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IDF Fall 2006, day 2, il futuro del mobile
Alessandro Bordin, Andrea Bai - 28 Settembre 2006
"Secondo giorno per l'Intel Developer Forum di San Francisco, nel quale sono state mostrate diverse novità per quanto riguarda il futuro della piattaforma Centrino, incentrato sulla piattaforma con nome in codice Santa Rosa. Novità anche nel settore Health Care ed anche qualche dato sulle effettive prestazioni dei sistemi Quad-Core, messi a confronto con la concorrenza"
Pagina 1 - Digital Health Keynote

Il settore health care, ovvero quello che coinvolge i diversi aspetti dell'ambito sanitario, sta diventando nel tempo sempre più strategico. Philips ha recentemente abbandonato alcuni settori in cui era in attivo per dedicarsi fortemente a progetti legati all'health care, a riprova di come sia in corso una vera e propria corsa allo sviluppo di apparecchiature mediche da portare però all'interno delle nostre case.

Anche Intel sembra animata dallo stesso entusiasmo (mantenendo però tutti gli altri settori di competenza), tanto da dedicare uno specifico keynote proprio all'argomento salute. A condurre la conferenza è Mr. Louis J. Burns, general manager dell'Intel Digital Health group, cui spetta il compito di far capire ad un pubblico abbastanza curioso quale mossa abbia in serbo Intel in tal senso.

Lo scenario che si presenta già ora, ma che prenderà sempre più piede nel futuro, è un cambiamento sostanziale nei rapporti fra il paziente e la struttura ospedaliera, o anche solo fra il paziente ed il medico. Vi è in ogni caso da fare una pecisazione sul termine "paziente", in quanto con tale termine si intende anche chi non è affetto da particolari patologie, ma che necessita semplicemente di un monitoraggio costante sulle condizioni di salute.

E' il grande business che si apre in seguito all'invecchiamento della popolazione, in concomitanza con una rivoluzione digitale che sembra non conoscere sosta. E' in questa ottica dunque che occorre valutare il coinvolgimento di aziende apparentemente slegate dal settore salute, un mercato dalle potenzialità enormi ed in grado di garantire forti guadagni. Il vantaggio in ogni caso non sarà solo per le aziende, in quanto si prevede per l'utenza un netto miglioramento della qualità della vita ed una sostanziale modifica, in meglio, del rapporto medico-assistito.

Pagina 2 - Digital Health Keynote - Mobile Clinical Assistant

Se l'approccio di Philips sembra più incentrato su piccoli apparecchi, in grado di monitorare diversi parametri biometrici, Intel affronta il settore con proposte più classiche ed in parte già utilizzate, seppur in versioni meno sofisticate. Il primo apparecchio presentato, Mobile Clinical Assistant, altro non è che una versione molto specializzata di tablet PC, con tanto di vano per lo stetoscopio integrato. Questo PC è destinato principalmente alle corsie degli ospedali, nel quale sarà presente un server centralizzato per la gestione dei dati raccolti o comunque indispensabili al personale medico.

Grande attenzione ovviamente al peso e all'ergonomia, oltre al fattore impermeabilità, indispensabile per garantire la frequente pulizia dell'apparecchio con disinfettanti liquidi. Dal punto di vista software, viene utilizzato Sunrise Clinical Manager, che permette di gestire al meglio tutte le informazioni legate ai pazienti.

Un sistema centralizzato sarà poi dedicato alla raccolta di tutte le informazioni e dei dati, che saranno disponibili in ogni caso su ogni terminale e rigorosamente personalizzate per ciascun paziente. La forza di questi sistemi sta proprio nell'immediatezza e nella completezza delle informazioni, che metono il personale medico nelle condizioni di avere a disposizione sempre e comunque, in pochi secondi, l'intero quadro clinico, anche in scala cronologica, di tutti o anche di un singolo parametro.

