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Pagina 1 - Introduzione
Cooler Master conferma il proprio interesse al mondo dei case presentando il nuovo modello Mystique 631, caratterizzato da un design ricercato e dall'utilizzo dell'alluminio come materiale predominante. Azienda conosciuta soprattutto per le proprie soluzioni dedicate al raffreddamento, Cooler Master è da qualche tempo alla ricerca di nuovi settori di mercato in cui emergere, pur non uscendo dall'orbita dei prodotti collegati all'assemblaggio. Le linee di prodotti, conseguenza di questa ricerca di nuovi sbocchi, mantengono in ogni caso un denominatore comune, rappresentato da un'utenza sempre attenta al raffreddamento del proprio sistema e interessata alla semplicità dell'upgrade. A riprova di questa filosofia di fondo è sufficiente scorrere il vasto listino prodotti Cooler Master: poco spazio a soluzioni "barebone", ampia scelta per quanto riguarda soluzioni dai volumi classici, ovvero quelli preferiti dagli appassionati. La scelta di puntare soprattutto su modelli dalle linee ed ingombri classici potrà sembrare a molti un segnale di una condotta fin troppo conservatrice; la realtà e la continua crescita di Cooler Master dà loro torto. Cooler Master ha acquisito negli anni uno zoccolo duro di utenti molto fidelizzati al marchio, cui ogni anno se ne aggiungono di nuovi; un segnale chiaro che l'appassionato non è poi una categoria tanto di nicchia, soprattutto fra le nuove generazioni che con il PC ci sono cresciute, in misura molto maggiore rispetto al passato. Analizzeremo in questo articolo il nuovo modello Cooler Master Mystique 631, case dalle linee eleganti e dagli ingombri ben lontani da quelli pachidermici tipici del CM Stacker 830 precedentemente testato. Di seguito alcune caratteristiche. Caratteristiche principali Mystique 631
Pagina 2 - Descrizione esterno - parte 1
Il case Mystique 631 è disponibile in livrea nera e alluminio grezzo, colorazioni accomunate dalla finitura opaca spazzolata. Già osservando anche poco attentamente il case emerge una ricerca di eleganza e semplicità, unita anche ad uno studio di design alla ricerca dell'originalità. Il risultato è un case decisamente fine ed elegante, avvalorato dalla colorazione blu della ventola frontale, visibile in ambienti poco illuminati. La parte frontale del Cooler Master Mystique si distingue per un profilo ondulato, molto gradevole. Linee pulite e nessuno spazio a picchi di stravaganza, visti in parte nel modello Cooler Master Stacker 830. La parte superiore frontale del Cooler Master Mystique presenta un'anta con cerniera laterale, che nasconde i 4 slot da 5,25" e i 2 da 3,5"; trovano spazio in questo vano anche due pulsanti e le spie di monitoraggio, come dimostra l'immagine seguente.
Di dimensioni generose il pulsante di avvio del sistema, posto al di sopra delle due spie del power e del monitoraggio dell'operatività del disco rigido; a chiudere la serie in senso verticale troviamo il pulsante reset. Spicca l'assenza di porte per la connessione di periferiche esterne, situate in un'altra posizione.
E' la parte superiore infatti ad ospitare due porte USB 2.0, i mini-jack per microfono e cuffie e la porta FireWire a 6 pin; una scelta del genere si presta a diverse interpretazioni, in quanto soggetta a pregi e difetti in base alle periferiche collegate e alla loro collocazione. Pagina 3 - Descrizione esterno - parte 2
Così come era possibile invertire il senso di apertura dell'anta sul modello Stacker 830, lo stesso si può riscontrare nel modello Mystique, grazie alla presenza di un perno fisso ed uno a molla sull'anta rimuovibile. Questa soluzione permette di cambiare sensibilmente l'impatto visivo, oltre a permettere l'inversione del senso di apertura qualora vi sia una necessità in tal senso. Da segnalare inoltre la chiusura dello sportellino: non meccanica come da tradizione ma a mezzo calamita.
L'anta, anch'essa in alluminio spazzolato, è fissata al case per mezzo di due perni (in bianco). L'inversione del senso di apertura si potrebbe rivelare fondamentale nel caso di spostamento del case da una zona della scrivania ad un'altra, soprattutto in prossimità di pareti o armadi.
