche tra AGP e PCI Express, dal punto di vista prestazionale non emergono differenze degne di nota tra i due standard ed è quindi molto interessante notare come Intel abbia scelto di supportare solo la nuova piattaforma, abbandonando del tutto AGP 8x almeno per le soluzioni di fascia medio alta. Una seconda novità è rappresentata dalle memorie DDR2, altro standard verso il quale Intel spinge in modo particolare. Se la piattaforma Alderwood è stata certificata da Intel solo per l'utilizzo con memorie DDR2, la compatibilità con le "vecchie" soluzioni DDR continua a restare disponibile ed è presumibile che molti produttori di schede madri taiwanesi sceglieranno di supportare questo standard per i propri modelli, a fronte del minor costo d'acquisto delle memorie DDR400 rispetto a quelle DDR2 e del sostanziale allineamento in termini di prestazioni velocistiche. Ma Grantsdale e Alderwood vogliono anche dire supporto all'audio a 7.1 canali, con la soluzione meglio nota con il nome in codice di Azalia. Si tratta di un notevole passo in avanti verso la standardizzazione dell'audio multicanale di qualità, che sicuramente non potrà far piacere ai produttori di soluzioni audio su schede PCI. Grazie al nuovo southbridge ICH6, inoltre, Intel introduce una migliore gestione di hard disk Serial ATA e una nuova modalità Raid, chiamata Matrix, che combina i punti di forza di Raid 0 e Raid 1 in un unico setup, con la necessità di utilizzare due soli hard disk. Pagina 2 - Alderwood e Grantsdale: le caratteristiche tecniche Come già accennato in introduzione, i nuovi chipset Intel Alderwood e Grantsdale introducono significative novità, supportando nuove tecnologie che vedranno una notevole diffusione nel corso della seconda metà del 2004. L'architettura di base dei due chipset è rimasta la stessa rispetto a quella delle piattaforme Canterwood e Springdale: troviamo quindi un chip MCH, Memory Controller Hub, al quale compete la gestione dei segnali da e verso processore, memoria e scheda video. l'MCH è collegato al chip ICH, Input/output Controller Hub, attraverso un bus proprietario capace di una bandwidth massima di 2 Gbytes al secondo. Al chip ICH competono tutti i flussi di segnale input output, come slot PCI e PCI Express, porte USB, sottosistema audio e controller per periferiche di storage.
Lo schema di funzionamento del chipset 925X Alderwood conferma come quest'ultimo supporti solo memoria DDR2, con una bandwidth massima teorica che in configurazione dual channel e con moduli DDR2-533 raggiunge gli 8,5 Gbytes al secondo. Il bus di sistema resta quello Quad Pumped a 800 MHz di clock, per una banda passante massima teorica di 6,4 Gbytes al secondo tra processore e Memory Controller Hub. Il chipset Alderwood, al pari di quello che è stato nell'ultimo anno per la soluzione Canterwood 875P, viene proposto da Intel quale soluzione top della gamma, per piattaforme Desktop di fascia più elevata o per workstation a singolo processore. Il controller memoria integrato in questo chipset supporta la correzione d'errore ECC per le memorie DDR2, ma questa funzionalità è al momento attuale disabilitata nelle versioni di chipset Alderwood in commercio per un bug che Intel risolverà con la prossima revision del chipset, attesa al debutto nel corso dell'estate.
Canterwood, predecessore di Alderwood, integrava la tecnologia PAT (Performance Accelerator Technology) per velocizzare gli accessi alla memoria di sistema in abbinamento a memoria DDR400. Alderwood introduce una nuova tecnica che permette di ridurre le latenze di accesso tra memoria e processore, ma mancano dettagli precisi su come questo avvenga fatta eccezione per il grafico qui sopra riprodotto e fornito dalla stessa Intel. Stando alle informazioni attualmente disponibili questa tecnica sarebbe ben più complessa di quella PAT implementata nel chipset 875P Canterwood, e quindi non replicabile via bios o altra modifica all'interno delle soluzioni 915 Grantsdale.
