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Corsair Obsidian 800D, case oversize con classe
Andrea Bai - 02 Febbraio 2010
"Obsidian 800D, ovvero la proposta oversize nel mondo dei cabinet per PC targata Corsair, che va a collocarsi nella fascia alta del mercato. Una soluzione per chi è alla ricerca di molto spazio per il proprio hardware, il tutto con un occhio di riguardo alla cura costruttiva"
Pagina 1 - introduzione

Corsair è un'azienda ben nota agli appassionati di personal computer per via dell'ampia proposta di moduli di memoria destinate a tutte le fasce di mercato. Corsair realizza infatti soluzioni che si propongono sia all'utente meno esigente, sia al pubblico degli appassionati overclockers, in questo caso con una proposta di moduli in grado di funzionare a frequenze oltre le specifiche JEDEC.

Più volte abbiamo avuto modo di parlare, qui su Hardware Upgrade, delle strategie di differenziazione che alcune realtà IT si trovano a voler o a dover intraprendere per poter dare una nuova linfa vitale al proprio business. Affrontare il mercato su più fronti, per poter incrementare il fatturato e distribuire il rischio, evitando di dipendere in maniera esclusiva dal core business.

Ora, il core business di Corsair restano le memorie, da qualche tempo affiancate dalle unità solid state drive. La compagnia statunitense decide però di fare il proprio ingresso in un segmento di mercato completamente diverso, che potrebbe aprirle interessanti prospettive in chiave futura.

E' stato ufficialmente presentato nel corso del passato Comuptex di Taipei il primo chassis progettato da Corsair, che rappresenta il debutto di questa realtà nel vivace ed affollato mercato dei cabinet per PC. Si tratta di Obsidian 800D, una soluzione che va a collocarsi senza ombra di dubbio nella fascia alta del mercato, ammiccando vistosamente anche al mercato delle soluzioni destinate ad un pubblico di professionisti.

Pagina 2 - Corsair Obsidian 800D

L'Obsidian 800D proposto dalla statunitense Corsair è uno di quelle soluzioni che rientrano a pieno titolo nella categoria dei "colossi": un ingombro di 609mm X 609mm X 229 mm per un peso, a vuoto, di circa 17 chilogrammi, che salgono a 20 considerando anche il package. Diretta conseguenza delle generose dimensioni è, come vedremo nel dettaglio più avanti, un ampio spazio interno che lascia la massima libertà di installazione per qualunque tipo di soluzione.

Obsidian 800D è proposto in un'austera colorazione nera. Il pannello frontale è realizzato in alluminio ad effetto satinato, mentre l'intelaiatura e i pannelli laterali sono costruiti impiegando lamiera d'acciaio. La forma è piuttosto squadrata, basata su un design che si caratterizza per linee decise e assenza di motivi curvi o affusolati, con un carattere che bada alla sostanza e non si perde in fronzoli. L'unica concessione è la finestra laterale in plexiglass trasparente, elemento che può destare interesse per tutti gli appassionati di modding estetico.

Le connessioni di I/O sulla parte frontale sono nascoste da un pannellino a ribalta e sono situate nella parte più alta del profilo frontale, in prossimità del pulsante di accensione. Il pannello di I/O comprende due coppie di porte USB, intervallate dai minijack per cuffie e microfono, e una porta IEEE1394B. Si nota l'assenza di un connettore e-SATA.

Il pannello frontale accoglie cinque slot per periferiche da 5,25 pollici, ma non troviamo alcuno slot per eventuali periferiche da 3,5 pollici esterne, come può essere ad esempio un pannello di monitoraggio delle temperature o di regolazione delle ventole oppure ancora un lettore di schede di memoria multiformato.

Collocata più in basso si può osservare una piccola anta che cela alla vista quattro slot di tipo hot-swap, ciascuno provvisto di apposito cassettino a sgancio rapido, che accolgono periferiche di storage di massa da 3,5 pollici. L'anta può essere imperniata sia sulla destra, sia sulla sinistra, in maniera tale da non dover rappresentare un vincolo per l'utente nella scelta del posizionamento dello chassis. All'occorrenza l'anta può anche essere rimossa.

Sulla parte superiore del case troviamo delle griglie di aerazione che possono ospitare, all'interno, tre ventole da 80 millimetri. La parte posteriore, come di consueto, permette di iniziare a comprendere quale sia l'organizzazione che Corsair ha scelto per questo chassis e che prevede l'unità di alimentazione posta nella parte inferiore della struttura.

Possiamo notare che nella parte posteriore, a sinistra trova spazio (a destra, se si considera lo chassis dalla parte frontale) una stretta griglia di areazione che percorre il pannello per tutta la sua altezza. Anche nella parte più alta troviamo una feritoia che contribuisce al ricircolo dell'aria.