I pannelli laterali sono differenziati sia per quanto riguarda il disegno, sia per il modo in cui sono fissati al case. Sul pannello destro (guiardando il case frontalmente) non vi è nulla da dire, in quanto non presenta fori o feritoie ed è fissato al case con delle classiche viti. Il pannello sinistro invece è studiato in ben altro modo, per una serie di motivi facilmente intuibili. Il più importante è che tale pannello sarà quello che verrà rimosso più spesso, in quanto si trova dalla parte opposta della scheda madre, sulla quale andranno collocate le evetuali schede di espansione.
Anche l'ancoraggio è differente, in quanto l'apertura è a libro, con l'incernieratura sul lato verticale anteriore. Il pannello è fissato sul retro con due viti zigrinate, che rendono superfluo l'utilizzo del cacciavite. Si possono notare inoltre un grosso pulsante a scorrimento per sbloccare il pannello e due aree finestrate per il ricambio d'aria con l'esterno.
La parte posteriore mette in mostra il vano per l'alimentatore, una finestratura forata che nasconde una ventola 120x120 mm , la mascherina metallica per il collegamento di tutte le periferiche esterne e 7 vani per l'espansione con schede PCI o PCI-Express.
Di sicuro interesse risultano essere i due fori rivestiti in gomma per ospitare eventuali tubazioni per il sistema di raffreddamento a liquido, scelta che mette nelle condizioni l'utente interessato a queste soluzioni di non mettere mano ad utensili e trapani. Pagina 4 - Descrizione - interno
Per accedere al vano interno è necessario rimuovere il pannello di sinistra, fissato al case attraverso due viti zigrinate ed un sistema a scorrimento. La parte interna del pannello nasconde un convogliatore d'aria di generose dimensioni, che permette di facilitare ed uniformare i flussi d'aria. L'interno del case si presenta decisamente ordinato, con settori ben distinti per le varie componenti. Nella parte destra dell'immagine si possono notare i 4 slot da 5,25 pollici e i 2 da 3,5, caratterizzati da un sistema di bloccaggio che rende inutile l'utilizzo di viti. Appena sotto a questi si nota un vano in grado di ospitare ben 4 dischi rigidi, anche in questo caso installabili senza viti. Fra il pannello frontale e il bay dei dischi trova collocazione una ventola 120x120 mm con led blu, con il compito di convogliare aria all'interno del case. Facilmente intuibili i benefici in ottica di raffreddamento delle unità disco.
Spostandoci a sinistra, nella parte superiore si può notare il vano dedicato all'alimentatore; si possono notare inoltre i cavi di connessione per rendere operative le porte poste nella parte superiore del case. Il vano principale non mostra particolari caratteristiche da segnalare, se non la presenza sul lato posteriore di una ventola da 120x120 mm che permette di convogliare il flusso d'aria verso l'esterno. Pagina 5 - Montaggio Il case Mystique 631 nasce per mettere nelle condizioni l'utente appassionato di intervenire senza molti problemi sulle componenti interne, oltre a rendere l'assemblaggio il più semplice e veloce possibile. L'installazione di tutte le componenti non ha rischiesto l'utilizzo di viti, fatta ovviamente eccezione per il fissaggio della scheda madre. Tutte le parti in alluminio inoltre risultano rifinite e non presentano bordi taglienti, garantendo così una maggiore sicurezza generale.
Il montaggio delle unità ottiche o in ogni caso di tutte le periferiche con chassis da 5,25 pollici avviene in modo estremamente semplice. Una volta collocata l'unità nel proprio vano, basterà far scorrere le guide in plastica e bloccarle con l'apposito slide. Un perno posto all'interno dello chassis andrà a collocarsi in corrispondenza della filettatura dell'unità da 5,25 pollici, fissandola stabilmente nella sua sede.
Differente ma altrettanto semplice il montaggio delle unità disco, che avviene esattamente come per il modello Stacker 830 precedentemente testato. Due staffe dotate di perni permettono di agganciare i dischi rigidi all'interno del vano apposito. Le staffe risultano all'atto pratico appoggiate ai lati del disco e fissate all'altezza giusta grazie alla presenza di due perni che vanno ad occupare la filettatura tipicamente utilizzata per il fissaggio a vite.
Il telaio mostrato nell'immagine è quello destinato ai dischi rigidi ed è in grado di contenere fino a 4 unità.
Anche l'installazione di schede aggiuntive prevede un fissaggio senza viti, grazie ad un sistema di bloccaggio ad incastro.