Lo schema di funzionamento del chipset 915 Grantsdale è molto simile a quello della soluzione Alderwood; la principale differenza è data dal supporto alla memoria DDR400, anche in questo caso via controller Dual Channel integrato nel chip MCH. Di Grantsdale Intel propone 3 distinte versioni:
Una delle più interessanti caratteristiche del nuovo south bridge Intel IHC6 è dato dall'audio on board, meglio noto con il nome in codice di Azalia. Si tratta di un sistema a 24bit 192 kHz, capace di gestire sino a 8 canali audio indipendenti e simultanei. Detto con un esempio, questo permette di configurare un setup stereofonico e contemporaneamente un secondo setup a 5.1 canali, completamente indipendente, che riproduce altri segnali audio. L'obiettivo dell'High Definition Audio, come lo chiama Intel, è quello di sostituire progressivamente le specifiche AC97 per l'audio integrato on board, fornendo un risultato qualitativamente superiore. Pagina 3 - Le prime schede madri in prova
Assieme al processore Pentium 4 Socket 775 LGA, Intel ci ha messo a disposizione due distinte schede madri per queste nuove cpu. La prima è il modello D925XCV, soluzione di fascia alta basata su chipset 925X Alderwood e, quindi, abbinata a memorie DDR2 533. Come si nota chiaramente dall'immagine, il layout della scheda è standard, con la particolarità di abbinare due Slot PCI Express 1x nella metà inferiore del PCB, circondati sopra e sotto da 4 tradizionali Slot PCI. Per questa soluzione Intel ha scelto di abbinare un sistema di raffreddamento passivo sia per north bridge che per south bridge del chipset. La scheda utilizza il nuovo connettore di alimentazione a 24 pin, ma integra comunque un connettore Molex supplementare a 4 pin qualora si voglia utilizzare un tradizionale alimentatore ATX con connettore a 20 pin. La seconda scheda madre messa a disposizione da Intel è il modello D915 GUX, soluzione basata su chipset 915G Grantsdale e quindi dotata di sottosistema video integrato on board. Come si nota chiaramente dall'immagine, il formato costruttivo scelto è quello Mini-ATX, adatto quindi per l'utilizzo in sistemi OEM e per i system integrator. La disposizione dei componenti sul PCB è classica, con Slot PCI Express 16x per scheda video supplementare abbinato a 2 Slot PCI e a 1 Slot PCI Express 1x. Le memorie utilizzate da questa scheda madre sono quelle DDR2 533, soluzione ben più costosa di quelle DDR400 supportate dal chipset Grantsdale ma che, almeno sulla carta, dovrebbero permettere di ottenere prestazioni velocistiche superiori del chip video integrato grazie alla superiore bandwidth. La terza scheda madre giunta in redazione al momento dei test è il modello Albatron PX915G Pro, basata su chipset 915G Grantsdale e abbinata a tradizionali memorie DDR400 in configurazione Dual Channel. La soluzione Albatron si propone per la fascia medio alta del mercato, in quanto abbina il chip video integrato nel chipset ad un formato Full ATX, con una buona espandibilità complessiva grazie ai 3 Slot PCI, 2 Slot PCI Express 1x e l'immancabile PCI Express 16x per scheda video supplementare. Albatron ha ampliato il supporto storage di memorizzazione di questa scheda madre inserendo anche un controller EIDE Raid basato su chip ITE; il south bridge supporta 4 canali Serial ATA ma è in versione ICH6 classica, quindi sprovvista del supporto Raid. Pagina 4 - Intel Graphics Media Accelerator 900 Con il nome di Intel Graphics Media Accelerator 900 viene indicato il sottosistema video integrato on board nel chipset Grantsdale 915G. Le prestazioni di questo sottosistema video sono superiori a quelle di quanto in precedenza fornito da Intel in soluzioni 865G Springdale, ma comunque non a livello di quanto ottenibile con soluzioni video AGP 8x di fascia entry level. E' comunque interessante notare come la parte video del chipset 915G sia più che sufficiente per applicazioni multimediali entry level, oltre che per le abituali applicazioni 2D di tipo office. Nell'analisi ci siamo concentrati sulle differenze prestazionali date dall'utilizzo, a parità di chipset 915G Grantsdale, di memoria DDR oppure DDR2. La memoria di sistema, infatti, viene condivisa con quella video quindi la superiore bandwidth della memoria DDR2-533 rispetto a quella DDR400 dovrebbe, almeno sulla carta, permettere di ottenere migliori risultati prestazionali con la parte video integrata.