La rimozione delle paratie laterali avviene mediante un sistema di leveraggi azionati da due pulsanti collocati nella parte superiore dello chassis. L'intero chassis trova appoggio su tre elementi trasversali posti alla base, ciascuno ricoperto da una guaina di gomma che, al contempo, attutisce le vibrazioni dovute al funzionamento ed impedisce che lo chassis possa scivolare o rovinare il piano di appoggio.

Alla base dello chassis è stato collocato un filtro per il passaggio dell'aria, che può essere estratto dalla sua sede e ripulito da eventuali accumuli di polvere.

Pagina 3 - Lo spazio interno

E' gettando uno sguardo all'interno che vengono svelati tutti i punti di forza dell'Obsidian 800D, che prova ad organizzare in maniera funzionale l'ampio spazio a disposizione seguendo un'impostazione tradizionale e senza rivoluzionare il canonico posizionamento della componentistica interna come fatto, per esempio, da Silverstone con la soluzione Raven RV02.

Come detto nella pagina precedente, l'area di installazione dell'alimentatore è situata alla base dello chassis, in un alloggiamento separato dal resto della struttura. Sulla base troviamo delle griglie di aerazione, ricoperte dal filtro antipolvere citato nella pagina precedente.

Nella parte inferiore dello chassis lo spazio a disposizione permette di installare un eventuale sistema di raffreddamento a liquido, e Corsair non ha lasciato nulla al caso praticando nel divisorio tra la parte superiore due fori, corredati di opercoli di gomma, per il passaggio dei tubi. Applicata al divisorio troviamo una ventola da 140mm orientata in modo tale da aspirare aria dall'esterno e direzionarla verso la componentistica.

Sempre nella parte inferiore, ma spostata anteriormente, è stato ricavato uno spazio per l'installazione di due periferiche di storage da 3,5 pollici. Per procedere all'installazione dei dischi è necessario rimuovere il pannello anteriore ed utilizzare le due staffe di aggancio fornite in dotazione.

Come detto precedentemente lo chassis dispone di una sezione destinata ad accogliere hard disk e periferiche di storage di tipo hot-swap. La zona demandata ad accogliere questo genere di unità è corredata dagli ovvi connettori di alimentazione e per il trasferimento dati. Sul lato della gabbia è stata collocata una ventola di aerazione, corredata da un sistema di copertura, probabilmente per convogliare l'aria in maniera adeguata.

Per quanto riguarda invece i vani per l'installazione di periferiche da 5,25 pollici Corsair decide di adottare un collaudato sistema tool-free, molto simile a soluzioni già viste più volte su altri chassis testati sulle pagine di Hardware Upgrade. Si tratta di un meccanismo costituito da una staffa che, opportunamente azionata, opera la fuoriuscita di un perno che va a mantenere in sede la periferica.

Il supporto destinato all'installazione della scheda madre non è estraibile ed è caratterizzata dalla presenza di numerosissimi passacavi che andranno a collocarsi, una volta installata la scheda, attorno al suo perimetro. In questa maniera la soluzione Corsair offre la possibilità di far passare i cavi di alimentazione e di connessione posteriormente al supporto della scheda madre per mantenere una disposizione ordinata ed incrementare l'efficienza della circolazione dell'aria per il raffreddamento delle periferiche interne. I fori passacavi sono ricoperti da una guaina di gomma che evita accidentali lacerazioni dei cavi.

Il supporto della scheda madre è caratterizzato dalla presenza di un'ampia apertura in corrispondenza della zona dove si trova il socket del processore, in maniera tale che divenga possibile installare o rimuovere dissipatori di calore senza dover procedere alla rimozione della mainboard dalla sua sede. L'apertura può, all'occorrenza, essere chiusa mediante l'impiego di un apposito sportello.

Come vediamo lo spazio interno è veramente molto generoso, e consente di installare anche componenti piuttosto voluminosi. Nella foto è ritratta una scheda video ATI Radeon HD5970, la cui lunghezza arriva a ben 31 centimetri. Possiamo notare che tra il bordo della scheda e l'alloggiamento dei dischi vi è ancora una distanza di circa 8 centimetri, che scendono a 6 se si utilizzano connettori particolarmente ingombranti. Anche la zona attorno al processore è piuttosto ampia e consente di installare dissipatori di calore di grosse dimensioni, senza particolari problemi.

Pagina 4 - Analisi rumorosità e temperature

Anche per questo case abbiamo eseguito la consueta serie di test per valutare le temperature di esercizio e l'impatto acustico complessivo del sistema. Sebbene nelle foto delle pagine precedenti si potranno osservare anche altri componenti hardware (utilizzati per verificare alcune soluzioni di montaggio), per condurre i nostri test abbiamo provveduto a configurare la piattaforma come segue:

  • Processore Intel Core 2 Duo Q9400
  • Dissipatore Asus Triton 81
  • Scheda Madre Gigabyte X38-DQ6
  • Memoria GeIL DDR2 4GB
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 285
  • Hard Disk Western Digital Caviar WD1200JS

Le rilevazioni sono state effettuate con il sistema in stato di idle e dopo un periodo di 20 minuti a pieno carico. Per ricreare il peggior scenario possibile, abbiamo caricato i vari elementi del sistema: per stressare il processore è stata eseguita un'istanza di Orthos, mentre per l'hard disk e per la scheda video abbiamo utilizzato rispettivamente I/O Meter e Shadermark.

