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Pagina 1 - Introduzione Chi ha detto che un PC ad elevate prestazioni deve anche essere ingombrante? Senza voler parafrasare la pubblicità di una ben nota casa di utensili da tinteggiatura, per un pc desktop performante può bastare uno chassis di dimensioni abbastanza contenute, purché sia caratterizzato da adeguate scelte progettuali che consentano di installare opportunamente i giusti componenti e, soprattutto, buone soluzioni di raffreddamento che divengono quantomai importanti con uno chassis dagli spazi interni ridotti. Pur non arrivando all'estremo di soluzioni quali i barebone proposti da Shuttle, e volendo assicurarsi comunque una decente flessibilità per l'aggiornamento hardware e per la manutenzione ordinaria, sul mercato esistono ormai numerosi chassis di classe mini-tower che possono incontrare le esigenze di quell'utenza che ricerca, oltre alle caratteristiche appena descritte, anche un ingombro non particolarmente elevato. ![]() Vogliamo analizzare oggi la soluzione che Fractal Design propone per questa fascia del mercato, con il modello Arc Mini. Abbiamo già avuto modo di parlare di un prodotto dell'azienda svedese sulle pagine di Hardware Upgrade con la recensione del modello Define XL, un vero mastodonte tra gli chassis per computer e destinato alla fascia di utenti cosiddetta "enthusiast" e caratterizzato da una serie di soluzioni costruttive che hanno saputo convincere. Ecco le caratteristiche tecniche dello chassis che andremo oggi ad analizzare:
Pagina 2 - Lo chassis ![]() Linee essenziali e minimaliste, forse troppo, che conferiscono un impatto estetico un po' anonimo. E' così che si presenta agli occhi Fractal Design Arc Mini, uno chassis minitower dalle dimensioni di 210mm x 395mm x 486mm e per un peso, a vuoto, di 9 chilogrammi. L'azienda svedese sceglie materiali plastici per il pannello frontale e la cornice del pannello superiore e lamiera d'acciaio per l'intelaiatura, verniciata ad effetto sabbiato in una austera livrea nera. ![]() Il pannello frontale è dominato da una ampia griglia a nido d'ape per il ricircolo dell'aria all'interno dello chassis. Al di sopra di essa trovano posto due slot per periferiche da 5,25 pollici, uno dei quali può anche ospitare elementi da 3,5 pollici grazie all'apposito adattatore già fornito e preinstallato all'interno. Sullo spigolo superiore, nella parte frontale, incontriamo la "plancia di comando" dello chassis: i pulsanti di avvio e di reset, i minijack per ingresso e uscita audio e tre porte USB, una delle quali compatibile con lo standard USB 3.0. La parte superiore dello chassis è interamente occupata da un'altra griglia a nido d'ape. Nessun elemento di particolare attenzione per quanto riguarda le paratie laterali, eccezion fatta per una gratella, sempre a nido d'ape, collocata sul pannello sinistro che consente di installare internamente ventole di raffreddamento con diametro di 120 o 140 millimetri. Le paratie sono mantenute in sede ciascuna con due viti con capocchia zigrinata, che possono essere assicurate a mani nude anche senza l'ausilio di cacciaviti. ![]() La parte posteriore dello chassis suggerisce quale sia l'impostazione interna dei componenti, con l'alimentatore che trova il suo alloggiamento nella parte bassa della struttura. Le quattro staffe poste in corrispondenza degli slot di espansione sono verniciate a contrasto in colore bianco, ed è possibile notare una ulteriore staffa, posta verticalmente, a copertura di un alloggiamento che può essere impiegato per l'applicazione del potenziometro di regolazione della velocità di regolazione delle ventole presenti nel case. ![]() Restando in tema di ventole la parte superiore del pannello posteriore ne accoglie una da 120 millimetri di diametro, che permetterà un adeguato ricircolo d'aria nella zona ove all'interno si troverà installato il processore. Al di sopra della ventola i due opercoli gommati per il passaggio dei tubi di un sistema di raffreddamento