Pagina 3 - Digital Health Keynote - Continua Health Alliance

Intel, insieme ad aziende del calibro di Philips, Sharp, Samsung, Motorola e Cisco, fa parte di un corsorzio chiamato Continua Health Alliance, costituito al fine di realizzare apparecchiature dedicate al settore medico in grado garantire compatibilità reciproca. Uno dei problemi del settore medico, spesso causa di voragini nelle ridotte finanze a disposizione delle strutture, risiede nel ricambio parziale o totale delle apparecchiature obsolete, in quando non più in grado di interfacciarsi con apparecchiature più recenti.

Questo consorzio si ripromette di scongiurare che ciò avvenga anche in futuro, mettendo quindi le basi per una migliore gestione delle finanze delle strutture mediche, garantendo l'interoperabilità degli apparecchi con logo Continua. Un esempio pratico di come questa sinergia possa portare ad un drastico miglioramento della cura degli assistiti viene dal secondo apparecchio mostrato, ovvero un terminale in grado di svolgere molteplici funzioni.

E' stato mostrato un video di come questo aparecchio possa di fatto far sentire il paziente molto più assisitito, pur rimanendo in casa. Il terminale raccoglie tramite una connessione wireless i dati provenienti da diversi apparecchi certificati Continua come bilancia, misuratore di pressione e altro ancora, andando a compilare una tabella senza l'intervento alcuno dell'anziano (il cliente tipo di queste aparecchiature).

Non finisce qui: l'apparecchio garantisce il collegamento in remoto con personale medico, fornendo di fatto un servizio di videotelefonia. Il principio è semplice e già attuato anche in altri ambiti, come per esempio nei software di messaggistica istantanea. Il medico o il paramedico può così controllare i dati biometrici raccolti dagli apparecchi e comunicare direttamene al paziente eventuali correzioni sulla somministrazione dei farmaci.

Il terminale ovviamente si prende carico di ricordare all'anziano quando e in che misura prendere i farmaci, anche a mezzo di segnalazioni acustiche. Dotato di touch-screen, l'apparecchio è studiato per mettere nelle condizioni chiunque di utilizzarlo al meglio, senza per forza essere un esperto nell'uso del PC. E' facile intravedere come soluzioni di questo tipo possano far sentire molto più tranquilli anziani e loro parenti, consapevoli di essere assistiti al meglio direttamente a casa loro.

Pagina 4 - Keynote Digital Enterprise

Il keynote della seconda giornata dell'edizione autunnale dell'Intel Developer Forum di San Francisco è presieduto da Pat Gelsinger, Senior Vice President e General Manager per la divisione Digital Enterprise Group di Intel.

Gelsinger si sofferma per qualche istante ad analizzare i passi compiuti nel corso del 2006 che, passando per le varie soluzioni Xeon Series 5000 e 5100, Itanium 2 9000, Core 2 Extreme e Core 2 Duo, arrivano sino ai processori Cloverton e Kentsfield Quad Core annunciati nel corso del primo giorno.

Durante il keynote, Gelsinger ha tenuto una piccola dimostrazione mettendo a confronto un sistema Intel Xeon contro un sistema AMD Opteron. Si tratta di una competizione su due fronti: quello delle prestazioni e quello del consumo energetico. Ovviamente non è dato sapere quali siano le effettive configurazioni delle due macchine ed i risultati mostrati sono da prendere comunque con una certa cautela.

Innanzitutto il confronto sul piano energetico, in stato di idle: il sistema di AMD, equipaggiato con due processori Opteron 285 a 2,8GHz su piattaforma Socket F consuma circa 306 Watt, mentre il sistema di Intel, provvisto di due "vecchi" processori Intel Xeon "Woodcrest" 5160, ovvero con 3.0GHz di frequenza operativa, arriva a consumare 245 watt. Entrambi i sistemi sono quandi caratterizzati dalla presenza di quattro core di elaborazione.

