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Pagina 1 - Introduzione
Il personal computer è ormai entrato prepotentemente nel nostro quotidiano,
grazie ad una diffusione iniziata nei lontani anni '80 e giunta alla capillarità
tipica dei giorni nostri. Il PC insomma è ormai divenuto un vero e proprio
elettrodomestico in senso letterale, oltre che strumento insispensabile in ambito
lavorativo. Tra le ultime novità di Enermax ricordiamo le ventole con tecnologia Elnobal Bearing, ovvero basate sui principi della levitazione magnetica. Si tratta di ventole di nuova concezione, caratterizzate dalla possibilità di rimuovere le eliche dal corpo principale per effettuare operazioni di pulizia e asportare polvere o corpi estranei, in modo tale da mantenere le ventole sempre in perfetta efficienza. Segnaliamo inoltre gli alimentatori della serie Galaxy nelle due versioni da 850W e 1000W Caratteristiche principali Chakra ECA3050-BR
Pagina 2 - Descrizione
Per la realizzazione del case Chakra ECA3050-BR Enermax ha optato per una linea pulita e scevra da elementi appariscenti. Il case è realizzato in lamiera SECC, mentre il frontale è in plastica. Fanno eccezione due inserti laterali, sempre sul frontale, in alluminio spazzolato.
Al pari delle altre soluzioni ATX Midtower, il Chakra ECA3050 è provvisto di cinque slot da 5,25 pollici e di un solo slot da 3,5 pollici per periferiche come floppy disk o lettore di card. Lo spazio riservato a periferiche interne da 3,5 pollici è di tre slot, che vedremo in seguito. Tutti gli slot sono protetti da un piccolo pannellino metallico traforato che a sua volta è provvisto di un rivestimento spugnoso che si pone l'obiettivo di filtrare la polvere ambientale ed evitare che vada ad accumularsi all'interno del case.
L'unico elemento caratteristico di questo case è la feritoia di areazione posta nella parte bassa del frontale, caratterizzata da una forma vagamente circolare che ricorda, appunto, un Chakra, ovvero un'arma da lancio spesso associata alla figura di induista di Visnu.
Dei cinque slot da 5,25 pollici, i primi due sono provvisti di uno sportello a ribalta, che consente l'installazione di periferiche come lettori ottici senza deturpare il design originale del case. Segnaliamo che per il meccanismo di apertura è stata utilizzata una soluzione che consente di regolare il leveraggio apposito a seconda della posizione del tasto di eject sull'unità ottica che andremo ad installare. Pagina 3 - Descrizione, segue
Nella parte superiore è presente uno sportello che nasconde alla vista i due pulsanti di accensione e reset, due jack da 3,5mm per cuffie e microfono, due porte USB e, l'unico vero elemento innovativo di questo case, una porta e-SATA.
Il pannello posteriore del case in esame è piuttosto ordinario: in alto troviamo lo spazio per l'alloggiamento dell'alimentatore e, subito al di sotto, la griglia di areazione che consente l'installazione di una ventola da 120 millimetri, non fornita in dotazione. Accanto a questa griglia troviamo lo spazio per le connessioni I/O della scheda madre. In basso sono posizionati, come di consuetudine, gli slot per schede PCI Express, AGP o PCI in numero di 7. Un assente importante è il foro per il passaggio di tubazioni dell'eventuale sistema di raffreddamento a liquido. Sarà quindi un fattore da tenere in considerazione al momento dell'acquisto.
Il pannello di sinistra è mantenuto in sede tramite due viti con cappuccio zigrinato, in modo tale che sia possibile rimuovere dette viti senza ricorrere all'ausilio di un cacciavite. Il pannello è provvisto di due ampie feritoie di areazione, una delle quali dotata di un convogliatore d'aria che, una volta montato il case, andrà a posizionarsi in corrispondenza del dissipatore di calore della CPU. Pagina 4 - Soluzioni di assemblaggio
Il sistema di ritenzione degli hard-disk è una soluzione già vista su altri cabinet recentemente recensiti da Hardware Upgrade. Si tratta di due listelle di plastica provviste di due pioli di acciaio alle estremità. Tali pioli vanno ad inserirsi negli alloggiamenti filettati atti ad ospitare normalmente le viti di ancoraggio. In questo modo viene resa possibile un'installazione semplice ed agevole e senza la necessità di alcun utensile.
Le periferiche di storage, equipaggiate con le opportune listelle di plastica, andranno a trovare posto nel box posto trasversalmente che è in grado di ospitare fino a tre unità. Il sistema di inserimento è di tipo "a slitta": due binari accolgono le listelle sopra citate che vanno ad assicurarsi all'intelaiatura di lamiera mediante una piccola scanalatura.