Come si nota chiaramente dai risultati ottenuti, la piattaforma Grantsdale con memoria DDR2 533 ha fatto registrare, nei test con video integrato, prestazioni inferiori a quelle della soluzione Grantsdale con memoria DDR 400. Questo risultato ribalta le premesse teoriche, che vedevano sulla carta avvantaggiata la piattaforma DDR2-533 a motivo della superiore bandwidth della memoria di sistema (8 Gbytes al secondo contro 6,4 Gbytes al secondo) rispetto alla soluzione DDR400. I risultati ottenuti nel complesso sono di buon livello per un chip video integrato; non è questa una soluzione che possa essere considerata in alternativa ad una scheda video esterna, AGP 8x o PCI Express 16x che si voglia, ma in ogni caso la potenza di elaborazione resa disponibile dal chip video integrato è più che sufficiente per le tradizionali applicazioni di produttività personale, nonché per qualche partita con giochi 3D non eccessivamente esigenti. Pagina 5 - PCI Express 16x L'introduzione dello standard PCI Express 16x è destinato a cambiare di parecchio il mercato delle schede video, anche se inizialmente la penetrazione delle nuove soluzioni non sarà così elevata come Intel spera. E' indubbio, tuttavia, che per la fine dell'anno tutti i PC di nuova costruzione di fascia alta saranno dotati di questa nuova interfaccia. Per meglio valutare quale possa essere l'impatto, in termini di prestazioni, dato dal nuovo standard abbiamo confrontato due soluzioni video identiche, NVIDIA GeForce 6800 GT, una per connettore AGP 8x e l'altra per PCI Express 16x, abbinando la medesima cpu Intel Pentium 4 3,4 GHz su piattaforme 925X Alderwood (PCI Express 16x) e 875P Canterwood (AGP 8x).
Come si nota chiaramente, con il gioco Call Of Duty le differenze tra le due soluzioni sono pressoché nulle a tutte le risoluzioni di test.
Andamento pressoché identico anche con Far Cry: le minime differenze sono dipendenti dalle piattaforme di test, non dall'architettura delle schede video. Le uniche differenze degne di nota tra le due piattaforme che abbiamo evidenziato nel corso dei test sono quelle con Aquamark 3; con questo test i risultati della piattaforma PCI Express 16x sono sensibilmente inferiori a quelli del sistema AGP 8x, soprattutto per quanto riguarda il valore del processore di sistema. Riteniamo che questo sia dovuto ad un bug o driver, oppure del bios della scheda NVIDIA GeForce 6800 GT utilizzata nei test e comunque non dipendente dall'architettura. La scheda GeForce 6800 GT utilizza un approccio non nativo per la versione PCI Express 16x, integrando un bridge PCI Express all'interno del package del processore. I risultati qui evidenziati, ed altri test eseguiti con questa scheda, non hanno permesso di evidenziare differenze significative rispetto alla scheda AGP 8x con i giochi 3D. Pagina 6 - Un nuovo alimentatore Tra i nuovi standard introdotti da Intel con le piattaforme Grantsdale e Alderwood non possiamo tralasciare l'alimentatore. Per queste piattaforme Intel ha introdotto un connettore da 24 pin, al posto dei precedenti 20 pin, abbinato sempre al connettore supplementare a 4 pin per linea a 12V.
Intel ha specificato che le schede madri Grantsdale e Alderwood attualmente in commercio possono comunque utilizzare alimentatori ATX a 20 pin, anche se con questo non è possibile alimentare correttamente le nuove schede video PCI Express di fascia alta.