a liquido. ![]() Infine la base dello chassis: troviamo quattro supporti gommati antisdrucciolo ed un lungo filtro che percorre il case per l'intera lunghezza allo scopo di ridurre l'accumulo di polvere nelle parti interne. Il filtro è estrabile a scorrimento dal retro dello chassis per le opzioni di pulitura. Pagina 3 - Uno sguardo all'interno ![]() L'accesso allo spazio interno dello chassis è possibile previa rimozione della paratia laterale sinistra: Fractal Design Arc Mini mostra un'impostazione molto razionale, che ha l'ambizione di sfruttare nella maniera più funzionale possibile lo spazio a disposizione. ![]() Come accennato in precedenza, l'alimentatore trova posto nella parte più bassa dello chassis, in corrispondenza di una griglia di areazione posta alla base del case, per consentire un corretto raffreddamento della componentistica dell'alimentatore stesso. ![]() Un elemento di pregio è rappresentato dalle gabbie destinate al contenimento degli hard disk: Fractal Design ne ha previste due per questo case, ciascuna provvista di tre cassettini metallici di colore bianco, corredati di tondini di gomma per neutralizzare le vibrazioni dovute alla rotazione dei piatti degli hard disk tradizionali meccanici. I cassettini sono inoltre in grado di ospitare unità da 2,5 pollici, formato d'elezione per le unità di storage a stato solido. ![]() Il pannello di alloggiamento della scheda madre non è estraibile ma risulta essere parte integrante dell'intelaiatura. Possiamo però notare una generosa apertura squadrata che è stata situata in corrispondenza della zona in cui si troveranno i punti di ancoraggio del dissipatore della CPU: in questo modo le operazioni di montaggio di questo elemento, così come la sua manutenzione o sostituzione, potranno essere effettuate agevolmente senza dover rimuovere la scheda madre dallo chassis. Attorno all'area dove si troverà installata la scheda madre sono state disposte una serie di aperture affinché sia possibile collocare i cavi posteriormente al supporto della scheda madre, in maniera tale da consentire una adeguata circolazione d'aria per il raffreddamento della componentistica interna. Le aperture sono corredate da diaframmi gommati, in maniera tale da proteggere i cavi da lacerazioni accidentali. ![]() Le staffe di copertura degli slot di espansione sono mantenute in sede da viti ad ampio cappuccio zigrinato, non troviamo quindi soluzioni di ancoraggio tool-free. Le staffe sono forate, in maniera tale da massimizzare il ricircolo interno dell'aria. ![]() Sempre restando in tema di raffreddamento della componentistica interna è importante segnalare la presenza di ben tre ventole già fornite in dotazione e preinstallate: una da 140 millimetri è situata nella parte superiore dello chassis, orientata in modo tale da generare un flusso d'aria in estrazione, due ventole da 120 millimetri sono invece collocate una in corrispondenza del pannello frontale ed una in corrispondenza del pannello posteriore; la prima orientata in immissione, la seconda in estrazione. Nel complesso, oltre alle tre ventole già presenti, Fractal Design Arc Mini consente di installare altre quattro ventole: una sul pannello frontale, una sul pannello posteriore, una sulla paratia di sinistra ed infine una alla base dello chassis. E' importante sottolineare che opzionalmente sulla parte superiore dello chassis è possibile collocare, al posto delle eventuali due ventole, un radiatore di un sistema di raffreddamento a liquido, tenendo presenti alcune importanti accorgimenti che vedremo nella prossima pagina. Pagina 4 - Soluzioni di assemblaggio ![]() ![]() Le dimensioni interne dello chassis permettono di installare, senza particolari impedimenti, schede video dalla massima lunghezza di 26 centimetri (come ad esempio la soluzione NVIDIA GeForce GTX 570 che abbiamo usato per la prova, proposta nell'immagine più in alto). Qualora sia necessario installare schede video più ingombranti, come ad esempio Radeon HD 6990 (la seconda immagine