Le temperature sono state rilevate utilizzando i tool Core Temp per la CPU, Riva Tuner per la scheda video e la suite Active Smart per monitorare il disco rigido.

 
Idle
Load
Processore - Core #1
31° C
41° C
Processore - Core #2
32° C 40° C
Processore - Core #3
29° C 40° C
Processore - Core #4
31° C 40° C
Scheda video
43° C 79° C
Hard disk
23° C
27° C
Temperatura ambiente
22,4° C

I risultati raccolti al termine della sessione di test danno dimostrazione di un buon comportamento, che conferma le buone soluzioni di circolazione dell'aria all'interno dello chassis. Le temperature d'esercizio sono pertanto entro i livelli di guardia e ancora una volta la separazione dell'alimentatore dalla zona destinata esclusivamente alla scheda madre si rivela essere ben adeguata. Sfruttando tutte le possibilità di aerazione che lo chassis mette a disposizione, è possibile ottenere un ricircolo dell'aria ancor più efficace.

Passiamo ora ai risultati relativi all'impatto acustico del sistema:

 
Idle
Load
Frontale
39,8 dB
41,3 dB
Posteriore
41,4 dB
43,6 dB
Laterale sinistro
41,2 dB
42,1 dB
Laterale destro
40,6 dB
41,8 dB
Rumore ambientale
36,6 dB

Per le rilevazioni abbiamo utilizzato, come di consueto, il fonometro Lafayette MSL-80 alla distanza di 50 centimetri dallo chassis, in corrispondenza dei quattro lati del case. In condizioni di sistema "a riposo" si registrano dei valori abbastanza buoni che tuttavia non fanno di Obsidian 800D una soluzione tra le più silenziose. In situazione di pieno carico, con una maggiore velocità di rotazione delle ventole, abbiamo un'intensità rumorosa che se non va ad arrecare disturbo in ambienti normalmente affollati, può risultare piuttosto percepibile in locali silenziosi o durante le ore notturne.

Pagina 5 - Considerazioni

Bisogna rendere atto a Corsair di aver realizzato un prodotto di debutto sul mercato dei case veramente valido. L'analisi ha dimostrato un'ottima qualità costruttiva dello chassis Obsidian 800D, sia in termini di finiture e dettagli, sia in termini di robustezza e materiale impiegato. Corsair sceglie, per entrare in questo affollato mercato, di rivolgersi direttamente al pubblico esigente e lo fa con un vero colosso nel suo genere.

Ingombrante fuori ma spazioso dentro: la soluzione di Corsair permette veramente una elevata flessibilità di installazione. Lo spazio interno è adeguatamente gestito e suddiviso per accogliere alimentatore e dischi in appositi alloggiamenti. Lo spazio a disposizione consente inoltre di installare sistemi di raffreddamento a liquido, provvisti magari di radiatori piuttosto voluminosi. Restando in tema di soluzioni di raffreddamento, la soluzione viene fornita con tre ventole, ma l'utente ha la possibilità di installarne altrettante e migliorare ulteriormente la circolazione dell'aria.

E a tal proposito, con lo scopo di ottimizzare al meglio i flussi d'aria interni, Corsair adotta un sistema di passacavi per collocare tutti i cavi di collegamento o alimentazione alle spalle della scheda madre. La soluzione è stata ben implementata, lasciando il giusto spazio tra il dorso del supporto della scheda madre e la paratia destra e disponendo un gran numero di feritoie per il passaggio dei cavi attorno alla scheda madre, in maniera che non si verifichino problemi di collegamento e che ogni connettore si trovi in corrispondenza di una feritoia.

Infine reputiamo essere piuttosto interessante la decisione di implementare un sistema hot-swap per la gestione dei dischi, che consentono di impiegare opportunamente questo chassis anche per la realizzazione di sistemi professionali, di workstation o di piccoli server.

Qualche appunto: si notano le due assenze, seppur veniali, del connettore external-SATA frontale e di uno slot atto ad accogliere un dispositivo in formato da 3,5 pollici esterno (in quanto quelli presenti risultano coperti dal pannello frontale), come un lettore di card o un sistema di monitoraggio delle temperature. Altresì, sebbene la manutenzione dello chassis risulti essere particolarmente confortevole, avremmo preferito una più massiccia adozione di soluzioni tool-free.

Infine il prezzo, che com'è facilmente intuibile, non può essere basso. Corsair Obsidian 800D viene proposto ad un prezzo di mercato che si aggira attorno ai 250 Euro (prezzo medio ricavato dai comparatori di prezzi sul mercato italiano), non certo alla portata di tutti. La qualità del prodotto giustifica la spesa, che però non tutti potrebbero essere disposti ad affrontare.