Una leva azionabile da un'appendice in plastica permette di sollevare una staffa in grado di bloccare o sbloccare le schede PCI o PCI-Express. Anche in questo caso dunque nessuna vite e nessun cacciavite sono richiesti. Pagina 6 - Metodologia di analisi La metodologia scelta per analizzare questa particolare categoria di prodotti è stata oggetto di discussione all'interno dello staff di Hardware Upgrade, giungendo alla conclusione che questa dovesse includere non solo una descrizione dettagliata, ma anche una serie di misure atte a trarne un profilo abbastanza definito anche sul fronte dell'insonorizzazione acustica e della temperatura di sistema. Tale metodologia inoltre verrà utilizzata anche per le future recensioni di case giunti in redazione, al fine di trarre uno storico si dati mutuamente confrontabili. Per poter minimizzare il più possibile le differenze fra un case e l'altro si è scelto di adottare per i test una piattaforma completa dedicata così composta:
Si potrà obiettare che diversi case vengono venduti con alimentatore e ventole integrate, come in questo caso, ma altri no. Niente di più vero, ma si è deciso di adottare ventole e alimentatori appena elencati solo nel caso in cui il case da sottoporre ai nostri test ne fosse sprovvisto, adottando invece quelli forniti di serie qualora il case vantasse una dotazione più ricca. - Rumorosità di esercizio
Il fonometro utilizzato nel corso dei test è un Lafayette MSL.80, più che sufficiente per trarre dei dati da porre in confronto con altri.
E' risaputo che nel momento in cui si cerca di analizzare l'intensità di una fonte sonora sono molti i fattori che ne possono influenzare la lettura. Si pensi per esempio alla distanza a cui ci si trova dalla fonte che si vuole misurare, all'ambiente circostante, al rumore di fondo più o meno condizionante. Questa premessa per dire che Hardware Upgrade effettuerà delle misure che verranno messe a confronto con altre ottenute, ove possibile, nelle stesse condizioni. I valori in dB dunque non devono avere valore assoluto, ma relativo solo ad altre misurazioni effettuate nei nostri test. Da questi potremo quindi trarre conclusioni oggettive sulla bontà o meno di una postazione rispetto all'altra, ma non rispetto ad altre soluzione analizzate da altre testate in condizioni molto probabilmente estremamente differenti. La metodologia di test scelta da Hardware Upgrade prevede 3 misurazioni per ogni lato del case, effettuate a 3 distanze diverse: 20, 50 e 100 cm. La scelta di tali distanze nasce dalla considerazione che l'utente si troverà a lavorare molto probabilmente nei pressi del PC desktop. Misurare le differenze fra i valori in dB alle diverse distanze potrà inoltre contribuire a farsi un'idea della percezione del rumore anche per spostamenti minimi. La ventola del processore è stata impostata al valore minimo di giri per mezzo di un potenziometro dedicato. Si è scelto inoltre di effetuare le misurazioni utilizzando il sottosistema video integrato nel chipset, evitando così eccessivi condizionamenti da parte di una eventuale scheda video aggiuntiva. - Temperatura di esercizio La misurazione della temperatura di esercizio comprende in realtà diverse rilevazioni, riferite a CPU, sistema, GPU e disco rigido. Al fine di minimizzare l'influenza della temperatura esterna su tali valori si è scelto di riportare valori costituiti dalla differenza di quanto rilevato con i nostri strumenti e la temperatura ambiente. Esempio: il tool Active SMART, che fornisce indicazioni sulla temperatura dei dischi rigidi, ci indica in 36°C la temperatura del disco. In presenza di una temperatura ambiente di 20°C indicheremo nei nostri grafici 16°C, ovvero quanto il disco risulti "più caldo" della temperatura ambiente. Ciò permette di evitare di ottenere dati troppo condizionati dalla temperatura esterna , che potrebbero incidere negativamente sul giudizio generare o portare in ogni caso a conclusioni errate. Per segnalare correttamente le temperature a pieno carico del sistema si è proceduto nel seguente modo:
Le temperature di funzionamento sono state rilevate in questo modo:
Nel corso di tutti i test dei case verrà sempre utilizzato la stessa base di componenti; questo permette di confrontare le rilevazioni fatte tra differenti case. La temperatura ambiente nel momento delle misurazioni è stata pari a 27 gradi centigradi. Il sistema è stato fatto operare per 1 ora prima di procedere alla rilevazione della temperatura, così da garantire una uniformità di quest'ultima. Pagina 7 - Temperature
Come tipico della nostra metodologia di analisi, abbiamo sottoposto il modello Cooler Master Mystique ad un "torture test", per portare al limite operativo ogni singola componente del sistema. Le condizioni ambientali decisamente differenti rispetto a quelle in cui sono stati effettuate le misurazioni precedenti con altri modelli non permettono una comparazione diretta, anche se è facile trarre delle concusioni sui valori assoluti ottenuti. La stagione estiva particolarmente afosa ha contribuito in maniera determinante a portare la temperatura del nostro laboratorio a ben 27° C, pur essendo il locale climatizzato. In questa situazione la differenza delle temperature misurate rispetto a quella ambiente può portare a conclusioni affrettate.
