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Silverstone Raven RV02, uno chassis insolito
Andrea Bai - 10 Novembre 2009
"Lo chassis Raven RV02 della taiwanese Silverstone è una soluzione particolare: mantiene lo standard ATX ma rivoluziona la disposizione dei componenti interni al fine di migliorare i flussi d'aria "
Pagina 1 - Introduzione

Se si eccettua la timida e fallimentare comparsa, nel corso del 2008, dello standard BTX sul mercato della componentistica PC, la disposizione dei componenti all'interno di un sistema desktop è pressoché immutata da anni e segue lo standard denominato ATX - Advanced Technology Extended, che è stato proposto per la prima volta nel corso del 1995 e revisionato nel corso del 1997 e del 2003.

I produttori di chassis, dovendo aver a che fare con questo punto fermo, cercano di differenziare le proprie soluzioni nelle maniere più disparate: a partire dai materiali utilizzati per la costruzione dei propri prodotti, passando per accorgimenti costruttivi in grado di semplificare il più possibile l'assemblaggio dei componenti, per arrivare fino alla dotazione di ventole di disparate dimensioni per agevolare il raffreddamento dei componenti, senza contare gli accorgimenti estetici, più o meno accattivanti, per caratterizzare in maniera equivocabile la propria proposta da quelle della concorrenza.

E' l'azienda taiwanese Silverstone che prova, con lo chassis Raven RV02, a ridefinire i punti di riferimento. E lo fa rivoluzionando la disposizione della componentistica interna, ma sempre mantenendosi attenta a seguire i dettami dello standard ATX. Nasce così un prodotto sicuramente insolito, che inverte i canoni degli chassis tradizionali: accesso al sistema dalla parte destra della struttura e scheda madre che viene ruotata a 90 gradi, cosicché le connessioni di I/O si trovino sulla parte superiore del case e non nella parte posteriore.

Il principio che sta alla base di questa particolare scelta costruttiva è semplice: l'aria calda tende a muoversi naturalmente verso l'alto. Perché allora non realizzare uno chassis dove i componenti sono disposti in maniera tale da espellere l'aria verso l'alto e non "soffiarsela addosso" a vicenda? Due le dirette conseguenze: una migliore circolazione dei flussi interni ed un maggiore spazio a disposizione, che fanno di Raven RV02 uno chassis versatile per molti tipi di impiego.

Pagina 2 - Lo chassis

Un design aggressivo ed un'impostazione decisamente insolita: questi sono i tratti che caratterizzano lo chassis Raven RV02. Le dimensioni sono senza dubbio imponenti: abbiamo a che fare con un case dall'ingombro di 212mm x 503mm x 643mm e dal peso di 12,5kg. Si può notare un pronunciato sviluppo nel senso della lunghezza per questo chassis, dovuto alla particolare impostazione ruotata di 90 gradi che avremo modo di analizzare più avanti nel corso della recensione. Silverstone sceglie plastica rinforzata per il pannello anteriore e la copertura superiore e lamiera d'acciao SECC da 0,8mm per quanto riguarda il telaio interno e le paratie laterali.

Tra le caratteristiche distintive, una finestra in plexiglass situata sulla paratia destra ed una griglia di aerazione, asportabile e con una forma caratterizzata da linee aggressive, sulla parte superiore. La colorazione scelta è nero con finitura opaca. Per questo chassis Silverstone propone anche una versione priva di finestra laterale. Rimuovendo la griglia superiore di aerazione si accede agli slot di espansione, presenti in numero di 8, e alle zone destinate ad accogliere i cavi di collegamento.

I pulsanti di accensione e reset sono collocati sullo spigolo superiore, nella zona frontale dello chassis. Sempre in questa zona ritroviamo anche le porte per il collegamento di periferiche USB e i due minijack da 3,5mm per cuffie e microfono.

Nella dotazione fornita a corredo con lo chassis Raven RV02 troviamo, oltre al consueto sacchettino di viti, anche una serie di accessori per l'installazione di componenti, come ad esempio una staffa per l'ancoraggio di una soluzione SSD a lato della gabbia delle unità da 5,25 pollici, una fascetta in velcro per assicurare l'alimentatore all'intelaiatura dello chassis.