Differente, ma già collaudata, la soluzione per il fissaggio delle periferiche da 5,25 pollici: è sufficiente inserire la periferica nel rispettivo slot e due meccanismi a scorrimento con blocco di sciurezza andranno ad assicurare l'unità alla struttura.
Anche per ciò che concerne il fissaggio delle schede di espansione non è previsto l'impiego di alcuna vite, grazie ad un ingegnoso sistema di blocco ad incastro per ciascuno slot di espansione.
Per il corretto raffreddamento delle unità di storage è stata posizionata una ventola per il ricircolo dell'aria proprio in corrispondenza del cestello atto ad ospitare i dischi di sistema. Si tratta di una unità da 120 mm e illuminata da led di colore blu, che risulta visibile anche dall'esterno grazie alla griglia di areazione già descritta nella pagina precedente. Pagina 5 - Metodologia di analisi La metodologia scelta per analizzare questa particolare categoria di prodotti è stata oggetto di discussione all'interno dello staff di Hardware Upgrade, giungendo alla conclusione che questa dovesse includere non solo una descrizione dettagliata, ma anche una serie di misure atte a trarne un profilo abbastanza definito anche sul fronte dell'insonorizzazione acustica e della temperatura di sistema. Tale metodologia inoltre verrà utilizzata anche per le future recensioni di case giunti in redazione, al fine di trarre uno storico si dati mutuamente confrontabili. Per poter minimizzare il più possibile le differenze fra un case e l'altro si è scelto di adottare per i test una piattaforma completa dedicata così composta:
Si potrà obiettare che diversi case vengono venduti con alimentatore e ventole integrate, come in questo caso, ma altri no. Niente di più vero, ma si è deciso di adottare ventole e alimentatori appena elencati solo nel caso in cui il case da sottoporre ai nostri test ne fosse sprovvisto, adottando invece quelli forniti di serie qualora il case vantasse una dotazione più ricca. - Rumorosità di esercizio
Il fonometro utilizzato nel corso dei test è un Lafayette MSL.80, più che sufficiente per trarre dei dati da porre in confronto con altri.
E' risaputo che nel momento in cui si cerca di analizzare l'intensità di una fonte sonora sono molti i fattori che ne possono influenzare la lettura. Si pensi per esempio alla distanza a cui ci si trova dalla fonte che si vuole misurare, all'ambiente circostante, al rumore di fondo più o meno condizionante. Questa premessa per dire che Hardware Upgrade effettuerà delle misure che verranno messe a confronto con altre ottenute, ove possibile, nelle stesse condizioni. I valori in dB dunque non devono avere valore assoluto, ma relativo solo ad altre misurazioni effettuate nei nostri test. Da questi potremo quindi trarre conclusioni oggettive sulla bontà o meno di una postazione rispetto all'altra, ma non rispetto ad altre soluzione analizzate da altre testate in condizioni molto probabilmente estremamente differenti. La metodologia di test scelta da Hardware Upgrade prevede 3 misurazioni per ogni lato del case, effettuate a 3 distanze diverse: 20, 50 e 100 cm. La scelta di tali distanze nasce dalla considerazione che l'utente si troverà a lavorare molto probabilmente nei pressi del PC desktop. Misurare le differenze fra i valori in dB alle diverse distanze potrà inoltre contribuire a farsi un'idea della percezione del rumore anche per spostamenti minimi. La ventola del processore è stata impostata al valore minimo di giri per mezzo di un potenziometro dedicato. Si è scelto inoltre di effetuare le misurazioni utilizzando il sottosistema video integrato nel chipset, evitando così eccessivi condizionamenti da parte di una eventuale scheda video aggiuntiva. - Temperatura di esercizio La misurazione della temperatura di esercizio comprende in realtà diverse rilevazioni, riferite a CPU, sistema, GPU e disco rigido. Al fine di minimizzare l'influenza della temperatura esterna su tali valori si è scelto di riportare valori costituiti dalla differenza di quanto rilevato con i nostri strumenti e la temperatura ambiente. Esempio: il tool Active SMART, che fornisce indicazioni sulla temperatura dei dischi rigidi, ci indica in 36°C la temperatura del disco. In presenza di una temperatura ambiente di 20°C indicheremo nei nostri grafici 16°C, ovvero quanto il disco risulti "più caldo" della temperatura ambiente. Ciò permette di evitare di ottenere dati troppo condizionati dalla temperatura esterna , che potrebbero incidere negativamente sul giudizio generare o portare in ogni caso a conclusioni errate. Per segnalare correttamente le temperature a pieno carico del sistema si è proceduto nel seguente modo:
Le temperature di funzionamento sono state rilevate in questo modo:
Nel corso di tutti i test dei case verrà sempre utilizzato la stessa base di componenti; questo permette di confrontare le rilevazioni fatte tra differenti case. La temperatura ambiente nel momento delle misurazioni è stata pari a 27 gradi centigradi. Il sistema è stato fatto operare per 1 ora prima di procedere alla rilevazione della temperatura, così da garantire una uniformità di quest'ultima. Pagina 6 - Temperature d'esercizio
Seguendo l'ormai classica metodologia di test, abbiamo sottoposto il modello Chakra di Enermax ad un "torture test", per portare al limite operativo ogni singola componente del sistema. Vi è da dire che le condizioni ambientali di questi giorni hanno influito non poco sulle misurazioni, rendendo l'ambiente decisamente più caldo del normale. Difficile quindi contare su una comparazione diretta, anche se risulta in ogni modo possibile trarre considerazioni generali sulle temperature ottenute. La temperatura del nostro laboratorio ha raggiunto il valore di ben 27° C, pur essendo il locale climatizzato. Ricordiamo inoltre che i valori ottenuti sono anche conseguenza della scelta di adottare di serie una sola ventola anteriore. I valori decisamente migliori fatti registrare dal Cooler Master Mystique a parità di condizioni sono sicuramente da imputare alla presenza della ventola estrattiva nella parte posteriore, che di fatto impedisce la formazione di sacche d'aria calda interne al case.