Evidenziamo come un processore Opteron 285 per piattaforma Socket F in realtà non esista, in quanto le cpu per questo nuovo Socket hanno introdotto una numerazione a 4 numeri. Questo può far pensare che Intel abbia in realtà utilizzato un sistema Dual Socket 940, abbinato a memoria DDR e non a memoria DDR2.

Per il confronto prestazionale è stato utilizzato un benchmark che esegue il prodotto di matrici, tuttavia il tipo di test non è stato meglio specificato. Il sistema Xeon porta a termine il test in 39 secondi.

Pagina 5 - Keynote Digital Enterprise - parte 2

Lo stesso tipo di test viene portato a termine dal sistema Opteron in 1 minuto e 7 secondi, ovvero 28 secondi in più rispetto al sistema Xeon. In termini percentuali il sistema Xeon è del 40% più veloce rispetto al sistema dual Opteron 285.

Il picco di energia consumata nella fase del test arriva a 444 Watt per il sistema equipaggiato con processori AMD, mentre per quanto riguarda il sistema Intel Xeon abbiamo un consumo di picco di 370 Watt.

Sul sistema Intel sono poi stati sostituiti i processori, installando due nuove CPU Intel Xeon "Cloverton" Quad Core Low Voltage, per un totale di 8 core di elaborazione e "appena" 2,1GHz di frequenza operativa. Il medesimo test utilizzato in precedenza è stato completato ora in 31 secondi.

Sul versante dei consumi si è invece registrato un picco di 380 Watt, ovvero appena dieci watt in più rispetto al sistema Xeon "Woodcrest" visto precedentemente ma ben 64 Watt in meno rispetto al sistema AMD. Sottolineiamo nuovamente che non avendo a disposizione i dettagli circa le configurazioni di entrambi i sistemi non è possibile speculare alcunché circa i test condotti ma nonostante questo è innegabile il percorso che Intel sta seguendo per cercare di fornire le più elevate prestazioni possibili con ridotto consumo di energia.

Pagina 6 - Keynote Digital Enterprise - parte 3

Il Keynote di Gelsinger ha permesso inoltre di trovare conferme alle ipotesi circolate nei giorni scorsi relative alla possibilità che Intel adottasse una qualche risposta all'iniziativa "Torrenza" promossa da AMD. Gelsinger stesso ha infatti annunciato che la compagnia ha esteso la licenza d'uso del FSB a due importanti compagnie come Xilinx e Altera, le quali hanno ora la possibilità di realizzare chip in grado di sfruttare direttamente la connessione FSB con il memory controller hub.

Ma in ambito enterprise le novità non finiscono qui e Pat Gelsinger annuncia che nei prossimi processori a 45 nanometri, conosciuti con il nome in codice di Penryn e Nehalem, saranno introdotte ben 50 istruzioni in più. Molto interessante, inoltre, l'annuncio di un white paper che introduce gli sviluppatori alle istruzioni SSE4 e che dimostra il nuovo approccio di Intel verso un'apertura anche a terzi.

Fra le nuove istruzioni citiamo i sottogruppi Floating Point Dot Product (DPPS, DPPD) ed i Floating Point Round (ROUNDPS, ROUNDSS, ROUNDPD, ROUNDSD), coinvolti nell'ottimizzazione delle scene 2D e 3D, a tutto vantaggio degli ambiti gaming ed in generale in tutti quelli che richiedono un uso massiccio dei calcoli in virgola mobile.

Pagina 7 - La piattaforma Santa Rosa

Ecco svelate le caratteristiche principali di Santa Rosa, la piattaforma mobile che Intel immetterà sul mercato nel corso della prima parte del 2007. Nello schema di massima si possono vedere i connotati salienti: processore Merom, chipset della famiglia "Crestline", modulo wireless "Kedron", scheda "Robson" e possibilità di collegamento WWAN, che vedremo nel dettaglio in seguito.

