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La personalizzazione è di fabbrica con CABE
Fabio Gozzo - 22 Aprile 2008
"Il produttore italiano Ppetrarca, specializzato nella realizzazione di accessori PC dedicati al modding, propone tra i propri prodotti CABE, un case che fa del look e della qualità dei materiali i suoi punti di forza. Il modello è inoltre caratterizzato da dimensioni contenute e dal posizionamento obliquo delle componenti hardware"
Pagina 1 - Introduzione

Ppetrarca è una nuova azienda italiana specializzata nella realizzazione di accessori PC dedicati al modding. Inizialmente chiamata Modd, la società è nata nel 2004 a Salerno dalla volontà del proprio fondatore Antonio Petrarca di produrre in serie un case dal design unico e accattivante: il CABE.

Molti utenti sicuramente si ricorderanno di questo particolare modello: il case in questione ha infatti vinto il concorso Freestyle PC a Smau 2003, un prestigioso contest dedicato al modding. In seguito al successo ottenuto, è iniziata la produzione in serie del CABE al fine di poterlo riproporre a tutti coloro che sono alla ricerca di un case dall'aspetto appariscente e fuori dagli schemi. Il sito di ModdingLAB, distributore esclusivo dei prodotti Ppetrarca, propone inoltre un altro modello denominato Freestyle, che può essere personalizzato a proprio piacimento.

Il CABE viene completamente realizzato in Italia con l'impiego di materiali di ottima qualità; nonostante la forma cubica e le dimensioni contenute, il case è in grado di ospitare al suo interno un sistema ATX completo. Si tratta dunque di una soluzione estremamente interessante, soprattutto considerando che il costo risulta relativamente contenuto per un prodotto di questo tipo.

Come avremo modo di vedere nelle prossime pagine, il case presenta alcune interessanti soluzioni per quanto riguarda l'alloggiamento di tutte le componenti hardware, rendendo abbastanza agevole l'installazione delle stesse.

Di seguito riassumiamo le principali caratteristiche del CABE:

Colori Deep Orange, Flame Red, Ice Blue, Acid Green, Fumè

Dimensioni

320 x 320 x 320 millimetri
Peso 5,5 Kg

Materiali

Acciaio INOX, metacrilato
M/B supportate ATX, Micro ATX, Mini-itx
Slot da 3,5" 2 esterni, 2 interni
Slot da 5,25" 2 esterni e 1 short per rheobus o dispositivi analoghi
Connessioni 2 porte USB 2.0
Alimentatore Standard ATX (non incluso)
Sist. di raffreddamento 2 ventole laterali da 80 x 80 millimetri
Pagina 2 - Il case visto dall'esterno

Il case di Ppetrarca non è certo un modello che passa inosservato: CABE nasce infatti da una forte passione per il mondo del modding: il design cubico semplice ed essenziale di questo case è stato sapientemente miscelato ad elementi estetici di spicco, quali ventole a vista e copertura semi trasparente, ottenendo un risultato oggettivamente sorprendente.

Il CABE è realizzato con materiali e tecniche produttive di ottima qualità; per rendersene conto è sufficiente uno sguardo al prodotto. La struttura esterna, composta da solamente due elementi, è realizzata in acciaio INOX spazzolato e metacrilato, materiale plastico comunemente noto come Plexiglass. Partendo da una lastra d'acciaio piegata in due punti, è stato realizzato un unico elemento che costituisce al tempo stesso la parte frontale, la base ed il lato posteriore del case. In modo del tutto analogo è realizzata anche la copertura superiore e laterale in metacrilato. Tale copertura è disponibile in 5 diversi colori: Deep Orange, Flame Red, Ice Blue, Acid Green, Fumè.

Nonostante le dimensioni siano piuttosto contenute, grazie ad un sistema di posizionamento obliquo delle componenti hardware, CABE è in grado di ospitare lo stesso tipo di periferiche che possono essere alloggiate in un case middle-tower. Per la precisione le dimensioni del case sono le seguenti: 320 x 320 x 320 millimetri, per un totale di 5,5 Kg di peso.

Nella sezione frontale del case troviamo a far bella mostra di sé l'apertura di una delle due ventole da 80 millimetri presenti, accompagnata da un vano da 3,5 pollici e da un'altro di tipo short da 5,25 pollici, utile per l'alloggiamento di rheobus o altri dispositivi caratterizzati da profondità ridotte.

Infine sulla parte sinistra del pannello frontale troviamo i pulsanti di accensione e reset, accompagnati da due porte USB 2.0; purtroppo si denota la mancanza di una porta firewire e dei connettori audio jack per cuffie e microfono, probabilmente imputabile all'anzianità del progetto che, come detto in precedenza, risale al 2003.

Un'altro aspetto particolare del CABE è che in realtà non ha un unico pannello frontale: su uno dei due lati della copertura in metacrilato troviamo infatti uno sportello per accedere ai due vani da 5,25 pollici e ad uno da 3.5 pollici, predisposti per l'alloggiamento delle unità ottiche e del lettore floppy. La scelta di non posizionare le periferiche esterne sullo stesso lato dove è situato il tasto di accensione è piuttosto insolita, ma consente di mantenere gli ingombri complessivi del case ridotti.