Per via della disposizione dell'intero sistema Silverstone ha disposto un utile passacavi nella parte superiore/posteriore dello chassis, in modo tale da mantenere ordinato il sistema e consentirne un'agevole collocazione nel caso in cui, ad esempio, si vada a posizionare lo chassis al di sotto di una mensola o di un ripiano.

Pagina 3 - Soluzioni costruttive

Gli elementi di maggior interesse per questo chassis si trovano al suo interno: innanzitutto rimosso il pannello di destra possiamo apprezzare la particolare organizzazione dello spazio interno. Già l'accesso dalla parte destra dello chassis suggerisce qualcosa di insolito, così come la disposizione degli slot PCI Express nella parte superiore.

Lo abbiamo detto: cambiano i punti di riferimento. il case è infatti organizzato in maniera tale che la scheda madre venga installata ruotata di 90 gradi, con le connessioni orientate verso l'alto, rispetto alle soluzioni tradizionali. La scelta, poi, di spostare la struttura di supporto della mainboard dal lato destro a quello sinistro è dettata dall'esigenza di poter dare luogo ad una adeguata disposizione della componentistica interna: se infatti Silverstone avesse scelto di ruotare semplicemente la scheda madre ma mantenere l'accesso al sistema dalla parte sinistra dello chassis si sarebbero creati problemi di collegamento tra alimentatore, hard disk e scheda madre.

Come abbiamo potuto osservare nella pagina precedente, questa particolare soluzione organizzativa comporta un incremento delle dimensioni dello chassis soprattutto in lunghezza, in quanto vengono disposti in sequenza la zona destinata ad accogliere gli hard disk, la scheda madre e lo spazio riservato all'alimentatore.

Nella parte bassa del case trovano collocazione tre ventole da 180 millimetri, ciascuna orientata in modo tale da aspirare aria dall'esterno dello chassis e di spingerla verso l'alto, in maniera tale che il flusso generato vada ad investire tutti i componenti presenti nel sistema, creando una circolazione ottimale per il raffreddamento interno. Ad agevolare ulteriormente la circolazione dell'aria troviamo una ventola da 120mm posta nella parte superiore e, ovviamente, orientata in estrazione. Le ventole situate nella parte bassa sono tutte dotate di un filtro dell'aria estraibile, in modo tale che sia possibile liberarlo da eventuali accumuli di polvere.

Silverstone ha inoltre previsto la possibilità di installare un sistema di raffreddamento a liquido: nella parte inferiore dello chassis sono stati predisposti due opercoli in gomma per il passaggio dei tubi e, rimuovendo due delle tre ventole inferiori, è possibile installare un radiatore dallo spessore massimo di 60mm o di 30mm a seconda delle schede video installate.

Le tre ventole collocate alla base dello chassis hanno un regime di rotazione variabile compreso tra 700 e 1000 giri al minuto. E' possibile regolare la velocità di rotazione delle ventole mediante tre commutatori collocati nella parte superiore dello chassis, accanto alla ventola di estrazione la quale, però, opera unicamente alla velocità di 950 giri al minuto.

Per quanto riguarda le periferiche di massa, all'interno del Raven RV02 troviamo un cestello collocato nella parte anteriore ed appositamente destinato allo scopo. E' possibile asportare il cestello e provvedere all'installazione dei dischi su un tavolo di lavoro. Sul fronte delle unità ottiche troviamo invece una soluzione tool-free: pigiando un grosso pulsante è possibile bloccare o sbloccare un piccolo perno che andrà a posizionarsi nelle feritoie filettate delle unità, bloccandole in sede. E' compunque possibile, sul lato opposto, andare a posizionare una vite per meglio assicurare la periferica alla struttura.