dall'alto) sarà necessario rimuovere la gabbia superiore per l'alloggiamento degli hard disk. In questo modo si potranno installare solamente tre unità disco da 3,5 pollici invece delle sei che è possibile installare con chassis completo. ![]() Sul pannello superiore è possibile installare, come già accennato in precedenza, radiatori per sistemi di raffreddamento a liquido, previa rimozione della ventola già fornita in dotazione. E' opportuno prestare attenzione alle dimensioni del radiatore che si desidera installare: radiatori dallo spessore di 40 millimetri permettono di essere installati senza interferire con l'ingombro di dissipatori CPU e moduli di memoria, l'impiego di radiatori dallo spessore di 50mm potrebbero invece causare qualche problema con moduli di memoria dall'altezza particolarmente pronunciata, mentrre invece i radiatori da 70 millimetri possono essere installati solamente con dissipatori per CPU di modeste dimensioni e moduli di memoria dall'altezza massima di 40mm. ![]() Lo chassis offre un buon sistema di gestione dei cavi, che possono essere fatti passare sul retro del supporto della scheda madre grazie agli opercoli gommati che la circondano. I cavi possono essere assicurati al telaio mediante fascette di nylon, grazie alle asole metalliche collocate in posizioni strategiche. Lo chassis dispone di uno spazio sufficiente per la posa della cavetteria, che non ostacola la chiusura del pannello laterale destro. ![]() Un po' infelice la disposizione della staffa verticale per il potenziometro di regolazione delle ventole: la vite di fissaggio va infatti ad interferire con la ventola di areazione posteriore ed è pertanto necessario rimuovere quest'ultima affinché sia possibile installare agevolmente il supporto per il potenziometro. Dall'immagine si nota come le viti di ancoraggio delle staffe per gli slot di espansione siano parzialmente ostruite proprio dalla piccola scheda logica per il controllo delle ventole, ma Fractal Design ha pensato di inserire nella dotazione accessoria un'apposita brugola sagomata con testa a croce per accedere alle viti senza dover rimuovere il controllo delle ventole. Poco eleganti le connessioni tra il sistema di controllo e le ventole, che costringe ad una serie di collegamenti volanti. Pagina 5 - Analisi temperatura e rumorosità La scelta della piattaforma di test è condizionata dalle dimensioni di Fractal Design Arc Mini, che ci costringono a scegliere una scheda madre in formato micro-ATX ed una scheda video dalla lunghezza massima di 26 centimetri, affinché sia possibile installarla senza dover rimuovere alcun elemento dell'intelaiatura interna. Abbiamo pertanto composto la piattaforma di test come segue: -Scheda madre ECS H61H2-M3 Sulla piattaforma è stato installato il sistema operativo Windows 7 Ultrimate a 64 bit, corredato dei programmi OCCT e FurMark per la simulazione dei carichi di lavoro rispettivamente su CPU e GPU. Gli stessi programmi sono stati impiegati per la lettura della temperatura dei componenti interni. Per rilevare la temperatura delle unità di storage è stato utilizzato il software Active Smart. La rumorosità è stata rilevata impiegando il fonometro Lafayette MSL-80, effettuando quattro misurazioni, una per ciascun lato dello chassis, posizionando il fonometro al centro del pannello e alla distanza di 20 centimetri dal case. La rilevazione di temperature e rumorosità è stata effettuata sia con sistema in fase di idle, sia con sistema in sessioni di pieno carico per CPU e GPU. Le misurazioni sono state ripetute con velocità di rotazione delle ventole al minimo e al massimo, regolata mediante il potenziometro fornito in dotazione. ![]() La rilevazione delle temperature di esercizio in condizioni di idle mostra un buon comportamento e testimonia il corretto ricircolo d'aria attorno ai componenti interni, che risulta essere efficace anche con le ventole impostate al minimo regime di rotazione. Incrementando al massimo la rotazione delle ventole notiamo un calo