Sul retro del case troviamo le aperture della scheda madre e dell'alimentatore, disposte in posizione obliqua: come avremo modo di vedere in seguito, questa scelta, oltre a rendere l'aspetto del case più appariscente, offrirà una serie di vantaggi non indifferenti. Infine, al di sopra di tutto, troviamo la feritoia della seconda ventola da 80 x 80 millimetri, con inciso il nome del case. Per questa incisione, cosi come per le altre lavorazioni realizzate sulle superfici in acciaio, è stato impiegato un sistema di taglio a laser: grazie a questo accorgimento tecnico non c'è pericolo di ferirsi con i profili delle lamiere durante l'assemblaggio.

Dal punto di vista estetico l'unica pecca riscontrabile è la scelta di utilizzare ventole prive di led luminosi: date le velleità di questo case, ci saremmo aspettati un impatto visivo più marcato. Si tratta ad ogni modo di un particolare di poco conto, dal momento che le ventole sono sostituibili in ogni momento con estrema facilità.

Pagina 3 - All'interno del case: le soluzioni costruttive

All'interno del case, il primo dettaglio che balza all'occhio è il posizionamento obliquo del piano che ospiterà la scheda madre. Tale soluzione, oltre che conferire al case un aspetto ancor più ricercato, costituisce un'importante soluzione tecnica per contenere le dimensioni complessive e sfruttare meglio lo spazio interno.

Data la particolare struttura del case, l'installazione delle componenti hardware appare ad una prima analisi piuttosto complessa. In realtà le operazioni di assemblaggio risultano più agevoli di quanto si possa pensare: grazie ad alcune intelligenti soluzioni previste dal produttore, la fase di montaggio del sistema si conclude rapidamente e senza grosse complicazioni.

Il piano di supporto della scheda madre è completamente rimovibile: ciò consente non solo di montare più facilmente la scheda madre ed i relativi componenti, ma anche di avere un accesso migliore alla sezione del case che andrà ad ospitare l'alimentatore, i dischi rigidi e le unità ottiche. Montando le varie schede PCI e PCI Express si nota un altro dettaglio importante: la maschera sulla quale si affacciano posteriormente i connettori delle varie schede risulta di 2 millimetri più corta rispetto alle misure standard. Il produttore ha infatti previsto la possibilità di inserire una rondella di gomma per ridurre le vibrazioni.

Sotto al piano rimovibile della scheda madre troviamo il vano che andrà ad ospitare l'alimentatore, gli hard disk, il lettore floppy e le unità ottiche. Anche in questo caso il produttore ha previsto alcune soluzioni per facilitare le operazioni di montaggio. Grazie ad un sistema a scorrimento è possibile estrarre il compartimento in cui verranno alloggiate le unità ottiche e i dischi rigidi, inoltre, è possibile rimuovere la parte superiore del cestello semplicemente svitando alcuni dadi senza l'utilizzo di alcun utensile.

Detto questo, è ora il caso di fare alcune precisazioni in merito agli spazi a disposizione all'interno del case: nonostante tutti gli accorgimenti tecnici adottati, ci sono comunque alcune limitazioni sull'hardware che è possibile installare. Nello specifico, non è possibile utilizzare alimentatori con profondità superiori ai 15 centimetri, oppure dissipatori caratterizzati da un'altezza superiore agli 80 millimetri.

Infine, un'altro dettaglio rilevante è la quasi totale assenza di viti, sostituite ove possibile da dadi che non richiedono l'uso di utensili per essere serrati; ventole, copertura in metacrilato e supporti della scheda madre sono infatti fissati in tal modo. Con queste premesse, ci saremmo aspettati di trovare anche un più pratico sistema per il fissaggio dei dischi e delle unità ottiche, in luogo delle normali viti a croce messe invece a disposizione

Pagina 4 - Analisi temperature e rumorosità

Come di consueto, abbiamo eseguito una serie di test per valutare le temperature di esercizio e l'impatto acustico complessivo del sistema. Questa volta però abbiamo voluto mettere un po' alla prova il case, utilizzando una configurazione hardware di fascia medio alta. Ricordiamo che l'utilizzo del CABE per la realizzazione di sistemi da LAN Party è uno degli ambiti previsti dal produttore, e conseguentemente, è normale supporre che all'interno del case vengano installate anche componenti in grado di sviluppare temperature elevate.

Ecco nel dettaglio l'elenco dell'hardware utilizzato per la piattaforma di test:

  • Processore Intel Core 2 Extreme QX6700 a 2,67GHz
  • Dissipatore standard fornito da Intel
  • Scheda Madre Asus Rampage Formula
  • Memoria Corsair CMX1024-8500C5D, kit 2GB
  • Scheda video GeForce 8800 GT, 512 MB
  • Hard Disk Western Digital Raptor WD740 74GB

Le rilevazioni sono state effettuate con il sistema in stato di idle e dopo un periodo di 20 minuti a pieno carico. Per ricreare il peggior scenario possibile, abbiamo caricato i vari elementi del sistema: per stressare il processore, sono state eseguite contemporaneamente due istanze di Orthos, provvedendo poi ad associare, tramite task manager, una coppia di core ad ogni copia del programma in esecuzione, mentre per l'hard disk e per la scheda video abbiamo utilizzato rispettivamente I/O Meter e Shadermark.