Come ormai abbiamo già avuto modo di osservare su numerose altre soluzioni di realtà concorrenti lo chassis proposto da Silverstone mette a disposizione, per quanto concerne l'installazione delle periferiche di storage, di appositi tondini di gomma attraverso i quali assicurare le viti per gli hard disk: in questo modo le inevitabili vibrazioni dovute alla rotazione del disco vengono assorbite e neutralizzate dai piccoli cuscinetti.

Pagina 4 - Soluzioni costruttive - segue

Con il crescere della disponibilità di soluzioni di storage a stato solido, Silverstone pensa bene di inserire nella dotazione accessoria di questo chassis un'apposito supporto che consente di installare una unità da 2,5 pollici sul lato dell'intelaiatura destinata ad accogliere le soluzioni da 5,25 pollici di form factor.

Dal momento che l'alimentatore necessita di essere installato assicurandolo alla parte superiore dello chassis, Silverstone fornisce in dotazione una fascetta in velcro che permette di ancorare l'unità di alimentazione alla paratia del case, in modo tale che il peso dell'unità non debba essere completamente a carico delle viti superiori.

Allo stesso scopo viene fornito un fermo sagomato di plastica, che viene avvitato anch'esso alla paratia di sinistra e consente di scaricare parte del peso dell'alimentatore, in modo tale da non incorrere in spiacevoli incidenti. L'installazione dell'unità di alimentazione, nonostante questi insoliti accorgimenti, risulta comunque essere piuttosto agevole e non causa alcun tipo di problema.

Il telaio per l'installazione della scheda madre risulta essere molto ben progettato: si può notare un'ampia apertura rettangolare in corrispondenza della zona inferiore della scheda madre ove si troverà il processore. In questo modo si ha la possibilità di provvedere all'eventuale installazione di un dissipatore che prevede la presenza di una piastra di ancoraggio senza dover rimuovere la scheda madre dal suo supporto. Nella parte bassa si possono inoltre apprezzare una serie di aperture che consentono di far passare i cavi alle spalle della scheda madre e permettere così un cablaggio maggiormente ordinato del sistema, al fine di evitare di ostacolare il flusso d'aria ed ottimizzare così il raffreddamento dei componenti.

L'ampio spazio a disposizione dei componenti hardware consente l'installazione sia di schede video particolarmente lunghe (le soluzioni ATI Radeon HD 5870 che si estendono per ben 28cm trovano comoda collocazione all'nterno dello chassis) sia di dissipatori piuttosto voluminosi (al di sopra della CPU c'è spazio sufficiente per installare soluzioni che si ergono in altezza fino a 15 centimetri).

Pagina 5 - Analisi temperature e rumorosità

Anche per questo case abbiamo eseguito la consueta serie di test per valutare le temperature di esercizio e l'impatto acustico complessivo del sistema. Sebbene nelle foto delle pagine precedenti si potranno osservare anche altri componenti hardware (utilizzati per verificare alcune soluzioni di montaggio), per condurre i nostri test abbiamo provveduto a configurare la piattaforma come segue:

  • Processore Intel Core 2 Duo Q9400
  • Dissipatore Asus Triton 81
  • Scheda Madre Gigabyte X38-DQ6
  • Memoria GeIL DDR2 4GB
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 285
  • Hard Disk Western Digital Caviar WD1200JS

Le rilevazioni sono state effettuate con il sistema in stato di idle e dopo un periodo di 20 minuti a pieno carico. Per ricreare il peggior scenario possibile, abbiamo caricato i vari elementi del sistema: per stressare il processore è stata eseguita un'istanza di Orthos, mentre per l'hard disk e per la scheda video abbiamo utilizzato rispettivamente I/O Meter e Shadermark.

Le temperature sono state rilevate utilizzando i tool Core Temp per la CPU, Riva Tuner per la scheda video e la suite Active Smart per monitorare il disco rigido.

 
Idle
Load
Processore - Core #1
32° C
44° C
Processore - Core #2
32° C 44° C
Processore - Core #3
30° C 43° C
Processore - Core #4
29° C 42° C
Scheda video
39° C 82° C
Hard disk
26° C
30° C
Temperatura ambiente
21,4° C

I valori rilevati nel corso dei nostri test sono piuttosto buoni, confermando la buona circolazione d'aria interna e, di conseguenza, l'efficace progettazione dello chassis. Ciascuna zona è di fatto ben areata ed il calore prodotto dai vari componenti viene espulso in maniera adeguata verso l'esterno, evitando che si vengano a creare zone o sacche di ristagno dell'aria calda.