Una delle caratteristiche principali di Santa Rosa è il passaggio alla frequenza di FSB di 800 MHz rispetto ai 677MHz delle piattaforme Napa attualmente in commercio. Il processore utilizzato sarà Merom, già impiegato nelle piattaforme Napa di più recente commercializzazione.

Tenendo sempre ben presente le volontà di risparmio energetico, una interessante peculiarità di Santa Rosa è l'introduzione del cosiddetto Virtual Bus Clock. Con queste parole Intel indica una caratteristica che è già ampiamente utilizzata per il processore, ma che per la prima volta viene estesa anche alla frequenza di bus, ovvero la possibilità di variare dinamicamente detta frequenza a seconda del carico di lavoro. Parallelamente viene variata anche la tensione operativa, permettendo così di ottenere una più ampia autonomia delle batterie.

Enhanced Deeper Sleep è una nuova tecnologia, anche in questo caso con l'obiettivo del risparmio energetico, introdotta nella piattaforma Santa Rosa. In estrema sintesi tale tecnologia prevede che nelle sessioni di idle il processore svuoti la cache dei dati in essa contenuti e assuma uno stato "dormiente", che non necessita di particolare apporto energetico. Il processore è comunque sempre pronto a tornare attivo ogni volta che la memoria centrale necessita di comunicare, attraverso il chipset, con il processore stesso.

Pagina 8 - La piattaforma Santa Rosa - parte 2

Molto importanti per la piattaforma Santa Rosa sono le componenti video e 3D. In abbinamento a Crestline sarà resa disponibile una nuova versione della soluzione Intel Graphics Media Accelerator, che questa volta assumerà il nome di X3000. Si tratta di una soluzione che integra tutte le specifiche necessarie per il supporto all'interfaccia Aero Glass di Windows Vista. Inoltre sarà presente la tecnologia Intel Clear Video per la visualizzazione di contenuti in alta definizione. Si tratta di una tecnologia che prevede l'impiego di algoritmi per incrementare la qualità d'immagine, similmente a quanto avviene con le tecnologie PureVideo di NVIDIA e AVIVO di ATI.

Con l'avvento di Santa Rosa giungerà sul mercato anche un nuovo modulo WiFi. Il nome in codice con il quale attualmente è conosciuta questa soluzione è Kedron che viene sviluppato secondo le specifiche (che, ricordiamo, devono ancora essere ratificate) di quello che dovrebbe essere lo standard IEEE 802.11n. Tra le caratteristiche principali sottolineiamo la presenza di due trasmettitori e tre ricevitori integrati per lo standard MIMO/11n, a seconda delle ratifiche.

Intel annuncia inoltre una partnership con Nokia, la quale fornirà le schede 3G per la connettività WWAN all'interno dei sistemi che verranno sviluppati attorno alla piattaforma Santa Rosa.

Ma per Intel la mobilità non è solo Santa Rosa, ma anche Ultra Mobile PC. Ed ecco che in tema di partnership il colosso di Santa Clara annuncia una collaborazione con Yahoo!. I due giganti della tecnologia stanno collaborando alla realizzazione di un sistema UMPC che fa uso dei servizi messi a disposizione da Yahoo per andare incontro alle esigenze dell'utente.

Come vediamo dalla foto è previsto l'impiego di una interfaccia grafica personalizzata, che permette di visualizzare i contenuti selezionati oltre alla possibilità di utilizzare i normali strumenti messi a disposizione da un PC, quali la posta elettronica o il riproduttore di file multimediali.

Ma la strada UMPC per Intel non si ferma solo all'intrattenimento o alla produttività personale: ed ecco che viene presentato un progetto riguardante la diffusione di particolari UMPC nelle scuole e negli istituti di istruzione. Si tratta di sistemi leggeri, caratterizzati da un'elevata autonomia e da un particolare design che li rende adatti ad essere usati in ambienti nei quali un urto accidentale è all'ordine del giorno.