Le temperature sono state rilevate utilizzando i tool Core Temp per la CPU, Riva Tuner per la scheda video e la suite Active Smart per monitorare il disco rigido.

 
Idle
Load
Processore - Core #1
47° C
83° C
Processore - Core #2
45° C 83° C
Processore - Core #3
45° C 82° C
Processore - Core #4
47° C 
82° C
Scheda video
66° C
95° C
Hard disk
33C°
40° C
Temperatura ambiente
22° C

Le temperature di esercizio misurate durante i test, seppure siano elevate, descrivono un buon comportamento del case, non influendo troppo sui risultati finali. Ricordiamo infatti che i componenti in questione hanno fatto rilevare temperature analoghe anche nel corso di altri test effettuati in precedenza su banchi di prova a "cielo aperto"; rimandiamo a questo articolo per i dettagli sulle temperature d'esercizio della scheda video e a questa comparativa sui dissipatori realizzata proprio con il processore Intel Core 2 Extreme QX6700. Il flusso d'aria generato dalla ventola frontale in immissione e da quella posteriore in estrazione sembra dunque in grado di mantenere le temperature entro i margini di sicurezza.

Passiamo ora ai risultati relativi all'impatto acustico del sistema:

 
Idle
Full Load
Frontale
40 db
42 db
Posteriore
53 db
54 db
Laterale sinistro
43 db
46 db
Laterale destro
42 db
47 db
Rumore ambientale
31 db

Per le rilevazioni abbiamo utilizzato il fonometro Lafayette MSL-80 alla distanza di 30 centimetri dallo chassis, in corrispondenza dei quattro lati del case. Le misurazioni effettuate mostrano che ci troviamo di fronte ad un modello che non fa della silenziosità la sua dote principale, pur non risultando eccessivamente invasivo. La copertura in metacrilato non riesce a ridurre in maniera molto efficace il rumore generato dalle ventole situate all'interno.

Pagina 5 - Considerazioni

L'impressione lasciata dal case di Ppetrarca è decisamente buona. Il produttore è riuscito a proporre un case dal design ricercato, abbinandolo a soluzioni costruttive di qualità e mirate alla praticità. Il principale punto di forza del CABE è indubbiamente l'estetica accattivante: un case di questo tipo deve essere posizionato in bella vista a far mostra di sé e non certo nascosto sotto la scrivania.

Per quanto riguarda l'organizzazione dello spazio interno, le soluzioni adottate - in particolare il posizionamento obliquo della scheda madre - consentono di ospitare senza troppi problemi anche i sistemi più prestanti: gli unici compromessi obbligati sulle dimensioni dell'alimentatore e del dissipatore non risultano poi cosi limitanti, grazie alla vasta gamma di prodotti attualmente in commercio.

Ci ha fatto una buona impressione anche il sistema di raffreddamento del case: nonostante gli spazi ridotti, le ventole creano un flusso d'aria nella parte superiore eccellente, lasciando lo smaltimento del calore generato nella parte inferiore dai dischi e dalle unità ottiche alle ventole dell'alimentatore. Le temperature rilevate nel corso dei test sono certamente elevate, ma come già detto in precedenza dipendono ampiamente dall'hardware utilizzato.

Oltre alla mancanza di sistemi a slitta per l'installazione delle unità ottiche e all'assenza di connettori audio e firewire, non c'è molto altro da imputare a questo prodotto; si tratta a nostro avviso di problemi facilmente aggirabili o di poco conto. L'unica osservazione che ci sentiamo di fare al CABE riguarda uno dei possibili ambito d'utilizzo previsti da Ppetrarca: i LAN Party.

Secondo il produttore, i LAN Party costituiscono l'habitat ideale per il CABE: in tal senso, viene fornita anche un'apposita borsa, detta CABAG, per facilitare un frequente trasporto del case. La copertura in metacrilato, sebbene sia infrangibile, si graffia con molta facilità e perciò non si presta molto a spostamenti frequenti. A nostro avviso, il CABE è un prodotto "da sfoggiare" come elemento d'arredamento, magari utilizzando delle componenti hardware indirizzate a minimizzare l'impatto acustico.

Per quanto riguarda il costo, il rivenditore esclusivo ModdingLAB propone il CABE a 120 euro iva inclusa nelle versioni Acid Green, Deep Orange, Flame Red e Ice Blue, mentre la versione Fumè ha un prezzo di 135 euro; considerando la particolarità del prodotto e la qualità complessiva dei materiali, si tratta di un esborso giustificato, a patto di essere alla ricerca di una soluzione completamente differente dai canoni comuni.