E' la temperatura assoluta in questo caso a permettere un'analisi abbastanza oggettiva. L'influenza della temperatura ambiente c'è, ma non è particolarmente sensibile su componenti come processore e GPU. Queste componenti infatti raggiungono temperature di esercizio molto elevate, ben poco influenzate dall'ambiente esterno se non in casi estremi. Più sensibile invece l'infuenza sulle temperature operative di sistema e hard disk, come si può notare dalla tabella riportata. Il modello Cooler Master Mystique ricalca quasi specularmente la struttura interna del modello Cooler Master CM Stacker 830, così come la disposizione delle ventole e del relativo numero.Appare chiaro come ad una relativa similitudine dei valori ottenuti con processore e GPU non corrisponda un'altrettanta affinità con i valori relativi al sistema e al disco rigido, penalizzati da un ambiente più caldo. Pagina 8 - Rumorosità di esercizio
La rilevazione del rumore generato dal Cooler Master Mystique è avvenuta seguendo la stessa metodologia dei precedenti test, ovvero rilevando per ogni lato il livello sonoro alle distanze di 20, 50 e 100 cm. La prima impressione è comunque quella di non essere di fronte ad un sistema particolarmente silenzioso, in quanto il rumore delle ventole è avvertibile chiaramente a distanza di circa un metro. Nonostante ciò i dB misurati a 20 cm sono inferiori, seppur di poco, a soluzioni simili. Emerge chiaramente come il lato più rumoroso sia quello posteriore, che risulta essere di fatto quello più vicino sia alla ventola del dissipatore della CPU che ad una delle ventole del case stesso. Il lato più silenzioso è ovviamente quello destro, ovvero quello dotato di un pannello non forato che all'atto pratico isola in una certa misura dal rumore.Qualora si avesse la possibilità di scegliere una posizione sulla scrivania per il modello Mystique, sarebbe dunque preferibile fare in modo di avere come parte più vicina alla postazione il lato destro. Il lato sinistro infatti, come si può notare dal nostro grafico, risulta più rumoroso a causa della presenza di due aperture destinate al ricambio d'aria con l'interno, che però porta inevitabilmente ad un maggiore rumore proveniente dal sistema.
Pagina 9 - Conclusioni Il modello Mystique si posiziona in una categoria di case "standard", ovvero quelli in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze. Siamo lontani dagli ingombri del modello Stacker 830, in grado di ospitare fino a 12 dischi rigidi e più di 10 ventole, per intenderci. Con questa soluzione il produttore ha voluto realizzare qualcosa alla portata di tutti, con un occhio anche all'appassionato di hardware informatico, come testimonia la predisposizione per sistemi di raffreddamento a liquido. Cooler Master, con il modello Mystique, si è posta l'obiettivo di realizzare un prodotto esteticamente gradevole in grado di soddisfare in ogni caso il proprio pubblico, il tutto con un prezzo accattivante. Alla luce della nostra prova possiamo dire che gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti, sotto tutti i punti di vista. Il case Cooler Master Mystique è reperibile in diversi negozi con prezzi compresi fra i 100 ed i 120 euro IVA inclusa, una somma onesta per quanto viene offerto. Dal punto di vista della rumorosità, ovviamente misurata con la dotazione standard di due ventole da 120x120 mm, i valori misurati si sono mantenuti nella media, senza particolari comportamenti da segnalare. Anche sul fronte della temperatura di esercizio abbiamo riscontrato valori tutto sommato nella media, salvo per quanto riguarda quelli dei dischi rigidi e del sistema, leggermente influenzati da una temperatura ambiente più elevata del normale di circa 5°C. La finitura in alluminio, l'estetica gradevole ed il gran vantaggio offerto dal montaggio di praticamente tutte le componenti senza alcuna vite spiccano fra i pro di questa soluzione targata Cooler Master, oltre ovviamente alla cura costruttiva generale. Fra i pochi contro possiamo lamentare una carenza di porte USB frontali, magari da aggiungere a quelle installate nella parte superiore. Il progetto è in ogni caso da considerarsi pienamente riuscito. |
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