Il connettore di alimentazione a 6 pin, prerogativa di questi nuovi alimentatori, è stato introdotto per le nuove generazioni di schede video PCI Express di fascia alta. Il connettore PCI Express 16x fornisce alla scheda video sino ad un massimo di circa 75 Watt, che in alcuni casi possono non essere sufficienti e da questo nasce l'esigenza del nuovo connettore supplementare. Al momento attuale le schede ATI Radeon X800XT Platinum Edition richiedono questo connettore di alimentazione, al pari delle soluzioni NVIDIA GeForce 6800 GT e Ultra. Le schede ATI Radeon X800PRO PCI Express e NVIDIA GeForce 6800, viceversa, vengono alimentate sufficientemente dal solo connettore PCI Express 16x e non richiedono l'utilizzo del plug supplementare.
I nuovi alimentatori, al pari dei più recenti modelli ATX standard, integrano connettori di alimentazione per hard disk Serial ATA, evitando l'utilizzo di scomodi adattatori. Pagina 7 - Memorie DDR2 Come già anticipato nella recensione delle nuove cpu Intel Pentium 4 775 LGA, Intel ha introdotto con le nuove piattaforme Alderwood e Grantsdale il supporto alla memoria DDR2. Le memorie utilizzate nei test sono moduli Micron DDR2-533, con timings di accesso pari a 4-4-4-12. Rispetto a soluzioni DDR400 di ultima generazione, queste memorie operano a frequenze superiori (533 MHz contro 400 MHz), ma in abbinamento a latenze di accesso nettamente più elevate. Pur se esteriormente molto simili, i moduli DDR2 hanno differenti pin di contatto rispetto a quelli DDR; i pin sono 240 contro 184, mentre il voltaggio di alimentazione scende dai 2,5-2,6V delle memorie DDR a quello di 1,8V dei moduli DDR2.
I nuovi chipset Intel fanno registrare, con Sciencemark 2.0, valori di bandwidth della memoria sostanzialmente identici tra di loro, anche se leggermente superiori nel complesso a quelli della piattaforma chipset di riferimento, modello Intel 875P Canterwood.
AIDA 32 permette di valutare la bandwidth della memoria di sistema in scrittura e in lettura. Molto interessanti i risultati ottenuti in scrittura dalla piattaforma 925X Alderwood, nettamente superiore a quelli delle soluzioni Grantsdale. Si noti come tra memoria DDR400 e DDR2-533, su piattaforma Grantsdale, non sussistano significative differenze in questo test sintetico, mentre analizzando i dati ottenuti dal chipset 875P Canterwood si nota come questo sia superiore in lettura, mentre il più lento in scrittura.
I test sintetici di misura della bandwidth della memoria di sistema mostrano un risultato molto interessante: la piattaforma 925X Alderwood con memoria DDR2-533 ottiene valori pressoché identici a quelli della soluzione 875P Canterwood DDR400, chiaro segno di come il vero collo di bottiglia sia rappresentato dal bus di sistema Quad Pumped a 800 Mhz e non dalla bandwidth della memoria di sistema. Pagina 8 - Serial ATA a 4 canali Una delle particolarità delle nuove soluzioni chipset Intel è dato dal south bridge ICH6; tra le varie caratteristiche di questo chip troviamo il controller per periferiche serial ATA a 4 canali, che supporta modalità Raid 0 oppure Raid 1 ma non Raid 0+1. La presenza di 4 canali Serial ATA permette di configurare due distinte catene Raid separate, ovviamente collegando 4 hard disk. Intel ha introdotto anche una particolare modalità Raid, chiamata Matrix Raid, che combina le peculiarità delle modalità Raid 0 e Raid 1 utilizzando una sola coppia di hard disk Serial ATA. Con questa tecnologia vengono create due partizioni: la prima è configurata in modalità Raid 0, quindi per l'utilizzo con programmi e sistema operativo per velocizzare le prestazioni. La seconda, invece, è in modalità Raid 1 ed è indicata per la memorizzazione dei dati del sistema, così da garantire massima sicurezza. Si tratta di un approccio molto interessante, che permette di ottenere un buon bilanciamento tra prestazioni e backup dei dati. A motivo del crescente supporto per hard disk Serial ATA, Intel ha dotato questo south bridge di un solo canale parallel ATA per periferiche EIDE. Il controller Serial ATA integrato nel south bridge ICH6 supporta in modo nativo ma modalità NCQ, Native Command Queuing, che permette di ottenere un boost prestazionale con hard disk Serial ATA riordinando nella sequenza più veloce la lettura dei differenti dati sull'hard disk. Approfondiremo questa tecnologia con maggior dettaglio in un prossimo articolo, ma per questa analisi abbiamo eseguito alcuni test con il benchmark Winbench 99 di Ziff Davis, utilizzando due hard disk Maxtor MaXLine III da 250 Gbytes ciascuno: si tratta di prototipi da poco annunciati, con velocità di rotazione dei piatti da 7.200 rpm e buffer dati da ben 16 Mbytes. Come si nota dal grafico di lettura sequenziale (dischi in RAID 0), il nuovo controller fa registrare prestazioni pressoché identiche rispetto a quello integrato nel chipset Intel 875P Canterwood (ICH5R).