Anche sul fronte della temperatura assoluta valgono le considerazioni fatte in precedenza. Sensibili le differenze rispetto al modello Cooler Master Mystique, che ha fatto registrare temperature di circa 5-6°C inferiori. La struttra interna molto simile, così come le condizioni ambientali, fanno pensare che a determinare questa differenza sia esclusivamente l'assenza sul modello di Enermax di una ventola estrattiva. Appare molto chiaro quanto sia importante provvedere al montaggio di una ventola aggiuntiva e di non accontentarsi di quanto offerto di serie dal modello Chakra. A preoccupare è soprattutto la temperatura raggiunta dal disco rigido, anche se non si può certo andare tranquilli osservando i valori delle altre zone monitorate. Pagina 7 - Rumorosità d'esercizio
La rilevazione del rumore generato dal Enermax Chakra è avvenuta seguendo la stessa metodologia dei precedenti test, ovvero rilevando per ogni lato il livello sonoro alle distanze di 20, 50 e 100 cm. Come nel caso del Cooler Master Mystique, anche per quanto riguarda Chakra la rumorosità di esercizio del sistema è chiaramente avvertibile; i dB misurati a 20 cm sono in ogni caso allineati a quelli ottenuti con sistemi simili. Il lato più silenzioso risuta essere quello destro, sempre mantenendo come riferimento una visione frontale del case. La motivazione è da ricercarsi nell'assenza di finestrature, a differenza di quanto si può notare nel pannello sinistro. La zona posteriore, pur non presentando una ventola come nelle altre soluzioni, fa segnare valori del tutto simili a quelli dei modelli analizzati in precedenza. Ad influire sul dato ha concorso sicuramente la presenza di una zona forata posta lateralmente rispetto agli slot di espansione per schede aggiuntive.
Pagina 8 - Considerazioni Il case Chakra ECA3050-BR proposto da Enermax è un prodotto che bada molto alla sostanza, offrendo comunque un'estetica sobria ed elegante, quasi minimalista. Si tratta quindi di un case adatto ad ogni tipo di esigenza, caratterizzato da una costruzione discreta e da ottimi accorgimenti per ridurre realmente al minimo l'impiego di utensili per il montaggio. Lascia un poco l'amaro in bocca l'assenza delle predisposizioni necessarie per il passaggio dei tubi di un eventuale sistema di raffreddamento a liquido. Per coloro i quali tali tipi di sistemi rappresentano una priorità, consigliamo di volgere le loro attenzioni verso soluzioni differenti. Un'altra mancanza non trascurabile è quella della porta FireWire sul pannello superiore. La sobrietà ed il minimalismo estetico del prodotto rende il case una buona base di partenza per operazioni di modding anche spinto, come ad esempio l'installazione di una finestra laterale ed il conseguente posizionamento di varie luci all'interno del case stesso. Apprezzabile la scelta di implementare una porta basata su standard E-SATA, ovvero External SATA. Si tratta di una tecnologia che sta lentamente prendendo piede (attualmente i prodotti disponibili sul mercato si contano infatti sulle dita di una mano) e interessa, ovviamente, in modo particolare periferiche come hard disk esterni. Il quadro che emerge dall'analisi del case Chakra ECA3050-BR è comunque molto positivo, anche alla luce del prezzo sul mercato che si attesta a circa 70 Euro. Si tratta di una somma decisamente alla portata di chiunque e che permette di acquistare una soluzione dalla buona qualità costruttiva e dalla discreta espandibilità e che lascia aperte, come detto, numerose possibilità di personalizzazione. |
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