anche abbastanza sensibile della temperatura d'esercizio della CPU, dal momento che i flussi principali risultano essere convogliati proprio in quest'area. Invariata invece la temperatura della GPU. ![]() Anche le temperature d'esercizio in fase di pieno carico di lavoro risultano essere ben entro i valori di allarme. Notiamo in questo caso, come già osservato nel test precedente, che le ventole di areazione impostate al massimo regime di rotazione consentono di controllare ancor meglio la temperatura del processore e di contenere leggermente anche la temperatura della scheda video. Nel caso si volesse raffreddare meglio quest'ultimo componente è possibile ricorrere all'installazione, come già segnalato in precedenza, di una ventola laterale da 140mm. ![]() L'analisi relativa alla rumorosità di esercizio fa emergere quello che è il punto più debole di Fractal Design Arc Mini: lo chassis non rientra certamente nel novero delle soluzioni più silenziose, specialmente nel momento in cui le ventole vengono regolate alla massima velocità di rotazione. Lo chassis, del resto, non dispone di nessuna soluzione in grado di assorbire rumori e vibrazioni interne e la grossa griglia di areazione posta sul pannello sinistro lascia una ampia via di fuga alle vibrazioni dovute al movimento degli elementi interni, in particolare le ventole di raffreddamento di CPU e GPU. ![]() Quanto affermato si evince ancor più in fase di pieno carico: la rumorosità, anche con le ventole dello chassis alla minima velocità, incrementa in maniera sensibile proprio per via di un non ottimale sistema di contenimento acustico che lascia chiaramente percepire il rumore generato dalle ventole interne di processore e scheda video. Pagina 6 - Considerazioni L'analisi condotta sullo chassis Arc Mini ha dimostrato come le scelte progettuali di Fractal Design siano capaci di convincere anche in questo piccolo chassis. Lo spazio interno, pur non essendo particolarmente generoso, è stato organizzato al meglio cercando di far collimare nella maniera meno penalizzante possibile le esigenze di compattezza con quelle di flessibilità di aggiornamento. Ne scaturisce uno chassis che risulta essere tutt'altro che congestionato, caratterizzato da una buona facilità di installazione dei componenti (pur senza particolare sfoggio di sistemi tool-free) e soprattutto da un ottimo sistema di ricircolo dell'aria, grazie alla presenza di tre ventole preinstallate, collocate in maniera opportuna, e alla possibilità di impiegarne altre quattro. La buona circolazione dell'aria è inoltre assicurata anche dal sistema di gestione dei cavi che consente di far passare facilmente tutta la cavetteria di alimentazione e connessioni sul dorso del supporto della scheda madre, evitando così di creare un ostacolo al raffreddamento dei componenti. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla rumorosità: i nostri test confermano come al massimo regime di rotazione le ventole risultino decisamente fastidiose, specie se il sistema viene impiegato in un ambiente o in un orario particolarmente silenziosi. Data la possibilità di installare numerose ventole di aerazione, Fractal Design ha deciso di equipaggiare lo chassis con alcuni filtri antipolvere opportunamente collocati: si segnala in particolare quello situato nella parte inferiore, di facile estrazione per consentire una pulizia regolare dello stesso. Quello che manca a Fractal Desing Arc Mini è la personalità: lo chassis risulta essere esteticamente troppo anonimo, senza elementi che siano in grado di caratterizzarlo chiaramente e di distinguerlo da altri cloni, magari di qualità inferiore. Di contro l'aspetto estetico può rappresentare una base di partenza neutra per elaborazioni estetiche anche particolarmente personalizzate. Fractal Desing Arc Mini viene proposto ad un prezzo sul mercato che si assesta in media (verificato dai listini di diversi rivenditori online) sugli 85 Euro comprensivi di IVA. |
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