Nel dettaglio si nota come le prestazioni delle due soluzioni siano sostanzialmente identiche, almeno nella lettura sequenziale. E' presumibile comunque che la tecnologia Native Command Queuing permetta di ottenere alcuni benefici prestazionali, meglio esplicitati nell'analisi dettagliata che eseguiremo in un prossimo articolo. Pagina 9 - Conclusioni Al termine della recensione dei processori Pentium 4 Socket 775 LGA abbiamo evidenziato come le prestazioni delle nuove piattaforme Intel non fossero differenti rispetto a quelle delle precedenti generazioni; all'atto pratico il livello prestazionale ottenuto era sostanzialmente allineato. Il grande focus di Intel sulle memorie DDR2 sembra, almeno al momento, non pienamente giustificato. Il livello prestazionale ottenibile con memorie DDR2-533 è allineato a quello delle migliori memorie DDR400, grazie ai vantaggi di queste ultime in termini di latenza d'accesso. D'altra parte, il futuro guarda chiaramente alla direzione delle memorie DDR2, che potranno mostrare il meglio quando Intel introdurrà il bus Quad Pumped a 1066 Mhz e, quindi, un funzionamento sincrono di memoria e bus di sistema. Discorso simile può essere fatto anche per PCI Express 16x. Il nuovo standard per le schede video, infatti, non mostra benefici prestazionali diretti rispetto a equivalenti soluzioni AGP 8x; la bandwidth massima teorica che mette a disposizione verrà presumibilmente meglio sfruttata con applicazioni di editing video in formato HDTV, ma non con l'attuale generazione di giochi 3D. Se le novità architetturali introdotte da Intel con questi nuovi prodotti non paiono capaci di cambiare radicalmente il quadro, almeno prestazionale, è nel medio lungo periodo che bisogna volgere lo sguardo. DDR2 e PCI Express sono gli standard di fatto per la stagione natalizia, e su questi tutti i produttori stanno basando i propri nuovi prodotti. La forza di Intel, in questo settore, è proprio quella di poter fissare gli elementi chiave che tutti i produttori svilupperanno nei mesi e negli anni successivi. Un cenno conclusivo all'overcloccabilità di queste nuove
soluzioni chipset. Con la scheda madre Albatron abbiamo effettuato alcuni test, cercando
di verificare se il famoso lock della frequenza di bus del quale si è discusso nelle
socrse settimane fosse realmente presente. Questo comportamento conferma, almeno nel caso della scheda madre Albatron provata in queste pagine, i problemi di overcloccabilità e l'esistenza di un frequency lock per schede madri Alderwood e Grantsdale. I produttori taiwanesi, come ben noto, sono molto bravi nel superare le limitazioni introdotte da Intel nei propri prodotti e crediamo lo stesso avverrà, presto o tardi, anche per questa caratteristica. Produttore: Intel |
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