Passiamo ora ai risultati relativi all'impatto acustico del sistema:

 
Ventole Min.
Ventole Max.
Frontale
39,8 db
43,4 db
Posteriore
40,2 db
43,8 db
Laterale sinistro
40,6 db
45,2 db
Laterale destro
40,3 db
45,1 db
Rumore ambientale
37,6 db

Per le rilevazioni abbiamo utilizzato, come di consueto, il fonometro Lafayette MSL-80 alla distanza di 50 centimetri dallo chassis, in corrispondenza dei quattro lati del case. Il comportamento è piuttosto buono: con le ventole impostate al minimo la rumorosità d'esercizio resta percepibile ma in misura tale da non arrecare disturbo all'utente. La situazione cambia leggeremente impostando le ventole alla massima velocità di rotazione: in questo caso il rumore prodotto è più presente e potrebbe arrecare qualche disturbo in ambienti particolarmente silenziosi. Nel complesso abbiamo a che fare con un buon comportamento, anche in relazione alle discrete temperature che questo sistema ha saputo mantenere.

Pagina 6 - Considerazioni

La qualità costruttiva di Silverstone Raven RV02 ci ha soddisfatto: lo chassis è ben curato nei minimi particolari, risulta essere solido e robusto e tutti gli spigoli ed i profili sono accuratamente ribattuti o smussati per evitare spiacevoli incidenti. Lo spazio interno disponibile per l'installazione dei componenti è veramente generoso e la particolare progettazione dell'intera struttura consente di affrontare la manutenzione ordinaria e l'installazione in maniera piuttosto agevole.

La presenza delle tre ventole da 180 millimetri è un valore aggiunto importante, che consente di mantenere un ricircolo d'aria efficace all'interno dello chassis. Nonostante la presenza di ben tre ventole, il sistema risulta essere nel complesso non eccessivamente rumoroso, producendo un livello decisamente sopportabile in molte situazioni. Apprezzabile la presenza della finestra laterale in plexiglass, che consente di arricchire, eventualmente, il case con operazioni di modding di impatto visivo.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nel corso della recensione, il vero punto di forza di questo chassis è la particolare disposizione cui si installerà la componentistica interna. Nello schema soprastante abbiamo voluto semplificare quale sia il diretto vantaggio del progetto pensato da Silverstone: l'aria circola, dal basso verso l'alto, in maniera tale che il flusso "caldo" si diriga direttamente all'esterno dello chassis senza andare ad investire altri componenti.

Anche questo prodotto non è comunque esente da piccoli difetti. Un neo è rappresentato dalla copertura superiore del sistema, che funge anche da passacavi: nel caso in cui il connettore del monitor sia piuttosto lungo (come nel caso dell'impiego di un adattatore DVI-VGA) si potrebbe incorrere in qualche problema sino all'impossibilità di installare la cover. Inoltre abbiamo riscontrato una bassa utilizzo di soluzioni tool-free: eccezion fatta per le viti delle paratie laterali, il resto deve essere avvitato impiegando un cacciavite. Per quanto riguarda i connettori frontali, inoltre, si sottolinea l'assenza di porte firewire o E-SATA.

Veniamo al prezzo: la soluzione Silverstone Raven RV02 è reperibile in commercio al prezzo di circa 155 Euro, comprensivi di iva, valore verificato a seguito della consultazione di alcuni motori di comparazione dei prezzi. Si tratta di una cifra certamente non bassa in valore assoluto, che tuttavia riteniamo giustificabile per l'acquisto di una soluzione così spaziosa, ben curata ed in grado di assicurare un buon raffreddamento della componentistica interna.

Si ringrazia il distributore IDP srl per aver messo a disposizione l'esemplare per la prova.